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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/29/25 in tutte le aree
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Buongiorno a tutti!! In questo caso, parlerei di fusione moderna, lo si evince dai bordi lisciati e lavorati ( da medaglia ), questa pratica era diffusa anche nelle fusioni ottocentesche. Mi stanno lasciando molto perplesso le monete che sta postando @Atexano Tutti, nella nostra esperienza collezionistica siamo incappati in falsi ma, nel suo caso la percentuale è abbastanza elevata;motivo per cui,lo consiglierei di attenzionare bene le sue fonti di rifornimento, di diffidare dai facili affari magari presentati come " provenienza da vecchia collezione " e di diffidare anche dai lotti multipli perché, quasi sempre vengono venduti senza nessuna garanzia Ci tengo a precisare che il mio, vuole essere solo un consiglio,per cui spero che l' interessato lo accetti con serenità, anche per evitargli ulteriori screzi nel suo contesto familiare. Lo consiglio anche di studiare un po' per acquisire un minimo di esperienza per poi magari procedere con gli acquisti motivo per cui,credo che al momento gli farebbe bene una pausa di riflessione.4 punti
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salve a tutti, personalmente credo che la scala Sheldon sia una esasperazione tutta americana utilizzata specialmente sulle poche loro monete,volta a lievitare i prezzi delle monete "slabbate". Partiamo dal fatto che la suddetta scala preveda ben 9 gradi di "FDC" come noi lo intendiamo,essendo il MS70 utilizzato solo per monete PROFF.MS ossia "Mint state" descrive uno stato di moneta così come uscita dal conio. Ora è ovviamente possibile che per la produzione stessa e la movimentazione alcune monete seppur "sorelle" abbiano graffietti,piccoli segni ecc...Ma ci sono casi soprattutto su loro(americani)monete in cui un punto di scala fa ballare migliaia di dollari,vedi morgan o trade dollar.Come molte volte accade si è dato molto potere a queste case inscatolatrici di monete,perdendo di vista storia e bellezza delle monete,traducendole quasi in monete di borsa.Personalmente ho liberato le poche monete slabbate di cui sono entrato in possesso,capisco che però una perizia PCGS abbia il suo valore per un determitato mercato che spero non si riduca a sterili scatolette... Tuuto questo per dire che esperienza e passione non dovrebbero fermarsi davanti a un numero,attribuito poi a monete italiane su cui ci sono fior di periti a giudicare. Comparazioni tra scale lasciano il tempo che trovano se traduciamo letteralmente il loro pensiero,perchè un AU "almost uncirculeted" sta a significare "quasi non circolata",quindi SPL si,ma quanto? Per me collezionare è altro che attribuire un codice numerico3 punti
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Ultimamente le discussioni diventano più interessanti dell’argomento stesso. I temi si esauriscono, ma la voglia di accapigliarsi rimane sorprendentemente costante. Non fate caso a me, andate pure avanti!3 punti
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Nel 40 a.C. i Parti, approfittando della debolezza di Roma, dissanguata dalle guerre civili e lacerata dalle divisioni conseguenti alla morte di Cesare, invasero le province orientali e dilagarono attraverso la penisola anatolica sino al mare Egeo. Li guidava un traditore, Quinto Labieno, figlio di quel Tito Labieno che, sebbene descritto da Plutarco come “amico tra i più intimi e luogotenente di Cesare, che aveva lottato al suo fianco con grande coraggio durante tutte le guerre in Gallia”, aveva abbandonato il suo comandante per schierarsi prima con Pompeo Magno, poi coi suoi figli. Quinto Labieno aveva peraltro guadagnato alla causa partica le truppe lasciate a presidio della Siria, consentendo così anche l’occupazione di quella provincia. I Parti gli avevano affidato il comando del proprio esercito, ossia quella stessa cavalleria che solo tre anni prima aveva annientato le legioni di Crasso nella devastante battaglia di Carre; per questo, quando emise un proprio denario fece apporre al dritto il suo ritratto, al rovescio un cavallo partico con arco e faretra appesi alla sella. Ciò che colpisce di questa moneta è la legenda, ove egli si definiva PARTHICVS: questi cognomina infatti venivano assegnati a chi debellava un nemico (come nei casi di “Africano”, “Emiliano”, “Asiageno”, “Turino”), non certo a chi si vendeva a lui. Non solo Labieno era un traditore, non solo si vantava di essere un traditore, ma derideva la tradizione guerriera dell’Urbe. Nel 39 a.C. sbarcò nella provincia d’Asia Publio Ventidio Basso, generale incaricato da Marco Antonio di ricacciare i Parti fuori dai confini dei territori romani, con 11 legioni di veterani. Per finanziare la sua campagna militare egli emise allora l’altro dei denari illustrati, che reca al dritto il ritratto di Antonio stesso, al rovescio l’immagine di Giove stante con lo scettro in mano e la propria firma, P.VENTIDI PONT.IMP. Ventidio venne a contato con l’esercito nemico in Cilicia, presso il Monte Tauro (una delle cime della catena che porta lo stesso nome), e lo sconfisse duramente, uccidendo il traditore Quinto Labieno. La sua cavalleria, mandata poi in avanscoperta, si imbatté in un altro contingente partico ai confini della Siria, presso il Monte Amano (attuali Monti Nur, ai confini tra Turchia e Siria); stava per essere sopraffatta, quando sopraggiunse Ventidio stesso con le legioni infliggendo ai Parti una nuova, cocente sconfitta. I Parti si ritirarono allora dalla Siria, ove Ventidio fece acquartierare le sue truppe per trascorrere l’ormai incipiente inverno. Nella primavera del 38 a.C. Pacoro, re dei Parti, decise di reagire duramente contro Ventidio. Predispose un contingente molto numeroso dei temutissimi arcieri a cavallo, gli stessi che nel 53 a.C. avevano fatto strage delle legioni di Crasso, e degli altrettanto feroci catafratti, reparti di cavalleria corazzata capaci di travolgere e scompaginare le fila della fanteria, e ne assunse personalmente il comando. Partì dal suo regno in primavera; Ventidio, informato dalle sue spie degli spostamenti di truppe nemiche e necessitato a riunire le sue legioni (sparse nei diversi accampamenti invernali) prima di poterle affrontare, riuscì, con un’efficace attività di controinformazione, a far pervenire a Pacoro false indicazioni di un’incipiente imboscata romana, convincendolo a intraprendere un percorso più lungo del necessario. I Parti raggiunsero così i Romani solo il 9 giugno, anniversario della battaglia di Carre, e li trovarono trincerati dietro le proprie fortificazioni sulle pendici del Monte Gindaro (nell’attuale Siria settentrionale), paralizzati dalla paura. Decisero quindi di attaccarli e gli arcieri a cavallo si gettarono contro di loro, seppure in salita; avrebbero rinovellato le epiche gesta compiute 15 anni prima. Era una trappola. Al momento opportuno le porte degli accampamenti romani si aprirono e i legionari eruppero correndo - in discesa - contro la cavalleria nemica, armi in pugno. La manovra riuscì alla perfezione; presi alla sprovvista, i cavalieri non ebbero il tempo di colpirli, né di manovrare in ritirata; presi da panico si sbandarono, ostacolandosi a vicenda, galoppando gli uni contro gli altri. Molti non sopravvissero ai gladi dei Romani e agli zoccoli dei commilitoni, gli altri tornarono verso la posizione del loro re. Nella loro travolgente marcia, le legioni raggiunsero così il nerbo dell’esercito partico dove i catafratti, che erano rimasti in attesa alla base del pendio (non potevano caricare in salita, con il peso delle loro corazze), si strinsero in una formidabile formazione difensiva con al centro il re e la guardia reale: un muro di metallo, contro cui i legionari si sarebbero sicuramente schiantati. Ma i legionari non li raggiunsero. Si fermarono e li circondarono, fuori dalla portata degli archi dei pochi arcieri rimasti, A questo punto, dagli accampamenti romani sovrastanti cominciarono a volare le pietre e le glandae plumbae (“ghiande di piombo”) scagliate dai frombolieri greci e cretesi che Ventidio aveva arruolato e portato seco proprio attendendo quell’occasione. Velocissimi, i proiettili cominciarono a tempestare cavalli e cavalieri, ancor più efficaci in quanto arrivavano da postazioni sopraelevate, ferendo gli animali e disarcionando gli uomini; circondati dalle legioni, i Parti non sapevano come reagire. Quando fu il momento, la pioggia di pietra e metallo si interruppe all’improvviso e le legioni, levato un alto grido, si gettarono da tutti i lati contro le fila dei Parti, ormai miseramente scompaginate e composte per lo più da cavalieri appiedati, impacciati nei movimenti. L’attacco romano mirò direttamente contro la guardia reale; malgrado la sua accanita resistenza alla fine essa dovette soccombere e, quando un centurione levò alta la testa del re morto, le poche sacche di resistenza partica si sbandarono definitivamente. Chi aveva ancora un cavallo fuggì nella direzione del ponte sull’Eufrate, deciso a tornare in patria; ma le soprese di Ventidio non erano ancora finite: la cavalleria romana era stata tenuta in attesa proprio in previsione di una fuga in quella direzione e sbarrò la strada ai Parti, impedendo loro di guadagnare la salvezza. Nello stesso giorno in cui i Parti avevano sconfitto le legioni di Crasso uccidendo il triumviro, i Romani avevano debellato i cavalieri di Pacoro uccidendo il re. Ventidio, tornato a Roma, il 27 novembre del 38 a.C. celebrò il trionfo. Come disse Plutarco, “Ventidio è l'unico generale romano che ad oggi abbia celebrato un trionfo sui Parti”. Lui, se lo avesse voluto, avrebbe potuto fregiarsi del cognomen Parthicus, che Labieno aveva infangato.3 punti
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Questo libro è il risultato di una ricerca storica sul ritrovamento di un numero imprecisato di monete d'oro (ufficialmente 3196) avvenuto nel 1892 in Val Polcevera a Genova. Affascinante intrigo di atteggiamenti collusivi di parte della popolazione locale con una reticenza degli eredi degli scopritori nel narrare gli eventi al riguardo. Il racconto si sviluppa come un giallo storico.2 punti
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Fu spedita con l' intento di far pagare l' affrancatura al destinatario. Come lettera di primo porto l' affrancatura sarebbe dovuta essere di 50c , essendo stata spedita non franca è stata ovviamente tassata per il doppio dell' affrancatura dovuta.. con un eccezionalmente bello segnatasse con stemma e fasci per tutti gli usi da 1 lira arancione, emissione del 3.2.34. Annullato in partenza il 14.8.39 dal bel guller di Genzano di Lucania (Matera), (Oggi in provincia di Potenza) ... ... annullo di arrivo di Potenza Corrispondenze Ordinarie dello stesso giorno. MAGNIFICA busta, il segnatasse e' quotato sui 20/25€ + gli annulli. Ottimo acquisto non comune. Tra l'altro Genzano di Lucania e' un paesino incantevole. https://www.google.com/search?gs_ssp=eJzj4tTP1TcwqzC3zDZg9BJKT82rSszLV0jJVMgpTU7My0wEAJLKCgE&q=genzano+di+lucania&oq=Genzano&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqBwgCEC4YgAQyDwgAEEUYORjjAhixAxiABDIKCAEQLhixAxiABDIHCAIQLhiABDIHCAMQABiABDIHCAQQLhiABDIHCAUQABiABDIHCAYQLhiABDIHCAcQABiABDINCAgQLhivARjHARiABDIHCAkQABiABDIHCAoQABiABDIHCAsQABiABDIHCAwQABiABDIHCA0QABiABDIHCA4QLhiABNIBCDU2ODBqMGo3qAIUsAIB8QW-RKWX2_QCXfEFvkSll9v0Al0&client=tablet-android-lenovo-rvo3&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8#ebo=02 punti
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Buonasera @iracondo, sì li ho. Li avevo già postati, sono tutti e due periziati e le foto sono quelle che sono. In allegato il 50 lire ed il link per il 5 lire del 1911. Anzi, ho allegato anche le foto del 5 lire.2 punti
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Bolaffi fa pagare l ignoranza nel senso di ignorare il vero valore Numismatico di una moneta. Chi ne è dentro sa l' effettivo valore di "mercato" e di sicuro non acquista da lui monete che si trovano in aste o privati a molto molto meno.2 punti
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Buongiorno a tutti. Vi presento il mio ultimo acquisto Medaglia emissione straordinaria di Papa Giovanni XXIII 1961 con veduta di Sotto il Monte suo paese Natale. Essendo di Bergamo non poteva mancare in collezione. Medaglia in Bronzo. E con ancora rilievi e condizioni perfette. Un saluto a tutti.2 punti
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@Carlo. Fals dei Selgiuchidi di Rum. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=223762 punti
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Ah annamoooo beeeneeee😎 La mezza luna sta, idem la scritta turk... Con i dati ponderali ne usciamo sicuro a meno che nikita con lo sguardo fulmineo l' azzecca rimembrando nella sua biblioteca neuro-numismatica da umanoide vero.2 punti
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Nella moneta?!! Ha appena ucciso 30 numismatici con questa frase. È il codice della moneta, nel sito.2 punti
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Manca praticamente un mese alla fine dell'anno, è il momento di iniziare a tirare fuori i carichi pesanti.. Turchia, forse 10 kuros?2 punti
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Buongiorno @Carlo. è un mangir di Solimano II, zecca di Costantinopoli,anno AH 1099 (1687 dc) La seconda foto va ruotata di 180° https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=1615162 punti
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Continuando ad applicare il consueto e collaudato metodo detto "saltare di palo in frasca" torniamo ora a parlare di monete, per completare la panoramica delle emissioni auree dei primi del '900 con i nominali da 5 e 2,5 dollari. Che tutti pensavano sarebbero stati disegnati da Saint-Gaudens al pari dei nominali maggiori, ma l'artista, come abbiamo visto, non ne ebbe il tempo Così, l'incarico passò nelle mani di un suo allievo. Bela Lyon Pratt L'11 dicembre 1867, Sarah Victoria Whittlesey Pratt, all'età di 36 anni, diede alla luce a Norwich, Connecticut, il suo quarto figlio, Bela Lyon Pratt. Suo marito, George Pratt, era un avvocato. Il padre di Sarah, Oramel Whittlesey, aveva fondato il primo conservatorio di musica del New England, il Music Vale Seminary di Salem. Forse Bela ereditò da lui la passione per la musica, che lo portò a suonare il violoncello, la chitarra e l'oboe. A sedici anni iniziò a studiare alla Yale University School of Fine Arts. Dopo quattro anni di formazione a Yale, entrò nell'Art Students League di New York, dove incontrò Augustus Saint-Gaudens, che divenne il suo mentore per tutta la vita. Si trasferì brevemente a Parigi per proseguire la sua formazione all'École des Beaux-Arts, poi, tornato a New York nel 1892, riprese a lavorare nello studio di Saint-Gaudens, dove completò due imponenti sculture che furono esposte all'Esposizione Universale Colombiana del 1893 a Chicago. Le sculture, intitolate "Il Genio della Navigazione" e "Il Genio della Scoperta", ricevettero entrambe un grande successo di pubblico e critica e lanciarono di fatto la carriera di Pratt. Bela Lyon Pratt era un uomo tranquillo e modesto. Secondo tutti i resoconti, era rinomato per la sua generosità, il suo umorismo e la sua gentilezza. Aveva un umorismo pungente che spesso lo aiutava a superare momenti tristi e di ansia finanziaria. La vita di Pratt, che creò più di 180 sculture in meno di cinquanta anni, ruotava attorno alla sua casa a Jamaica Plain, Massachusetts, al suo studio, alla sua cattedra come direttore del Dipartimento di Scultura presso la School of the Museum of Fine Arts di Boston. Giocava a golf, pescava, giocava a biliardo e fondò persino il circolo di tiro con l'arco del New England. La sua famiglia allargata comprendeva spesso fratelli, sorelle, nipoti e pronipoti, che trascorrevano le estati a North Haven Island, nel Maine, dove, su consiglio del suo più caro amico, Frank Weston Benson, acquistò una proprietà nel 1903 a Bartlett's Harbor. Finì per possedere anche una fattoria nella vecchia residenza di famiglia, a Salem. Lì si dedicava ad attività agricole come l'allevamento di polli e mucche: piantò persino peri e meli, oltre a vaste coltivazioni di patate. Scomparve prematuramente il 18 maggio 1917, all'età di 49 anni. Né esotica né scandalosa, la vita di Pratt non può essere definita "eccitante", come si può dire di molti suoi contemporanei. La sua morte avvenne in un periodo in cui la scena artistica si stava allontanando dall'influenza europea per abbracciare una vera e propria scuola americana, e si può dire che il carattere delle sue opere fu sempre chiaramente americano. Anche nelle monete petronius2 punti
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ho fatto un espositore che va sul monetiere deve essere solo lucidato2 punti
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Queste vicende sono ancora più strabilianti, se si tiene conto della storia personale di Ventidio. Originario di Ausculum (Ascoli Piceno), Figlio di un comandante italico del bellum sociale, alla morte del padre fu fatto prigioniero a portato Roma dove, in tenerissima età (forse aveva solo un anno), fu fatto sfliare in braccio alla madre come preda bellica durante il trionfo di Pompeo Strabone. Restò quindi nell’Urbe, dove crebbe in una situazione di estrema indigenza, lavorando duramente per guadagnarsi da vivere. Sappiamo da Cicerone che faceva l’umilissimo mestiere del mulattiere. Siccome, da mulattiere appunto, fu incaricato di portare approvvigionamenti all’esercito, venne notato da Giulio Cesare, che aveva un particolare acume nell’individuare le persone capaci e decise di affidargli compiti di combattimento, avendo apprezzato l’operosità e la determinazione. Partecipò così al bellum Gallicum come tribuno militare e in Gallia conobbe un altro disperato di cui Cesare aveva intuito e valorizzato le doti militari, Marco Antonio; i due impararono ad apprezzarsi. Tornato a Roma potè, grazie al suo curriculum militare, proporsi al popolo che lo elesse tribuno della plebe. Nel 44 a.C., quando fu ucciso Cesare, era pretore; nel 43 a.C. Antonio lo fece nominare consul suffectus al posto di Quinto Pedio, morto prematuramente. Sappiamo da Aulo Gellio che il popolo commentò “È avvenuto un prodigio incredibile e recente: colui che accudiva i muli è stato nominato console”. Da poverissimo figlio di un nemico, era giunto al consolato; da ornamento del trionfo altrui, era giunto a celebrare il proprio trionfo.2 punti
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CIao a tutti...volevo mostrarvi questa Lira del 1940 XVIIII anzichè XVIII. Grazie a tutti quelli che vorranno commentare.1 punto
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Ciao @Ajax bronzo greco di Apameia in Frigia. https://www.acsearch.info/search.html?id=129046611 punto
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Dalla rete, l' invito al prossimo convegno Numismatico-Filatelico di Genova1 punto
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Abbiamo provato a ripulire la discussione, se si vuole continuare a parlare della moneta, ok, altrimenti dovremo procedere alla chiusura. Ci sono stati diversi battibecchi tra utenti, che invito, come sempre, a chiarirsi in privato.1 punto
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Ciao per rimanere in tema la maggior parte dei denari dei limes è coniata in certi casi meglio che in zecca ufficiale. Silvio1 punto
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Grazie per questo post, così come tutti gli altri che fai, non sempre commento perché avendo poco da aggiungere non voglio intasarli inutilmente ma ogni tanto ci tengo a ringraziare, riesco sempre ad imparare qualcosa di nuovo sia dal punto di vista storico che numismatico, le due monete sono incredibili da entrambi i punti di vista.1 punto
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Ciao @miza, ti ringrazio per la tua opinione. La perizia dice FDC63, ovviamente io non sono d'accordo, eppure è così 😆1 punto
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Bravo! anch’io ho avuto lo stesso impulso e liberato le 2-3 scatolette che mi sono capitate. L’invenzione ( americana) dello slab e il suo intento sono precisamente quelli di trasformare oggetti storici che hanno ‘anche’ un valore economico in beni da investimento. Continuo a ritenere che ko slab sia comunque una moda che passera’ ad un certo punto e che comunque si adatti bene alle sole serie moderne - maxime USA / ma non assolutamente a monete antiche1 punto
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Ha un po' di segnetti, ma a meritare, merita. Poi sta a te decidere, se il prezzo e' congruo e non cerchi il fdc pieno, io la acquisterei1 punto
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La ringrazio per questa bella frase, che condivido e ci fa ritornare coi piedi per terra. Come detto in tante altre occasioni, non amo la moda dello slab ma arrivo a capirne il senso (stante l'andamento del mercato odierno) su monete da qualche migliaio di euro. Quando vedo inscatolare nello slab anche monete comuni, mi viene francamente da ridere.1 punto
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@Carlo. Questa è facile, è questo Fals Ayyubide 😊 https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=2381671 punto
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Il post lo può oscurare, e quindi non renderlo visibile, solo un moderatore, tu basta che modifichi, togli le immagini e scrivi 'error'.1 punto
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Mi sa tanto che questa strage è voluta, credere veramente che quel numero può essere scritto sulla moneta? impossibile.1 punto
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Quanti ? interrogativi ! ne bastava uno solo , un eccesso quasi di sfida , ed io la accetto . A parte il fatto che nella mia ipotesi ho scritto FORSE , dovresti pero' sapere che la "patina fiume" si chiama cosi perche' il limo dei fiumi nel quale viene sepolta la moneta , impedisce alla stessa di assumere patina come se fosse in ambiente aerobico , mentre in ambiente anaerobico , come FORSE in questo caso , cio' non e' avvento e la moneta ha mantenuto il colore originale . Saluti1 punto
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bella moneta, considerando che si notano i particolari della base della corona mentre nel dritto si nota più una debolezza di conio, facilmente riscontrabile nei 5 - 10 e 20 grana, piuttosto che un'usura, io la trovo un bel BB. Al dritto penso sia più un conio stanco. anche il giglio in alto a destra non è che si usura di più rispetto agli altri due. una bella moneta con conio debole e collezionabile. Bel pezzo complimenti1 punto
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Salve Dalla Varesi 86 questo “Cremonese” o denaro cremonese, la più piccola unità del sistema monetario locale coniata dal Comune a nome di Federico I, detta anche “Mezzanino” per il piccolo peso (<1 g). CREMONA COMUNE, a nome di Federico I (1155-1330) Cremonese D/ Lettere P R I su due righe e in alto Ω R/ Croce patente MIR 295 Mi 0,64 g 16 mm bello SPL apollonia1 punto
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Relativamente al " tesoro di S. Quirico " in oggetto, una nota del 2002 rinvenuta in rete .1 punto
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Attenzione che il pagamento della tassa non è immediato. I comprororo e simili non fanno da sostituto d'imposta e quindi quando vendi ti danno tutto il valore. Però il tuo CF viene passato, insieme ai dati della transazione, all'agenzia delle entrate. Sei poi tu a dover dichiarare la plusvalenza in sede di dichiarazione dei redditi. Dubito vivamente che corrano dietro a chi ha venduto un marengo o due. Ma se inizi ad averne venduti qualche decina la cosa può cambiare.1 punto
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Ciao @Ajax,bronzo provinciale di Valeriano I per Anazarbo in Cilicia. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/type/602461 punto
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Io sono passata oggi da via Armorari e li non vi sono cantieri aperti. Il cantiere è su via Cordusio e piazza Cordusio. Speriamo lo chiudano veramente per il 30 novembre e che dal 7 dicembre riparta il mercatino La data del 7 dicembre è molto importante per Milano. Sant'Ambrogio e il patrono della città ed è festa patronale1 punto
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Buonasera a tutti, oggi vorrei mostrarvi il mio ultimo acquisto, ovvero una doppia maiorina di Giuliano II. Una moneta che personalmente a me piace davvero tanto e che cercavo da tempo. Cosa ne pensate?1 punto
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Oltre a delle minime differenze del genio sul dritto, è nel rovescio che si possono vedere le maggiori difformità come manca della lettera C di CN.LEN.Q e la scritta è N•LEN•Q Poi ci sono anche altre piccole differenze stilistiche. Nel Gohl , Die Münzen der Eravisker, 1903, vi è il disegno dell'unico esemplare conservato a Budapest.1 punto
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Vi è mai capitato di realizzare un sogno ? O meglio vi è mai capitato di trovare la moneta dei vostri sogni che è presente solo in un museo o in qualche collezione privata ? Venerdì ho avuto questa fortuna: ho trovato un denario che finora è conosciuto ufficialmente solo in un esemplare conservato a Budapest ( conosco altri due esemplari in una collezione privata di uno studioso e ricercatore svizzero di cui per ovvie ragioni non dirò il nome).1 punto
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Grazie per l'articolo bello e interessante. Qui vorrei chiarire un punto che è già stato discusso in passato, ma che ogni tanto rispunta. Mi riferisco in particolare alla questione dei marenghi (e delle altre monete auree) definiti come "oro rosso". Qui si sostiene che la differenza sia dovuta ad una differenza - sia pure piccola - del tenore d'oro della lega. Guardando il diagramma di stato della lega oro-rame, non ci vuole molto per capire che per far virare al rosso il colore di una lega Au/Cu di valore nominale 900/1000 d'oro bisognerebbe aggiungere una grande quantità di rame, tale da far uscire il titolo della lega fuori dai rigidi limiti imposti dalla Zecca (non a caso - come si ricorda nella discussione - milioni di pezzi furono rifusi perché il loro titolo era al di fuori di tali limiti). La spiegazione del diverso colore dei marenghi ce la fornisce la zecca svizzera che - a proposito dei marenghi svizzeri - scrive testualmente: In altre parole, non cambia il titolo della moneta perché la parte interna del metallo (quello che tecnicamente si chiama bulk) non viene assolutamente modificata (lasciando inalterato il titolo d'oro della moneta), ma abbiamo a che fare con un mero effetto superficiale legato alla preparazione del tondello che viene fatta prima della coniazione. Come ho scritto prima, questa questione dell'oro "rosso" era già stata discussa anni fa (mi scuso con chi ne parlò per primo per la mancata citazione), ma ogni tanto rispunta carsica, talvolta anche nei cataloghi. Per non parlare delle aste dove le monete d'oro "rosso" hanno basi d'asta che spesso sono - a mio avviso - del tutto sproporzionate.1 punto
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Leggendo questa discussione ovviamente sono più d'accordo con alcune opinioni che con altre. Il collezionismo quello vero nasce da un bisogno culturale, che è creato a volte dalla famiglia, dall'istruzione ricevuta, dal contesto di vita dell' individuo. Non ha importanza che questo oggetto del desiderio sia ancora in uso o meno. Esempio: Un mio carissimo amico colleziona utensili agricoli antichi, chi li userebbe oggi... ?! Nel vero collezionista è insito oltre al possesso dell' oggetto, la salvaguardia dell' oggetto stesso. Ne è ammiratore e solo lui ne vede una bellezza che altri non colgono. Inoltre vuole salvare l'oggetto dall'oblio e dalla distruzione e perdita dello stesso. Ne diventa un difensore, un curatore e un conservatore, oltre che ammiratore ricercatore e studioso. Converrete con me che la cosa è un pochino più complessa. Questo per quanto riguarda il vero collezionista. Poi ci sono quelli che vogliono fare il business, che pensano di fare soldi senza avere aperto o possedere un libro sull'argomento. Ma di questa categoria mi fermo qui non esprimo commenti. I giovani di oggi purtroppo per loro sono meno colti delle generazioni precedenti, ma garantisco che ci sono e sono dei curiosi collezionisti. Voglio anche dire che noto che si parla di declino della filatelia solo in Italia, che poi non è così, i collezionisti ci sono è che non si vedono, non sono nei forum sono schivi. Questo è un hobby mondiale in crescita in tutto il mondo, si colleziona francobolli in Vietnam, in Islanda.. dappertutto, per vedere questo basta allargare lo sguardo. Ormai non si può più parlare di filatelia guardando solo l'Italia. Con il web il mercato filatelico è globale. PS. Vorrei anche sottolineare che un hobby non declina perché i prezzi sono bassi. Declina solamente l'interesse di coloro che pensavano di avere dei bot in banca.1 punto
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Non si puo’ verificare seguendo la procedura descritta sopra da Bizerba al post 71 punto
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