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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/12/25 in tutte le aree

  1. La dichiarazione del venditore mi sembra molto chiara, e' un falso creato per l' alto valore di catalogo che avrebbe generato il 5 lire. La busta e' correttamente affrancata con il 45c + il 20c come raccomandata 2° porto per l' interno.... il 5 lire viene completamente a sconvolgere la tariffa. Quindi in questi casi sempre controllare la tariffa. Tra l'altro chi ha creato questo falso postale e' un bell'ignorantone che ha guardato solo al valore di catalogo del 5 lire creando una tariffa a dir poco assurda..in quegli anni un porto era di 20c ogni 20g, quindi quanti porti poteva avere una raccomandata per l' interno, quanto avrebbe dovuto pesare per essere affrancata per 5,65 lire..??? Questa è la dimostrazione che la furbizia non è MAI sinonimo di intelligenza. In questo caso il furbone ha sacrificato un 5 lire molto decentrato, cosa non rara per queste emissioni, creando questo falsone di storia postale. Altro indizio lampante sono gli annulli, in quegli anni gli impiegati postali annullavano con MOLTA attenzione i francobolli, in quanto una disattenzione sarebbe costata sanzioni se non il posto di lavoro, non come oggi che non annullano quasi piu' nulla, figuriamoci poi su un Francobollo con l' alto valore facciale di 5 lire, ..... guardate come gli annulli genuini sono ben centrati sul 20c e sul 45c, ....e invece sul 5 lire e' appena colpito nell' angolo, .... ovviamente veniva più difficile creare un falso annullo completo. Conclusione, la busta secondo il mio umile parere non merita l' acquisto, all' infuori che non venga venduta ad un prezzo molto basso, nel caso di acquisto anche ad un prezzo molto basso deve essere lasciata così com'è, a riprova che si e' creato un falso di storia Postale POCO INTELLIGENTE !!!
    6 punti
  2. Buongiorno, vedendo la totalità della busta, ma anche il frammento dava dubbi, ma la busta era correttamente affrancata per 65 cent. il 5 lire avrebbe dovuto coprite tantissimi porti di peso e di almeno di Assicurata, la busta è di piccolo formato (un doppio porto) e non è Assicurata, sopra il 5 dovrebbe esserci una stelletta che non cè, personalmente la ritengo contraffatta e male saluti
    6 punti
  3. Buon Pomeriggio a Tutti, oggi ho ricevuto la gold sovereign del 2026, preciso che non è la versione proof ma la FDC. Ci sono diverse novità, il colore è il classico giallo oro ( che io preferisco ); anziché il colore rosa ramato degli ultimi anni. A diritto sono stati aggiunti un effetto latente sotto l'effigie di Re Carlo III° e sotto la punta del collo del sovrano un ologramma di sicurezza. Il tutto completato da un effetto a mezzi toni di fitti punti in circolare lungo tutta la leggenda. A rovescio, richiamando la sterlina d'oro di Re Giorgio III° del 1817, verso il bordo in circolare, viene ripetuto in piccolo il motto in francese dell'Ordine della Giarrettiera - il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito - : " Honi soit qui mal y pense " ( sia vituperato chi ne pensa male ). Prezzo d'acquisto +44,8% rispetto alla sterlina del 2025 - stesso venditore. La moneta mi è giunta periziata ma provvederò a liberarla ed incapsularla. Grazie per l'attenzione.
    3 punti
  4. Ritrovati vasi sepolti pieni di monete romane risalenti a 1800 anni 10 Dicembre 2025 Curiosità dal Mondo La scoperta ha rivelato il complesso sistema monetario, pianificato e a lungo termine dei Galli, una tribù che viveva nella regione della Francia. Gli archeologi in Francia hanno scoperto tre antichi vasi pieni di migliaia di monete romane. Conosciuti come anfore, questi vasi di ceramica sono caratteristici delle culture greca e romana e le loro origini risalgono al Neolitico. Le anfore erano sepolte nei pavimenti delle case di un insediamento risalente a 1.800 anni fa e sono state trovate durante gli scavi effettuati dall’Istituto Nazionale di Ricerche Archeologiche Preventive (Inrap) della Francia nel villaggio di Senon, in Francia. Secondo l’Inrap, i tre vasi contenevano in totale oltre 40.000 monete romane. “Il primo tesoro conteneva circa 38 chilogrammi di monete, pari a circa 23.000-24.000 monete”, ha dichiarato Vincent Geneviève, ricercatore dell’istituto, in un’intervista al sito web Live Science. La seconda anfora, insieme alle monete, pesava circa 50 chilogrammi. “A giudicare dalle 400 monete recuperate dal collo, che era rotto al momento del ritrovamento, potrebbe contenere tra le 18.000 e le 19.000 monete”, ha aggiunto Geneviève. Ha anche rivelato che la terza anfora era già stata estratta e che nel foro in cui si trovava sono state trovate solo tre monete. Gli archeologi ritengono che queste anfore non siano riserve nascoste conservate durante periodi di insicurezza. L’ipotesi principale è che questi depositi riflettano una complessa gestione monetaria, pianificata a medio e lungo termine, all’interno di famiglie o amministrazioni, in grado di effettuare depositi e prelievi a intervalli variabili. In due casi, è stato osservato che le monete trovate attaccate alla parte esterna delle giare erano state depositate lì dopo la loro sepoltura. Inoltre, le anfore sono state trovate in stanze comuni e ad altezze vicine al suolo, il che indica che erano facilmente accessibili ai loro proprietari. Scavo a Senon Il villaggio di Senon si trova nel nord-est della Francia, una regione con una storia che risale al periodo gallico, prima e durante la conquista romana. Gli abitanti della zona appartenevano a una delle tribù celtiche che i Romani chiamavano Galli. La spedizione dell’Inrap ha portato alla luce diverse strutture scavate, come fossati, trincee e buche, che testimoniano la presenza di costruzioni di epoca gallica realizzate con materiali deperibili, principalmente strutture in legno riempite di terra battuta. Lo scavo ha rivelato che in quel luogo esisteva già un insediamento raggruppato prima della conquista romana: i resti sembrano risalire all’inizio del periodo romano, nel II secolo a.C., e al cambio di era. Urbanizzazione All’inizio dell’epoca romana, la crescita urbana e i cambiamenti nei metodi di costruzione, come la diminuzione dell’uso di terra e legno a favore della pietra, hanno favorito lo sfruttamento intensivo del calcare locale. Ne è prova la presenza di dieci cave nella zona, alcune delle quali raggiungono profondità fino a tre metri. Inizialmente situate dietro le abitazioni, in zone corrispondenti a cortili o giardini, queste cave furono gradualmente occupate dallo sviluppo urbano. Successivamente furono riutilizzate e modificate, principalmente con la costruzione di muri a secco nella parte superiore, formando una sorta di cordolo. Lo sfruttamento del calcare locale fu importante per l’economia della regione fino al IX secolo. L’epoca romana nella regione fu caratterizzata dalla costruzione di case e strade in pietra. Ciò è stato evidenziato dal buono stato di conservazione dei resti del sito: su entrambi i lati delle strade pavimentate osservate, sono state trovate diverse abitazioni, composte da salotti, cantine, locali domestici o artigianali e ampi cortili sul retro delle case. Queste caratteristiche architettoniche e la cultura materiale rivelata dagli oggetti scoperti nel sito archeologico indicano che la popolazione che vi abitava era benestante, probabilmente composta da artigiani o commercianti. Questa posizione privilegiata è in linea anche con l’ubicazione di questa zona residenziale, situata nel cuore della città, dove si trovano la piazza pubblica, i templi, i bagni e un teatro.
    2 punti
  5. Io propendo per il quarto di soldo di Carlo Emanuele II Certo che la moneta è abbastanza compromessa e non aiuta. Non è sicuramente Carlo Il, ma per quello che riesco a vedere...
    2 punti
  6. Nascono nel 1999 e hanno un loro catalogo edito da l' Unificato. Personalmente non li ho mai collezionati e non rientrano tutt'oggi nei miei interessi. Credo che il presupposto di partenza sia completamente sbagliato. La Filatelia deve essere vista come una disciplina, uno studio, un arricchimento..non come un investimento in banca. ( che darebbe solo stress e delusioni ) . Sono prodotti estremamente moderni quindi pensare ad un futuro di rivendibilita' e' completamente irrealistico.
    2 punti
  7. La cartolina postale con risposta pagata era un oggetto postale costituito da due cartoline accoppiate (una per l'invio e una per la risposta) in cui il mittente originale pagava in anticipo anche l'affrancatura per la risposta del destinatario. L'intero postale consisteva in un unico pezzo di cartoncino pre-affrancato, diviso in due parti ( che si potevano staccare): la prima, denominata "Cartolina postale con risposta pagata", era destinata al messaggio iniziale del mittente, mentre la seconda, "Cartolina postale risposta", era per la replica del destinatario. Il mittente scriveva il suo messaggio e l'indirizzo sulla prima parte, e pre-indirizzava la seconda parte a se stesso. L'insieme veniva spedito al destinatario, il quale, dopo aver staccato la parte di risposta la scriveva e poteva rispedirla al mittente senza dover apporre ulteriori francobolli o pagare spese postali. La tua con valore facciale di 15c ardesia su grigio tipo Leoni porta il millesimo 20 quindi emessa nel 1920. Annulli di partenza di Montoro Superiore (Avellino) del 5.9.20 comune che non esiste più essendosi unito a Montoro Inferiore nel 2013 formando un solo Comune. Annullo di arrivo tondo riquadrato di Saragnano (Salerno) del 8.9.1920, da notare che la data dell' anno (20) e' invertita sottosopra, inoltre l' uso di questo annullo tondo riquadrato nel 1920 avrebbe dovuto essere terminato, ma fu protratto in molti casi anche per decenni soprattutto nelle località minori. Questo la rende ancora più interessante. Bella, con annulli oggi non piu' esistenti.
    2 punti
  8. La moneta è falsa, si vede chiaramente da questo particolare; la corona esterna in nickel scolorita, si vede l'ottone di cui è fatta tutta la moneta.
    2 punti
  9. Buonasera @claudioc47, grazie per il suo intervento, molto interessante: lo strumento da lei indicato è proprio quello che serve per queste prove. Non so che liquido abbia usato lei per il test che ha fatto, ma è ovviamente corrosivo, avendo eliminato o quasi i microsolchi; fortunatamente, nella prova che si accingerà a fare, questo non dovrebbe essere vero. Preparazione: Una ciotola di plastica (io ho usato una piccola terrina per la verdura) Un foglio di alluminio (il classico Domopak) che copra l'interno della ciotola Mezzo litro di acqua bollente; io ho usato acqua di rubinetto, che però contiene cloro ed altro che può essere dannoso per le monete, quindi credo sia consigliabile acqua demineralizzata. C'è però da dire che è necessario che lo strato di ossido che passiva il foglio di alluminio venga almeno in parte 'attaccato' chimicamente all'inizio, per far partire la reazione; quindi, se la reazione non dovesse partire con l'acqua demineralizzata, provare con quella di rubinetto, ma non credo sarà necessario Un cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio. La quantità non è assolutamente critica Esecuzione: Mettere il foglio di alluminio all'interno della ciotola, ricoprendone l'interno Versare l'acqua bollente nella ciotola Aggiungere il bicarbonato (se l'acqua è sufficientemente calda si svilupperanno delle bollicine) Immergere la moneta nella soluzione (nel mio caso attorno ai 70/80°C) lasciandola possibilmente a contatto con il foglio di alluminio, o molto vicina ad esso; in pratica, basta lasciare cadere la moneta nella ciotola. Aspettare qualche secondo; se tutto va bene, il colore nerastro sparirà in pochi secondi e si potrà sentire nell'aria il classico odore di uova marce, dovuto all'acido solfidrico sviluppato (3Ag2S + 2Al => 6Ag + Al2S3, dopodichè Al2S3 + 6H2O => 2Al(OH)3 + 3H2S). Tutto qua. Il tempo di permanenza non dovrebbe essere assolutamente critico: essendo l'argento un metallo meno elettronegativo dell'idrogeno, potrebbe stare in ammollo nella soluzione acquosa per giorni senza subire alcun cambiamento; inoltre, le altre sostanze in gioco, ovvero bicarbonato di sodio e idrossido di alluminio (derivante dalla scomposizione pressochè immediata del solfuro di alluminio prodotto in acqua) non intaccano assolutamente il bianco metallo, quindi non si faccia scrupoli a tenere la moneta per tutto il tempo che le serve. ATTENZIONE: QUESTO VALE SOLO PER LE MONETE IN ARGENTO PURO. Per le monete in lega, gli altri componenti della lega potrebbero essere più 'delicati', anche se non è detto. Cosa mi aspetto? Che ad alti ingrandimenti, la superficie appaia leggermente meno compatta, ovvero più rugosa. O, nel caso più fortunato, quasi nessun cambiamento (oltre al colore, ovviamente). Tutto qui. Ovviamente, se la patina è impermeabile, lo strato di solfuro di argento non è raggiungibile e il trucchetto non funziona. Le auguro buon lavoro, attendo con curiosità il risultato delle sue fatiche
    2 punti
  10. Banconota sostitutiva valutata da catalogo tra i 150€ in MB e i 380€ in BB. Facendo il canonico "diviso due" si dovrebbe ottenere, per un qBB come ritengo che sia questo biglietto, un prezzo di mercato approssimativo di... diciamo 120/150€? Non colleziono le sostitutive quindi prenda queste cifre con cautela, meglio caso mai aspettare conferme da chi ne sa di più.
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  11. Nonostante il basso stato di conservazione è comunque interessante, almeno per chi colleziona le sostitutive. Il mio catalogo è un po' vecchio ma le classifica R4 (elevata rarità), tiratura 200 000. Valutazione indicativa nell'ordine dei 200 €, fermo restando che il pezzo lo fa il mercato.
    2 punti
  12. Se d'interesse, mi permetto di aggiungere qualche elemento ancillare, una delle parti che a me diverte maggiormente: la ricerca dei soggetti coinvolti nelle missive. Nella busta in oggetto, l'intestazione è a nome di Flaminio Dello Strologo, il luogo di partenza Livorno. Il cognome non è particolarmente comune, pertanto è abbastanza facile trovare connessioni. A Livorno esiste una Villa Dello Strologo, della quale esiste anche una pagina wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Dello_Strologo, fatta costruire da Aristide Dello Strologo (presumibilmente figlio di Flaminio - nel 1902 Aristide era già Avvocato, avendo trovato su ebay sua missiva in carta intestata di quell'anno). Qui mi manca un passaggio generazionale (perdonatemi ma da cellulare e velocemente non è facile ricostruire tutto), ma sicuramente Aristide visse almeno fino al '35 quando fece iniziare la costruzione della villa e sicuramente ebbe un figlio maschio, per tramandare il cognome. La famiglia attraversò il nord Italia per rifugiarsi in Svizzera, essendo di fede ebraica, e fu completata dal nipotino di Aristide, di nome Piero. Piero lo ritroviamo a Genova dopo la fine della guerra e fu per credo 30 presidente della comunità ebraica. Anche Piero ebbe almeno un figlio maschio, di nome Ariel (L'intelligenza artificiale di google mi dice che in realtà si chiama Aristide, ma ho qualche dubbio sulla IA), avvocato anche lui ed ultimamente politico, nonché candidato a Sindaco alle penultime elezioni genovesi. Scusate la digressione, ma mi diverte molto, come @dareios it sa!
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  13. Amministrazione Fiduciaria Italia Somalia .Ne vogliamo parlare? Vi posterò tutti i francobolli ma per non fare "casino" posterò una pagina alla volta.
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  14. Con piacere presento un bagattino con numerale I coniato su sesino di Marino Grimani a partire dal 1609. Nonostante quasi tutti gli studiosi, tra cui il Papadopoli, affermino che i bagattini con il numerale I siano stati coniati nella quasi totalità su sesini ritirati nel 1603, allo stato attuale sono conosciuti solamente 2 dogi: Pasquale Cicogna e Marino Grimani. Non si hanno notizie di bagattini con il numerale I coniati su sesini di altri dogi. Con piacere posto questa piccola chicca. Buona serata, Fabry
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  15. Così é proposto, un esemplare in AE dal tempo di Alessandro Severo, con al diritto testa elmata di Alessandro magno ed al rovescio figurazione di questo stesso Alessandro con il suo cavallo bucefalo . Sarà il 13 Gennaio 2026 in vendita CNG Triton XXIX al n. 465 .
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  16. No, non c’è ancora sentenza. Si tratta di misure cautelari, ossia di “strumenti” che, in presenza di gravi indizi di colpevolezza, servono sostanzialmente a contenere il pericolo di reiterazione del reato o di inquinamento della prova o delle indagini (sto sintetizzando e semplificando al massimo). Qualcuno le legge come una sorta di anticipazione della pena (lettura che francamente non condivido). Non ci vedo nulla di anomalo nella pubblicazione dei nominativi, vuoi per la rilevanza dell’argomento vuoi per la presenza di provvedimenti giudiziari già emessi (le misure cautelari). Del resto anche le sentenze sono pubbliche (con tutti i dati che contengono), in quanto emesse in nome del popolo italiano. Saluti.
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  17. Mi fido del tuo occhio esperto!
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  18. Certo, intendevo che dei vari disegni del fel temp, mi pare che quella con il cavaliere possa assomigliare di più alla mia, in particolare "il soggetto" a destra, che sembra averne la stessa forma/inclinazione.
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  19. Ciao @Ajax bronzo di Elaea in Aeolis https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/1/2410 https://www.acsearch.info/search.html?term=+ae+++elaia+torch+wreath&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  20. Sono tutti anni molto comuni, non avrebbe avuto molto senso falsificarle.
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  21. Quella croce e la dimensione del nodo portano a quella... Se sopra o sotto il nodo si vedesse ancora qualcosa sarebbe risolta.
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  22. Buongiorno. Di fatto vale il fino contenuto. Qui una moneta dello stesso anno (anche se non uguale, perché quella oggetto della discussione è "imperatore") battuta in asta pochi giorni fa, in condizioni migliori, ha realizzato diciamo a malapena il fino: https://www.coinarchives.com/w/lotviewer.php?LotID=8114019&AucID=9640&Lot=1726&Val=f61283d4eb1886adc9a08b1354e46fae Rimane comunque un bel marengo testimone di un'epoca importantissima e rivoluzionaria
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  23. Aggiungo.. L'impronta della corona, sempre che ci sia e non sia solo un effetto visivo dato da delle incrostazioni, potrebbe essere un residuo di una moneta precedente su cui è stata coniata questa.
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  24. Buonasera. In genere si saluta, si ringrazia e cose del genere... Comunque non solo vale solo il facciale, ma è pure veramente brutta. Vecchia ed usurata moneta tedesca, destinata solo ad essere spesa e a breve distrutta
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  25. Buonasera @Gio69 ok non avevo fatto caso allo stemma. Comunque vediamo cosa dice il nostro esperto di Sabaude 😊
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  26. Forse è meglio partire per ordine .1950
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  27. Buonasera Jager, la tua è una domanda ben precisa "se un giorno potranno essere rivalutati" tralascio la vendibilità alla quale forse nessuno potrà dare certezze di risposta. Rivalutati secondo me no, perché sono già in partenza stravalutati dalle Poste Italiane a livello di costi e di pubblicità che gli fanno, se hai qualche amico agli uffici postali che vendono filatelia, potranno dirti che sono forzati assiduamente a vendere folder, tessere filateliche ecc. ecc. sono un bel introito. credo che l'offerte si aggirino sul 50% del facciale? quindi va subito valutato l'acquisto, si vi sono alcuni che sono spariti dalla circolazione( bassa tiratura, o accaparramento per un soggetto particolare) ma tutto si trasforma in una moda o richiesta del momento e col passare del tempo vanno nel dimenticatoio. Personalmente ( e qui mi farò qualche nemico) un filatelico non può collezionare folder, perchè non sono filatelia!! se no le figurine Panini le dobbiamo considerare francobolli, la filatelia è tutta altra cosa, però penso sempre che ognuno giustamente collezioni ciò che gli piace, quindi se ti piacciono acquistali tranquillamente, ma con tutto il cuore ti confermo quello che ho scritto saluti
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  28. Ringrazio Fabio e PostOffice per l'esauriente risposta. Pensavo fosse una domanda banale, ma dalle risposte non lo era affatto. Sono cose che non conoscevo affatto e rimango sempre stupito e ammirato delle grandi conoscenze che avete in questo campo, frutto della passione e dello studio di tanti anni. Ancora grazie. Qui si vede meglio la zinigratura di cui parlava Fabio.
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  29. Salve @Gio69 dai ponderali potrebbe essere questo quarto di soldo di Carlo Emanuele II https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CE2/2 Ci sono anche oboli e denari di Carlo II ma calcolando i ponderali non credo siano https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-CA2 Comunque anche qui aspettiamo @savoiardo
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  30. Buongiorno. Se ne offrono a centinaia, un motivo ci sarà. A mio avviso, un domani, per accendere la stufa, saranno sicuramente utili. Meglio però usare il classico foglio di giornale, costa meno
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  31. I primi 11 numeri li potete trovare comunque on line sul nostro sito di Academia.edu, il 12 andrà circa un sei mesi dopo l’uscita in cartaceo, quindi in primavera. https://independent.academia.edu/QuellidelcordusioGazzettini
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  32. Buongiorno, Credo che l'Union Club fosse un circolo, a Genova, ora chiuso. Nulla a che vedere con la squadra di calcio. Saluti
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  33. You are right Lelouch the old catalogues and repertoire references quoted above refer to either Messana’ as such or eventually ( De Luynes) “ deesse Messana” … however no ‘nymph’ mention as such which is possible a misquote that has been subsequently repeated by later authors reiterating a conceptual typo as is often the case in numismatic scholars and authors who simply copy/paste old references without taking the pain to fact-check them good catch anyway 👍
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  34. Penso di aver trovato un'altra identità di conio, venduto per 3000 euro da Cgb.. ma per monete rare le possibilità di trovare identità di conio, non sono così remote immagino:
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  35. Ciao @Ajax, Elagabalo per Antiochia in Siria https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/6/8048
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  36. Medaglia devozionale lauretana, bronzo/ottone, del XVII sec. ( seconda metà dopo il 1671), Loreto?- D/ La Santa Casa, con sopra la Madonna e Gesù Bambino, tra due lampade votive.- R/ Sono rappresentati cinque Santi sovrastati dalla Colomba (Spirito Santo), sono: S. Francesco Borgia, S. Luigi Beltràn , S. Filippo Benizi, S. Gaetano da Thiene, Santa Rosa da Lima, canonizzati da papa Clemente X nel 1671, non comune è di stile rozzo e primitivo, insolito!!- Ciao Borgho
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  37. Ad un mese esatto dalla chiusura del Giubileo 2025, che avverrà il prossimo 6 gennaio 2026 con la solenne cerimonia di chiusura della Porta Santa di San Pietro che segna la fine ufficiale dell'Anno Santo, questa sera vi presento una moneta coniata esattamente 500 anni fa ed emessa proprio per commemorare la chiusura del giubileo 1525, quando al soglio di Pietro regnava papa Clemente VII, al secolo Giulio de Medici. Clemente VII (1523-1534), Roma, Quarto di Ducato. Munt 27, CNI 13, MIR 794/1. D/ Busto a sinistra imberbe, con piviale fiorato e fibbia ovale. . CLEMENS . VII . PONTIFEX . MAX . R/ . IVBI // LAEVM // . VII . // CLVSIT . in corona d'alloro a mazzetti di tre foglie e due bacche, saliente ai lati e legata in alto e in basso Peso: 9.43 g. Traccia di foro abilmente otturato. Si tratta di una moneta a mio avviso di grande fascino, pur presentando una iconografia piuttosto modesta sia nella composizione che nella qualità dell'incisione. Senza ombra di dubbio, questo quarto di ducato è da considerare moneta di esimia rarità. Questo esemplare infatti ha un glorioso pedigree alle sue spalle, che ho ricostruito quando è nuovamente apparso sul mercato, nell'asta NAC 147 del giugno 2024 (lotto 416). Proviene infatti dall'asta Finarte del 1970, lotto 119 e successivamente dalla vendita Montenapoleone 1 del 1982, lotto 142 (due delle aste "storiche" per le monete papali). È ricomparso poi molti anni dopo nell'asta Varesi 52, lotto 1009. Si tratta pertanto sempre del medesimo esemplare e dalle mie ricerche non mi risulta nessun altro passaggio sul mercato né che un altro esemplare sia annoverato tra le più importanti collezioni di monete papali. Si tratta tra le altre cose proprio dell'esemplare illustrato sia sul Muntoni che sul MIR. Questa moneta presenta una curiosa particolarità. Al rovescio viene infatti indicato IUBILAEUM VII CLUSIT, cioè "Chiuse il VII Giubileo". L'incisore dei coni, tuttavia, è caduto in un inspiegabile errore indicando nella legenda il Giubileo del 1525 come il settimo, a partire dal primo indetto da Bonifacio VIII nell'anno 1300, quando invece si trattava dell'ottavo. Chissà se Clemente VII, in questi stessi giorni di 500 anni fa, nel pieno delle celebrazioni di uno degli eventi più importanti della cristianità, avrebbe mai immaginato che solo due anni dopo, sempre negli stessi giorni di quel dicembre 1527, sarebbe stato costretto a fuggire da Roma attraversando il "Passetto" travestito da mendicante per mettersi in salvo dalla furia distruttrice dei Lanzichenecchi in quello che passò alla storia come il "Sacco di Roma". Michele
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  38. Ok, grazie! Sono un po' arrugginito in chimica! 😁 Il risultato apparentemente è wow!
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  39. Buongiorno a tutti,di seguito i risultati della mia ricerca sulla punteggiatura sugli esemplari da 5 lire 1813... Esemplare con losanga dopo NAPOLEONE,1813,SICILIE E 5... Esemplare con losanga dopo NAPOLEONE,1813 e 5... Esemplare con losanga dopo NAPOLEONE,SICILIE e 5,e con punto dopo 1813...
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  40. Vignetta inserita in piazzetta.
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  41. Suona un po' di scusa tirare in ballo presunti errori altrui per giustificare scelte che sarebbe stato opportuno meditare meglio. Come a dire 'ci siamo fidati' .. ma un approccio scientifico presuppone un'analisi rigorosa delle fonti, un controllo a priori. Errori se ne commettono continuamente negli studi scientifici e fior di ipotesi - all'epoca della pubblicazione anche plausibili (molto piu' di quelle addotte pretestuosamente dal Perfetto) - sono state in seguito smentite, smontate, rinnegate. L' importante è non nascondersi pero' una volta accorti dell'infondatezza di una tesi, o mettere in guardia sulla sua plausibilità, assumendosi le proprie responsabilità e non scaricandole su eventuali altrui spalle. Che ogni tesi, poi, per quanto strampalata abbia diritto a pubblicazione è quantomeno discutibile come principio ispiratore di una rivista scientifica. Per restare su un tema oggi molto popolare, se qualcuno proponesse a Nature un articolo sulla validità del terrapiattismo si puo' pensare che venga ospitato per tema che possa - un domani - rivelarsi un lavoro veramente innovativo' ? e proviamo a lasciare in pace i poveri Galileo e Keplero che si staranno facendo una sonora risata se magari avranno l'opportunità di seguire la querelle in questione 😁😉
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  42. Bellissimo! Quindi molto probabilmente la cartolina è stata spedita da un detenuto.
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  43. @PostOffice, come sempre, grazie mille. una cosa che non mi spiego è perché ci sia un timbro di censura in Italia nel 1959.
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  44. E dopo quasi cent'anni com'è la situazione ? Di collezionisti ce ne sono sempre, non so se di più o di meno. Ci sono, mi pare, più "raccoglitori" e "investitori". Nel 1930 si era, credo, più attenti a spendere e si preferiva risparmiare "per la vecchiaia". Le conservazioni nelle collezioni del primo novecento erano in maggioranza BB se non peggio perchè le monete si studiavano. E non ci voleva, per studiare, il FDC. Bastava che la moneta fosse "leggibile". E si investiva in Buoni Postali o in Buoni del Tesoro 5% quinquennali a premio. 40 anni dopo (1970) si faceva più attenzione alla conservazione. Ai convegni c'era il meglio dei commercianti. Ratto, Crippa, Toderi, De Falco, Baranowski, Clelio Varesi e i prezzi erano "giusti". Non c'erano Aste (le prime rare e distanziate furono quelle di Varesi) Apro una parentesi. Oggi i prezzi dei commercianti sono giusti ? Io vado a vedere su maShop se per caso c'è qualche moneta da aggiungere alla collezione e ne vedo molte di ogni epoca a prezzi gonfiati. Monete che si possono trovare in asta a max 100 , offerte al doppio o peggio. Che dopo anni sono sempre lì, invendute. Torniamo al nòcciolo. Di collezionisti ce ne sono e ce ne saranno, ma devono e dovranno sempre più faticare perché di collezionisti è pieno il mondo e mi pare che gli altri dispongano di più denaro da spendere di noi.
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  45. Ho scritto un post nella sezione questioni legali. Al momento c’è solo una legge delega al governo, pertanto le modalità tecniche e applicative sono ancora da definirsi. Se ha venduto qualcosa o ha da vendere qualcosa si informi con il suo commercialista che le saprà spiegare sulla base delle circostanze concrete
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