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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/13/25 in tutte le aree
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Anche se con leggero ritardo celebro i vent'anni di permanenza su lamoneta, che partì con la mia iscrizione l'11 luglio 2005. Dunque, ad essere sincero non so che somma generale tirarne. Ho avuto tanto dal forum, su questo non c'è il minimo dubbio: ho incontrato persone simpatiche e di gran competenza che mi hanno insegnato molto, nell'ambito di una comunità insostituibile se si vogliono ampliare le proprie conoscenze e competenze numismatiche (questo specialmente per gli asociali come me, a cui manco per l'anticamera del cervello passerebbe di entrare a far parte di circoli / raduni numismatici). Io nel mio piccolo qualche contributo l'ho dato, ma spesso ho anche contribuito involontariamente a portare un certo "casino", questo in particolare per la mia dannata tendenza a discutere di politica, che per quanto m'impegni fatico a tenere a freno. Che dire... prima o poi arriverà la fine. La morte mi leverà di mezzo e avrò pure io il titolo di "numismatico per sempre", oppure il mondo finirà e il titolo lo acquisiremo tutti onorario nell'aldilà (ovviamente continueremo a collezionare monete anche nell'aldilà), ma fra inevitabili alti e bassi almeno per me l'esperienza è stata - ed è ancora - ampiamente positiva, perciò non posso che ringraziare tutti. [Allego un piccolo sondaggio anonimo che, se volete, mi aiuterà a capire di più qual è stato il mio impatto sulla comunità]9 punti
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Condivido una mia mezza piastra Sebeto 1734 Neap e con taglio a treccia. Gr. 12,29. Proveniente e periziata da Hatria Numismatica. La particolarità è che, in esergo, riporta : "G: DE GEN:" per esteso e sotto la data: ". 1734". Ad oggi, mi risulta inedita ed unica. La pubblico proprio e principalmente per verificare se sul mercato od in altre collezioni private ne siano presenti altri esemplari . In tal caso, sarei molto grato a chi volesse segnalarmelo. Saluti .4 punti
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Nota sull’Album AFIS 1950-1960 l’album proviene dal dott. Domenico Timarco, padre di Aldo Timarco, nato a Catania il 20 Maggio 1907 e deceduto il 30 novembre 1990. Il dott. Timarco, era funzionario del Ministero per il Commercio con l’Estero (accorpato al Ministero delle attività produttive nel 2001), e per il suo lavoro viaggiò in molti paesi europei e asiatici, riportando bellissimi oggetti. Per conto del Ministero Scambi e valute, andò nel 1938 in Etiopia, ad Addis Abeba. Successivamente lo raggiunsero nel 1939 a bordo della nave Nazario Sauro, la moglie Dora e i figli Marco di 5 anni e Aldo di 3. Durante la Campagna dell'Africa Orientale Italiana della Seconda Guerra Mondiale, le forze britanniche e del Commonwealth sconfissero l'Africa Orientale Italiana tra il 1940 e il 1941, occupando Etiopia, Eritrea e Somalia e restaurando l'Imperatore Haile Selassie. I funzionari italiani che lavoravano in Africa, vennero fatti prigionieri e mandati nei campi di internamento. Questa sorte toccò anche a Domenico, in un primo momento in un campo in Etiopia, dove la moglie potè andarlo a trovare per fargli conoscere la sua terzogenita Carmelina nata a marzo 1941 ad Addis Abeba. In seguito fu trasferito in un campo di prigionia in Kenia. La moglie, con i 3 bambini fu fatta tornare in Italia sulle famose “navi bianche” organizzate dalla Croce rossa Italiana. Un viaggio lunghissimo, si doveva fare tutta la circumnavigazione dell’Africa, disperato e coraggioso. Sulla nave morirono tantissimi bambini con la dissenteria, ma Dora con la sua forza e il suo amore riuscì a tornare in Italia con i suoi 3 figli. Qui sfollò a Grammichele in Sicilia, dove aveva dei parenti. La prigionia durò fino al 1946! Tornato in Italia ritornò a lavorare al Ministero del Commercio con l’estero. Nel 1950 venne assegnato a Mogadiscio (Somalia) proprio all’inizio della Amministrazione Fiduciaria Italiana in Somalia. Nel 1951 lo raggiunse la sua famiglia sulla nave Tripolitania, con una nuova figlia nata l’anno precedente Rosanna. Vissero degli anni felici, in una bellissima casa con tanti domestici. I figli più grandi fecero il liceo e praticarono diversi sport (boxe, atletica ,nuoto e basket). Domenico e Dora frequentavano gli ambienti eleganti dei vari dirigenti e funzionari e diplomatici, con feste e balli. Carmelina fece la cresima nella cattedrale di Mogadiscio. Domenico era appassionato di caccia e partecipava ai safari organizzati. Torna in Italia nel 1957, ma tornerà di novo in missione a Mogadiscio altre volte, ogni volta accolto con rispetto, amicizia e gratitudine. E in segno di questo profondo senso di riconoscenza, oltre ad altri regali, gli venne regalato l’Album dell’AFIS 1950-1960, che è poi toccato al figlio Aldo dopo la sua dipartita. Per il suo lavoro viaggiò moltissimo, arricchendosi delle esperienze dei paesi visitati e riportandone sempre oggetti bellissimi. Ma l’Africa rimase sempre profondamente nel suo cuore. E anche “nonno Mimì” è rimasto nel cuore dei suoi 5 figli e 10 nipoti, e i suoi oggetti ci parlano della sua vita e della sua vasta conoscenza e dei suoi molteplici interessi. L'ultima nota con i valori della circolazione valori carta moneta l'ho messa per farvi capire quanto sia raro il biglietto da 1 Somalo. Spero vi sia piaciuta la storia di "MIMMI" GRAZIE A TUTTI.3 punti
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Io le monete in rame (o bronzo, che dir si voglia) le conservo all'interno di un cofanetto della Masterphil. Qualcosa del genere, per intenderci: Essendo richiudibile, evito al massimo l'esposizione di queste monete all'aria. Gli altri esemplari (in oro e argento) li lascio, invece, all'interno del mio monetiere in legno.3 punti
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DE GREGE EPICURI Fondata come città da Traiano, sarebbe meglio chiamarla "Nicopoli presso l'Istro", dato che si trova a molti chilometri a sud dell'Istro (Danubio); il termine greco ΠΡΟΣ ΙΣΤΡΟΝ significa infatti "presso l'Istro". Il magistrato della città viene chiamato a volte ηγεμονεοντοσ, cioè governatore, a volte υπατεγοντοσ, ossia legato (imperiale). Sulle monete, troviamo per indicare la città due genitivi diversi: ΝΙΚΟΠΟΛΙΤΩΝ oppure ΝΙΚΟΠΟΛΕΙΤΩΝ per significare "dei Nicopolesi". Si trova nel nord della Bulgaria, a 20 km da Veliko Tarnovo; la sua origine fu un campo militare, stabilito da Traiano contro i Roxolani. Elevata al rango di città fra il 102 e il 106 d.C., col nome di Ulpia Nicopolis; dopo il 136 troviamo la dizione "Ulpia Nicopolis ad Istrum". Ampliata da Antonino Pio, del quale sono note molte emissioni monetali. Si trovava in una zona sempre a rischio di invasioni e scorrerie, e nel 170 d.C. venne saccheggiata dai Costoboci, contro i quali fu inviato il generale romano Velio Giuliano; questi la circondò di mura nel 171. Prosperò sotto i Severi, ma fu osteggiata da Caracalla. Nei pressi della città Traiano Decio vinse i Goti nel 250 d. C. Molti dei suoi edifici furono restaurati e abbelliti da Costantino. Si dice che nel IV secolo il vescovo Wulfila mise a punto proprio qui l'alfabeto gotico; gradualmente, la lingua gotica prese il sopravvento in questa zona sul latino e sul greco, fino a quando fu spazzata via dall'arrivo delle popolazioni slave. Oggi nel territorio della città antica sono attivi molti scavi archeologici. Dal punto di vista numismatico, la città ha coniato solo metallo vile, dai numerari più piccoli (corrispondenti al quadrante o forse al semisse) fino ai multipli dell'assarion , indicati allora con lettere greche (B=2, Δ=4, E=5, ecc.) E dopo questa carrellata introduttiva, vi presento la prima moneta. E' di Gordiano III, presentato con le consuete titolature. Al rovescio, un grosso serpente intrecciato si leva verso destra. La moneta misura 25 mm e pesa 13,3g.2 punti
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Buonasera, volevo sottoporre alla vostra attenzione un bel 120 grana 1805 con delle peculiarità mai viste tutte su una singola moneta : Al D/ presenta testa piccola con capelli lisci Al R/ presenta scudo piccolo, lettere L e D piccole e, per non farsi mancare nulla, aquile rovesciate Che ve ne sembra?2 punti
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Ma come andarono davvero le cose per il Maine? Ci vollero ben 78 anni per giungere a una nuova tesi, che pur essendo oggi quella di fatto accettata dalla US Navy, e riportata nelle pubblicazioni ufficiali, resta la meno accettata dai media. Fu l'ammiraglio Hyman Rickover, nel 1976, a riaprire le indagini, giungendo alla conclusione che l'esplosione si era verificata all'interno della nave, ed era stata del tutto accidentale. Rickover ipotizzò l’innesco di un incendio per autocombustione in un carbonile contiguo a un deposito munizioni. L’autocombustione si verifica quando, con la rottura dei pezzi di carbone, le superfici di rottura vengono a contatto con l’ossigeno dell’aria, e ossidandosi generano calore. Il fenomeno viene esasperato con carbone bagnato o comunque in presenza di elevata umidità in climi come quelli tropicali, come erano esattamente le condizioni a L’Avana. Le modalità di imbarco del carbone, e in particolare la sua caduta nei carbonili, facilitava la rottura dei pezzi di carbone, creando le condizioni di ossidazione delle superfici, ed innescando l’autocombustione. Incidenti simili, ma con conseguenze meno gravi, erano già avvenuti su altre navi da guerra americane. Ma, come detto, furono (e sono) in molti, anche autorevoli a non essere d'accordo. Tra questi la prestigiosa National Geographic, che nei vent'anni successivi alla pubblicazione delle conclusioni di Rickover, condusse una campagna tesa a confutarle per confermare la tesi dell’esplosione esterna, quindi dell’atto di sabotaggio, naturalmente da parte degli spagnoli. E non è mancata anche la tesi opposta, sabotaggio sì, ma ad opera degli stessi americani, che avrebbero fatto saltare in aria di proposito la loro nave per innescare il casus belli necessario per iniziare la guerra. Una tesi, questa, che non ha mai avuto riscontri effettivi, ma che gli stessi americani contribuirono in parte ad alimentare con alcune ambiguità del loro comportamento Continua...2 punti
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Se non ti senti sicuro come lo ero stato io nei primi tempi ,prendi dall'album 3 francobolli con dentellatura diversa e conosciuta (nell'album c'è scritto) 1 dentellato 11 1 dentellato 13½ 1 dentellato 15 E sovraponilo a quello che stai controllando2 punti
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Ciao ART, vedo che siamo “coetanei” riguardo agli anni di frequentazione del forum perché anche la mia iscrizione risale al 2005, per la precisione un trimestre prima della tua. Ne avevo già parlato a proposito delle “Nozze di porcellana” che celebrano i primi due decenni di matrimonio di una coppia, per dire che in questo contesto il mio prossimo anniversario forense sarebbe quello del 25° anno, cioè delle nozze d’argento, un traguardo che personalmente ritengo ambizioso data la mia situazione anagrafica. Per questo avrei previsto il “pensionamento” nel 2026. A te l'augurio di buon ventennale e di celebrare qui anche le "Nozze d'argento". apollonia2 punti
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Le righe devono colpire il centro perfetto del concavo tra i due dentelli, .... Oppure colpire il vero centro della punta dei dentelli, .. il risultato non cambia. Quando qualcosa non torna consiglio di provare i due modi differenti. Ovviamente il Francobollo va tenuto dritto, e' d'aiuto la riga orizzontale. Da quale Catalogo hai ottenuto le dentellature..?? Io ora non posso controllare ma e' possibile che quel Francobollo abbia quella dentellatura e quindi non stai facendo nulla di sbagliato. Complimenti per iniziare a controllare con l' odontometro, ..stai facendo vera Filatelia approfondita , ... vedrai quanta ricerca, studio, divertimento e soddisfazioni. Ottimo . !!!2 punti
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Con piacere presento un bagattino con numerale I coniato su sesino di Marino Grimani a partire dal 1609. Nonostante quasi tutti gli studiosi, tra cui il Papadopoli, affermino che i bagattini con il numerale I siano stati coniati nella quasi totalità su sesini ritirati nel 1603, allo stato attuale sono conosciuti solamente 2 dogi: Pasquale Cicogna e Marino Grimani. Non si hanno notizie di bagattini con il numerale I coniati su sesini di altri dogi. Con piacere posto questa piccola chicca. Buona serata, Fabry2 punti
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Ciao @Ale75 Sicuramente non è una provinciale; istintivamente avrei pensato a un’imitazione di Tetrico I, forse con un rovescio che combina una rappresentazione di Spes con fiore o Pax. Si dovrebbe riuscire a distinguere qualcos’altro con un po’ di immaginazione.2 punti
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Buongiorno,dico la mia... a me sembra NS(A) e potrebbe essere Costantinopoli (CONSA) . Purtroppo risalire al RIC sarà impossibile. http://numismatics.org/ocre/id/ric.8.cnp.122 Volevo complimentarmi con @Marcus Didiusper aver identificato il rovescio 😊2 punti
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L’invoice è proprio la ricevuta fiscale, non è altro che la denominazione in inglese della fattura2 punti
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Ciao @SS-12, difficile dare un valore fisso stile "catalogo prezziario" per le monete di una certa età...😄 Questa è senz'altro una moneta molto ricercata, facilmente spunta prezzi tra i 300 e i 400 euro, ma in alta conservazione arriva anche oltre i 1000 euro. Come eccezione che conferma la regola, questo esemplare "sfortunato" è passato qualche settimana fa in asta Negrini, e non ha trovato acquirente alla base di 200 euro: https://negrini.bidinside.com/it/lot/30172/innocenzo-xii-1691-1700-roma-giulio-1694-a-/ Comunque non ci sono "cannoni" al rovescio ma una bombarda, e in questo articolo di Cronaca Numismatica di qualche anno fa, trovi un bell'approfondimento sul significato simbolico e iconografico della moneta, nell'ambito del contesto storico in cui fu emessa: https://www.cronacanumismatica.com/una-moneta-contro-la-guerra-oggi-come-tre-secoli-fa/ P.S.: La moneta di copertina dell'articolo è una di quelle "TOP", 1400 euro di realizzo in asta NAC di una decina di anni fa 😉. Ciao, RCAMIL.2 punti
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Il 1 gennaio 2026 la Bulgaria entrerà nell'unione monetaria, un risultato ambito da molto nel "paese più povero dell'UE" come spesso (e non del tutto propriamente) viene definita la Bulgaria. Qui si discuterà della fase di transizione dal lev all'euro, che in questo Stato sarà delicata non solo per le ben note speculazioni sui prezzi eseguite ovunque si sia passati all'euro, ma anche perchè la Bulgaria è soggetta da molto tempo a un pesante attacco russo di guerra dell'informazione, con diffusione massiccia di falsità su vari media, appoggio al partito nazionalista filorusso locale (con tanto di risse in parlamento) e manifestazioni pilotate. In ogni caso, per ora è stato stabilito che la fase di transizione fra le due valute durerà solo un mese, durante il quale gli ATM erogheranno solo euro. La transizione sarà supervisionata da più autorità, tra cui l'Agenzia delle entrate nazionali, la Commissione per la protezione dei consumatori, la Banca Nazionale Bulgara, la Commissione di vigilanza finanziaria e il Ministero della governance elettronica. La coniazione delle monete comincerà subito dopo la formalizzazione dell'ingresso da parte dell'UE, a luglio, e naturalmente prima del 2026 saranno messi in vendita gli starter kit. Questo è il sito governativo bulgaro d'informazione sull'euro e il passaggio all'euro: https://evroto.bg/1 punto
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Alessandro Giaccardi Le monete infamanti di Ferdinando II di Borbone. Collana ‘Nummus et Historia’ XLIII – Associazione Culturale Italia Numismatica. Ed. 2025. Pagine 48, illustrazioni a colori, f.to 17x24cm. € 10,00 (gratuito ai Soci ACIN iscritti nel 2022) Dall’Indice: Introduzione. Il Re Bomba Nessuna moneta rivoluzionaria per la Sicilia Le contromarche L’intendente, il sottintendente e l’ispettore I periodici dell’epoca I documenti dell’epoca Catalogo Tabelle Collezioni e vendite esaminate Bibliografia Salutoni odjob1 punto
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Prima di cedere un lotto di monete "comuni" al valore intrinseco vorrei sottoporre agli esperti di questo forum alcuni pezzi per avere un parere sul loro eventuale premio numismatico. Che vi pare di questa medaglia del Re di Maggio molto probabilmente frutto di una produzione di privati.1 punto
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Ho barrato la 2 my friend,anche se la prossima volta ci devi aggiungere che sei un folle😆 ( nel senso buono)1 punto
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Può succedere. Aggiungo, comunque, la pagina del Gigante per chi non avesse chiara la distinzione tra puntali sagomati ed aguzzi. Venendo al prezzo, purtroppo confermo quanto scritto in precedenza. Ad oggi è difficile anche trovare chi ti paga quei 1.400 euro che sulla carta corrispondono al valore dell'oro. Per dire, anche un privato ti offrirebbe di meno perché poi c'è la tassazione sull'oro da investimento. Ad esempio, considera che, negli ultimi mesi, sono passati in asta diversi 50 lire cinquantenario al valore del fino... Si salvano solo le monete davvero in altissima conservazione, ma quelle fanno mercato a parte.1 punto
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Qui non si fanno critiche ma si danno solo consigli e suggerimenti a chi veramente desidera imparare qualcosa. Per la descrizione dei francobolli seguire esattamente cosa dicono i cataloghi.. anno di emissione, valore facciale , colore, filigrana, dentellatura, specificare se ordinario o posta aerea ecc.. devi seguire un catalogo. Semplice !1 punto
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I francobolli sono del 1935 del valore di 12 groszy per la posta raccomandata (polecona). Il francobollo non fu formalmente ritirato dalla circolazione durante l' occupazione tedesca, ma non fu accettato dall'occupante e non fu più utilizzato dopo lo scoppio della guerra, questo uno dei motivi per cui non furono annullati. L' altro motivo è che la FELDPOST (posta da campo) tedesca fu sempre gratuita, quindi l' affrancatura era superflua e correttamente non annullata.1 punto
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ho ben speso UN euro per questa moneta, speravo di farci passare il fine settimana, non di chiudere la questione sabato a mezzogiorno 😭 però non mi hai detto di che anno è!!! E che nessuno mi venga a dire che "1978" c'è proprio scritto sopra! 😁 Ma quale? Ne hanno fatte quasi un miliardo e tutte di un solo anno? Cioè due milioni e 1/2 al giorno, tutti i giorni, festivi compresi? No: non erano stacanovisti, se ho capito bene, hanno coniato la stessa moneta senza modificarla fino al 1990. Adesso la imbusto e finisce con le cuginette in archivio @nikita_ la busta è teutonica, è una di quelle in carta riciclata ed è ancora più "bio" di quelle grigiastre visto che non è stata sbiancata. njk ========= https://it.numista.com/32941 punto
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Giusto perchè la posseggo sin dalla prima metà degli anni '80, sarebbe stata molto tosta.1 punto
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Ma che stai male ? Quello che hai scritto mi sembra un epitafio ... Non scherzare! La questione competenza non si discute, ma in quanto a provocazioni sei il re ! E non lo dico in modo negativo, perché serve sempre in un gruppo qualcuno che stimoli (nel bene e nel male, a seconda di come uno la pensi) gli altri! Personalmente mi diverto a battibeccare con te e sulle tue idee granitiche (a volte anche per divertimento, più che per partito preso)... Comunque non posso partecipare al sondaggio perché manca la casella "Se non ci fossi dovresti essere inventato, ma a volte ti strozzerei (figurativamente parlando) perché non hai sempre ragione" Altri cento di questi anniversari, dal tuo antieuropeista preferito!1 punto
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Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei condividere con voi uno dei conii in rame asburgici che più apprezzo: un Kreutzer battuto nel 1765 presso la Zecca di Hall (H) durante il regno della grande Sovrana Maria Teresa d'Asburgo (1740-1780). Questa moneta fa parte della "serie" coniata all'interno delle varie zecche della Corona Austriaca tra il 1760 ed il 1765. La moneta presenta: al dritto, l'effigie giovanile dalla Sovrana con diadema circondata dalle iscrizioni M THERES D G R I G H B R A AUST, Maria Teresa Per Grazia di Dio Imperatrice (consorte) dei Romani, Regina di Germania, Ungheria e Boemia, Arciduchessa d'Austria e, al rovescio, valore "EIN KREUTZER", millesimo "1765" e marchio di zecca "H" entro un ornato cartiglio barocco. Il pezzo pesa circa 10,05 grammi ed ha un diametro pari a 25 millimetri. Questa moneta, essendo stata coniata nel 1765, anno della morte del Sacro Romano Imperatore Francesco I Stefano di Lorena, amato sposo di Maria Teresa d'Asburgo, è uno degli ultimi conii in cui la Sovrana viene raffigurata senza quel velo vedovile che caratterizzerà buona parte dei suoi conii. L'effigie che vediamo impressa su questa moneta, quindi, può essere considerata come una sorta di "istantanea storica" che precede l'inizio dell'ininterrotto e solenne lutto della grande Sovrana austriaca. La morte di Francesco Stefano, avvenuta improvvisamente il 18 agosto 1765 ad Innsbruck durante i festeggiamenti per le nozze del figlio Pietro Leopoldo (futuro Granduca di Toscana e Sacro Romano Imperatore) con Maria Luisa di Borbone, ebbe un impatto devastante sull'Arciduchessa d'Austria. Maria Teresa e suo marito, infatti, erano descritti come una coppia unita da un legame di profondo affetto e rispetto: ciò mette in luce il fatto che la loro unione, durata ben 29 anni, non rappresentò solo un'alleanza politica di successo stipulata per "salvare" il nome della dinastia degli Asburgo dall'oblio. Il dolore di Maria Teresa fu immenso e duraturo: ella entrò in un lutto profondo che mantenne per il resto della sua vita. Si tagliò i capelli, smise di indossare gioielli e si vestì esclusivamente con abiti neri da vedova, una promessa che aveva fatto a sé stessa e al marito defunto. Inoltre, il diario personale della Sovrana offre uno sguardo intimo sulla profondità della sua disperazione. Nelle sue annotazioni, Maria Teresa descrive il suo stato d'animo con parole strazianti, parlando di un "abisso" di dolore. Scrisse anche che la sua vita era finita con quella del marito e che si sentiva "tagliata a metà" . Gli effetti di questo lutto sulla politica della grande Maria Teresa d'Asburgo furono significativi: sebbene continuasse a regnare con amore e dedizione, il suo approccio divenne più pio e legato alla religione. Delegò sempre più responsabilità al figlio maggiore, il neo-eletto Sacro Romano Imperatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena, nominandolo co-reggente al trono austriaco e concentrandosi maggiormente sugli affari interni e sulle riforme che riteneva potessero migliorare il benessere del suo popolo. La perdita del marito, quindi, rinvigorì la determinazione della Sovrana a governare come una "madre della nazione" lasciando un'eredità solida e duratura ai suoi successori.1 punto
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Narrazione travolgente. Sprizza passione da tutti i pori. bellissima moneta.1 punto
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Ciao,degli esemplari del 1813 sono censiti il tipo con :✶DIO PROTEGGE IL REGNO... e il tipo con il simbolo della rotella al posto della stella a 6 punte che precede il motto Dalle immagini che hai postato non riesco a vedere il simbolo che precede il motto sul taglio... Ad ogni modo il manuale delle monete di Napoli classifica R il tipo con il simbolo della rotella a 5 raggi e lo valuta 90 euro in MB,200 euro in BB,800 euro in SPL e 1800 euro in FDC,mentre il tipo con il simbolo della stella a 6 punte è classificata R2 e viene valutata 100 euro in MB,220 euro in BB,900 euro in SPL e 2000 euro in FDC... Esistono anche esemplari con il punto dopo la data o con testa più piccola,ma non mi sembra che la tua moneta appartenga ad una di queste due varianti... Dalle immagini postate è difficile giudicare la conservazione,però si nota una bella patina dorata...1 punto
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Numismatik Naumann (formerly Gitbud & Naumann), Auction 65, lot 307, 06.05.2018. Stima: 50 EUR. Risultato: 85 EUR Roman Provincial Coins MACEDON. Koinon of Macedon. Pseudo-autonomous. Time of Gordian III (238-244). Ae. Obv: AΛЄΞANΔPOV. Diademed head of Alexander III of Macedon right. Rev: KOINON MA / KЄΔONΩN B NЄΩ. Two hexastyle temples, each with pellet in pediment. AMNG III 806a var. (rev. legend). Condition: Near very fine. Weight: 13.2 g. Diameter: 26 mm. apollonia1 punto
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È l’esemplare che ho riproposto nella foto di 23 anni fa al post #6819 della discussione https://www.lamoneta.it/topic/84573-le-monete-più-attraenti-di-alessandro-magno/ page/273/ apollonia1 punto
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Forse 45 centesimi ridotto così 🤣🤣 Sul voglio non mi esprimo proprio.1 punto
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Contenente (I) cero (N) = continente nero. Buona serata!1 punto
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Essendo in bassa conservazione, a mio parere, vale il peso del metallo contenuto.1 punto
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Ok, grazie. Provo con una sola foto. Ha funzionato caricandola da "I miei allegati". Ora carico l'altra. Finalmente ci sono riuscito! Ora aspetto qualche risposta al mio quesito.... numismatico!1 punto
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Buon Pomeriggio @Dott_20Kreuzer, moneta interessante dal valore storico, rilievi abbastanza accettabili. Peccato per alcune parti usurate, in particolare parte del volto della sovrana, ma è pur sempre una moneta del '700 ! Bello al rovescio l'ornato che veniva coniato anche nella monetazione goriziana. Complimenti per i cenni storici riguardanti Maria Theresia.1 punto
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Le ragazze del futuro parlano al "telefoto" o "telefonoscopio" portatile, una meraviglia di domani di cui si cominciò a parlare negli anni '20. Quelli fissi col megaschermo a proiezione erano già teorizzati alla seconda metà del XIX secolo. E naturalmente c'era anche chi sognava la cabina del telefonoscopio.1 punto
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Ottima come sovrana e amatissima dal popolo di Parma. Ricordo che durante l’epidemia di colera del 1836 sacrificò parte dei propri oggetti preziosi per sostenere la popolazione. Come moglie di Napoleone, invece, non fu proprio il massimo. Diciamo che non si dimostrò particolarmente dispiaciuta per quanto accadde al marito dalla Russia a Sant’Elena… Condivido questo interessante video di Bolaffi riguardo la storia e la monetazione di questa sovrana1 punto
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Buonasera a tutti! Dopo aver condiviso la “famigerata” piastra di Ferdinando II del 1834 dal suono stonato nella sezione dedicata, vi presento un altro recente acquisto che entra nella mia collezione di grossi moduli in argento degli Stati Preunitari. 🙂 Si tratta di uno scudo milanese del 1785 di Giuseppe II, una moneta che desideravo da tempo per via del suo stemma che racchiude un po' tutta l'essenza di Milano. Particolarmente affascinante la patina iridescente, che le conferisce una luce davvero unica dal vivo. Avete qualche informazione o curiosità in più su questa tipologia? In rete ho trovato davvero poco... Ringrazio in anticipo! Xenon97 P.S. questa suona veramente bene!1 punto
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Buonasera, se si riferisce al valore economico, sulla base di quel che vedo personalmente le direi zero assoluto.1 punto
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Pronto anche il retro. Per la cronaca BB/SPL da Gavello. Pronto anche il retro. Per la cronaca BB/SPL da Gavello.1 punto
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Aggiugo la mia con i numeri di serie. Comunque la mia preferita è il 50 Lire Buoi 1° luglio 2018, che cascasse il mondo terrò sempre.1 punto
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