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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/20/25 in tutte le aree
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Buonasera. Condivido un mio recente acquisto di dicembre. Si tratta di un 6.400 Reis (anche detta 1 Peca; Reis è il plurale di Real) dell'anno 1780 coniato a Rio de Janeiro quando il Brasile era una colonia del Regno del Portogallo. La moneta pesa 14.34 g, 22 carati, tiratura 343.000 esemplari, presa a poco più del peso dell'oro contenuto. Al dritto troviamo i ritratti, in pieno stile Ancien Régime, della Regina regnante Maria I di Braganza e di suo marito il Re consorte Pietro III: Pietro era lo zio, il fratello del padre di Maria. Maria I salì al trono nel 1777 e verrà soprannominata "a Louca", cioè la pazza, poiché la sua salute mentale andò peggiorando fino ad impedirle di regnare. Al rovescio troviamo lo stemma del Portogallo, con al centro la croce realizzata mediante cinque scudi azzurri contenenti ciascuno cinque bisanti. Pregevole é l'uso di superfici lisce e ruvide (in fotografia purtroppo si vedono poco), come nel velluto della corona o nelle parti in secondo piano, cioè più profonde, dello scudo o anche in alcune pieghe del vestito della Regina. Altre due immagini con una diversa angolazione.4 punti
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Buongiorno a tutti, innanzitutto ringrazio nuovamente i partecipanti a questa discussione per i loro giudizi e commenti. Oggi vi porto l’esito della perizia. Rullo di tamburi…la moneta è falsa. Più nel dettaglio, si tratta di un falso d’epoca ottenuto per fusione, con modifiche apportate successivamente per renderlo più appetibile e simile all’originale. Morale della favola? Dal suono argentino non si scappa in tutti i sensi! 😅4 punti
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Salve, segnalo: S. Perfetto, Istituzioni di numismatica medievale. Una introduzione, Aracne, Roma 2025. 292 pp., 17 x 24, colori. Il volume si prefigge di avere un profilo prettamente didattico, senza per questo recare un carattere meramente divulgativo. Infatti, è stato realizzato attraverso una selezione di argomenti integrati da fonti inedite o recentemente rivalutate, che hanno posto sotto una luce diversa i medesimi temi trattati in altri manuali. Le istituzioni di numismatica medievale, illustrate a partire dalla loro nozione, sono trattate a livello europeo, mantenendo il costante focus sulla zecca di Napoli e sulla moneta detta augustale, rispettivamente scelte per l’internazionalità delle coniazioni e per la capitale centralità nella monetazione medievale. I temi si sviluppano seguendo la moneta dalla sua origine al suo occultamento, per cui sono ordinati secondo questo naturale iter sullo sfondo del contesto medievale. https://www.academia.edu/145489522/Istituzioni_di_numismatica_medievale_Una_introduzione_Aracne_Roma_2025_292_pp3 punti
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A gennaio 2026 nuova iniziativa, anche editoriale, per la divulgazione della numismatica del Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio.3 punti
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Affrancatura meccanica. Impronta d’affrancatura impressa sulle corrispondenze, solitamente in rosso, con speciali macchine automatiche autorizzate e collaudate dalle Poste; può anche essere impressa su strisce di carta gommata da applicare ai plichi che non entrano nell’affrancatrice. È composta di tre elementi: il punzone di Stato recante l’indicazione del valore d’affrancatura, predisposto delle autorità postali e descritto come da appositi decreti come ogni carta-valore; il bollo datario con il nome della località; il numero distintivo della macchina o il nome dell’utente, il suo indirizzo ed eventuali altre diciture, anche pubblicitarie, L’Italia introdusse questo sistema d’affrancatura nel 1927, e la prima affrancatrice in uso regolare fu attivata il 26 giugno 1927 alle Esposizioni Riunite del Littoriale, a Bologna. Quindi la cartolina fu affrancata negli uffici della Rinascente di Milano dove era fisicamente la macchina affrancatrice. Era un sistema pre-pagato alle poste solitamente usato da grandi aziende che producevano molta corrispondenza, non venivano imbucate nella cassetta postale ma consegnate allo sportello postale in specifiche sacche. Il sistema serviva per velocizzare gli invii e semplificare il lavoro degli addetti postali. Hanno un loro collezionismo anche importante tra i Marcofili, la tua affrancata con 15c ha un annullo bello nitido visibile in tutte le sue parti. Bella. Ricordo che il nome "Rinascente" fu ideato dal Vate d'Italia Gabriele D'Annunzio.2 punti
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Bella notizia! Domenica peraltro sarò a Milano, anticiperò l’arrivo così da riassaporare il mercatino domenicale! spostarlo altrove non sarebbe la stessa cosa, spero rimanga lì o nelle immediate vicinanze2 punti
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Questo non è del tutto vero. Ci sono realtà che funzionano (vedi "Quelli del Cordusio" capitanati da @dabbene, vedi questo Forum) e che sanno "innovare nella tradizione" e dove l'età media non è elevata. Certo che se l'approccio alla Numismatica avviene con i tondelli dell'IPZS è chiaro che uno si disaffeziona alla svelta, dopo che si accorge di aver speso un capitale e, alla lunga, di non avere in mano nulla. Certamente la Numismatica non è (e non credo sia mai stata) un ritrovo di ventenni, così come non lo è qualsiasi disciplina che richieda un minimo d'impegno.2 punti
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Buonasera. Un tornese 1599 con data e rovescio ben conservato per Filippo II di Spsgna. Postumo dunque. Sul ritratto, il punto per centrare la moneta? Cosa non perfettamente riuscita :)) Moneta che non si vede spesso. Graditi i pareri. Buona serata. Cristiano.2 punti
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Buongiorno. In questo contributo che presentai sul forum qualche anno fa puoi trovare un catalogo preliminare delle monete con gli etnici di Crotone e Pandosia. Colgo l'occasione per annunciare che ho in corso lo studio sistematico delle monete di Pandosia (comprese quelle a legenda Cro-Pando) finalizzato all'edizione del corpus. Ho consegnato da poco ad una nota rivista di numismatica un saggio preliminare di questo studio che dovrebbe essere pubblicato (salvo imprevisti) entro il prossimo anno. Vi terrò aggiornati.2 punti
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Alessandro Giaccardi Le monete infamanti di Ferdinando II di Borbone. Collana ‘Nummus et Historia’ XLIII – Associazione Culturale Italia Numismatica. Ed. 2025. Pagine 48, illustrazioni a colori, f.to 17x24cm. € 10,00 (gratuito ai Soci ACIN iscritti nel 2022) Dall’Indice: Introduzione. Il Re Bomba Nessuna moneta rivoluzionaria per la Sicilia Le contromarche L’intendente, il sottintendente e l’ispettore I periodici dell’epoca I documenti dell’epoca Catalogo Tabelle Collezioni e vendite esaminate Bibliografia Salutoni odjob1 punto
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Buongiorno a tutti Denaro viennese di Savoia II Typo D/ SABAVDIE R/ SABAVDIE CP Zecche : Chambéry C 518 R51 punto
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Ciao @Ajax bronzo greco di Larissa Phrikonis in Aeolis. La seconda foto va ruotata di 90° in senso orario. https://www.acsearch.info/search.html?term=Larissa+Phrikonis+ae+river+bull+&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=01 punto
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Devo dire che questa esperienza mi sta facendo capire meglio quanto tenessi al Cordusio. Nonostante anch'io negli ultimi anni abbia molto approfittato di Internet, il fatto di avere un mercato fisico dove poter osservare dal vero le cose, anche senza comprare, è un elemento di grande importanza. Conosco il mercato da quand'ero ragazzino, da quando il mio lattaio di fiducia del negozietto di alimentari vicino alla mia rimpiantissima vecchia casa dell'epoca me ne parlò e mi svelò la sua posizione. Con lui spesso discutevo di monete e mi teneva da parte quelle "strane" perchè sapeva che mi piacevano. Ebbene, il pensiero che quel luogo dove ho iniziato seriamente la mia carriera di collezionista potesse finire nei ricordi del passato come il lattaio mi ha messo più a disagio di quanto pensassi.1 punto
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A vedere le immagini del MIR, quello sopra la "E" ritengo sia sempre un giglio, male interpretato. E' uno dei simboli dello stemma Pamphili, facile (oserei dire usuale) che sia riproposto come "abbellimento" anche sul conio del rovescio: Ciao, RCAMIL.1 punto
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Queste monete erano denominate "half-joe" in Nord America e nelle Indie Occidentali del settecento e del primo ottocento, dove circolavano diffusamente insieme ai dobloni ispanoamericani e ai pezzi da otto reales...1 punto
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Io non ho FB. Se vuoi postarlo sul Forum, meglio... Per intanto, complimenti per il pezzo di Storia Patria portato a casa.1 punto
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Volevo comunicarvi che oggi ho acquistato dopo to tempo di ricerca il gettone in rame del 1915 in FDC, presto farò il post su Facebook cosi lo potete vedere e dirmi cosa ne pensate @viganò @dabbene @Kastor @Carlo.1 punto
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L' annullo iniziale serve per annullare il Francobollo in modo che non possa essere staccato e riusato, ci dice poi la data di partenza e da dove parte.. poi gli annulli di transito e arrivo tracciano il percorso "postale" che ha fatto il tuo piego, con date e luoghi. Era un ""tracciamento"" necessario per la posta che oggi si chiama storia postale. Spero di essere stato esaustivo, ..non ti nascondo che la tua domanda mi ha lasciato per un attimo perplesso.1 punto
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Grazie mille. Ho modificato il titolo come suggerito. Con "presentazione" intendevo semplicemente la mia condivisione della moneta1 punto
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Re parto antico VID = reparto anti-COVID. Buon pomeriggio!1 punto
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Erano diversi i dettagli che secondo me non erano a favore dell' autenticità,in primis quelle sfogliature di metallo dietro la testa del Re...1 punto
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Le banconote vengono spesso pulite da macchie, scritte e sporco vario. Ormai sono più le banconote trattate che quelle in condizioni originali purtroppo. E il peggio è che vengono spesso lavate in maniera impropria: ho visto tutorial su youtube dove mostravano uno che le lavava con detersivo per piatti e spugnetta... In realtà, possono essere pulite in maniera appropriata a secco agendo per esempio localmente su una scritta a penna con un solvente che scioglie l'inchiostro (ovviamente bisogna stare attenti che non si sciolgano anche gli inchiostri della stampa insieme a quello della penna), oppure lavate in acqua e alcool per eliminare lo sporco depositato nelle fibre della carta. Osservando questa banconota vedo che il nastro adesivo è ancora presente quindi penso che non sia stata pulita, altrimenti avrebbero fatto in modo di toglierlo. E poi il contrassegno mi sembra bello rosso, quello è il primo che sbiadisce dopo un lavaggio! Assolutamente. Guardi io credo che un prezzo giusto si possa aggirare sui 40/60€ ma le sconsiglierei di acquistarla anche a quel prezzo perché sul mercato è possibile trovarne in condizioni migliori pagando qualcosa in più ma evitando di infastidirsi gli occhi con quelle macchie marroni di colla oleosa...1 punto
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In data 12 dicembre è stato emesso questo "comunicato stampa" presente sul sito dei beni culturali: Indagine "Ghenos": 45 misure cautelari per reati contro il patrimonio archeologico - Ministero della cultura Per chi avesse la pazienza di leggere, ancora più analitico il comunicato stampa del 12 dicembre sul sito carabinieri.it del ministero della difesa: Indagine "Ghenos-Scylletium". 56 misure cautelari per reati contro il patrimonio archeologico Ovviamente non si fanno nomi (come dev'essere per gli avvisi di garanzia) se non, indirettamente, quello della sospensione di esercizio per una casa d'aste, che dovrebbe essere Bertolami. Infatti anche altri quotidiani riportano notizie, apparentemente scollegate, che tuttavia fanno riferimento a qs. casa d'aste: "L’asta dei doni ricevuti dalla premier Giorgia Meloni durante i suoi viaggi ufficiali all’estero è stata sospesa. E’ quanto emerge da un articolo del Fatto Quotidiano. Il motivo è che il titolare della società a cui è stata affidata la gara – la Bertolami fine art - è stato colpito da una misura interdittiva nell’ambito di una inchiesta per traffico illecito di beni archeologici. (Sospesa l’asta dei doni ricevuti da Meloni durante le visite all’estero - la Repubblica). Per quanto riguarda la numismatica, dai comunicati stampa si ribadisce che la maggioranza dei sequestri ha riguardato bronzi magno-greci o della Sicilia, spesso in alta conservazione "7 mila monete antiche riconducibili a diverse tipologie di conio raro, di epoca greca emesse nei territori della Magna Grecia e della Sicilia: vi sono esempi rarissimi di emissioni di monete in bronzo di eccezionale importanza storico-culturale appartenenti alle zecche di Heraclea, Reggio, Selinunte, Katane, Siracusa, Panormos e Gela. Un altro gruppo di monete bronzee provengono da produzioni minori della cuspide nord-orientale dell’isola, quali Calactae, Alaesa Archonidea, Alontion e Tyndaris, quasi tutte in eccellente stato di conservazione. Alcune emissioni sono state ritenute da esperti numismatici di elevato interesse storico e scientifico per la loro rarità. Si segnalano, inoltre, monete pertinenti a zecche magnogreche e siceliote, la cui cronologia si estende dalla metà del V sec. a.C., con un’emissione in bronzo di forma piramidale di Akragas che costituisce la più antica produzione numismatica della città, fino all’avanzata età ellenistica, periodo al quale appartengono bronzi reggini e della Sicilia orientale (Menaion, Alaisa Archonidea, Kalacte e Mamertini). Le attività investigative condotte sui territori della Sicilia occidentale hanno permesso si sequestrare anche un raro esempio di moneta bronzea della zecca di Alykiai e due della zecca di Iaitas (Monte Jato). Si menzionano anche alcune rarissime frazioni numismatiche originarie della zecca di Ziz-Panormos, nonché altre rare litre della nota area archeologica di Morgantina ed Herbessos." Infine, argomento noto ma sempre inquietante, il riscontro di un laboratorio di falsificazione "Le perquisizioni eseguite nel mese di novembre scorso su quei territori, propedeutiche alle odierne misure cautelari, hanno permesso di scoprire nell’area catanese anche un laboratorio (una zecca clandestina) utilizzato per la produzione di falsi manufatti archeologici in ceramica e per la contraffazione di monete e rame allo stato puro (stampi, strumenti per la colatura, conii e bilancini)." Come spesso capita dopo un ritrovamento, i falsari si pongono all'opera per amplificare i guadagni!1 punto
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Come ti hanno già detto, è una situazione comune a qualsiasi categoria merceologica : ci sono gli onesti e i meno onesti in tutte le attività umane. A questo punto vorrei capire perché dovrebbe , a prescindere, sottrarvisi la nostra: sempre di uomini è fatta . L’alternativa è che questa tua obiezione sia faziosa e serva solo a ingigantire la problematica se ne fanno parte gli operatori professionali per qualche astio pregresso.1 punto
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Buongiorno, formulare la richiesta non credo sia un problema, l'Associazione che gestisce il Mercatino ne ha senza dubbio piena facoltà. Il problema è che l'esito della richiesta soggiace alla discrezionalità dell'Amministrazione. Se diamo per buono l'assunto che ripetiamo da un pò, cioè che il Mercatino è considerato più un fastidio che un valore aggiunto, temo che la risposta non potrà che essere negativa. Certamente, qualora fossi nei panni dell'Associazione, non esiterei a formulare la richiesta, così da non tralasciare alcuna iniziativa utile. Quanto alla collocazione in Duomo mi fa piacere che condivida la mia idea e l'abbia arricchita con altri particolari (al fatto di essere al coperto non avevo pensato ma è un vantaggio non da poco). Personalmente, accoderei le monete ai libri in quanto sono argomenti affini e l'effetto del connubio tra le due realtà credo possa essere davvero sinergico. Sul punto, peraltro, faccio un esempio che ho vissuto in prima persona: l'anno scorso in piazza Diaz ho incontrato un libraio di Torino che aveva predisposto un catalogo di libri sulla numismatica e l'ho pubblicato qui sul Forum. Risultato? Libri esauriti in dieci giorni e libraio felicemente stupito. Più di così....😊 Teniamoci aggiornati. Un saluto e a presto.1 punto
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Sono contento per la riapertura! Con tutte le difficoltà che potrebbero esserci è sempre meglio di niente. Non si potrebbe fare una richiesta in tal senso? E se si facesse ogni mese proprio in quella locazione, direttamente a partire dalle arcate di piazza Duomo dove inizia il mercato dei libri, che sarebbe ancora meglio come visibilità (e protetto quando piove)? E' un luogo già ben sperimentato e utilizzato una volta al mese, quindi non ci sarebbe problema ad usarlo anche per altro ogni domenica. Quando c'è il mercato dei libri ci si potrebbe accodare o sospendere solo per quella domenica. In ogni caso bisognerebbe cercare di rimanere nei pressi del Duomo: è una posizione eccellente, secondo me la migliore possibile.1 punto
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Per meglio essere precisi le due monete sono degli ottavo di Filippo di Carlo II e non 1/2 Filippo.1 punto
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Caro Norberto, penso che il Tuo dubbio sia destinato a rimanere tale, nel senso che è la stessa situazione che accade quando acquisti un'automobile da una Concessionaria che chiude prima di consegnarti l'auto (che hai già pagato), o quando acquisti "su carta" un immobile che poi l'Impresario non realizza perchè fallisce prima, tanto per fare due esempi abbastanza comuni. Come sempre la differenza sull'affidabilità la fa la storia di un'Azienda e la reputazione del suo titolare e non vedrei particolari differenze al variare dei settori merceologici. In linea puramente teorica il malcapitato si potrà rivalere sul patrimonio del titolare della ditta o su quello societario, se l'attività è svolta in forma associativa. Ma quasi sempre, quando si arriva a quel punto (saracinesche abbassate da un giorno all'altro e telefoni rigorosamente staccati), les yeux sont fait. Saluti. M.1 punto
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Ora ho capito il ragionamento. "Occupi" 1,6 mln t di argento usato industrialmente, mi ero perso il passaggio.1 punto
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Fa causa alla persona , e non alla ditta, suppongo… ma mi pare una situazione un po’ border line… ci dovrebbero essere un numero decisamente alto di richieste, praticamente quasi tutta l’asta dovrebbe essere stata composta da monete di illecita provenienza , con un numero consequentemente limitato di conferenti… non credo che nessuna casa d’aste “responsabile” si esporrebbe agli effetti di una situazione limite come questa… avrebbe senso solo se tutti gli attori fossero d’accordo per finalizzare una vendita coscientemente totalmente ( o quasi) illecita e poi scappare col malloppo…. In quel caso la vedo dura riavere qualcosa… ma è una situazione avulsa dalla norma, sarebbe una truffa orchestrata e organizzata… con nessuno lasciato indietro a rispondere del fatto… proditoriamente… non quello che può capitare in un’asta “ normale” in cui ci può stare la/ le monete il cui conferente abbia dichiarato il falso al titolare , ma sempre in numero limitato e con un singolo nome , o quasi, a firmare il mandato1 punto
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Sono spille dell'Opera Nazionale Balilla, fondata da Mussolini nel 1926. L'ONB si proponeva di "formare la coscienza e il pensiero" dei giovani, che sarebbero diventati "i fascisti di domani".1 punto
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Al più posso esprimermi sul fatto che sia coniata o no…è coniata …. Quanto all’autenticità, con le foto e basta,ho sempre detto che la sicurezza, a meno di casi eclatanti, non c’è.1 punto
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Si confermato questa mattina da un amico con banchetto...felicissimo di esser stato smentito 😃1 punto
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Buongiorno a tutti Domenica si ricomincia Abbiamo l’autorizzazione dal Comune Vi aspettiamo utti1 punto
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VENERDI' 18.12.2025 trovandomi oggi una mattinata libera, ho preparato alcune scan per questo fine mese, per riuscire a riprendere un pò il giro, saluti1 punto
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Un guerriero per eccellenza, Alessandro Magno, la testa raffigurata con elmo crestato ed ornato, sul diritto di un esemplare in Ae, per la lega macedone al tempo dell' imperatore Alessandro Severo : esemplare in vendita il 13 Gennaio 2026 in CNG Triton XXIX al n. 465 . Come sempre @King John un grazie per la Tua ammirevole fatica, con, per il Periodo imminente, i miei migliori Auguri1 punto
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A cominciare dal rifiuto di una commissione d'inchiesta neutrale subito proposta dagli spagnoli. Poi, dopo che quanto restava del Maine era stato praticamente dimenticato per anni nel porto de L'Avana, nel 1911 si decise di recuperarlo. Dal 16 giugno 1911, il relitto del Maine fu racchiuso in un bacino provvisorio realizzato a tempo di record dall’US Army Engineers Corp per mezzo di cassoni di fondazione (coffer dams) affiancati, e le operazioni di recupero si conclusero rapidamente entro lo stesso anno. Ma le modalità di recupero non furono tali da permettere un'obiettiva analisi dell’incidente, in quanto il recupero aveva solo lo scopo di riaffermare il potere e il riscatto della US Navy, non certo il chiarimento dei fatti e delle dinamiche. E questo, naturalmente, non mancò di alimentare le teorie complottiste Il relitto del Maine fu poi rimorchiato dal porto de L'Avana, e affondato circa 4 miglia al largo nel canale della Florida, ma alcune parti vennero conservate e musealizzate. L’albero maestro è oggi al centro del Cimitero di Arlington (Virginia), dove riposano anche i resti delle vittime del Maine, l’albero di trinchetto è all’Accademia di Annapolis (Maryland), mentre il timone è ancora conservato sulla piazza d'ingresso del vecchio arsenale de L’Avana. In questa cartolina del 1911 (da collezione privata), vediamo la rimozione delle componenti di prora del Maine danneggiate dall'esplosione. Un soggetto che oggi sarebbe considerato di dubbio gusto, ma all'epoca le sensibilità erano diverse, e così la cartolina non solo fu stampata, ma qualcuno la comprò e la mandò in giro per il mondo. Da L'Avana ad Amburgo (è scritta in tedesco), via New York, spedita da L'Avana il 4 agosto 1911 alle 9 del mattino E' stato possibile seguire la prima parte del suo viaggio, fino a New York. Imbarcata, con ogni probabilità, sul piroscafo Saratoga della Ward Line (New York and Cuba Mail Steamship Company), partito da L'Avana il 5 agosto, e arrivato a New York tre giorni dopo, 8 agosto 1911. Da lì in poi diventa impossibile tracciare il percorso, a causa delle troppe variabili, ma se la cartolina è subito ripartita con una nave che andava direttamente in Germania, è stata con molta probabilità consegnata al destinatario non più tardi di 12-13 giorni dalla partenza da New York, impiegando quindi in tutto, poco più di due settimane. Oggi, probabilmente, ci vorrebbe di più, ma allora le poste funzionavano Dal punto di vista filatelico, la cartolina presenta una particolarità interessante, un'affrancatura fuori tariffa. E' stata affrancata con due francobolli, da 1 e 2 centavos, raffiguranti, rispettivamente, Bartolomé Masó e Máximo Gómez, ma in realtà sarebbe stato sufficiente il secondo. Due centavos era infatti la tariffa corretta per una cartolina diretta all'estero. Molto probabilmente il mittente lo ignorava, o forse avrà pensato che affrancandola con un centavo in più, sarebbe arrivata prima petronius1 punto
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Diversa dalla precedente: Samoa 2025 - 5 tala in ag. 999 (gr. 62,20) Kit mission1 punto
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Incipit: ἐξετάζω46 «Ho mantenuto la promessa: vi avrei informato alla fine del giudizio. Ora posso farlo, con la certezza che la verità documentale ha prevalso.» Il giovane avvocato e la nuova generazione Ho scelto di affidarmi a un giovane avvocato, animato dal desiderio di apprendere e di misurarsi con la complessità di una vicenda che richiedeva rigore documentale e chiarezza metodologica. La sua preparazione giuridica e la sua umiltà hanno dimostrato che la competenza, unita alla serietà, può prevalere sugli errori di chi si presenta come esperto senza esserlo. La prova documentale e il ruolo del perito Non ho mai ritenuto necessario assumere un perito, poiché esistevano già le fatture, documentazione probatoria che in giudizio si è rivelata decisiva. Un perito da me interpellato, al solo leggere le affermazioni dell’ausiliario dei Carabinieri circa l’“unicità acclarabile” delle monete — concetto ambiguo e privo di reale fondamento — pretendeva quindicimila euro per una perizia difensiva. Dopo gli esposti che ho presentato, e grazie ai richiami del giudice, lo stesso perito ha dovuto riconoscere che tutte le monete erano state acquistate legalmente. I precedenti avvocati e l’accusa di diffamazione Alcuni avvocati che mi avevano assistito si sono ritirati, ritenendo che i miei scritti critici nei confronti dei Carabinieri fossero diffamatori e mi avrebbero condotto in galera. I fatti hanno dimostrato il contrario: la mia difesa era fondata su documenti e contestazioni precise, e l’esito giudiziario ha confermato la correttezza della mia posizione. Una lezione di vita Da questa vicenda traggo una riflessione più ampia: nella vita sono necessarie due cose, non mentire e avere il coraggio di esprimere le proprie verità quando si è convinti. Il futuro del giovane avvocato Il giovane avvocato che mi ha assistito si è mostrato umile anche nelle pretese di pagamento della sua parcella, segno di serietà e rispetto per il cliente. Mi auguro sinceramente che abbia il meritato successo nella vita, perché ha dimostrato che la preparazione giuridica, unita all’onestà, può ancora fare la differenza. La perizia difensiva e la pretesa economica Per una perizia difensiva, a seguito delle affermazioni dell’ausiliario dei Carabinieri secondo cui le monete sarebbero state “uniche, di cui non esiste doppione”, il perito da me interpellato, al solo leggere tali parole, pretendeva quindicimila euro. Una richiesta che dimostra quanto la teoria dell’“unicità acclarabile” fosse più fonte di speculazione che di reale fondamento scientifico. Firma: ἐξετάζω461 punto
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Della moneta in argento Campari cosa ne dite? Mi sembra la più bella delle emissioni 2025....1 punto
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