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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/26/25 in tutte le aree

  1. Buon pomeriggio a tutti e auguri di buone feste. Vorrei mostrarvi due monete che mi sono state regalate per Natale che, secondo me, sono davvero affascinanti sia per conservazione sia per tema rappresentato. La prima è un denario di Elagabalo con al rovescio la rappresentazione della Vittoria alata e la dicitura VICTOR ANTONINI AUG. Potrebbe trattarsi di un’abile mossa propagandistica dopo la battaglia di Antiochia del 218, quando il predecessore Macrino venne sconfitto (e poco dopo assassinato). Mostrare il nuovo imperatore come vittorioso poteva essere un ottimo punto di inizio per un regno che in realtà si rivelò breve come quasi tutti quelli dell'imminente crisi del III secolo e segnato dalle controversie causate da Elagabalo stesso. La moneta potrebbe essere stata coniata proprio per commemorare la vittoria sul nemico Macrino e quindi essere una delle primissime di Elagabalo appena salito al trono. La conservazione mi piace molto: si riescono a vedere distintamente le piume delle ali della Vittoria, la tunica gonfiata dal vento, la corona e le foglie del ramo di palma. Cosa ne pensate? Un cordiale saluto Regium
    3 punti
  2. Buon Natale a tutto il forum, Mi piacerebbe che chiunque se la sentisse esprimesse un parere sulla corrispondenza o meno tra l'esemplare transitato il 4 dicembre in asta da Bolaffi al lotto 71 e quello raffigurato sulle tavole di The Coinage of Gela del Jenkins per l’accoppiamento di conii 61A (O19-R24), appartenuto un tempo ai marchesi Gargallo (marchesi di Castel Lentini e baroni del Priolo) a Siracusa. Jenkins 61A, Gargallo, 8,30 grammi. Bolaffi 4 dicembre 2025 lotto 71, 8,31 grammi. Al netto di eventuali pulizie o rimozioni di depositi posteriori al 1970 (pubblicazione del corpus di Jenkins) e di una possibile raffigurazione di un calco in gesso sulle tavole per l’esemplare in questione, io vedo troppe corrispondenze (centrature, difetti/particolari del tondello, peso) per non credere che si tratti della medesima moneta. Ci sarebbero anche un paio di prove indiziarie da aggiungere, ma al momento le ritengo superflue rispetto alla comparazione delle immagini.
    3 punti
  3. Segnalo la pubblicazione della mia monografia dal titolo "Le monete milanesi di Filippo II – Volume I – Dal 1554 al 1577". L'Opera tratta ed illustra tutte le emissioni di Filippo II di Spagna coniate dalla zecca di Milano, fino al 1577. Seguirà in futuro la pubblicazione di un secondo volume per le emissioni del periodo 1577-1598. I materiali sono ordinati secondo un'inedita impostazione cronologica, creando così una vera e propria narrazione di queste prestigiose emissioni tanto apprezzate sia dai numismatici sia dagli storici dell'arte. Numerose le novità presentate, tra cui spiccano nuove identificazioni (basate su fonti archivistiche d'epoca) e la descrizione di varietà inedite. L'acquisto dell'Opera è possibile unicamente presso il sito dell'Editore, Amazon e le principali librerie online. Titolo: Le monete milanesi di Filippo II – Volume I – Dal 1554 al 1577 Autore: Antonio Rimoldi ISBN 9791224037354 141 pagine Immagini a colori Formato 17x24 cm Copertina rigida Pagine in carta patinata da 130g/m2 Prezzo di copertina: 55,00 € + spedizione
    2 punti
  4. Buongiorno a Tutti e Buona giornata di Santo Stefano, condivido questa moneta che mi è stata regalata a sorpresa in occasione delle festività. Si tratta di un marengo d'oro del 1851, zecca di Genova. Premetto che la moneta è stata acquistata ( periziata ) da persona inesperta di numismatica. Secondo me è in conservazione BB e presenta dell'usura nei capelli, nella la barba del Re, oltre che a rovescio nelle gemme della corona. Lo considero un ottimo regalo soprattutto per il valore del fino contenuto in oro. In allegato alcune foto con diversa luce. Grazie per l'attenzione.
    2 punti
  5. @anon88 Buonasera, per non partire troppo "carichi" potrebbe acquistare una coppia da 100 Lire e da 50 Lire "Italia su Prora" del 1931, anno IX. Porta a casa una moneta con un minimo di storia, Le avanza qualcosa dal budget ed evita, più facilmente che in altri ambiti, delle "fregature". Se Le farà piacere, ci aggiorni quando avrà deciso cosa comprare. Un saluto e grazie.
    2 punti
  6. Riconii,patacche,sole, riproduzioni e compagnia cantante per me sono tutti uguali,non sono originali d'epoca,punto... Anzi,tre punti...
    2 punti
  7. Fino alla prima emissione del 2024 (cioè prima del grande casino ), non c'era nessuna busta, se le hai trovate in vendita con è sicuramente un'iniziativa del commerciante di turno. Per le ultimissime non saprei, ma non credo. petronius
    2 punti
  8. Anch'esso dall'asta Nomisma Aste di Natale, ed è stato un regalo che mi sono fatto. Ottimo pedigree e conservazione molto buona (FDC) con bellissima patina: Ex asta Montenapoleone 1 (coll. Santamaria) del 25/02/1982, lotto 608. La moneta è più rara di quanto in genere riportato e non facile da ritrovare in alta conservazione; è l'ultimo testone emesso a Roma da questo papa. Buon Natale a tutti i forumisti!
    2 punti
  9. Buon pomeriggio a tutti e auguri di buone feste. Vorrei mostrarvi due monete che mi sono state regalate per Natale che, secondo me, sono davvero affascinanti sia per conservazione sia per tema rappresentato. La seconda è un antoniniano di Gordiano III dedicato a Giove Statore (che ferma e tiene saldi). Fa riferimento alla leggenda secondo cui i Romani di Romolo, in ritirata dopo la battaglia contro i Sabini (dopo il noto Ratto delle Sabine), furono sostenuti da Giove invocato da Romolo stesso e riuscirono a resistere bloccando l’avanzata nemica. Era un bel messaggio che richiamava alla stabilità e alla saldezza dell’esercito in un momento in cui in realtà le sorti degli imperatori erano decise soprattutto da legionari e pretoriani. In effetti il giovane imperatore fu molto amato dal popolo e, malgrado la sua triste fine, il suo regno fu uno dei più duraturi della crisi del III secolo. Al rovescio vediamo Giove dal cipiglio severo sorreggere un asta saldamente ancorata a terra, simbolo di stabilità, tenendo al contempo il suo principale attributo, la folgore, simbolo del suo potere e della protezione che offriva all’imperatore. Anche qui la conservazione mi sembra molto buona: il volto barbuto del dio è perfettamente visibile ed è emozionante vedere ancora il lustro di zecca dopo quasi duemila anni! Di questa moneta cosa ne pensate? Un cordiale saluto Regium
    1 punto
  10. il problema è che non fanno dei mostri ma copie molto vicine agli originali e nel pubblico molto più esteso tanti non hanno l'esperienza per distinguerle.
    1 punto
  11. Sì credo di sì, speriamo che continui su questa linea, non mi dispiacerebbe 🤣
    1 punto
  12. Complimenti @Alan Sinclair per il bel regalo ricevuto!
    1 punto
  13. Bellissimo regalo, di gran fascino storico e numismatico
    1 punto
  14. Ecco una foto di gruppo alla festa patronale, con la vicesindaca di Seborga con la sua bella fascia tricolore. Quella ben si guardano tutti dal toglierla dato che servizi come le pensioni e la sanità (veri) vengono da lì.
    1 punto
  15. ho fatto una ricerca in merito a che conio hanno utilizzato per fare il Soldone della Croce Rossa e la maggior parte degli esemplari che ho visto sono stati fatti con le monete del terzo conio, molto pochi invece quelli fatti con le monete del secondo conio e nessun esemplare con le monete del primo conio, il soldone che ho io è stato fatto con la moneta del secondo conio quindi un pò più raro, considerando anche che il mio esemplare è in Rame Rosso e non presenta neanche la minima traccia di sfondamento del perno dello scudetto
    1 punto
  16. Ciao @odjob si dovrebbe essere corretta https://www.acsearch.info/search.html?term="Sb+1104"+M&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    1 punto
  17. Non si tratta propriamente di riconi ma di banali falsi (o, più volgarmente, patacche). Come afferma Ranieri nell'ABC del collezionista numismatico, i falsi sono prodotti con sistemi diversi dall'originale (come in questo caso), mentre i riconi sono stati eseguiti con il conio originale ma in epoca posteriore. https://www.numismaticaranieri.it/news/90-abc-del-collezionista-numismatico.aspx
    1 punto
  18. Sei andato in banca a richiederla in quel momento? 😅 No perché io tra il mettere l'oggetto nel carrello e tirare fuori (dal portfoglio che quando sono a casa è nei pantaloni in camera) la carta di credito ci impiego tra i 15 e i 20 secondi...
    1 punto
  19. Di nulla !!! , aggiungo riferimenti bibliografici : CNI vol. IX n. 1/2 , MIR (Monete Italiane Regionali ) 1185
    1 punto
  20. Voglio ricordare all’amico @viganò che ha preso in considerazione una moneta del Regno d’Italia di Vittorio Emanuele III, che anche in quella monetazione lo Stato coniava monete “su richiesta” dei collezionisti e vendute ben 4 volte in più del valore del facciale. Ma quella era VERA numismatica giusto?
    1 punto
  21. 1 punto
  22. Buon Natale e Felice Anno Nuovo. (praticamente).
    1 punto
  23. 5 centesimi... in banca le ritirano e le sostituiscono con monete in buono stato...
    1 punto
  24. Niente da fare.. le "migliori" sono già in concorso per quest'anno
    1 punto
  25. Concordo, anche per me si tratta della stessa moneta. Alcuni apparenti e in ogni caso minimi dettagli differenti potrebbero dipendere dal fatto che la moneta illustrata a suo tempo da Jenkins è probabilmente un calco.
    1 punto
  26. Ringrazio ancora per tutti i vostri pareri, ad ogni modo non la acquisterò. Lorenzo
    1 punto
  27. La moneta è senza dubbio la stessa. Complimenti!
    1 punto
  28. In esergo al rovescio (sotto la porta) si dovrebbero leggere alcune lettere. Prova a vedere se con una lente di ingrandimento riesci a leggerne qualcuna
    1 punto
  29. Ho trovato questa informazione su un altro forum: Sembrerebbe quindi rientrare nella tolleranza accettata, che arriva fino al doppio della differenza da lei riscontrata.
    1 punto
  30. Grazie per l’intervento. Per la corretta identificazione del conio di martello si può osservare la corrispondenza della frattura di conio che dalla punta del naso del toro androprosopo si estende alla parte superiore delle lettere C ed E dell’etnico, nonché quella “parallela” appena sopra ed una ulteriore, meno marcata localizzata tra le due che si posiziona nell’area appena sopra le stesse lettere C ed E estendendosi dall’estremità superiore della C, quasi a formare una H. Da aggiungere che l’usura del conio e le conseguenti numerose fratture qui visibili fanno parte dell’evoluzione del conio R24, che qui è rappresentato nella sua fase finale di utilizzo e quindi di maggior deterioramento, con rilievi che occasionalmente possono apparire deformati. Allego le immagini dello stato iniziale e di uno intermedio di questo conio in due esemplari: Jenkins 55.5 (O17-R24) al British Museum di Londra da prima del 1876. 8,5 grammi. Jenkins 59.9 (O18-R24) nella collezione della American Numismatic Society. 8,4 grammi. Jenkins 61A (O19-R24), 8,31 grammi.
    1 punto
  31. Caro @Archestrato direi che il tuo occhio è come sempre infallibile 😎
    1 punto
  32. Una cosa che differisce in modo macroscopico (ma in questo caso è solo una cosa minima): è la perlinatura nella parte alta che nella moneta in asta è più sfuggente e meno definita. Quisquilie....
    1 punto
  33. Ciao e Buon Natale!! ottimo occhio, potrebbe essere la stessa moneta. Quella suL Jenkins probabilmente é un calco
    1 punto
  34. bronzo seleucide, poco comune, Seleucia sul Tigri, Seleuco II: https://numismatics.org/sco/id/sc.1.780
    1 punto
  35. Evoluzione delle coniazioni con il crescente "danno" al conio del D. Uno è il mio, indovinate quale... 😒 Ciao, RCAMIL.
    1 punto
  36. Il fatto che tu non lo veda non significa che non lo sia. Più volte ti ho consigliato di accertarti prima di scrivere assurdità come questa. Impara a leggere le foto e a essere più consapevole delle tue lacunose conoscenze numismatiche, perché commenti come questi (e ne hai fatti davvero tanti) non solo sono fuorvianti per chi sta ancora imparando, ma sminuiscono al contempo la qualita generale della sezione (sempre più allo sbando) e dei tuoi commenti. Ecco. Impara e fai tesoro
    1 punto
  37. Che bello @Giov60! Pedigree, conservazione e tondello "fortunato", coniato quando il conio del D. presentava appena il logorio sulla "P" che pian piano l'avrebbe del tutto cancellata... Un bel contributo ad un buon Natale ! 😄 Ciao, RCAMIL.
    1 punto
  38. Grazie a Marco per avere aperto questo thread per gli auguri... A tutti gli amici del forum e della sezione Filatelia e storia postale Buon Natale.
    1 punto
  39. @ManuelDL spero si risolva tutto. Purtroppo io avevo scritto una mail alla casa d'aste chiedendo la provenienza in quanto i lotto avevano sollevato qualche perplessità soprattutto perché in molti casi il leone appariva identico anche su monete di diversa topologia. Non essendo un perito ma solo un collezionista volevo con quella mail porre l'attenzione su quei lotti ma non ho raggiunto lo scopo. Direi però che ora con l'opinione di 2 periti tra cui il Sig. Bordin (ritengo i suoi studi condivisi tramite il suo sito una fonte di apprendimento e confronto notevole) si risolverà tutto al più presto. Io ho anche la convinzione che tutti i 33 lotti delle celtiche abbiano la stessa provenienza proprio per la similitudine delle caratteristiche che hanno sollevato dubbi. @ManuelDL sarebbe utile, se volesse, condivedere l'evoluzione della controversia. Intanto è già stata molto utile la sua segnalazione.
    1 punto
  40. @Lorenzo Palanca ti suggerisco di leggere questa interessantissima discussione riguardante i gettoni della Croce Rossa scritta da @apollonia
    1 punto
  41. Mi inserisco in questa discussione e vi ringrazio per avermi suscitato diversi dubbi … essendomi aggiudicato alcuni lotti di celtiche ho contattato Rolando Mirko Bordin per una valutazione sull’autenticità delle monete, il quale con grande professionalità ha purtroppo confermato quanto da voi evidenziato … sto quindi formalizzando una contestazione scritta alla casa d’asta nei termini contrattuali per la restituzione del materiale e il rimborso
    1 punto
  42. Non sono monete rare. Questa era la mia: Arka # slow numismatics
    1 punto
  43. Dalla posizione dello scotch sembra altro lato
    1 punto
  44. Qualcuno mi sa dare informazioni sulla medaglia in foto? Ringrazio in anticipo
    1 punto
  45. Il gettone nel metallo più nobile era posto in vendita al costo di 10 volte quello del gettone d’argento e 50 volte quello del gettone di bronzo, come si vede dal manifesto dell’epoca che in quel di Padova pubblicizzava tutte le iniziative prese dalla Croce Rossa per raccogliere fondi nell'imminenza del conflitto.
    1 punto
  46. Come ho già detto, potrebbero anche vendersi meglio...
    1 punto
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