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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/31/25 in tutte le aree
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Cari amici, buon capodanno, ma ........................................... attenzione, non dimenticatevi che: Luciano5 punti
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(da: ilPOST.it ) La posta pneumatica è un sistema che consente di scambiare lettere o piccoli oggetti attraverso una rete di tubi che collega uno o più edifici: le cose vengono spostate da un punto all’altro sfruttando una corrente d’aria aspirata o compressa prodotta da compressori, con il vantaggio che nessuno deve spostarsi fisicamente per trasportarle. Il sistema fu inventato alla fine del Settecento da William Murdoch, un chimico e ingegnere meccanico scozzese, e inizialmente veniva utilizzato per trasmettere i telegrammi dagli uffici che erano dotati di telegrafi agli edifici circostanti. Poi, a metà Ottocento, un ingegnere elettrico inglese, Josiah Latimer Clark, brevettò un sistema per spedire anche oggetti più grossi. Nel 1880 la rete di tubi pneumatici per spedire lettere e pacchetti a Londra era lunga circa 34 chilometri; nel 1904 quella di Chicago ne misurava oltre 14; il sistema di tubature sotterranee introdotto nel 1913 a Milano e Roma per recapitare la posta arrivò a misurare in totale più di 100 chilometri, scrive TG Poste, il sito di informazione delle Poste Italiane. Ma a Berlino, dove negli anni Quaranta la rete di tubi pneumatici arrivava a 255 chilometri, già da tempo questo sistema era adoperato anche per uno scopo un po’ più frivolo: comunicare con le altre persone nei locali notturni, che erano spesso muniti anche di telefoni. Questo sistema era diffuso in particolare in due locali: il Resi, che era il nomignolo dato al Residenz-Casino, e il Femina. Il Resi era un grande locale con una pista da ballo che poteva ospitare fino a mille persone. Si trovava a poche centinaia di metri da Alexanderplatz, una delle piazze principali di Berlino, c’era la musica dal vivo ed era frequentato sia da persone tedesche che straniere: era stato inaugurato nel 1908, ma divenne un’istituzione soprattutto tra gli anni Venti e i primi anni Trenta. Secondo un articolo del Chicago Tribune del 1968 citato da Atlas Obscura la sua attrazione principale era proprio il sistema di telefoni e tubi pneumatici che permetteva alle persone di flirtare a distanza. Nel periodo di sua massima popolarità, più o meno negli stessi anni, il Femina aveva invece più di 2mila posti a sedere, due grossi bar, tre orchestre e a sua volta una rete di tubi pneumatici. [... continua su: https://www.ilpost.it/2023/08/04/berlino-resi-femina-tubi-pneumatici/?utm_source=ilpost&utm_medium=leggi_anche&utm_campaign=leggi_anche ] Francobollo di Posta pneumatica delle poste italiane.4 punti
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Buongiorno Cari Amici, anche quest'anno abbiamo deciso di confermare gli appuntamenti per la domenica speciale, visto il confortante successo delle edizioni del 2025 con notevole partecipazione ed interesse dimostrato dalle persone. Grazie a tutti i coloro che sono intervenuti e che parteciperanno alla prossima dell' 11 Gennaio 2026. Vi ricordo anche che la nostra Associazione è ospitata da un bar ristorante, quindi, troverete cibi e bevande di qualità, migliorate dalla nuova, recente gestione. Possibilità di fermarsi per un aperitivo al termine della domenica speciale. Inoltre, in questa occasione, come nelle altre che seguiranno, io e il mio amico Riccardo saremo lieti di esaminare, senza impegno, le vostre raccolte, collezioni, eredità, lotti di monete e banconote, che intendete dismettere. Grazie. Vi aspettiamo. Buon Anno a Tutti! Domenica 11 Gennaio 2026 DOMENICA SPECIALE al CIRCOLO AFI Orario: 8,30-13,00 Ingresso e parcheggio gratuiti presso il Circolo Sportivo Thaon di Revel ROMA, Lungotevere Thaon di Revel n.3 (Stadio Olimpico, Piazza Mancini) Vi attendiamo numerosi !3 punti
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Quest'anno è pieno di difficoltà, indecisioni e qualche ripensamento. Si sale si scende, è difficile veramente selezionare i podi e far emergere vincitori e l' assoluto. Ci sono sempre più ardui orrori da valutar bene, quindi poi la scampa quello che va oltre, quello che supera tutte le indecisioni e che per i più numerosi e svariati motivi, merita qualcosina in più dell'altro, motivazione per cui lo fa poi emergere😅. Ma che casino signori miei. Vi devo già fare i miei complimenti a tutti e devo rinnovarvi un Grazie per la super partecipazione e lo spirito giusto per questa discussione e " concorso" ❤️3 punti
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Buongiorno, @Carlo. sono commosso dalla tua quasi identificazione 😉 Dovrebbe essere Valentiniano II , le lettere di zecca dovrebbero essere CONSB https://www.acsearch.info/search.html?id=13364763 https://numismatics.org/ocre/id/ric.9.cnp.86A3 punti
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Come classifichereste questo ducatone di Filippo II sul Crippa vol. III ? grazie per gli eventuali interventi2 punti
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Buonasera a tutti, vi presento la moneta che mi permette, nella mia collezione tipologica per regnante, di concludere i sovrani del regno delle due sicilie La trovo molto gradevole, per rilievi vista la tipologia, ma soprattutto per luce del metallo e pulizia dei campi. La moneta è leggermente penalizzata dal metallo leggermente compromesso, con cambio di tonalità verso il rossiccio, nella zona di naso e bocca al dritto. Ipotizzo che possa essere a causa di un conio usurato e compromesso, come si vede dalle importanti fratture di conio. Che ne pensate come conservazione? Allargando leggermente il discorso, leggo sul Gigante 2020 che la variante base della testa grande sarebbe rarità R mentre testa piccola sarebbe C. Tuttavia, sulla base della mia limitata esperienza non sono d'accordo: a me sembra che le occorrenze delle due tipologie sia sostanzialmente uguale, sbaglio? Sempre sul Gigante 2020, leggo che "di questo tipo di moneta esistono due tipi di conii: il primo, più pregiato, presenta i rilievi più alti (conio più definito); il secondo presenta invece rilievi meno alti [...]". Oltre ai rilievi c'è modo di distinguere i due conii? Guardando con attenzione varie monete, ho notato che ci sono due distinte tipologie di rappresentazione sulla base del ciuffo più alto del Re: una versione "aperta", in cui il ciuffo si apre verso l'estero e una versione "chiusa", in cui il ciuffo si richiude su se stesso. Mi sembra che il ciuffo aperto riprenda lo stesso ritratto del 1817 (3 su 3 nel catalogo del forum), e quindi il ciuffo aperto dovrebbe essere "primo tipo", mentre il ciuffo chiuso è un "secondo tipo". E' questa la distinzione tra i due conii? Il secondo tipo sarebbe quello con i rilievi più bassi? Ecco la foto! La mia (ciuffo chiuso): un esempio di ciuffo aperto/primo tipo: Buona conclusione di anno e, soprattutto, buon inizio di anno nuovo!2 punti
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Signori, come ben sapete, la sfida per il vincitore assoluto è data dall' ultimo scontro, la finalissima, tra i due vincitori delle due categorie come sopra indicato. Chi vincerà, si aggiudicherà in" zona Epifania" il mitico premio del buon stregone @nikita_, chi mi coccola il museo 😁💪 I due finalisti sono @Carlo. e @Alan Sinclair . 🥁🥁🥁🥁🥁🥁2 punti
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Sul 9 stanno dando il concerto storico dei Queen. Tra una canzone ed un ' altra, un boccone e un pò di rosè, arriviamo quasi alla fine eh... Si tranquillo lo sappiamo🤣 1° posto orrori artefatti e restaurati, il vincitore della suddetta categoria è: 🥁🥁🥁🥁🥁🥁 🥁🥁🥁🥁🥁🥁🥁 🥁🥁🥁🥁🥁🥁 @Alan Sinclair Alan! Questo è un obrobrio più che inconcepibile, nonchè fa incazz....di brutto😅. Come hanno fatto? Una cavolata grande quando una casaaaaa!Senza sensoooooo🤣2 punti
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DE GREGE EPICURI Questa l'ho avuta tanti anni fa, ma mi restano solo le foto, non ho più nè peso nè diametro. Che ne pensate?2 punti
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Completiamo con questo bellissimo filmato d'epoca sul funzionamento della posta pneumatica a Roma:2 punti
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Ho iniziato a partecipare attivamente in questo ultimo anno e, devo ammettere, questa è una delle discussioni più piacevoli! Forse perché nasce proprio per auto prendersi in giro con monete orrorifiche, la reputo una delle discussioni più libere del forum! Complimenti a @caravelle82 per la sua ideazione e a tutti i partecipanti per lo spirito goliardico e gli orrori mostrati senza vergogna! un saluto di fine anno e un augurio di un anno ancor migliore!2 punti
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Trovato !!! Gaetano Longo Panadia fu un avvocato e una figura di rilievo nella vita politica e sociale di Leonforte (in provincia di Enna) a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Secondo le informazioni storiche locali, è ricordato principalmente per i seguenti aspetti: ricoprì la carica di Sindaco di Leonforte nel periodo intorno al 1890, un'epoca caratterizzata da forti tensioni sociali in Sicilia legate al movimento dei Fasci Siciliani. La sua amministrazione coincise con un momento di trasformazione urbana e amministrativa per il comune ennese. Il cognome composto "Longo Panadia" indica l'appartenenza a una delle famiglie storiche e possidenti del territorio. Questo spiega anche perché riceveva posta da L' ECO giornale finanziario di Messina.2 punti
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💣SIGNORI H 18:00 SCADENZA CONCORSO 2025!💣 Tutto ciò che verrà postato dalle 18:01 vale per il concorso 2026. Devo avere tempo di vedere ecc...2 punti
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SALVS REIPVBLICAE coniata a Costantinopoli. Non riesco a riconoscere a nome di chi, ma sicuramente qualcuno ne sarà in grado Saluti Preciso, leggo CONSP in esergo, quindi Costantinopoli.2 punti
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Ciao, denario non autentico ottenuto per fusione di cui si conoscono numerosi cloni.2 punti
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Buon pomeriggio @sdy82, gli editti in realtà sono 2, datati 18 e 19 giugno 1866. Allegati in pdf, estratti dal volume presente su Google books "Raccolta delle leggi e disposizioni di pubblica amministrazione nello Stato Pontificio" dell'anno 1866. Per la data di fine valore legale delle vecchie monete in scudi, si rimanda ad un successivo apposito editto (che al momento non ho trovato). Ciao, RCAMIL. Raccolta_delle_leggi_e_disposizioni_STATO PONTIFICI_1866_estratto.pdf2 punti
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Buonasera, per voi che conservazione ha questa moneta? Ci sta qSPL o SPL? Quale prezzo è corretto? Grazie e buon anno nuovo!1 punto
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Dove si poteva stare belli tranqulli al bar col telefonino, l'aperitivo ed una sigaretta in mano! Ecco una delle prime immagini profetiche che mostrano come già negli anni '30 ci si ignorasse seduti allo stesso tavolino, come queste due elegantissime signorine. E cosa fanno? Ovviamente, non si filano di striscio. Ognuna è incollata al proprio telefonino. Il cameriere arriva con le bibite e sullo sfondo si intravede un aeroplano parcheggiato (a conduzione autonoma?), ma loro niente, perse nel loro piccolo schermo ante litteram. Questi vendevano la margarina (*), ma avevano già previsto che saremmo finiti così: seduti uno di fronte all'altro a guardare un rettangolino luminoso invece di guardarci in faccia. Sarebbe azzeccato se qualcuno 100 anni dopo leggesse questo post sul telefonino, ignorando le persone sedute al tavolo con lui. #Stacchiamo la spina! Njk (*) Margarina Wagner! ===================== https://rarehistoricalphotos.com/futuristic-visions-cards-germany/1 punto
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Ahahahaahh mi fai andare di traverso tutto dal ridere ahahahah Grazie a voi tutti della grande e calorosa partecipazione e a quello che avete postato, che nel bene o nel male, nella risata goliardica o nella disperazione di un pezzo deturpato, avete messo in gioco! 👏 Se non erro comunque c' è lo zampino di @ART anche per quanto concerne la Pigna premio in Cu (rame). Quindi la befana oltre che la calza, a @Carlo. porterà pure quella👏😁1 punto
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Sì sì, concordo. Ma in realtà ho solo perso qualche minuto su Gemini per dargli delle linee guida, il mio obiettivo era quello di creare una bozza di un possibile esemplare di banconota da un milione. Sto attraversando la fase del novellino entusiasta, scusate! Sì, vero. Volevo indirizzare la grafica un po' più verso lo stile moderno degli anni '90, ma alla fine è uscita così. E personalmente non mi dispiace affatto, ha una raffinatezza degna di un taglio alto!1 punto
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Buonasera, mi piacerebbe avere qualche informazione in più in merito a questo presunto peso monetale. Ecco cosa leggo: "D Z (2?) E C (G?) 18" - peso 3,2 grammi. Ho controllato libro che possiedo sui pesi monetali italiani senza però trovare un riscontro. Grazie in anticipo per l'attenzione e un caro augurio di buon fine e inizio anno a tutti!1 punto
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new entry, grazie a @GabrieleM95 da notare come anche qui l'immagine in generale sia gradevole, le scritte però siano distorte/irreali njk1 punto
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E risposato con matrimonio morganatico con la Bela Rosin, che non essendo aristocratica non poteva, ovviamente, divenire Regina1 punto
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Salve a tutti, @anto R, tuttavia osservando molto attentamente l'ultimo numero, questo ha tutti i connotati del 3, come ad esempio i cerchi non chiusi, il gambo tipico. Onestamente a me sembra un 3. Cordiali saluti!1 punto
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Questo il motivo della mancata emissione, la Rai chiedeva i diritti per il logo. https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/12/30/moneta-superquark-annullata-mef-rai-diritti-news/8241726/1 punto
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Stavo giusto scremando le taaaante scelte😆. Fai in tempo ancora per poco😄 Che vuoi dare il colpo di reni? 😝 Eh ma devi postare anche l' altro verso eh altrimenti sarà fuori concorso🧐1 punto
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Comunque non capisco la gente, quando si arriva a certe vette di perfezione, come si può andare a toccare certi mostri...1 punto
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Ciao @odjob AE3 PROVIDENTIAE CAESS dI Costantino II cesare, zecca di Heraclea. Non leggo l ultima lettera. È un follis. https://www.acsearch.info/search.html?id=22601151 punto
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Matto da legare Brevi sibili matto dà L e G a re B re visibili1 punto
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@m_77 purtroppo per i costi non sono in grado di risponderti perchè 21 anni fa sono andato in pensione, e non ho più seguito il campo assicurativo. Ti posso confermare che il tasso per il calcolo del premio varia in funzione dei mezzi di protezione attivi e passivi, al tipo di abitazione, mezzi di custodia. Ai miei tempi tutto questo veniva verificato in fase di sopralluogo da un tecnico e poi si calcolava il premio in base al capitale ed in base al tipo di garanzia che venivano attuate (ne esistevano diverse, ma non so se esistono ancora). Per quanto riguarda la provocazione, ai miei tempi eravamo legati al segreto professionale, e a mia memoria non si verificò mai un evento di malafede. Oggi giorno non so come operano le compagnie, ma generalmente il personale che opera in questi contesti è molto selezionato, ma non si può escludere nulla. Per quanto concerne la sicurezza dei dati, con quello che succede oggi giorno nessuno è al sicuro. Con l'occasione rispondo anche a @Ptr79 generalmente i contratti assicurativi si possono personalizzare e quindi variare in base alle esigenze del cliente e per questo raccomando di rivolgersi a primarie compagnie o rivolgersi ad un broker che ha rapporti con più compagnie. Buon 2026 a tutti!!1 punto
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Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi vorrei presentarvi un Soldo di Mantova in rame battuto nel 1731 durante il regno del Sacro Romano Imperatore e, tra gli altri titoli, Duca di Mantova Carlo VI d'Asburgo. Il pezzo presenta: al dritto, un sole raggiante con sembianze antropomorfe circondato dalle iscrizioni CAR IMP DVX MAN (Carlo Imperatore e Duca di Mantova) e dal millesimo 1731; al rovescio, invece, viene posta su tre righe la dicitura SOLDO DI MAN TOVA accompagnata da quattro piccole croci. Peso 1,65 grammi, diametro 22 millimetri. Condivido con voi anche qualche piccolo e semplice appunto storico sulla dominazione asburgica del Ducato di Mantova e su Carlo VI d'Asburgo... Carlo VI d’Asburgo nasce a Vienna nel 1685, nel 1703, in piena Guerra di Successione Spagnola, si autoproclama erede legittmo di Carlo II d'Asburgo Re di Spagna e sale al trono iberico come Carlo III. Nel 1711, alla morte senza eredi maschi del fratello Giuseppe I, il Re di Spagna si reca Francoforte e viene incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero. All'ascesa al trono di Carlo VI, il Ducato di Mantova compare già tra i possedimenti della Corona poichè, nel 1708, la Dieta Imperiale di Ratisbona presieduta dall’imperatore Giuseppe I d’Asburgo dichiara decaduto per fellonia, ossia, nel diritto feudale, per tradimento del giuramento che lega vassallo e signore, l’ultimo Duca di Mantova Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers. Il Duca, colpevole di aver "tradito" il Sacro Romano Impero durante la Guerra di Successione Spagnola appoggiando la causa francese viene esiliato e si rifugia a Padova dove morirà pochi mesi dopo la sua destituzione. Nel 1713, in seguito al Trattato di Utrecht, Carlo VI annette ai domini asburgici il Ducato di Milano nel Nord Italia ed i Regni di Napoli e Sardegna al Sud. Alcuni anni dopo, nel 1720, cede il Regno di Sardegna ai Principi di Piemonte in cambio della corona del Regno di Sicilia che gli verrà strappata, assieme a quella del Regno di Napoli, da Carlo III di Borbone nel 1734. In questi anni il Sacro Romano Impero raggiunge la sua massima espansione annettendo, seppur per un periodo di tempo relativamente breve, anche i territori del Ducato di Parma. Alla morte del Sovrano, sopraggiunta nel 1740 a causa di una sospetta intossicazione alimentare, scoppia la Guerra di Successione Austriaca dovuta alla promulgazione della Prammatica Sanzione, il documento con il quale il defunto Imperatore poneva a capo dei vasti possedimenti asburgici la figlia primogenita Maria Teresa che riuscirà, dopo anni di sanguinose battaglie, ad ereditare tutti i domini del padre facendo eleggere a Sacro Romano Imperatore il marito e granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena. Stando alle cronache, Carlo VI è il primo Sovrano asburgico a battere monete per il Ducato di Mantova, tradizione che verrà portata avanti dalla figlia Maria Teresa e, seppur in maniera non sempre omogenea ed uniforme, dai successori Giuseppe II, Leopoldo II e Francesco II d'Asburgo-Lorena. Grazie per l'attenzione e buone feste a tutti!1 punto
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Buonasera Mario @ambidestro, bel regalo! Si tratta certamente di 1598 (quindi un normale Crippa 17/C), è il medesimo esemplare pubblicato nella RIN del 1954 da Tribolati. Un 1593 con questo tipo di stemma sarebbe stato inedito. Buona serata e auguri per queste festività, Antonio1 punto
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Si, sono caratteristici delle etrusche in alta conservazione e in buon argento … non si vedono spesso …1 punto
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Salve condivido recente acquisto e chiedo vostro parere sulla conservazione. Ringrazio in anticipo1 punto
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la monetazione del Patriarcato di Aquileia probabilmente finisce con questa moneta ...1 punto
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L'ultimo Patriarca di Aquileia che coniò denari e piccoli fu Ludovico II di Teck (1412-1420). Qui è rappresentato il suo denaro o soldo del peso di 0,61 grammi e dal diametro di17 millimetri (rif.: Passera-Zub 307; Bernardi 69a). Sul dritto è rappresentato lo stemma dei Teck (d'oro con fasce di losanghe di nero) e sul rovescio la Beata Vergine con il Bambino. Con questa moneta finisce la storia monetaria del Patriarcato di Aquileia durata quattro secoli. Arka Diligite iustitiam1 punto
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