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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/14/26 in tutte le aree
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Sono normalissime 20 centesimi francese e italiana, come già detto. Quello che mi stupisce, e mi scusi @Lory81, è che dopo 23 anni dall' introduzione dell'euro ci si sia accorti solo ora che le monete coniate dai vari stati membri della UE, abbiano facce diverse. Capisco che non siamo tutti numismatici o appassionati, ma non averci mai fatto caso è un pò preoccupante. Non voglio e non è assolutamente mia intenzione offendere nessuno o fare polemiche, ma poi non stupiamoci se i falsari continuano a fare le monete false.4 punti
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DE GREGE EPICURI Ho fatto un sacco di scoperte. Fra l'altro, è evidente l'uso "di ostentazione" di una parte di queste monete, grazie alla loro elevata qualità artistica dovuta all'arte di Leone Leoni: insomma, venivano coniate a volte in quantità limitata, e probabilmente donate ai "grandi del regno" ed a personaggi illustri, forse anche stranieri. Insomma, un po' la funzione svolta durante l'impero romano dai medaglioni. Poi c'erano, ovviamente, anche tutte le monete destinate primariamente alla circolazione. Quanto alla metrologia, al valore corrente del singolo pezzo, alle oscillazioni dei rapporti fra oro e argento, c'è veramente da perderci la testa! Ma esiste una ricca documentazione, anche per la zecca.3 punti
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Non tutto il metallo prezioso potè però essere caricato a bordo del Trout, ne rimaneva una quantità enorme. Ma altre navi non riuscirono a raggiungere Corregidor a causa del blocco giapponese, altri sottomarini non avevano spazio per caricarle, gli aerei erano impossibili da utilizzare a causa del peso delle monete. Così, quando fu chiaro che i giaponesi avrebbero conquistato le Filippine, venne presa l'unica decisione possibile: scaricare l'argento rimanente nella baia di Manila, di fronte all'isola di Corregidor, per proteggerlo dal nemico e, si sperava, recuperarlo in seguito. Argento costituito, quasi esclusivamente, da monete da 1 peso, coniate prevalentemente dal 1907 al 1912 (e quindi di peso e titolo ridotti), in pratica quelle che erano state accantonate a garanzia dei Silver Certificates. Sulla quantità totale le fonti sono discordi, scegliamo di dar credito a quella che, trattandosi di monete, dovrebbe essere la più autorevole, il Red Book, che parla di 15.700.000 monete da 1 peso. Corregidor si arrese il 6 maggio 1942. Circa 23.000 militari americani e 100.000 soldati filippini furono uccisi o catturati. Dopo la caduta delle Filippine, i giapponesi vennero a conoscenza dello scarico segreto dell'argento, e ordinarono ai filippini, e in seguito ai sommozzatori statunitensi prigionieri, di ripescarlo. Si trovava a una profondità di 120 metri, e i sommozzatori rischiarono la vita nel tentativo di sabotare il recupero. Tagliavano i sacchi dell'argento, rendendoli impossibili da raccogliere, ma alla fine circa 2 milioni di pesos (pari a1 milione di dollari) furono recuperati dai giapponesi. Poi, la guerra andò come sappiamo, i giapponesi furono sconfitti e gli americani ripresero possesso delle Filippine, anche se per poco: il 4 luglio 1946 venne proclamata l'indipendenza dell'arcipelago. Ma nel frattempo, le navi della Settima Flotta avevano provveduto al recupero delle monete, tutte tranne 5 milioni circa (anche qui le fonti sono largamente divergenti), che diventarono un leggendario tesoro sommerso Vediamo nella foto un palombaro che sta per immergersi per un recupero mentre qui un altro (o forse sempre lo stesso, chissà), da poco riemerso, si gode il frutto del suo lavoro, realizzando, anche se solo per il tempo di uno scatto, il sogno di tutti noi Oggi la gran parte delle monete salvate sono disponibili sul mercato collezionistico, dove sono facilmente riconoscibili poiché mostrano chiari segni della loro prolungata immersione in acqua salata, in particolare una corrosione scura fortemente resistente a qualsiasi tipo di pulizia e conservazione. Come vediamo chiaramente nella moneta a destra, 1 peso 1908-S, mentre quella di sinistra, 1 peso del 1907, sempre di San Francisco, si è un po' meglio conservata. (Collezione privata - Courtesy Numismatists of Wisconsin) petronius3 punti
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Serata veramente interessante! Piccole "chicche" che non credo fossero conosciute dai più, come per esempio (per me) il diverso titolo tra scudo d'oro e scudo d'oro del sole (di pochi decimi di carato, ma diverso per differenti mercati!) dei primissimi anni del regno. Inoltre la presentazione in ordine cronologico ha consentito di apprezzare meglio l'evoluzione della storia delle monete e soprattutto dei conii del grane Leone Leoni. Considerando anche il copioso numero di monete presenti da visionare .......... veramente una bella serata di NUMISMATICA! Ringraziando anche, chiaramente @anto R per a disponibilità e del quale consiglio l'acquisito della pubblicazione presentata ieri sera.3 punti
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Come consueto alcune foto della interessantissima serata, grazie ad Antonio e alla Zecca Milanese...3 punti
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Bellissima serata, molto interessante la conferenza ottimamente esposta da Antonio Rimoldi, le monete trattate in questo primo periodo sono state viste sotto l'aspetto monetario ed artistico, infatti la quasi totalità dei conii approntati dal Maestro Leone Leoni, le serie emesse in anni differenti all'apparenza uguali ma con terminologie di attribuzione differenti (da Soldi a Reali). Molte persone hanno assistito in presenza alla conferenza e anche volti nuovi, e questo ci fa molto piacere, buona anche la presenza delle persone che hanno seguito online, al termine della conferenza si è avuto a disposizione un centinaio di monete e documenti dell'epoca. Un ringraziamento ad Antonio che sempre accetta i nostri inviti e a tutte le persone che hanno partecipato alla serata. Anticipo il fotografo ufficiale con qualche momento della serata3 punti
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@ozacido bellissimo esemplare, complimenti. Personalmente ho poca roba ed ancor meno foto sul pc, dovrei rimediare, però intanto posso dare un piccolo contributo con un stra-comune 3 piccioli sempre di Filippo II. Simpatico perché quasi interamente leggibile da ambo i lati.3 punti
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L’articolo completo è qui. https://www.academia.edu/46592298/BOEHRINGER_C_Die_Barbarisierten_Münzen_von_Akragas_Gela_Leontinoi_und_Syrakus_im_5_Jahrhundert_v_Chr Le argomentazioni iniziali sono in tedesco, ma le discussioni che seguono sono in italiano, con vari luminari della numismatica. “E — per non rovinare il divertimento — uno degli argomenti principali è che molte delle monete barbarizzate provengono da tre città specifiche vicine tra loro e da un arco di tempo molto limitato, per cui potrebbero essere associate a territori sotto il potere di Ducezio, anche se non si tratta, a quanto pare, di una sua monetazione propria.3 punti
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Buona sera a tutti! Cerchiamo di riprendere questa conversazione... inizio con un bel 4 tari di Filippo II del 1559.3 punti
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L’iscrizione è quella “standard” dei dirham almohadi anonimi: al diritto (la seconda immagine): al rovescio (la prima immagine): La zecca di solito si trova in fondo a sinistra nel diritto: qui a livello della sede di zecca (cerchietto blu), dove è piuttosto usurato, non si vede nulla, per cui sembra essere uno di quei dirham a zecca ignota (altro elemento molto frequente nei millarès, seppure si trovino anche monete con caratteristiche molto suggestive per un millarès ma che portano il nome di una zecca, tipicamente Ceuta o Tunisi…)2 punti
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Grazie Sergio! E grazie al CCNM per la consueta perfetta organizzazione!!! Che piacere vedere la sala piena e diversi volti nuovi2 punti
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Grazie Antonio, sempre bello seguirti....anche non essendo, purtroppo, in presenza.2 punti
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Due giornate dedicate alla passione per gli oggetti senza tempo. L’ANFC - Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica è lieta di annunciare la nuova edizione di KRONOS EXPO, l’evento di riferimento per appassionati, esperti e curiosi del mondo del collezionismo. La manifestazione si terrà Venerdì 13 e Sabato 14 febbraio 2026 nella splendida cornice dell’Hotel dei Congressi (4 stelle). Situata nel cuore della “perla del Golfo di Napoli”, la location offrirà una vista mozzafiato del monte Faito e un’accoglienza di alto profilo per tutti i visitatori. La Filosofia: Perché “Kronos”. Il nome della manifestazione non è casuale: Kronos (Tempo) incarna l’essenza stessa del collezionismo. L’evento è concepito come un ponte tra le epoche, dove ogni oggetto esposto — dalla moneta antica alla cartolina rara — funge da custode della memoria. KRONOS EXPO non è solo una mostra mercato, ma un luogo di incontro culturale dove scambiare competenze, riscoprire storie dimenticate e tramandare valori alle nuove generazioni. Ospitalità e Comfort. L’ANFC ha posto l’accento sulla qualità dell’esperienza di visita, garantendo servizi d’eccellenza: Ingresso: Totalmente gratuito. Logistica: Due ampi parcheggi custoditi e videosorvegliati. Ristoro: Servizio pizzeria attivo in loco a pranzo e cena in convenzione con la struttura partner. Posizione: Facilmente raggiungibile, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Gragnano. Nelle luminose sale dell’hotel, operatori qualificati saranno a disposizione per vendita, acquisto, stime e perizie. L’offerta espositiva spazierà tra: Numismatica: Monete antiche, moderne e banconote (italiane ed estere). Filatelia: Francobolli, annulli speciali e storia postale. Editoria: Libri rari, stampe e cataloghi specializzati. Vintage e Curiosità: Cartofilia, giocattoli d’epoca, schede telefoniche, immagini sacre e oggettistica varia. Accessori: Tutto il necessario per la cura e la conservazione delle collezioni (album, capsule, classificatori). La parola al Presidente. Attilio Maglio, Presidente ANFC, commenta così l’iniziativa: «KRONOS EXPO nasce per celebrare il tempo, la memoria e il piacere della scoperta. Vogliamo offrire a collezionisti, neofiti e famiglie un luogo accogliente dove incontrarsi e dare continuità alla cultura del collezionismo. Abbiamo scelto l’Hotel dei Congressi per puntare sull’eccellenza: Accessibilità, sicurezza e una cornice paesaggistica unica per un’esperienza di visita impeccabile». L’associazione anticipa inoltre che KRONOS EXPO sarà il capofila di un nuovo calendario di iniziative che coinvolgeranno diverse città della Campania nei prossimi mesi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più pubblico al mondo del collezionismo. SCHEDA TECNICA DELL’EVENTO. Quando: Venerdì 13 Febbraio 2026: ore 09:00 – 19:00 - Sabato 14 Febbraio 2026: ore 09:00 – 17:00 Dove: Hotel dei Congressi (4 stelle), Viale Puglia n.45, Castellammare di Stabia (Napoli). (Uscita autostradale consigliata: Gragnano). Sito: www.hoteldeicongressi.it Telefono: (+39) 081 872 22 77 Fax: (+39) 081 872 22 77 email: [email protected] – [email protected] · Servizi: Ingresso libero · Due parcheggi custoditi e videosorvegliati gratuiti · Pizzeria sul posto · Cena in convenzione. Contatti: Pagina Facebook: ANFC – Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica Sito: anfcassociazionefilatelicanumismatica.wordpress.com Email: [email protected] Telefono o WhatsApp: (+39) 349 812 5912 (Maglio Attilio) Come raggiungerci: In aereo: Aeroporto Internazionale Napoli Capodichino. In treno: Trenitalia – Linea Napoli – Castellammare di Stabia. Fermata Castellammare di Stabia. Circumvesuviana: Linea Napoli – Sorrento. Fermata Castellammare di Stabia. In auto: Autostrada Napoli – Salerno, uscita Castellammare di Stabia. In auto. https://maps.app.goo.gl/JYrKbDZJwWvztrhJ8 Come raggiungerci in treno: Linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento. https://maps.app.goo.gl/77CDbT5qSHuHsVhu5 Come raggiungerci in pullman dall’uscita Circumvesuviana via Nocera. https://maps.app.goo.gl/EtPxhMVzczRyZt8581 punto
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Salve a tutti, visto il vasto interesse ed entusiasmo per la zecca di Messina, vorrei aprire una nuova discussione, in cui i collezionisti, studiosi o semplicemente appassionati abbiano l'opportunità di postare, commentare ed approfondire i tondelli, con i relativi contesti storici, usciti da tale zecca durante il periodo della dominazione Spagnola, quindi durante il regno dei seguenti sovrani: Carlo V (1516-1556): https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-C5C; Filippo II (1556-1598): https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-F2C; Filippo III (1598-1621): https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-FLC; Filippo IV (1621-1665): https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-F4C; Carlo II (1665-1700): https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-C2C; Filippo V (1700-1713): https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-F5C; Vorrei iniziare, quindi con due 5 tarì o mezzi scudi di Filippo III, già postati in passato, quindi uno del 1610 con sigla DC (zecchiere Decio Cirino) ed uno del 1611 con sigla IP (zecchiere Giovanni del Pozzo), quindi, Spahr 11 e Spahr 16 A. Postate, postate, postate e commentate, commentate, commentate! Saluti!1 punto
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F ortica, ratte R I = forti caratteri. Buonanotte! Ratta: ciascuna delle estremità rastremate di una colonna. Se superiore è detta sommoscapo, se inferiore imoscapo.1 punto
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Un’ultima nota, per appoggiarmi ad un riferimento bibliografico attendibile: nel suo Checklist of Islamic Coins (scaricabile gratuitamente qui: https://www.stevealbum.com/pdfs/ChecklistOfIslamicCoins3rdEdition2011Free.pdf ) nella sezione dedicata ai dirham almohadi anonimi, riporta queste note: Quindi, direi che la datazione metà XII - metà XIII secolo è a grandi linee piuttosto sensata! 😅1 punto
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Ciao, i conii locali hanno diverse legende, per i ridotti anche "PRINC." e "PRIN". Solitamente non sono firmati, per quanto di recente il crescente interesse per la materia abbia consentito di fare qualche confronto stilistico con la vicina Fermo, anch'essa molto attiva con conii di produzione locale, talvolta firmati con "S" da Camillo Scarpetti, il cui stile si sitrova anche su conii per San Severino, magari della stessa mano per quanto senza l'iniziale. Ciao, RCAMIL.1 punto
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Sono pienamente d'accordo, però se togliamo il discorso conservazione è tra i nominali più "semplici" del periodo a livello di reperibilità. Semplici tra virgolette perché tolto il discorso rarità sono sicuro che hanno tanto altro da dire. Dovrei averne uno un pelino più carino per conservazione però meno leggibile. Era quello che volevo postare prima non trovavo le foto nel pc e sono dovuto andare a rifarle. @ozacido Quindi con 5 onze si comprava un vitello (jencu si dice pure oggi) e macellato si vendeva a grani 8 per rotolo (almeno con le tariffe del 1573). 4 tarì sono 80 grani quindi compravi 10 rotoli di castrato (macellato). Il rotolo era circa 793g, quindi con 4 tarì ti compravi quasi 8kg di carne. Mica male 😋 EDIT: correggo, era 5 onze il vitello, 5 onze e 18 tarì il bue "d'anni quattro compiuti".1 punto
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Asta Zeus Numismatics 3, lot 268 Lot 268. Starting price: 20 GBP. Price realized: 20 GBP. Augustus - Phrygia AE of Prymnessus (27 BC-14 AD), Dikaiosyne, scales Obv: Laureate head right. Legend: ΣΕΒΑΣΤΟΣ Rev: Dikaiosyne advancing, left, with scales and two ears of corn; monogram including letters ΓΡΑ? Legend: ΝΕΑΡΧΟΣ ΑΡΤΑ ΠΡΥΜΝΗΣΣΕΩΝ Condition: Very Fine. Weight: 5.6 gr. Diameter:19 mm. ΝΕΑΡΧΟΣ ΑΡΤΑ è il magistrato Nearco, figlio di Artas apollonia1 punto
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Grazie mille, mi dispiace non aver partecipato. Comunque complimenti anche se non ho potuto ascoltare. Arrivederci1 punto
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C'è chi ha scritto che negli ultimi anni questo convegno è diventato discreto ... in realtà è tutto il mio ricordo quello del "primo convegno del nuovo anno numismatico e filatelico", con risonanza nazionale. Poi, semmai, si è involuto come la maggior parte dei convegni (qualcuno è anche scomparso), per riprendersi con il trasferimento di sede al Palapanini. In passato quello di Riccione annunciava la ripresa collezionistica dopo la pausa estiva, e quello di Modena il rinnovato interesse "per l'anno che verrà". Lo scorso anno è stato decisamente piacevole. Strano che nessuno abbia ancora provveduto a commentare l'evento: mancano solo 2 giorni!1 punto
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La S finale mi sembra di vederla dopo PRINCEP. Le lettere sotto il busto? Non credo siano T-M . Vediamo il peso ma non penso sia un "ridotto"...... Anch'io sono entrato in fissa con questi coni, molto interessanti.😉1 punto
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Ciao @Asclepia, non molto bello come sampietrino, ma senz'altro interessante per capire il contesto produttivo di quel periodo. E' la prima volta che vedo un tondello coniato con entrambi i conii ormai "distrutti", come evidenziano le pesanti escrescenze di metallo. Senza dubbio questo deterioramento dei conii di produzione romana (come appaiono questi), ha portato alla necessità di produrne di nuovi in loco, con stile spesso ben riconoscibile. Vedi scheda del catalogo: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-PIOVISS/6 Per curiosità, quale è il peso della tua moneta ? Ciao, RCAMIL.1 punto
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Se si tratta di un dirham almohade originale, può essere corretto considerarla monetazione di Al-andalus… gli Almohadi fondarono un impero esteso tra le due coste del Mediterraneo, comprendente territori nella Penisola iberica e nel Nord-Africa, rilevando gli Almoravidi nel governo di quelle terre…1 punto
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Oddio, proprio comune comune in questa conservazione no! sono monete che hanno circolato per un centinaio di anni, e trovarle carine dal BB in su è complicato! Bellissimo 3 piccioli!1 punto
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Con S - R in campo ai lati dello stendardo è un'emissione del 337-340, quindi l'imperatore è Costantino II. Arka # slow numismatics1 punto
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Buongiorno a tutti. Proseguo con questo 2 cavalli per Filippo II, sigle IBR e corona diversa...radiata?1 punto
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Varbanov 3826 Gorny & Mosch E-Auction 299 MOESIA INFERIOR. NIKOPOLIS Elagabal, 218 - 222 n. Chr. AE Kleinbronze ø 15mm (3,44g). Vs.: ΑΥΤ Μ ΑΥΡΗ ΑΝΤΩΝΙΝΟC, Kopf mit Lorbeerkranz n. r. Rs.: ΝΙΚΟΠΟΛΙΤΩΝ ΠΡΟC ICTPON, Büste des Serapis mit Kalathos. AMNG I 2018; Varbanov, CIG 3826 (var. VsLegende); RPC online . Grüne Patina, ss Ex Gorny & Mosch Online Auktion 271, München 29. Mai 2020, Los 130; aus süddeutschem Privatbesitz, Slg. E. apollonia1 punto
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Bell'argomento! Davvero interessante, anche se non tratta di numismatica, molto bello. Cari saluti1 punto
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Sembrerebbe quest'altra: https://en.numista.com/165821 similare a quella postata da bavastro.1 punto
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Ciao, un falsone non d'epoca purtroppo, sarebbe stata sicuramente più interessante, io c'è l'ho del 1900 comunemente circolata e pagata a suo tempo solo l'argento che conteneva, se non erro era ancora a 35/40 cent al grammo.1 punto
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Buonasera , @Ie90 , thanks for your excellent help . I didn't expect an exact match . Saluti, Ajax1 punto
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One peso Le monete da 1 peso hanno avuto una vita assai breve, rispetto alle altre. Coniate tutti gli anni per la circolazione a partire dal 1903, ma solo fino al 1912. E anch'esse hanno dovuto subire "l'onta" del declassamento nel titolo dell'argento, passato, sempre nel 1907, da .900 a .800 (e non .750 come per i centavos), nel peso, da 26,96 a 20 gr., e nel diametro, ridotto da 38 a 35 mm. Una riduzione dovuta, anche in questo caso, all'aumento del prezzo dell'argento, che aveva portato il valore intrinseco della moneta a superare il nominale. Come per i centavos, i pesos di peso e titolo superiori furono progressivamente ritirati dalla circolazione: nel già citato rapporto del 30 giugno 1911, si stimava che meno del 10% dei pesos più pesanti fosse ancora in circolazione nelle Filippine. Quanto a quelli di peso e titolo ridotti coniati a partire dal 1907, in buona parte in circolazione non entrarono proprio. Milioni di essi furono infatti conservati nei caveau a garanzia dei Silver Certificates (banconote convertibili in argento) circolanti nelle Filippine. E poi finirono in mare (ve lo racconto nel prossimo post ). Le Zecche interessate alla produzione furono solo quelle di Philadelphia e San Francisco, la Zecca di Manila, aperta nel 1920, non ne coniò neanche uno. A Philadelphia i pesos furono coniati per la circolazione nel 1903 e 1904, solo in finitura proof per collezionisti dal 1905 al 1908. San Francisco li coniò per la circolazione tutti gli anni. E proprio alla Zecca californiana appartiene il Santo Graal della monetazione statunitense per le Filippine. Non paragonabile, per rarità e valore, alle hits della monetazione per l'interno, ma di sicuro interessante Come doverosa premessa, bisogna dire che i centavos, nei vari tagli, sono sostanzialmente comuni. Sono non più di due o tre le annate per ogni taglio che superano, ma di poco, i 1000 dollari di valore in FDC (quotazioni Red Book 2021 per conservazione MS63, non penso sia cambiato molto). Anche gran parte dei pesos sono comuni, ma con alcune eccezioni, in particolare gli ultimi due anni di produzione, 1911 e 1912 (da 4000 a 7000 dollari in FDC, rif. Red Book come sopra). E poi c'è il 1906-S. Le monete coniate quell'anno a San Francisco furono 201.000, neanche poche, specie se paragonate a quelle di Philadelphia di due anni prima, appena 11.355. Eppure, i pesos 1904 di Philadelphia si possono considerare al più non comuni, mentre i 1906-S sono decisamente rari. Il motivo sta nel fatto che la quasi totalità non entrò in circolazione, ma furono conservati e successivamente venduti come bullion, argento a peso finito poi, in massima parte, nelle fornaci L'esemplare che vediamo, stimato da PCGS in conservazione MS63, ha realizzato, in asta Heritage dell'agosto 2024 (dalla quale proviene la foto), 156.000 dollari petronius1 punto
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Pensa che in Brasile, nel 1977 mi pare, avevano fatto una serie di 15 monete dedicate ai personaggi Disney. Le troverò e le posterò1 punto
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Pirene (dal lat. Pirene) è nota anche come Peirene dal nome di provenienza greco Πειρήνη, preferibile in quanto evita di confonderla con Pirene (dal lat. Pyrene e dal gr. Πῦρήνη), la figlia del re iberico Bebrice che fu amata da Eracle. Questi, nel recarsi a rapire i buoi di Gerione, fu ospitato da Bebrice ed ebbe una relazione con Pirene che gli generò un serpente mostruoso. Inorridita per il suo parto e disperata poiché l’eroe l’aveva abbandonata, Pirene fuggì sui monti e si nascose in una caverna dove fu divorata dalle belve. Eracle, al suo ritorno, le rese onori funebri, dando il nome di Pirenei ai monti vicini. apollonia1 punto
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Un saluto a tutti. Porto a conoscenza un ennesimo errore in legenda per uno spicciolo di Filippo II, al rovescio si legge IN HOC SINGO anziché SIGNO1 punto
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buona giorno, condivido la bella serie 1684 di Carlo II. di queste monete mi affascina anche il fatto che sia un unicum nella monetazione napoletana. una serie di monete figurate che comprende tutti i tagli di argento, qualcosa del genere forse si è prodotto nella Roma dei papi o nel Regno d'Italia sotto Vittorio Emanuele III.1 punto
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Esatto, era un articolo del novembre 2011, grazie per la citazione ! Allego il pdf per chi lo volesse rileggere 😉. Il mezzo grosso era il mio, qui in versione "a colori" (quel numero di Panorama Numismatico fu l'ultimo pubblicato con foto in B/N, peccato) : Ciao, RCAMIL. Articolo pubblicato PANORAMA NUMISMATICO con copertina.pdf1 punto
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Beh però direi di non generalizzare, parlare di "pietra tombale" mi sembra un pò eccessivo... Nel caso di specie l'indagine riguarda dei delinquenti che andavano a scavare nei parchi archeologici e poi rivendevano tramite commercianti compiacenti in aste internazionali, se uno invece fa le cose in modo onesto, come ad esempio @Tinia Numismatica, non ha nulla da temere.1 punto
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Certamente, ecco un ingrandimento del millesimo e, inoltre, del busto di Carlo II. Saluti!1 punto
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Salve a tutti, vorrei passare oggi nuovamente a Carlo II con un altro 4 tarì, questa volta del 1674, che adoro soprattutto per la forma quasi ovale ed il rovescio spettacolare: Spahr 6, MIR 364/5 (peso: 10,7 g; diametro 2,9 cm). La data è stata inizialmente interpretata come 1667, successivamente ho scoperto un 4 finale ed un 6 ribattuto, quindi 16674. D/ + x [CAROL]VS x II x DEI x GRATIA; busto del re volto a destra, entro circolo lineare R/ + * REX * SICILIAE * 16674; Aquila ad ali spiegate volta a sinistra, sotto le ali DI BV (zecchiere D. Giovanni Battista Vigevi, dal 1667 al 1674) Saluti!1 punto
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