Vai al contenuto

Classifica

  1. Ptr79

    Ptr79

    Utente Storico


    • Punti

      13

    • Numero contenuti

      2119


  2. dabbene

    dabbene

    Guru


    • Punti

      7

    • Numero contenuti

      20304


  3. Asclepia

    Asclepia

    Utente Storico


    • Punti

      7

    • Numero contenuti

      4112


  4. Ale75

    Ale75

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      3181


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/25/26 in tutte le aree

  1. Come non conservare queste splendide monete! Saranno pure comuni, ma vuoi mettere avere una bella serie di monete che han circolato nelle tasche dei nostri nonni e che fanno parte della nostra storia piuttosto che un asettico lingotto da investimento Bello anche averle in pila, così si apprezzano anche le diverse patine dell’argento
    7 punti
  2. Buongiorno e buona Domenica. Finalmente ho aggiunto in collezione il 120 grana del 47, l'ultimo millesimo che ancora non ero riuscito a trovare con combinazione prezzo/conservazione che mi garbassero. Mi mancano ancora però diverse varianti. Non è certo un'alta conservazione, ma piastra che non sfigura affatto nella mia raccolta di Sebeti, che cerca di essere completa per millesimi, tipi e varianti e quindi , per questioni di disponibilità, si accontenta anche di conservazioni inferiori. Era da un bel pò che cercavo questa piastra che è tra le più rare. Tutte le monete per Carlo di Borbone con millesimo 1747 si possono definire molto rare o rarissime. È un pò come per il millesimo 1804 per Ferdinando IV, perdonate questo paragone un pò tirato, ma il 1747 per Carlo e il 1804 per Ferdinando sono millesimi rari. Ecco le foto...usura omogenea, patina gradevole e collezionista soddisfatto!!
    4 punti
  3. L'argento galoppa e ciò comporta la fusione di centinaia di tonnellate di monete, che siano esse commemorative, caravelle o argenti del regno? Va bene così. Tutto ciò che viene rifuso è evidentemente materiale per il quale nessuno è disposto a pagare un pur minimo surplus di valore numismatico rispetto al fino, ed è sicuramente triste veder vendere un tanto al kg monete che dovrebbero avere valore storico. Se mai (cosa che non darei per scontata) queste monete si ridurranno significativamente, le rimanenti avranno un minimo di valore in più (un minimo! non pensate che diventino "rare", le caravelle continueranno ad essere comunissime, ma magari non verranno più sbattute sulla bilancia alla stregua di forchette e portafotografie), un po' come i pezzi da 2 lire di Vittorio Emanuele III, comunissimi e alla portata di tutti ma che non vengono venduti a peso, a differenza, per esempio, dei poveri scudi di Vittorio Emanuele II. Insomma, non temete che diventino di punto in bianco rare, nel momento in cui una caravella varrà qualche centesimo in più dell'argento che contiene, smetterà di essere rifusa.
    4 punti
  4. Buona sera, pubblico il link dove è possibile visualizzare la mia publicazione. Spero di fare cosa gradita. Ciao a tutti. M.C. https://www.amazon.it/gp/product/B0FXRGSM8F/ref=ox_sc_act_title_1?smid=A28MX8REFFJXRO&psc=1
    3 punti
  5. Io le accumulo non le fondo
    3 punti
  6. 3 punti
  7. Buongiorno a Tutti, da diverso tempo pensavo a questa moneta e così finalmente dopo il suo acquisto ( da commerciante perito NIP ) la condivido con voi, è la prima racchiusa in slab NGC che entra a far parte della mia collezione. Tra i tanti esemplari valutati ( mi sono anche avvalso dei preziosi consigli di un esperto utente del Forum 😊 che ringrazio ancora per gli insegnamenti ricevuti ); alla fine ho scelto questa moneta che mi ha colpito per la sua patina piuttosto omogenea, presumibilmente in media conservazione ( NGC MS 61 ), anche se non esente da qualche segno qui e là. Per quello che riesco a vedere nello slab, la godronatura mi sembra di I° tipo. In allegato alcune foto. Grazie per l'attenzione.
    2 punti
  8. Registrato come Cr.241/4 o probabilmente /5 , vi presento la domanda in titolo per commentare questa ambigua moneta repubblicana , indeciso se vada classificata come un Quadrante o un Sestante . Inizialmente ho avuto molti dubbi a causa della difficolta' di analisi basata solo dalla foto , se la moneta fosse un Quadrante o un Sestante , poi analizzandola piu' approfonditamente sono giunto alla conclusione che la moneta dovrebbe essere in effetti un rarissimo (R5) Sestante . I particolari della moneta che mi hanno fatto propendere piu' a favore del modulo del Sestante sono stati : 1) il basso peso di 2,8 grammi , pero' peso comune anche con il peso minimo del Quadrante , ma quasi tutti gli esemplari presenti nel catalogo "lamoneta" sono con pesi massimi compresi tra gli oltre 4 grammi e gli oltre 5 grammi , non sono presenti esemplari con pesi minimi , il peso del presunto Sestante e' di 2,8 grammi con il modulo piuttosto incrostato di sedimenti , ma comunque intero , nel rovescio della moneta si notano abbastanza bene due soli globetti davanti la prua che dovrebbero identificare il modulo del Sestante . 2) nel rovescio della moneta si notano abbastanza bene due soli globetti davanti la prua che dovrebbero identificare il modulo del Sestante . 3) venendo al dritto della moneta iniziano i problemi di certa identificazione , infatti dietro la testa di mercurio ci dovrebbe essere il caduceo , ma questo simbolo sembra inesistente , forse sommerso dalle incrostazioni , mentre sopra la testa sembra di intravedere il perimetro del cappello alato del dio e sopra quello ci dovrebbero essere due globetti posti prima e dopo le ali . Conclusione : per quanto esposto l' esemplare sembra piu' pertinente al Sestante piuttosto che al Quadrante , vorrei pero' conoscere i pareri dei piu' esperti del Forum relativamente a queste tipologie di bronzi . Certamente la differenza tra un Sestante e un Quadrante che presenta il nome di L.TREBANIO e' notevole perche' si tratterebbe di una rarita' R5 oppure di una comunissima : C A semplice livello collezionistico secondo me conta relativamente poco avere in collezione pezzi comunissimi o molto rari , questo potrebbe far piacere a chi investe in monete antiche , ma a chi compra monete per il piacere della storia che queste ci tramandano , le varie rarita' dalla C alla R5 , lasciano quasi indifferenti . Comunque sia ,si tratta come potete osservare di un nome di magistrato abbastanza leggibile di L. Trebanio , unico magistrato di questa Famiglia che ricopri' l' incarico tra circa il 135 a.C. e il 126 a.C. Come sempre uso fare , mi piace approfondire le informazioni storiche su monete e nominativi dei personaggi che firmarono le emissioni , da ricerche effettuate ne deriva che la Gens Trebania o Trebana e quindi il nome del magistrato L. Trebanio fu una quasi sconosciuta famiglia plebea dell' antica Roma , solo pochissimi rappresentanti di questa Gens sono noti , noti principalmente tramite pochissime iscrizioni pervenuteci . Il nomen Trebanius appartiene a una classe di gentilici formata da cognomina che solitamente derivano da toponimi , Trebanius sembra derivare dalla città di Treba in Sabinia , vicino al confine con il Lazio , forse l' attuale Trevi in Umbria , in quanto l' antica Sabinia si estendeva dalla bassa Umbria fino al nord est del Lazio con parte dell' Abruzzo , ma la radice del nome Trebanius potrebbe derivare anche dalla citta' degli Equi : Treba , nel Lazio , paese che oggi porta il nome di Trevi nel Lazio , l' antica Treba Augusta , per distinguerla dall' altra Trevi in Umbria Lucio Trebanio, fu un triumviro monetalis in un periodo compreso tra il 135 e il 126 a.C. circa . Le sue monete in argento mostrano la testa di Pallas sul dritto , mentre il rovescio raffigura Giove che muove una quadriga , invece per i bronzi le allegorie sono comuni con le tipologie del periodo repubblicano . Altri due rappresentanti di questa Gens furono : Gaius Trebanius Rufus , nominato in un'iscrizione in bronzo di Napoli in Campania e Publio Trebano Salistiano , sepolto a Trebula Mutusca all' età di trent' anni , in una tomba del I secolo d.C. , costruita dalla moglie, Ulpia Sabina . In foto la moneta bronzea indagata per aiuto identificativo .
    2 punti
  9. Possiamo stare tranquilli che, finché ci sarà @Ptr79, le caravelle non si estingueranno! 😁
    2 punti
  10. Chissà da quante tasche e tasche sono passate😆 Cosa sono quei pezzettini sull' ultima destra in basso? Questa la mia pescata napoleonica da 50 c. Questa veramente ha ultra circolato. Rovescio piallato praticamente. Al sole oggi sono riuscito ad intravedere la corona al R/ ma ora manco ammazzato🫠
    2 punti
  11. Grazie ad entrambi, c'ero andato vicino vicino
    2 punti
  12. Pienamente d'accordo con Art, non bisogna mischiare la Gran Bretagna con l'Ucraina. Personalmente farei penare parecchio un eventuale reingresso agli Inglesi. Anche in considerazione del fatto che servirebbe di lezione ad alcuni stati tentati dall'uscita dall'UE... Inoltre non credo assolutamente che gli USA possano distruggere l'economia europea, così come non lo potrebbe fare la Cina o chi per essa... Dobbiamo smetterla di piangerci addosso. Arka # slow numismatics
    2 punti
  13. o meglio tagliarla a pezzettini e buttarla... Sembra troppo simile all’originale per poter passare come banconota teatrale o da gioco. Se trovi qualcuno delle forze dell’ordine un po’ permaloso, non finisce bene. Commenti Utilizzate nelle banche cinesi per insegnare ai cassieri come gestire diversi tagli e tipi di denaro. Queste banconote sono realizzate in cinese, euro, dollari statunitensi, sterline, dollari canadesi e rubli. https://it.numista.com/228159 EDIT: La regia mi ha aggiornato con una comunicazione urgente: "Gugoltrasleit dice che c’è scritto campione non destinato alla circolazione " =
    2 punti
  14. Sembrerebbe un mezzo follaro per Guglielmo II... https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GUII/8 Ciao Ale, scusami,ci siamo sovrapposti...
    2 punti
  15. Ciao @nikita_ aspettando gli esperti dico mezzo follaro di Guglielmo II zecca di Messina https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GUII/8
    2 punti
  16. Scopre una moneta d’oro rarissima. La deve restituire? No. Guadagnerà 300 mila euro. Come funziona il sistema dei ritrovamenti d’oggetti preziosi o antichi in Gran Bretagna? Come in Italia? Un pomeriggio qualunque in una fattoria del Devon, tra campi arati e prati che respirano il vento dell’Inghilterra rurale, un uomo armeggia con cura tra la terra umida. Non è un archeologo professionista, ma un ambientalista, un appassionato di storia, che da anni coltiva una passione insolita: il metal detecting. Quel giorno, la fortuna sorride a Michael Leigh‑Mallory. Tra la zolla di terreno e le radici, il suo strumento emette un segnale distinto: ciò che scopre è un piccolo disco dorato che racchiude oltre sette secoli di storia. È un penny d’oro di Enrico III, coniato nel 1257, durante un tentativo del re di riportare la moneta aurea al centro della vita economica del suo regno. La monetazione d’oro non ebbe successo: l’esperimento durò meno di un anno e oggi si conoscono solo otto esemplari, di cui due fuori dalle collezioni istituzionali. Michael Leigh‑Mallory mostra la moneta dal valore elevatissimo Michael Leigh‑Mallory non è un numismatico professionista, ma la sua sensibilità e la sua attenzione al contesto storico lo hanno portato a scoprire una moneta di valore eccezionale e importanza scientifica. Ha due figli, ai quali ha dichiarato di voler destinare parte del guadagno derivante dalla vendita della moneta per la loro educazione e formazione, sottolineando che la scoperta rappresenta per lui un contatto diretto con la storia. La moneta apparteneva quasi certamente a John de Hyden, signore di Hemyock Manor, vicino al luogo del ritrovamento. Nel XIII secolo, De Hyden aveva pagato 120 grammi d’oro al re per evitare il servizio di giuria e altre cariche pubbliche, successivamente partecipò alla campagna di Enrico III in Galles del 1257, finanziata con l’emissione di questi penny d’oro, 37.000 dei quali furono distribuiti per sostenere la spedizione, testimonianza di come la monetazione aurea fosse percepita come strumento di potere e obbligo sociale. Le monete furono coniate per circa un anno e la maggior parte fu rapidamente ritirata dalla circolazione o fusa, rendendo questi penny straordinariamente rari e preziosi oggi. La moneta d’oro, recto e verso, di grande valore perchè ne sono rimasti pochissimi esemplari Il sistema che ha regolato il ritrovamento di Leigh‑Mallory è il Treasure Act, legge britannica che disciplina la gestione dei ritrovamenti di oggetti di valore archeologico o numismatico. In base a questa normativa gli oggetti preziosi vengono immediatamente segnalati e valutati da esperti che ne confermano autenticità e importanza storica. Se un museo o un’istituzione pubblica decidono di acquisire il reperto, colui che ha portato alla luce l’oggetto riceve una ricompensa proporzionale al valore di mercato dell’oggetto. Di fatto la cifra è equivalente a quella di mercato. La legge liberale consente quindi di salvaguardare il patrimonio culturale e contemporaneamente di ricompensare chi contribuisce alla sua scoperta, incentivando il rispetto delle regole e la collaborazione tra privati e istituzioni. E’ proprio per questo che il treasure act è un’altra dimostrazione palese del rapporto armonioso e virtuoso tra Cittadino e Stato, e Stato e Cittadino – e mettiamo tutto maiuscolo per sottolineare l’equivalenza valoriale dei termini – che divengono una stessa entità. Il Cittadino non è considerato un ladro potenziale, ma un buon membro dello Stato, sino a prova contraria. E lo Stato non è un’entità staccata, grifagna, sempre pronta ad aggredire il Cittadino che si sente estromesso, ma è l’insieme di Cittadini. Un ordinamento diverso da quelli, meno liberali, che conosciamo direttamente. Il caso di Leigh‑Mallory permette di spiegare più nel dettaglio il sistema britannico dei ritrovamenti: tutti gli oggetti sospetti o preziosi devono essere segnalati, ogni ritrovamento viene esaminato da archeologi, numismatici e funzionari dei musei, se il reperto è riconosciuto come tesoro nazionale può essere acquisito da collezioni pubbliche, il cercatore riceve una ricompensa proporzionale al prezzo di vendita, gli oggetti acquisiti vengono catalogati, studiati e conservati, e questo sistema ha l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio senza penalizzare chi contribuisce a scoprirlo. Nel caso in cui l’oggetto non venga riconosciuto come Tesoro, esso può essere venduto dal cercatore, che divide la cifra a metà con il proprietario del terreno. In Italia, invece, il quadro normativo è profondamente diverso. Non è possibile svolgere ricerca archeologica, nemmeno nei campi arati, che non presentano più stratigrafie. Secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio, tutti i ritrovamenti di interesse storico, archeologico o artistico appartengono allo Stato o alla Regione e devono essere immediatamente denunciati. Il ritrovatore non può trattenere l’oggetto anche se lo ha scoperto casualmente. La legge prevede sanzioni per chi non comunica il ritrovamento. In caso contrario può scattare un’accusa di furto ai danni dello Stato. I premi previsti per chi si imbatte casualmente in un reperto archeologico sono esigui e, in genere, difficili da ottenere, spesso limitati ai casi maggiori e cioè alla possibilità di esporre il reperto in una collezione pubblica. Non esiste un meccanismo equivalente alla ricompensa proporzionale al valore di mercato che in Gran Bretagna permette al metal detectorista di ricevere una cifra significativa. Questo differenzia profondamente i due sistemi: il Regno Unito valorizza la passione dei ritrovatori, la loro collaborazione con esperti e la possibilità di ottenere un beneficio economico, mentre l’Italia tutela in modo rigoroso il patrimonio ma non prevede incentivi economici reali, il che può scoraggiare la collaborazione e rendere più complesso il recupero di reperti archeologici da parte di privati. Forse è per questo che in Italia le notizie di ritrovamenti da parte di privati sono quasi nulle? Quanto non verrà tutelato dai ritrovatori proprio per evitare problemi? Quanto verrà – oggi – risepolto o gettato in discarica – negli ultimi anni i casi sono frequenti – proprio per timore dello Stato? Quanti reperti verranno distrutti – ancora – durante gli scavi? Ma torniamo alla moneta ritrovata. Dal punto di vista storico, i penny d’oro di Enrico III rappresentano una fase unica nella monetazione inglese, quando il re tentò di ristabilire la fiducia nella moneta aurea, coniando esemplari che fossero riconoscibili, durevoli e funzionali a sostenere operazioni militari e fiscali. Il fatto che oggi si conoscano solo otto esemplari sopravvissuti e che la maggior parte sia conservata in musei o collezioni private rende la scoperta di Leigh‑Mallory un evento eccezionale, capace di unire la fortuna, la passione personale e l’importanza storica. Il penny ritrovato è oggi la moneta singola più preziosa mai scoperta in Gran Bretagna, la moneta medievale britannica più costosa in assoluto, e un esempio tangibile di come la storia viva possa emergere dalla terra sotto i nostri piedi, tra i campi e le fattorie che ancora custodiscono segreti del passato. Leigh‑Mallory ha commentato: “È davvero miracoloso come sia sopravvissuto a tre quarti di millennio relativamente indenne. Come ogni appassionato che continua a sognare, quel giorno il mio desiderio si è avverato, e sono stato proprio io il più fortunato.” Questa scoperta mostra come la passione, la conoscenza storica e la fortuna possano convergere in un momento straordinario. Un piccolo disco d’oro diventa il filo conduttore tra il XIII secolo e il presente, tra il destino di un nobile medievale e quello di un moderno ambientalista, tra la legge britannica e quella italiana, mostrando come la regolamentazione possa influenzare il valore umano ed economico di una scoperta. Gli elementi chiave della vicenda si possono riassumere in riga: il ritrovista Michael Leigh‑Mallory è un ambientalista con due figli, scopre un penny d’oro di Enrico III coniato nel 1257, la moneta apparteneva quasi certamente a John de Hyden signore di Hemyock Manor che pagò oro al re per evitare cariche pubbliche, il reperto viene venduto all’asta per £648.000 con ricompensa netta per il ritrovista di circa 300.000 euro, il sistema britannico incentiva la segnalazione e premia il ritrovista mentre il sistema italiano prevede obbligo di denuncia e premio simbolico ma non ricompensa proporzionale, la scoperta è la moneta medievale britannica più preziosa e oggi fa parte del patrimonio storico studiato e conservato.
    2 punti
  17. Buona serata a tutti. Questa sera volevo mostrarvi alcuni puledri della mia mandria. Comincerò con alcuni di Federico, per mostrare soprattutto le varie differenze che si possono ammirare su queste piccole monetine sempre affascinanti. Mi piacerebbe che tutti contribuissero a classificarli e a evidenziare particolari e varie. Magari attribuire anche il grado di rarità e di conservazione in base alle proprie conoscenze. Ecco il primo. Grammi 2.32
    1 punto
  18. Buonasera, Lo sto valutando, e mi piacerebbe sapere anche le vostre impressioni su questo asse di Nerone, con la Vittoria alata al rovescio. Peso 12,98 grammi Grazie
    1 punto
  19. Da Canterbury e dal regno di Mercia, un " sehr selten " esemplare di penny per Offa re, con al diritto busto e nome ed al rovescio croci e lettere in ornato . Sarà il 3 Febbraio in vendita Solidus 154 al n. 1336 .
    1 punto
  20. Come già detto quello dell'Ucraina è un caso particolare e senza precedenti, che richiede per forza una flessibilità particolare e soluzioni ad hoc. Il che non vuol dire che debba per forza entrare nel giro di pochi anni, il che è chiaramente impossibile anche tecnicamente, ma che c'è bisogno di una soluzione a sè stante che tenga conto della situazione. Perchè qui non è solo questione di regole formali ed economia ma di quello che l'Ucraina sta facendo anche a beneficio nostro combattendo contro la Russia del cazzo (che di corruzione, infedeltà, ipocrisia, egoismo e vessazioni se ne intende ben più dell'Ucraina o chiunque altro in Europa, essendo un dittatura che elezioni vere non ne vede da decenni) con un sacrificio in termini di vite e risorse paragonabile a quello della seconda guerra mondiale. Ed è ovvio che a questo noi non possiamo rimanere indifferenti.
    1 punto
  21. Per la pubblicità è stata presa a modello questa banconota tedesca del 1924
    1 punto
  22. Buonasera, due minuti li ho , il Neghelli è un annullo molto poco comune, come vedi è un 9 punti ed è esattamente il numero 1, il Mogadiscio è molto più comune 3 punti ed è esattamente il numero 3, se hai spedito le foto all'indirizzo indicato avrai certamente delle risposte, posso aggiungerti che sono ambedue autentiche di francobolli e di annulli, un cordiale saluto . Fabio
    1 punto
  23. Le immagini postate sono eloquenti, tanta partecipazione ed interesse per un evento che coniuga, storia, numismatica e religione. Anche questo dimostra come le monete siano legate in tutti gli ambiti della vita delle persone e nella storia dell’umanità, fin dalla loro prima coniazione. Il tutto poi è stato condito dalle introduzioni sulla mostra e dalle spiegazioni della Dott.sa Giampiccolo.
    1 punto
  24. Grande affluenza e grande interesse per la visione delle monete esposte al tempo di Gesù.
    1 punto
  25. Mi risulta che abbiano il finale in CYP tutte a parte il 1680 che ha una legenda completamente differente e finisce in CYPRI. Non conosco il finale di quello con il numerale Il in legenda perché quello che ho visto non era leggibile...
    1 punto
  26. Da Capitolias nella Decapoli ( medio oriente ) un "very rare" esemplare in AE per Caracalla, con al diritto busto laureato dell' imperatore ed al rovescio figura di Tyche entro tempio esastilo . Sarà a giorni, il 31 Gennaio, in vendita GSA Num. 13 al n. 420 .
    1 punto
  27. non basta che un'emissione sia titolata da collezione dall'emittente perchè lo sia effettivamente... solo l'interesse di chi colleziona fa di essa una moneta da collezione o da investimento.... o da nulla se di metallo vile finchè l'interesse speculativo sarà preponderante su quello da collezione non c'è speranza per le migliaia di tipologie di divisionali san marino vaticano animaletti ecc... e forse proprio perchè ne hanno creati troppi non c'è interesse guardate i marenghi, anche con quelli c'è il rischio reale che vengano fusi a prescindere dallo stato di conservazione piuttosto che collezionati... su questo c'è da arrabbiarsi, non sui divisionali
    1 punto
  28. Grazie mille @Vel Saties , per il momento non so che rispondere , provero' ad analizzare meglio questa moneta : L. TREBANI , modulo e sue caratteristiche generali . Ti terro' informato .
    1 punto
  29. Bellissima moneta @Alan Sinclair Il lento incedere dei cavalli attribuisce a questa moneta una maestosità affascinante. Complimenti
    1 punto
  30. Ciao, in realtà i pareri che sono arrivati non sono proprio concordanti . Restiamo fiduciosi nell'attesa di ulteriori pareri che le buone foto permettono di esprimere 🙂.
    1 punto
  31. Grazie per l'identificazione. Ruotandola corrisponde. Si intravede anche la M di S M ai lati di San Matteo.
    1 punto
  32. Davanti a un folto pubblico abbiamo presentato oggi nella Veneranda Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana l’atteso libro/catalogo sulle monete di Gesù prodotto dal Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio. Dopo la presentazione c’è stata la visita, sia alla Mostra con le monete al tempo di Gesù che quella alla Sala 19 con le monete della zecca di Milano che delle zecche italiche con una guida di eccezione come quella di Eleonora Giampiccolo che rappresentava il Medagliere del Vaticano. Un ulteriore service culturale di Quelli del Cordusio per la comunità che rimarrà in modo tangibile con questo lavoro che va oltre alla numismatica e unisce anche la storia, la teologia e la storia del Cristianesimo. Seguiranno delle immagini dell’evento.
    1 punto
  33. Anche oggi ho potuto vivere una splendida giornata numismatica, non casuale, l’evento dell’Ambrosiana è stato aperto con una presentazione della mostra e del catalogo ad essa dedicato, grazie al contributo del Gruppo del Cordusio. Poi visita alla mostra con spiegazione delle monete e dei volumi miniati, a seguire nella sala 19, si è continuato a poter vedere le teche con l’esposizione permanente delle monete. Un evento bellissimo legato alla spiritualità cristiana e la numismatica. Complimenti a Mario per aver reso possibile questa nuova, e non mai scontata, giornata evento. 👏👏👏👏
    1 punto
  34. Buonasera. Martello pesantuccio, non una mazza ma magari un martello a manico corto, che permette più controllo e assesta dei bei colpi agli angoli dello slab,, colpi in serie, 2 per ogni angolo e via così, ad un certo punto si aprirà come una cozza in padella e potrai terminare l'opera aprendo il tutto con le sole mani. Io ho sempre fatto così ! Cordialmente. Cristiano. P.s. colpire gli angoli ti garantisce di evitare la moneta e di schiudere un pò alla volta lo slab. Tieni tutto ben fermo magari avvolgendo lo slab in uno straccio, lasciando esposto solo l'angolo da colpire e proteggendo relativamente la mano che fa da morsa.
    1 punto
  35. Salve amici, è da un pò che non ci si sente ma in realtà, al di là di qualche problemino familiare attualmente risolto, sono stato impegnato per il completamento della pubblicazione del libro che, in pratica, riguarda tutta la mia collezione di antoniniani. Non so se è il caso di inserire in questa discussione la foto della copertina , sarete Voi a farmelo sapere. Comunque, la mia collezione di monete della Dinastia Severiana si allarga con tre denari di Settimio Severo provenienti dal tresòr di Nizy Le Comte che erano parte di un lotto messo in asta nell'anno 2013 da ALDE NUMISMATIQUE (Hotel Ambassador - Paris). Sperando sempre di fare cosa gradita pubblico parte delle foto. Se da Voi ritenuto interessante, a richiesta, allegherò anche foto del catalogo d'asta nel quale era inserito il lotto in parola a pagina 20. Buona visione e buona serata a tutti. Mario
    1 punto
  36. Ciao, lodevole ed interessante iniziativa 🙂. Per quanto mi concerne, cosa più che graditissima come penso la quasi totalità di chi colleziona e studia le monete. Senza condivisione delle stesse ( perché tutto parte dalle monete 🙂) non si potrebbe parlare di niente che riguardi la Numismatica, e lo dico senza nessun timore di essere smentito, percui...A tal proposito CONDIVIDO due miei esemplari della stessa tipologia dei tuoi. Uno con Giove sul rovescio ed il secondo con lo stesso Settimio Severo rappresentato in tenuta militare, con patera, altare e lancia, nell'atto di compiere un rito sacrificale ( il tuo con legenda RESTITVTOR VRBIS e RIC 167, il mio invece con legenda RESTITVTORI VRBIS RIC 168). 18 mm 2,90 g RIC 196 19 mm 3,15 g RIC 168
    1 punto
  37. 1 punto
  38. Con il ritmo a cui crescono i debiti pubblici delle economie occidentali, sarei stupito a vedere il prezzo delle materie prime più preziose crollare o tornare indietro a tanti anni fa. poi per carità tutto può succedere.. basta vedere i cataloghi di anni fa, i prezzi delle monete degli anni 90, chi ha comprato e tenuto sicuramente non ha buttato via i propri soldi
    1 punto
  39. Un buon inizio 2026 a tutti La collezione si è estesa a una siliqua di Teodosio II. È un pezzo che cercavo da molto tempo e va a coprire un periodo molto complicato. In pratica nel 408-409 governarono l'Impero Romano ben 4 imperatori: Teodosio II, Onorio, Arcadio, Costantino III e il suo cesare Costante III. Sebbene la storiografia moderna presenti Costantino III come usurpatore di fatto questo era stato riconosciuto da Onorio distinguendosi da altri personaggi come Prisco Attalo, Massimo, Giovino e Sebastiano motivo per cui c'è l'ho tra i personaggi da inserire nella collezione.
    1 punto
  40. Siamo pronti … Se si potrà farlo, avremo modo anche qui di commentare l’evento e anche il libro/catalogo della Mostra che sarà donato agli appassionati presenti sabato.
    1 punto
  41. L'11 ottobre 1920, meno di tre mesi dopo l'apertura della Zecca, scoppiò un incendio ai piani superiori dell'edificio che la ospitava. Un fatto, purtroppo, non nuovo nella storia delle zecche statunitensi, ma che stavolta, per fortuna, non interessò direttamente quella di Manila: mentre gli uffici ai piani superiori andarono quasi completamente distrutti, la Zecca potè riprendere la sua attività già il giorno seguente continuando a coniare tutti i nominali correnti all'epoca, ovvero da 1 a 50 centavos: la produzione del mezzo centavo e del peso era stata definitivamente sospesa rispettivamente nel 1908 e 1912. E nel 1921 venne a cessare anche la produzione dei 50 centavos, che dunque furono coniati a Manila per soli due anni, per un totale di poco più di 2.700.000 esemplari. Per quanto riguarda gli altri nominali, il centavo in bronzo fu coniato dal 1920 al 1922, dal 1925 al 1934, e in ultimo nel 1936. I 5 centavos in rame e nickel furono coniati per i primi due anni, poi dal 1925 al 1935, ad eccezione del 1929 e 1933. Nel 1930 furono ridotti di peso e diametro, da 5 a 4,75 gr. e da 20,5 a 19 mm. Questo perché si tendeva a confonderli con le monete da 20 centavos, sebbene il disegno fosse diverso. L'argento, infine. Detto dei 50 centavos, coniati solo per due anni, anche i 10 e 20 centavos ebbero una produzione limitata. I primi, dopo il 1920 e 1921, furono coniati solo nel 1929 e 1935, i secondi, dopo i primi due anni, gli unici in cui furono prodotti tutti i nominali, riapparvero solo nel 1928 e 1929. (tutte le foto da Heritage Auctions) All'inizio, la Zecca di Manila non aveva marchio. Tutte le monete prodotte nel 1920 e 1921 e i centavos del 1922, non portavano alcun segno identificativo. Ma quando le coniazioni ripresero, nel 1925, una piccola M fece la sua comparsa al rovescio, nella stessa posizione in cui, in precedenza, compariva la S di San Francisco, sotto il punto che separa la data dalla parola UNITED. Non avvenne per caso, ma fu il risultato delle pressioni esercitate dai numismatici delle Filippine, che cercavano il giusto riconoscimento per la loro monetazione... allora i numismatici contavano qualcosa petronius
    1 punto
  42. Buongiorno, direi piuttosto un follaro di Salerno a nome di Guglielmo duca (1111-1127). Al dritto il busto frontale di San Matteo fra S - M, al rovescio una croce con VI - CTO - RI - A nei quarti. Al momento non ho testi a portata per dare riferimenti, ma qui c’è un esemplare della stessa tipologia e in conservazione migliore: https://www.acsearch.info/search.html?id=6438822 P.S. la prima foto va ruotata di 180 gradi
    1 punto
  43. Dovrebbe essere un Tarì siciliano in oro tagliato ma, non dico sia la normalità, tuttavia nel medioevo, in Sicilia si usava tagliare i Tarì ed i multipli di Tarì dal momento che in molte occasioni venivano messi in sacchetti sigillati e venivano scambiati nei commerci per il peso del sacchetto contenente queste monete.
    1 punto
  44. L’articolo completo è qui. https://www.academia.edu/46592298/BOEHRINGER_C_Die_Barbarisierten_Münzen_von_Akragas_Gela_Leontinoi_und_Syrakus_im_5_Jahrhundert_v_Chr Le argomentazioni iniziali sono in tedesco, ma le discussioni che seguono sono in italiano, con vari luminari della numismatica. “E — per non rovinare il divertimento — uno degli argomenti principali è che molte delle monete barbarizzate provengono da tre città specifiche vicine tra loro e da un arco di tempo molto limitato, per cui potrebbero essere associate a territori sotto il potere di Ducezio, anche se non si tratta, a quanto pare, di una sua monetazione propria.
    1 punto
  45. allego un cavallo di Ferdinando I di Napoli ribattuto su cavallo di Innocenzo VIII dell'Aquila, R5, da me pubblicato sul GDN
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...