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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/28/26 in tutte le aree

  1. Intervengo solo per un commento generale. L'interazione tra i giovani che maturano le prime esperienze numismatiche e i numismatici più maturi è essenziale per creare la prossima generazione di numismatici. Sarebbe meglio un'interazione dal vivo, ma questo forum ha il pregio di azzerare le distanze e permettere ai giovani collezionisti di scambiare informazioni con collezionisti più attempati da tutta Italia. Magari alcune domande possono sembrare banali, ma questa è la vita. Ci siamo passati tutti .
    6 punti
  2. Oggi vi presento questo denario imitativo, veramente ma veramente brutto, quindi rinnovo il consiglio alle persone suscettibili e agli amanti delle imperiali di non proseguire la visione. Grazie Regnum Barbaricum, Imitazione del Denario di Faustina II Dritto: Busto barbarico dell'imperatrice in drappeggio, rivolta verso destra, con una pseudo-leggenda lungo il bordo. Rovescio: Rappresentazione barbarica della dea in piedi verso destra, con una pseudo-leggenda lungo il bordo. Argento, diametro 16 mm, peso 2,51 g. https://www.numisbids.com/sale/10298/lot/6079 @Arka spero che ho tradotto bene.
    3 punti
  3. Ricordo che al termine della conferenza è possibile vedere delle monete delle due zecche e la serata si concluderà con il consueto brindisi. Vi aspettiamo numerosi.
    3 punti
  4. Buongiorno volevo mostrare una mia nuova aggiunta alla mia collezione di monete romane. Un aureo di Teodosio II (408-450) in oro 4,46gr. Conservazione SPL+/qFDC
    2 punti
  5. "Basterebbe" mica tanto... ed avere una fotocamera messa in posizione zenithale, ed un sistema per tenerla fissa per evitare le modifiche di fuoco ed il mosso/micromosso, ed un'illuminazione che permetta sia un tempo adeguato ed al contempo che permetta la migliore leggibilità della stessa.... Se uno non lo sa mica ci pensa
    2 punti
  6. Riassunto di tutti i nostri video sul nostro canale YouTube Quelli del Cordusio compreso l’ultimo in Ambrosiana sulla presentazione del libro/catalogo sulle monete al tempo di Gesù prodotto dal nostro Gruppo. https://youtube.com/@quellidelcordusiogrupponum2306?si=XdRq-KibIqtHiTY8
    2 punti
  7. Ho nascosto gli ultimi due interventi. La moneta è verosimilmente una manomissione, come indicato da alcuni utenti. Suggerirei di inserire il peso al grammo per avere maggiori certezze in tal senso. Il forum serve per imparare e per insegnare, ma questo deve avvenire sempre nel reciproco rispetto .
    2 punti
  8. Il PDF è scaricabile in https://www.academia.edu/127647600/Valentinianic_Coin_Hoard_from_Vác_Kláraháza?email_work_card=title Scusa @incuso se abuso della tua pazienza, potresti gentilmente allegare il PDF direttamente qui ? Grazie mille.
    2 punti
  9. Uhmm....a me sembra buona....bel pezzo raretto....qFDC
    2 punti
  10. Ciao è la brutta copia di un dupondio di Augusto serie DIVUS AUGUSTUS RIC I 74 coniato da Tiberio Silvio
    1 punto
  11. @apples62 questo denaretto credo sia databile al primo quarto del 200' classificato come "Matzke H5" ascrivibile secondo Monica Baldassarri ad un sottogruppo "H5c" , vedo che posti spesso denari lucchesi interessanti, se no ti dispiace in futuro dovresti farlo nella sezione medioevale nella discussione dedicata -Denari di Lucca- per dare modo magari a qualche esperto di intervenire, saluti Giovanni.
    1 punto
  12. era una battuta non c'è da prendersela. Se fossero uscite delle informazioni le avresti trovate scritte su questa discussione, che sarebbe "esplosa" per numero di commenti. Basta seguire la discussione e se ci sono novità stai certo che qui vengono condivise subito. Comunque anche oggi in gazzetta ufficiale nulla di nuovo.
    1 punto
  13. Da Berytos nella Fenicia, un esemplare in AE per Eliogabalo con al diritto suo busto ed al rovescio vista di edificio tetrastilo con figura all' interno . Sarà a giorni, il 3 Febbraio, in vendita Solidus 154 al n. 1114 .
    1 punto
  14. FU mantiene ricami netti = fumanti e neri caminetti. Buona serata!
    1 punto
  15. Sono due volumi + i due cataloghi dei bolli postali 112€ da Vaccari Editoria in sconto, prezzo originale 140€.
    1 punto
  16. La moneta potrebbe anche essere autentica, le foto non consentono di esprimere un giudizio definitivo. Ma è proprio questo il punto: perchè fare foto così malfatte: nessuna è a fuoco ... basterebbe appoggiare la moneta su un piano e scattare ... Direi che al riguardo c'è una sola risposta.
    1 punto
  17. Scusa, ma non è questa? https://www.catawiki.com/it/l/100602896-italia-regno-delle-due-sicilie-gioacchino-napoleone-murat-1808-1815-5-lire-1813?po=search&poq=5+lire+murat Se sì, il peso dichiarato dal venditore è di 24,9 grammi, che ci può stare considerando anche il grado di usura...
    1 punto
  18. Sono 85 video totali a oggi, un gran bel traguardo che rimane come memoria storica e divulgativa !
    1 punto
  19. Anche per me non è cancro del bronzo
    1 punto
  20. 1 punto
  21. Da quel che so XF indica più o meno il nostro BB. Perciò, questa dicitura "Scratch - XF Detail" mi suona come un voler indicare che, anche per i grader americani, questa moneta non arriva ad un BB pieno. Comunque, se dai un'occhiata su acsearch e cerchi 20 lire Murat BB, vedrai che quasi tutti gli esemplari mostrano una basetta sì appiattita ma intatta e riconoscibile. Poi è chiaro che un certo margine di sensibilità quando si parla di gradi di conservazione, soprattutto nel caso di monete pre-unitarie, è tollerabile. In altre parole, c'è chi è più "generoso" e chi è più "severo". https://www.acsearch.info/search.html?term=20+lire+Murat+bb&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    1 punto
  22. Non mi parlare del tempo.. ci sono dei giorni che vorrei fare tante cose.. e non mi basta la giornata.. Concordo, ... La storia postale ha un fascino tutto suo ... Sono scrigni cartacei di momenti , personali e storici senza dubbio... e' una collezione che non si fa per investimento.. ma per quella curiosità che l'oggetto postale porta con sé.
    1 punto
  23. Questo materiale di Germania è super interessante, l' ho controllato a catalogo e' pieno di varianti, con un catalogo specializzato questo piccolo lotto offrirebbe ore di divertimento nell' approfondimento. Soprattutto queste collezioni che forse in passato sono state messe assieme senza essere approfondite potrebbero offrire sorprese inaspettate.
    1 punto
  24. Il Marengo a mio parere potrebbe essere un qSpl, moneta comunque gradevole @Don peppe.
    1 punto
  25. Per 65 euro hai fatto bene a prenderla @Kriper0204. Bravo hai spuntato un buon prezzo di acquisto🙂.
    1 punto
  26. Complimenti, un ottimo prezzo secondo me.
    1 punto
  27. Si, non si trova nulla sul mittente nemmeno negli archivi militari (dopo una ricerca superficiale). Ho trovato però che nel 1940 la MVSN era presente a Messina come parte della XIV zona (successivamente XIII) con sede in Sicilia. La città ospitava la 166esima legione "Peloro". Nel maggio del '40, 2000 studenti sfilarono per le strade cantando inni fascisti e bruciando copie dell'Osservatore Romano a causa di un messaggio di solidarietà del Papa ai sovrani dei paesi invasi dalla Germania. Non ho trovato alcuna notizia su una parata di marzo 1940. Sarebbe da fare una ricerca nell'archivio di qualche quotidiano locale o regionale.
    1 punto
  28. Postalmente la lettera e' in perfetta tariffa per l'interno con 25c + 20c + 5c = 50c dell' emissione Imperiale del 1929.. sempre bella ancora di più quando ci sono più valori sulla stessa missiva. Annullo di partenza doppio cerchio di Messina ferrovia del 20 III 40 ... ... annullo di arrivo di Potenza Corrispondenze Ordinarie del 21 III 40. Circa il mittente su Google non risulta niente... .. ma il 3° Reggimento Fanteria facente parte della Divisione "Piemonte", aveva sede a Messina nel 1940. I pezzi da 37/42 (Cannoni da 37/42) erano armi antiaeree non standard per la fanteria, ma utilizzate da unità specializzate come la Milmart nella difesa della piazza di Messina. Un pezzo di Storia Postale Militare.. con la fortuna (non succede sempre) di avere anche lo scritto. Sempre bei pezzi caro @dareios it, questo non e' un collezionismo minore, anzi. !!!
    1 punto
  29. Alla fine mi sono messo d’accordo per 65€ e l’ho presa. Devo dire che in mano è ancora meglio, mi piace molto.
    1 punto
  30. Valentinianic_Coin_Hoard_from_Vac_Klarah.pdf
    1 punto
  31. secondo me il nocciolo della questione oro è da ricercarsi nelle strategie economiche del Giappone (combustibile) il resto delle tensioni geopolitiche per me è comburente compreso l'argento e le sue speculazioni se l'andamento continua per qualche mese, potrebbe essere che la FOMO di argento fisico tra il retail possa crescere e allora qualche monetina qua e là si salverà dal crogiuolo... sembra esserci un risveglio di anime che giustamente schifava l'argento a 60 cents al grammo e lo idolatra adesso a 3€... ahh la psiche
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  32. Chiù pilea pì tutti 😅
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  33. Zeus Numismatics, Auction 3, 11 Jan 2020, lot 281 Lot 281. Starting price: 20 GBP. Price realized: 65 GBP. PHRYGIA. Hierapolis. Claudius (41-54 AD).AE Bronze. KΛΑΥΔΙΟC KΑΙCAP. radiate head right within round incuse / Μ ΣΥΙΛΛΙΟΣ ΑΝΤΙΟΧΟΣ ΓΡΑ ΙΕΡΑΠΟΛΙΤΩΝ. God on horseback right, holding double axe. RPC I 2970; Howgego 11 Condition: Very Fine. Weight: 7.6 gr- Diameter:19 mm Il dio a cavallo raffigurato sul rovescio con la doppia ascia è Apollo. Il magistrato è Marco Suillius Antioco, come da iscrizione del rovescio “Marco Suillius Antiochos grammateus, degli Ierapolitani”. Nell’antica Grecia il grammatèus era il cancelliere o segretario presso la bulè o consiglio. apollonia
    1 punto
  34. Un refrain d’Ennio Morricone Buona notte, Valerio
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  35. Puoi darmi tranquillamente del tu.. per rispondere alla tua domanda invece: perché il cancro del bronzo si presenta in modo diverso,sia visivamente che sostanzialmente, ovvero se fai la classica prova di grattare con l unghia il punto incriminato e la superficie si sfarina, è cancro , e, solitamente, per dirla tutta, non è verde ma azzurro, altrimenti parliamo di normali ossidazioni del bronzo che costituiscono la patina ( malachite, cuprite, azzurrite , ecc ecc ).. ho trovato questo post interessante che forse potrebbe aiutarti:
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  36. 12 kreuzer Strasburgo
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  37. Premesso che il mio BB era riferito a passati e molto errati pareri espressi dall’utente citato da @gallo83, mi perdoni, ma paragonare un Marengo della seconda metà del XIX secolo con uno coniato più di mezzo secolo prima, per giunta a Napoli, dove sono ben conosciute le problematiche tecniche, mi sembra un paragone leggermente inappropriato. la foto del Marengo del ‘74 evidenzia minimi graffi nei campi, che insieme ai residui di patina tra i rilievi mi darebbe l’impressione di essere stata pulita. I rilievi sarebbero anche gradevoli, ma come credo sappia, i rilievi non sono tutto nella valutazione; se per lei quindi questa moneta “non sarebbe Bb”, direi che, da quello che mostra la foto (e che noi valutiamo) non sembrerebbe neppure Spl (ottimisticamente, sempre da queste foto, forse un qspl). Se poi non è nemmeno fdc… Il Marengo di Murat presenta vistose debolezze di conio e due graffi “ben visibili” nel campo del rovescio sopra il nominale. Non mi sembrano presupposti ideali se voleva sottintendere una conservazione superiore al Bb per il Marengo del ‘74.
    1 punto
  38. DE GREGE EPICURI Per il peso e per quel poco che si vede del D, penserei anch'io ad un sestante.
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  39. Meno male che ho già digerito la cena... Ma certo che devi offrire! Questa magnifica moneta finta in pura latta di un paese inesistente altro che a 100-130 GBP... dovrebbe essere venduta almeno al triplo, contando anche che "pur non essendo valuta riconosciuta" tale magnificenza vale "notoriamente" al cambio ben 6 dollari, il che ne fa la cazz... volevo dire la valuta "più preziosa al mondo", tanto che numismatici e investitori di tutto il mondo la custodiscono gelosamente nelle casseforti in attesa di tirarla fuori quando il "luigino" magari varrà ancora più di 6 dollari, e di ringraziare in ginocchio il "principe di Seborga" per averli fatti arricchire!!! E poi arriverà questa:
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  40. Non reiniziamo, che poi arrivano commenti non graditi.. 😁 per quanto sia verissimo!
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  41. Purtroppo anche se non interesserebbe l'oro - causa di acquisti massivi da parte dei governi per motivi finanziari e geopolitici - Per l'argento è una certezza poiché è indispensabile per le nuove tecnologie soprattutto belliche. Io a Natale mi sono comprato una bella oncia in rame e niente più e devo dire che c'è una certa soddisfazione a tenere in mano una oncia da 5oz per qualche decina di euro! 😃 https://it.euronews.com/2026/01/20/la-polonia-accelera-sulle-riserve-auree-con-550-tonnellate-di-lingotti-doro-supera-la-bce#:~:text=La Banca nazionale polacca ha,migliore anche dalle banche centrali%3F https://numistoria.altervista.org/blog/?p=35079
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  42. Innanzitutto, qualche parola sul contenuto delle iscrizioni. Questo, nei dirham, è esclusivamente religioso, come evidente nel post #10. Tra il diritto ed il rovescio, si riportano entrambi gli elementi della Shahada, la professione di fede di ogni fedele musulmano, in cui si testimonia l’esistenza di un solo ed unico Dio e si identifica in Maometto il suo “inviato”. Al diritto, la linea centrale menziona poi un concetto centrale - come abbiamo visto prima - per l’ideologia almohade, quello di “comando” (amr), inteso come si è già detto come “disposizione”, “ordine costituito”, di Dio. Al rovescio, in una gerarchia discendente, si fa menzione ai riferimenti per i fedeli: Dio ed il suo Profeta, certo, ma subito sotto troviamo il Mahdi, cioè Ibn Tumārt, il fondatore stesso del movimento almohade, che viene presentato come la guida (“imam”). Manca invece nei dirham qualunque menzione all’autorità al governo (il califfo in carica), il cui nome è riportato unicamente nei dinar aurei. Ciò che però non si trova assolutamente nelle monete Almohadi, né auree né d’argento, è la data di coniazione, e anche questa è una novità dal momento che questa compariva sulle monete islamiche fin dalla riforma di Abd al-Malik Ibn Marwan del 996-997: i dinar almohadi possono essere datati almeno in relazione al nome del califfo regnante riportato, ma per i dirham, anonimi, l’assenza di data ne impedisce completamente una precisa collocazione cronologica (rendendo la datazione citata nel titolo di questo thread, 1203-1237, senza davvero alcun appiglio); in questa cancellazione di chiari riferimenti cronologici, abituali nelle monetazioni precedenti, qualcuno ha voluto vedere quasi una collocazione “fuori dal tempo” del potere almohade, come se la “re-instaurazione” dell’Islam propugnata dal movimento avesse un carattere escatologico e fosse ormai destinata a durare in eterno.
    1 punto
  43. Culion... Culion è una delle isole dell'arcipelago delle Calamian, nel Mar Cinese Meridionale, e appartiene alle Filippine. Si trova tra l'isola di Busuanga a nord e l'isola di Linapacan a sud. Così Wikipedia, e noi ne sappiamo quanto prima, cioè niente Leper... Lebbroso/a: persona affetta dal "morbo di Hansen", una malattia oggi praticamente scomparsa nel cosiddetto "primo mondo", ma ancora presente con focolai in diverse aree di Asia, Africa e Sudamerica. Si stima che ogni anno ci siano circa 170.000 nuovi casi in tutto il mondo. Oggi la lebbra si può curare, ma fino a un tempo relativamente recente suscitava in tanti un vero e proprio terrore, e le persone che ne erano affette venivano isolate in luoghi chiamati "lazzaretti" o "lebbrosari". Uno di questi è stato attivo sull'isola di Culion dal 1904 al, pensate, 1987 Tokens Questa invece è una parola che, almeno qui, non necessita di spiegazioni Culion Leper Tokens, i gettoni del lebbrosario di Culion, che circolarono in forma sia metallica che, successivamente, cartacea, dal 1913 alla metà degli anni '40, esclusivamente all'interno del lazzaretto dell'isola per facilitare gli acquisti dei lebbrosi rinchiusi, e che potevano essere utilizzati per acquistare beni e servizi all'interno del sanatorio o da venditori autorizzati. E che, dal 1920 al 1930, furono coniati dalla Zecca di Manila, motivo per il quale ne parliamo qui. Non erano certo una novità, le prime "monete" emesse per i lebbrosari erano state coniate in Venezuela già nel 1887, e lazzaretti che utilizzavano una valuta interna soggetta a restrizioni si trovavano in Brasile, Cina, Costa Rica, Corea, Nigeria, Thailandia, Giappone, Venezuela, Hawaii, Colombia, ma quello di Culion era il più famoso, il più grande del suo genere, e gli storici lo considerano il più avanzato. Gli Stati Uniti istituirono il Philippine Bureau of Health nel 1898 e in seguito cambiarono il nome in Philippine Health Service: entrambi emisero "monete" appositamente con il proprio nome. Al Philippine Bureau of Health si deve una sola emissione, la prima, nel 1913, della quale vediamo il pezzo da mezzo centavo. Il gettone è in alluminio, al dritto il valore e l'iscrizione CULION LEPER COLONY - PHILIPPINE ISLANDS, al rovescio è raffigurato un caduceo al centro, nel giro BUREAU OF HEALTH e la data. Non ho trovato indicazioni sulla Zecca di produzione di questa prima emissione del 1913. Alla quale ne seguirono altre cinque, nel 1920, 1922, 1925, 1927 e 1930. Tutte provenienti dalla Zecca di Manila. I valori vanno dal centavo al peso, ad esclusione, credo, dei 50 centavos, per i quali non ho trovato alcun riscontro, né informativo, né fotografico. (foto da Katz Auctions) Il disegno riprende quello del 1913, l'unica differenza è nel nome dell'emittente, qui il Philippine Health Service. Il gettone è in una lega di rame e nickel. Come sopra per quanto riguarda disegno e composizione. I pesos, però, esistono anche in un'altra variante. Alcuni raffigurano José Rizal, un martire della causa dell'indipendenza delle Filippine, e hanno anche un disegno diverso al rovescio, nel quale compare sempre il caduceo ma racchiuso all'interno di uno stemma sormontato da un'aquila ad ali spiegate. (foto Archivio ANA) Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'invasione giapponese isolò Culion da Manila e l'esercito americano emise una serie di banconote d'emergenza in tagli che andavano da un centavo a un peso. (foto Archivio ANA) Fanno parte dell'infinita serie della cartamoneta d'emergenza filippina di cui si è parlato qui petronius
    1 punto
  44. L'11 ottobre 1920, meno di tre mesi dopo l'apertura della Zecca, scoppiò un incendio ai piani superiori dell'edificio che la ospitava. Un fatto, purtroppo, non nuovo nella storia delle zecche statunitensi, ma che stavolta, per fortuna, non interessò direttamente quella di Manila: mentre gli uffici ai piani superiori andarono quasi completamente distrutti, la Zecca potè riprendere la sua attività già il giorno seguente continuando a coniare tutti i nominali correnti all'epoca, ovvero da 1 a 50 centavos: la produzione del mezzo centavo e del peso era stata definitivamente sospesa rispettivamente nel 1908 e 1912. E nel 1921 venne a cessare anche la produzione dei 50 centavos, che dunque furono coniati a Manila per soli due anni, per un totale di poco più di 2.700.000 esemplari. Per quanto riguarda gli altri nominali, il centavo in bronzo fu coniato dal 1920 al 1922, dal 1925 al 1934, e in ultimo nel 1936. I 5 centavos in rame e nickel furono coniati per i primi due anni, poi dal 1925 al 1935, ad eccezione del 1929 e 1933. Nel 1930 furono ridotti di peso e diametro, da 5 a 4,75 gr. e da 20,5 a 19 mm. Questo perché si tendeva a confonderli con le monete da 20 centavos, sebbene il disegno fosse diverso. L'argento, infine. Detto dei 50 centavos, coniati solo per due anni, anche i 10 e 20 centavos ebbero una produzione limitata. I primi, dopo il 1920 e 1921, furono coniati solo nel 1929 e 1935, i secondi, dopo i primi due anni, gli unici in cui furono prodotti tutti i nominali, riapparvero solo nel 1928 e 1929. (tutte le foto da Heritage Auctions) All'inizio, la Zecca di Manila non aveva marchio. Tutte le monete prodotte nel 1920 e 1921 e i centavos del 1922, non portavano alcun segno identificativo. Ma quando le coniazioni ripresero, nel 1925, una piccola M fece la sua comparsa al rovescio, nella stessa posizione in cui, in precedenza, compariva la S di San Francisco, sotto il punto che separa la data dalla parola UNITED. Non avvenne per caso, ma fu il risultato delle pressioni esercitate dai numismatici delle Filippine, che cercavano il giusto riconoscimento per la loro monetazione... allora i numismatici contavano qualcosa petronius
    1 punto
  45. Grazie @xmabi2. Per persone come me è veramente importante un thread come questo per approfondire argomenti ed essere informato delle novità per le quali, onestamente, non riesco sempre ad aggiornarmi adeguatamente. Con la speranza di una atmosfera più serena, saluto tutti.
    1 punto
  46. Facendo la doverosa premessa che, pur essendo nato come appassionato di numismatica grazie ad un 5 centesimi 1940 di VEIII, ho smesso ormai da tempo a seguire le monete del Regno seguendo l'evoluzione della mia passione che mi ha guidato per altre strade. Oggi però, cercando altro, mi sono imbattuto in una rivista dal titolo La lettura, rivista mensile del Corriere della Sera, Anno XII, 1912 al cui interno vi è un articolo a firma di tale Giuseppe Maria Viti che, come da titolo della discussione, spiega come e dove venivano coniate le monete del Regno. Sperando di fare cosa gradita ho estrapolato l'articolo per condividerlo qui sul forum. Chiedo venia se magari lo stesso sia già stato postato da altri, nell'eventualità non tenetene conto. Grazie, Davide Fabrizi come e dove si fabbricano i nostri soldi.pdf
    1 punto
  47. @gianviaIl primo filmato da youtube è stato molto semplice da scaricare: eccolo qui. Per gli altri non saprei come fare. Saluti Simone La fabbrica del denaro- svelati i misteri della -zecca-.avi
    1 punto
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