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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/06/26 in tutte le aree

  1. Da Alessandria di Egitto, 2 esemplari in AE con particolari rovesci attinenti agli Egizi . Il 1^ un diobolo per Domiziano con al rovescio la Sfinge ed il 2^ una dracma per Annia Faustina con al rovescio coppia di canopi con teste di Iside ed Osiride . Saranno il 9 Marzo in vendita Gorny&Mosch 317, rispettivamente ai nn. 626 e 637 .
    4 punti
  2. Una nave romana carica di anfore con prezioso garum è stata ritrovata nei fondali a largo di Gallipoli ma solo ora la notizia è stata condivisa. Al largo di Gallipoli è stata individuata una grande nave romana carica di anfore contenenti garum, la celebre salsa di pesce considerata una vera prelibatezza sulle tavole dell’Impero. Un ritrovamento eccezionale, rimasto volutamente tenuto nascosto per mesi. Il relitto romano scoperto che giace sui fondali del mar Ionio apparterrebbe a una nave oneraria, cioè un’imbarcazione destinata al trasporto di merci. I primi studi indicano che l’affondamento potrebbe risalire alla tarda età imperiale, intorno al IV secolo dopo Cristo. A rendere il ritrovamento particolarmente prezioso però è, senza dubbio, lo stato di conservazione del carico. All’interno dell’imbarcazione c’erano decine di anfore, molte delle quali utilizzate per trasportare il garum. Il garum era una salsa, ricavata dalla fermentazione di interiora e piccoli pesci mescolati con sale e aromi, considerata un prodotto di lusso nell’antica Roma. Il processo di produzione era lungo e complesso, motivo per cui il garum aveva un valore molto elevato. Le anfore rinvenute presentano forme e caratteristiche che rimandano a manifatture nordafricane, suggerendo che la nave provenisse da quelle aree dell’Impero oggi corrispondenti alla Tunisia o alla Libia. A giugno 2025 una volta scoperta la nave romana a largo di Gallipoli , si è deciso di non rendere subito pubblica la notizia. La decisione non è stata casuale ma è stata una scelta strategica dettata dalla necessità di tutelare un patrimonio estremamente fragile. I relitti subacquei, soprattutto quelli facilmente raggiungibili, sono infatti esposti al rischio di saccheggi e danneggiamenti che possono compromettere il valore scientifico del sito. L’individuazione della nave è avvenuta quasi per caso durante normali attività di controllo condotte dalla Guardia di Finanza. Grazie alle moderne strumentazioni è stata rilevata un’anomalia sul fondale che ha spinto a effettuare verifiche più approfondite. Le successive immersioni, svolte con il supporto di sommozzatori specializzati e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, hanno confermato la presenza di un grande relitto romano che aveva custodito per secoli il suo carico. A quel punto è scattata la massima riservatezza. L’area è stata sorvegliata costantemente, giorno e notte, per evitare intrusioni non autorizzate e garantire la protezione del materiale archeologico. Solo una volta definito un piano di intervento e reperite le risorse economiche necessarie, la notizia è stata resa pubblica. Il passo decisivo è, infatti, arrivato con lo stanziamento di 780 mila euro destinati alle operazioni di studio e messa in sicurezza del relitto. Un finanziamento che permetterà di avviare campagne di ricognizione con tecnologie avanzate, fondamentali per pianificare un futuro scavo archeologico subacqueo. Ogni fase dovrà essere affrontata con estrema cautela e dovrà seguire i principi stabiliti dall’UNESCO.
    3 punti
  3. Buongiorno, chiedo un supporto per catalogare questo denaro da 15 mm e 0,52 grammi. si trovava in un piccolo lotto con indicazione "denari di Lucca e di Pisa da catalogare", naturalmente chiederò un aiuto anche riguardo agli altri in seguito. ipotizzo di Pisa in quanto mi pare di riconoscere la F (o è una E?) al dritto e la scritta PISA al rovescio. grazie a chi vorrà aiutarmi saluti Carlo
    2 punti
  4. Ricordo che era "imbustato" e il colpetto, era lavato ma era comunque in conservazione molto alta. Ma non ricordo cosa ti dissi... Se l'hai presa a trattativa privata è un prezzo che potrebbe anche starci, anche se "altino", soprattutto di questi tempi. Però, ripeto, ha il binomio lustro-grande patina, e si paga. Nel mio database conservo l'esemplare della Ranieri, era l'asta 3 lotto 641. Allego le foto
    2 punti
  5. La locandina della conferenza di Nicolò Giaquinta per la cartamoneta, un evento questo che ormai e’ un mix tra commerciale e culturale. @jaconico @tempolibero
    2 punti
  6. E. Boccanera, capo tecnico della zecca di Roma, pubblicò nel 1901 il Manuale sulla fabbricazione delle monete in circolazione nel Regno d'Italia. L'autore scrive che nei tempi passati - senza però specificare in quale epoca - non veniva utilizzato il bronzo per le monete, ma il rame, giacché solo questo metallo poteva esser sottoposto al laminatoio senza esser precedentemente temperato.
    2 punti
  7. Altro falso della Piastra 1796 con mancanza vistosa.
    2 punti
  8. Ma il diametro? Dalla tua foto mi sembra piuttosto intorno ai 30 mm. Anche se non si vede una testa elmata, penso che si tratti di un bronzo di Eucratide I oppure di un’imitazione indo-scitica di questa moneta. Puoi verificare se riesci a vedere meglio i contorni dell’elmo e la corrispondenza delle legende sulla tua moneta? https://www.acsearch.info/search.html?id=11607447
    2 punti
  9. Almeno potevano inventarsi di averla emessa nel periodo della SV, tanto non avremmo mai saputo la verità 🤣
    2 punti
  10. grazie per il tuo contributo, ricordo sempre con tanto piacere le tue bellissime monete che ci mostravi prima. Capisco che con il tempo la passione ad acquistare tende a scendere un po.. me ne sono accorto anche io. Ogni tanto anche io vado a rivedermi le foto delle mie.. e questa conserva sempre un notevole fascino. Tanti cari saluti😀
    2 punti
  11. buongiorno @Saturno, il prezzo di 50 centesimi è compatibile con il prezzo medio dei titoli di viaggio per l'epoca, come testimoniato dai diversi gettoni circolanti nel periodo. te ne inserisco alcuni miei di esempio: Lariana (oggi Navigazione Lago di Como) STECAV (anche oggi si chiama così, ma è altra azienda, di Como) AMFT (oggi ATB di Bergamo)
    2 punti
  12. Cercavo altro ma mi ritrovo su questa bella discussione, complimenti per le monete e complimenti ad @Alan Sinclairper il post...metto la mia, così per condivisione 😊.
    2 punti
  13. S cari, FI cara, S F alti = scarificar asfalti. Buona serata!
    1 punto
  14. Buongiorno volevo mostrare una mia nuova aggiunta alla mia collezione di monete romane. Un aureo di Teodosio II (408-450) in oro 4,46gr. Conservazione SPL+/qFDC
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  15. Vero! dopo una certa ora sono cotto! Complimenti doppi allora. Adesso hai anche il pedegree della tua moneta
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  16. guardala bene.. penso sia proprio la mia questa che hai pubblicato 🤣, i segnetti sulla bocca al rovescio, la patina sulle lettere al dritto... è proprio lei.
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  17. Si è sufficiente per catalogarlo correttamente, devo solo consultare un paio di testi.
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  18. Beh ma, a mio avviso, va comprato quel che piace, non quel che si pensa abbia/possa acquisire valore, o almeno non necessariamente
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  19. Grazie @santone, So che si può stimare una datazione più precisa tramite l'analisi dei dettagli, ma non so se questa è messa troppo male per fare delle ipotesi..
    1 punto
  20. Moneta comune, coniata a Filadelfia (nessun segno di zecca) in 14.070.000 esemplari. Per la conservazione siamo nel range del BB, un VF-35/XF-40 secondo la scala americana, puoi divertirti a valutarla con la moneta in mano seguendo questa guida fotografica https://www.pcgs.com/photograde#/Morgan/Grades In questa conservazione il valore è quello dell'argento, oggi siamo sui 50 euro, ma se hai seguito un po' le quotazioni del metallo saprai che negli ultimi giorni ha dato fuori da matto domani potrebbero essere 10 euro in più o in meno, o chissà. Per la storia della moneta, la più popolare tra i collezionisti non solo americani, c'è una lunga discussione petronius
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  21. e fattela 'na risata 🙄
    1 punto
  22. Grazie Ceolo Informazioni molto importanti e interessanti per me. Grazie di nuovo
    1 punto
  23. non è affatto facile fare queste previsioni: potrebbe aumentare ancora (magari per tentativi di speculazione su monete acquistate a valori alti) o scendere, per una diminuzione di interesse data dalle nuove emissioni e dal fatto che i collezionisti finali già la hanno, ma ci vorrà del tempo. per ora sta nell'intorno dei 300 e temo ci rimarrà per un po' al momento sono state citate solo dall'utente, quali indiscrezioni. sulla gazzetta ufficiale non ve ne è traccia. quindi potrebbero esserci come no, per quanto ne sappiamo noi comuni mortali. inoltre, alcune monete escono durante l'anno, senza essere state inserite nella collezione iniziale, quindi tutto può accadere
    1 punto
  24. Torna al mercato, dopo circa 4 anni, un raro esemplare di dracma da Cnosso di Creta, con al diritto testa di Hera ed al rovescio il Labirinto . Sarà il 9 Marzo in vendita Gorny&Mosch 317 al n. 175 .
    1 punto
  25. Da Gela un notevole esemplare di tetradrammo di alta epoca, con al diritto protome di toro androcefalo ed al rovescio quadriga incoronata da Nike . Sarà il 9 Marzo in vendita Gorny&Mosch 317 al n. 46 .
    1 punto
  26. le vendite su ebay di gennaio sono tra i 250 e 270 euro (in netta decrescita da vendite precedenti di oltre 350). in futuro chissà
    1 punto
  27. Le 2€ cc FS sono iniziate nel 2009, e fino al 2020 un solo 2€ cc è stato incluso nella divisionale corrispondente ogni anno (insieme ad un argento da 5€): di seguito la lista 2009: 10° Anniversario EMU; no Braille 2010: 200° anniversario Cavour 2011: 150° anniversario unità d'Italia 2012: 10° anniversario euro; no Pascoli 2013: 200° aninversario Giuseppe Verdi; no Boccaccio 2014: 450° anniversario Galileo; no Carabinieri (che però è stata la prima venduta come moneta singola) 2015: Expo Milano (venduta anche come moneta singola); no bandiera europea (ma venduta come moneta singola), no Dante 2016: 2200 anniversario Plauto (venduta anche come moneta singola); no Donatello (ma venduta come moneta singola) 2017: basilica San Marco (venduta anche come moneta singola); no Tito Livio (ma venduta come moneta singola) 2018: costituzione (venduta anche come moneta singola); no ministero della salute (ma venduta come moneta singola) 2019: Leonardo (venduta anche come moneta singola) 2020: Montessori (venduta anche come moneta singola); no vigili del fuoco (ma venduta come moneta singola) Dal 2021 in poi le divisionali FS comprendono tutti i 2€ cc emessi ogni anno (che sono venduti anche come monete singole), e perdono l'argento Per quanto riguarda invece le divisionali FDC ufficiali ci sono gli stessi 2€ cc (e manca l'argento, ovviamente, che non è mai stato presente), tranne per il 2018, in cui c'è quello del ministero della salute invece della costituzione; a partire dal 2019 poi, non è presente alcun 2€ cc, solo set di 8 monete. ci sono poi le divisionali FDC commemorative, che contengono le stesse monete delle FS (argento incluso) ma, dal 2019, come le FDC ufficiali, sono prive dei 2€ cc e contengono un argento "inedito" (mi pare però venduto come moneta FS a parte)
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  28. Quindi +10%. Non esagerato almeno.. Considera che gli argenti sono nel folder con tutte le altre monete, quindi meno godibili di argenti singoli
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  29. diciamo una media di 30 euro/divisionale, per 25 annate, fa 750 euro, se ti interessasse solo la 8 valori. nel caso volessi le divisionali con argenti, invece, ci si avvicina più alla cifra che hai indicato. poi magari trovi qualcuno che vende un lotto multiplo con tutte le annate e spunti un buon prezzo. scusa @macs, non avevo visto il tuo commento e praticamente l'ho replicato..
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  30. Complimentissimi! Esemplare molto notevole davvero!
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  31. https://nomisma.bidinside.com/it/sitem/28798/milano-francesco-i-1815-1835-sovrano-di-/ che bella dev'essere dal vivo!
    1 punto
  32. Nel senso che non le ho mai prese quindi mancano tutte. Devo ancora decidere se iniziarle o no. Grazie per la risposta dettagliata. Credevo e speravo costassero meno quindi non la inizierò.
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  33. https://archeologiavocidalpassato.com/2026/02/04/gallipoli-le-scoperto-7-mesi-fa-nel-mar-ionio-ma-tenuto-segreto-per-evitare-saccheggi-il-relitto-di-una-nave-oneraria-romana-di-epoca-imperiale-perfettamente-conservato-con-il-suo-carico-di-anfo/ Gallipoli (Le). Scoperto 7 mesi fa, nel mar Ionio, ma tenuto segreto per evitare saccheggi, il relitto di una nave oneraria romana di epoca imperiale perfettamente conservato con il suo carico di anfore per il trasporto del garum: ora 780mila euro dal Mic per studiare e tutelare il relitto Recupero di due anfore dal relitto di una nave oneraria romana scoperta sui fondali al largo di Gallipoli (foto mic) Sui fondali al largo di Gallipoli, nel mar Ionio, scoperto il relitto di una nave oneraria romana di epoca imperiale. L’eccezionale scoperta risale al giugno 2025, ma fino a oggi è stata mantenuta strettamente riservata per proteggere il sito da possibili saccheggi e preservarne l’enorme valore scientifico. L’area è stata costantemente monitorata dalla Guardia di Finanza, in coordinamento con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto. Si tratta del relitto di una grande nave oneraria di età romana, che risalirebbe al IV-V secolo d.C., lunga alcune decine di metri, perfettamente conservato sul fondale, con il suo carico di anfore destinate al trasporto di garum, una delle merci più preziose dell’antichità. Di grande valore storico il carico di garum che restituisce una testimonianza diretta dei traffici commerciali nel Mediterraneo romano e apre nuove prospettive di ricerca sull’economia e sulla vita quotidiana dell’età imperiale. Un patrimonio sommerso che torna a raccontare la storia. Si comincerà il col rilievo, la mappatura, lo scavo stratigrafico. Poi si valuterà se procedere al prelievo del relitto e al suo restauro. Interventi per cui la soprintendenza ha ricevuto un finanziamento di 780mila euro dal ministero della Cultura.
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  34. Buongiorno, segnalo il passaggio di questa rarissima moneta nell’ultima asta Ranieri, caratterizzata da un rovescio in una conservazione inusuale per la tipologia. Dopo un confronto con @monetiere, abbiamo rilevato come il conio del dritto appaia sensibilmente diverso rispetto all’esemplare da lui postato (nei limiti consentiti dalla conservazione). La differenza più evidente riguarda il rametto di ulivo, che in questo caso è tenuto nel becco della colomba, anziché essere raffigurato sopra di essa.
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  35. Grazie. Sicuramente non sono caratteri arabi e anch'io sono propenso a vederci una zecca di area indiana. Tuttavia, qualcosa di relativamente simile credo che sia stato emesso anche dal khanato di Crimea...
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  36. questo è l'importante!
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  37. Aggiungo, che bisogna dare atto ai realizzatori della "fiction", che si sono impegnati a trovare una moneta coerente col periodo storico. Non è usuale nei film trovare svarioni "monetari"....
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  38. Ho trovato un biglietto dell'epoca, non so se è del 1943, ma i biglietto dell'ATAG era effettivamente di 50 centesimi...
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  39. Per "colpa" vostra mi sono andato a riguardare foto...che spettacolo la serie Cinquantenario ❤️! La 2 Lire "normale" del collage sopra non è la mia preferita in collezione, ma tra i 3 esemplari intoccabili è quella che sta meglio di fianco alla prova ☺️...sotto invece la mia preferita, non sono sicuro che il 50 Lire sia lo stesso perché ne ho 2 esemplari, che adoro entrambi, se potessi unire i diversi pregi delle due saremmo davanti alla moneta perfetta e quindi le tengo entrambe 😂. Di 5 Lire invece ho un solo esemplare, anni fa ne presi un secondo (qFDC Tevere) che però diedi via, purtroppo non sono mai riuscito a trovare un pezzo che potesse stare bene di fianco al primo...naturalmente, anche se adesso compro notevolmente meno, se mai lo trovassi sarei ben contento di chiudere il doppio giro 😊. Buona giornata e grazie, perché risfogliando un po' il forum stanotte son tornato indietro di qualche anno.
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  40. falso fuso anche per me, del resto parliamo di Didio Giuliano, i falsi abbondano..
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  41. Buonasera altre once bellissime
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  42. Personalmente, credo che sia legittimo uno scostamento di valori tra il prezzo del fino e quello della moneta antica in oro, anche al ribasso. Non stiamo parlando di lingotti o monete "di borsa" con peso e purezza prefissati, ma di pezzi che vengono scambiati solo come oggetti di collezionismo, e che credo nessuno compri (o possa rivendere) per il valore del metallo: se l'oro aumenta, possono salire i marenghi o le sterline, ma le monete antiche seguono logiche diverse, anche svincolate dall'andamento della borsa... per cui, se non c'è un aumento della richiesta di solidi, i prezzi possono rimanere stabili anche se sale l'oro (tieni conto poi che alcuni dei prezzi su coinarchives possono riferirsi ad aste tenute quando l'oro era più basso). Teoricamente si tratterebbe di oro puro (almeno per gli standard dell'epoca), direi qualcosa più del 950/1000 ma non con un valore fisso, cosa che all'atto pratico li renderebbe difficilmente convertibili "a peso": dubito che un compro oro li accetterebbe senza effettuare un saggio del metallo per vedere la purezza moneta per moneta, cosa, che avrebbe un suo costo e inciderebbe sull'opportunità di venderli lì (sorvolando sulla barbarie di vendere solidi bizantini come metallo da fondere, ovviamente). Queste sono le mie opinioni personali, buttate lì a caldo... magari qualcuno più informato di me avrà argomenti migliori per risponderti.
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  43. Ringrazio di nuovo @incuso per essere intervenuto oscurando messaggi che nulla hanno a che vedere con la numismatica e che erano lesivi della mia rispettabilità personale. Visto che mi sono state mosse accuse molto pesanti da @Pxacaesar, addirittura di aver abusato della mia carica di coordinatore, ti dico che quei messaggi erano frutto di specifica discussione nelle sezioni riservata del direttivo. Quindi, caro ANTONIO, con orgoglio e fierezza posso dire serenamente che non ho mai abusato della mia carica ma anzi, ho lavorato duramente a molti progetti che rimangono tuttora scritti nella sezione privata dello staff; Le motivazioni del mio abbandono sono personali e per questo non vi devono riguardare! l’ho accennato non per vittimismo, ma per sostenere le perplessità avanzate da @Cinna74 in merito alla situazione attuale, che io, come lui, ma anche come ben descritto da @Giov60 (LUI si che è un vero Maestro in confronto a me) e molti altri, disapprovo, e quindi, per questo motivo, ho abbandonato in tronco nonostante mi fossi speso lavorando duramente a diversi progetti (chi era con me nel direttivo all’epoca - incluso anche il @CdC - lo ha visto). Anzi, caro ANTONIO, ti dirò di più visto che ora, secondo te, non “avendo più lo scudo”, non ho nessuno che mi protegge: quando ho abbandonato la mia carica, la mia posizione è stata attentamente esaminata dal @CdC, proprio per alcune accuse che mi erano state rivolte. Ma l’unica cosa che compare nel mio profilo è solo la “contestazione” che ho avanzato e che mi ha portato all’abbandono per i motivi di cui sopra ben descritti da @Giov60 e @Cinna74. Questo intervento era doveroso, visto le gravi accuse che mi sono state mosse; spero che il @CdC ne tenga conto. Per me la discussione è chiusa. La mia coscienza è più che apposto. Di utenti che ho aiutato in privato ce ne sono diversi e non ho MAI “suonato la tromba” per questo. Ammetto di avere modi bruschi ma, a mia parziale discolpa, posso dire che fin troppo spesso è capitato che diverse mie spiegazioni siano state oggetto di critiche. Mi scuso per i miei modi, ma la misura, come si dice, è ben colma.
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  44. Per evitare un OT mi limito ad alcune brevi considerazioni: 1) la presenza nel forum è volontaria e basata sul "do ut des", dare e ricevere; 2) molti utenti qualificati si sono allontanati dal forum (o vi partecipano meno) perchè i contenuti sono scaduti; 3) la presenza di utenti, che anzichè chiedere e ringraziare, si adeguano al modus operandi dei "social" e sputano sentenze scimiottando giudizi, magari premettendo "io non conosco" "io non so", è diventata intollerabile. Eppure il forum è stato per me una utilissima palestra, potendo distinguere chi conosce e sa, da chi ancora no. E non tutti i post si equivalgono (non c'è democrazia nelle considerazioni culturali), nè i punti reputazione e il numero di interventi serve a qualificare un utente, anzi talora sono infastidito da tanti interventi inutili ...
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  45. non c'è unaparticolare letteratura negli ultimi anni....
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  46. MONETA IN ORO TIPO/SERIE ARATRICE Prefazione In questo articolo, ti parlerò del tipo di moneta in oro chiamato Aratrice, partendo dai primi progetti dell'anno 1903 fino ad arrivare alle serie per numismatici 1926-1927, tutti gli avvenimenti riportati sono in ordine cronologico. Nella parte finale troverai i link ai cataloghi, i realizzi delle aste aggiornati al 2024, qualche esemplare in materiale strano e qualche falso. Come poi capirai con la lettura , la serie Aratrice ha quattro papà : il Cav Johnson titolare della ditta johnson medaglie Milano, che ha dato il via alla nuovo modo di concepire le monete soprattutto da un punto di vista artistico, il Re, che insediatosi il 29 luglio 1900 ha subito capito che la zecca versava in pessime condizioni, e lo stile delle attuali monete era ormai superato, Egidio Boninsegna autore di tutti i modelli e il Ministro del Tesoro che concesse in via eccezionale, viste le carenza della zecca di Roma, di usare gli stabilimenti Johnson in Milano come succursale ufficiale, per la realizzazione dei primi progetti. La triste contingenza della morte di Speranza nel 1903 , incisore capo che reggeva da solo con le sue abilità la zecca, ma di vedute molto antiche e non compatibili (lui e il Re, litigarono alla presa fotografica per i tipi monetali aquila araldica) con la voglia di rinnovamento dei tipi monetali del Re, aprì il via ad un forte cambiamento. N.B. Se non si aprono i link con la scritta "qui" , fai click col tasto destro del mouse e premi "apri link in un altra scheda" CAPITOLO 1 -LA GENESI- Nella primavera del 1902 , la Società Italiana per l’arte bandì un concorso intitolato “Modelli per conii della nuova monetazione italiana” dove valorosi artisti erano chiamati a proporre e produrre nuovi modelli per le future monete. Boninsegna , fu uno dei due concorrenti del concorso che vinse il primo premio, e che in passato si formò presso lo stabilimento Johnson di Milano, ed ebbe la fortuna di vedere i suoi modelli su carta trasformati in monete reali grazie allo stabilimento Johnson. Lo stabilimento Johnson di Federico johnson a Milano, all'epoca primo in Italia per la fabbricazione di monete e medaglie, si occupò della effettiva coniazione , grazie al capo incisore della ditta johnson -Cappuccio-, maestro del bulino quasi alla pari di Speranza, e successivamente solo per i tipi in bronzo da 2 centesimi si pensò ad una coniazione in larga scala così da poterli regalare in “elegante astuccio” al Re, a tutti i Ministri, a tutti i Senatori, e alle alte cariche dello stato. Come già detto in altre occasioni Federico Johnson ambiva a diventare una succursale ufficiale della zecca di Roma, visti i suoi moderni macchinari e lo stato di incuria in cui versava la zecca di Roma nei primi del 900, prima della riforma, e finalmente ci riuscì, infatti per realizzare le monete da regalare fu autorizzato proprio dal Ministero del Tesoro Bisogna sottolineare che il concorso non era ufficiale ed è rimasto una semplice “prova di stile” per far vedere il talento degli artisti e soprattutto la capacità produttiva e realizzativa dello Stabilimento Johnson. Quindi riassumendo, nello stabilimento Johnson, sono stati coniati in semplice copia tutti i modelli vincitori del concorso , e successivamente inseriti dal RE nel Corpus nummorum, ma in larga scala solo la moneta in bronzo da 2 centesimi. Di seguito l’immagine della moneta da 100 lire 1903 progetto Johnson QUI Di seguito l’immagine della moneta da 20 lire 1903 progetto Johnson QUI Come si può notare dalle immagini l’esecuzione tecnica è abbastanza buona, ma come problema principale ci sono i rilievi troppo bassi e le figure del rovescio non esprimono movimento. L’iniziativa del Cav. Johnson ha mostrato che si può modificare i tipi attuali (aquila araldica) di moneta, ritenuti statici e di ispirazione tedesca, ma bisogna ripensare e riorganizzare tutto l’ordinamento della zecca oltre che comprare nuovi macchinari. In seguito a questo incipit, il Re si adoperò in tale direzione e nei successivi anni proclamò la Reale commissione monetaria, cambiò la sede della zecca, incaricò un nuovo direttore e comprò nuovi e moderni macchinari e riorganizzò tutte le procedure interne. Nella seduta del 8 maggio 1906 la neonata commissione stabilì che si dovevano rinnovare tutti i tipi monetali partendo dall’oro, e assegno questo metallo (tramite sorteggio) a Boninsegna artista che si era già distinto con i progetti Johnson. Tra gli 11 punti che la commissione aveva imposto agli artisti si trovano le indicazioni delle figure del Dritto e del Rovescio DRITTO: dovrà contenere l’effige del Re con la testa o la parte del busto a piacimento dell’artista e la legenda VITTORIO EMANUELE III RE D’ITALIA ROVESCIO: dovrà essere rappresentata una personificazione dell’Italia con anno e valore del taglio Nella seduta del 31 dicembre 1906 furono presentati alla commissione i bronzi dei modelli per le monete in oro . Il Boninsegna presentò tre modelli per il dritto e quattro per il rovescio. Visti i precedenti ,le fusioni di gesso dei modelli in bronzo e le riduzioni in acciaio furono eseguite sempre nello stabilimento Johnson di Milano Con i coni e matrici derivate dalle riduzioni in acciaio si ottennero dei pezzi di prova (CORPUS 16-17-18-19-23) Grazie a questa serie di migliorie a partire dal 1910-1911 l’Italia iniziò a coniare le monete più belle del mondo. ecco i modelli Boninsegna Di seguito il 100 lire quadriga 1906 QUI Di seguito il 100 lire Italia seduta 1906 QUI Di seguito il 50 lire donna con aratro 1906 QUI Di seguito il 20 lire ape 1906 QUI Di seguito il 20 lire donna turrita e buoi 1906i QUI Nei primi mesi del 1907 i modelli , nello stabilimento Johnson, vennere ridotti in acciao alle dimensioni delle monete normali, per poi ricavarne delle PROVE. Ecco le immagini delle monete 100 lire aratrice 1907 (oro-metallo dorato-argento-stagno) QUI 100 lire aratrice 1907 seconda prova (differenze sulla mano) QUI 50 LIRE donna sdraiata 1907 QUI 20 lire aratrice 1907 QUI Per qualche strano motivo che con le mie ricerche attuali non sono riuscito a capire, non esiste la moneta definita “aratrice” da 50 lire del 1907, ma come risulta evidente dalla tavola VIII N°1 de” progetti e le prove del regno dìItalia” la moneta presenta il rovescio “Italia seduta” QUI come nei tipi del 100 lire progetto 1906, mentre esiste una lamina datata 1906 con la figura “aratrice” QUI. Da notare che il Lanfranco nel suo libro poi ripreso da Rassegna Numismatica sbaglia la descrizione di detta moneta con la dicitura solita “come la precedente” riferendosi alla 100 lire modello “aratrice” ma allegando la foto del modello “Italia seduta”, fatto veramente strano. Nelle sedute comprese tra il 24 giugno e il 7 luglio 1907, vengono esaminati i campioni dei progetti datati 1907 (vedi sopra) . Per quanto riguarda i progetti in oro presentati dal Boninsegna viene scelto il tipo “Italia Aratrice” per il rovescio e per il dritto il ritratto del Re in uniforme per le monete da 100 e 50 lire, mentre per il taglio da 20 e 10 lire , la testa col collo nudo. Anche il Bollettino di numismatica 1907 A.V-n°5 ne dà notizia, complimentandosi col “giovane artista Boninsegna" e terminando con “la nuova moneta sarà presto coniata”. Nonostante la scelta del soggetto Aratrice del rovescio fu accettata, furono proposte all’artista numerose modifiche al soggetto da parte della commissione. Forse perchè il Boninsegna ancora giovane e arrendevole non tenne il punto sulle sue creazioni , fu quello che subì più cambiamenti rispetto al modello originale, ma fu anche quello tra tutti gli artisti dei vari metalli, che alla fine consegnò un lavoro artisticamente più pregevole. Il 17 luglio 1908 infatti, il Presidente della commissione nonché ministro del Tesoro Carcano, e il Prof. Trentacoste danno mandato al Prof. Boninsegna di rimodellare il tipo della moneta in oro. Nel 1908 compare una misteriosa prova in bronzo coniata dal Boninsegna in Milano di conio ancora diverso rispetto alle precedenti 100 LIRE ARATRICE qui I punzoni della moneta modificata secondo disposizioni furono terminati a fine 1909 CAPITOLO 2- ARATRICE 1910 La PROVA in oro venne presentata il 18 gennaio 1910 e anche su questa la commissione ebbe qualcosa a dire. Nella seduta del 18 maggio 1910 la CTAM presieduta da Salandra e dopo il decreto del 5 maggio 1910 , con i punzoni definitivi del taglio da lire 100 furono effettuate due PROVE UFFICIALI datate 1910 una in oro e una in metallo dorato (bronzo) QUI che rappresentano i modelli/tipo definitivi. Nella stessa seduta alcuni membri della CTAM non si dichiararono soddisfatti ma ormai i giochi erano fatti e dopo varie discussioni desistettero dal muovere ulteriori critiche. Le due PROVE 1910 sono state ottenute da due coni diversi come si evince osservando la parola PROVA e anche i rilievi sono più marcati nel tipo in oro, che poi a tutti gli effetti sarà quello definitivo. Con il millesimo 1910 esistono anche due monete da lire 20 e 10 che non presentano la parola PROVA . 20 LIRE 1910 QUI 10 LIRE 1910 QUI Nello stesso periodo con le matrici portanti data 1910 furono coniate monete da 10-20-50-100 lire ma a parte i due esemplari/tipo sopra da 10-20 lire tutte le altre migliaia di monete furono rifuse per un incongruenza col titolo dell’oro (titolo sotto la tolleranza). Secondo D’Incerti Il Re ne volle 6 esemplari col taglio da lire 20 per conservarli nella sua raccolta , e in effetti è il taglio che appare più spesso ancora oggi. Secondo il Lanfranco i tipi 1910 per un errore di impostazione del pantografo, fatto dall'incisore capo, presentano una cornice molto larga sproporzionata rispetto al diametro. Di questo errore ne dà notizia anche Panorama Numismatico” nell’articolo di Luigi Franzoni “Le monete inedite di VE III” , vedi sotto: • Progetto da Lire 20, 1910, aratrice. Presente nella bacheca n. 17 del Museo della Zecca. Diametro 21 mm e peso 6,45 gr., coniato in oro, è registrato al n. 21/3372 e al n. 1532/Reg. 2 d’inventario. Tale progetto si differenzia dalla moneta ufficiale per l’orlatura più spessa e più alta. È stato fotografato nel Pagani (nell’edizione 1959 a p. 64 e nell’edizione 1980 a p. 41) ritenuto, per errore, la moneta ufficiale. • Progetto da Lire 10, 1910, aratrice. Presente nella bacheca n. 17 del Museo della Zecca. Diametro 19 mm e peso 3,22 gr., coniato in oro, è registrato al n. 22/3373 e al n. 1533/Reg. 2 d’inventario. Anche questa moneta, come la precedente, presenta l’orlo più spesso e più alto. Secondo il Carboneri 1915 le monete con millesimo 1910 sono state normalmente coniate in quantità elevate ( migliaia di pezzi per millesimo ) ma venne ordinata la rifusione di tutti i pezzi per , come già detto, un titolo superiore alla tolleranza. Ne “Il bollettino di numismatica e di arte della medaglia” 1903-1918 di Serafino Ricci 1911 A.IX -N° 3 a firma -La direzione- se ne dà notizia in questo breve articolo. “Un milione di monete d'oro da rifondere. ‐ A proposito delle nuove coniazioni di monete d'oro si parla di un errore che costerebbe all'erario la somma di circa 30.000 lire. Si racconta che sarebbe stato coniato un milione di nuove monete d'oro da dieci, da cinquanta e da cento lire ma che l'ufficio di verifica avrebbe trovato che esse non contenevano quella quantità d'oro puro voluto dalla legge per il titolo delle monete d'oro. La Zecca avrebbe quindi dovuto rifondere le monete, aggiungervi altro oro e procedere ad una nuova coniazione.” Sempre secondo il Carboneri furono conservati un esemplare per millesimo tranne il 20 lire del quale furono conservati 6 esemplari per richiesta del Re VEIII. Gli esemplari da lire 50 e 100 non sono arrivati a noi, il Re andando in esilio nel 1946, donò allo stato Italiano le monete della sua collezione ma tutte quelle delle zecche di casa Savoia le conservò con sé. Questo tesoretto poi passò al figlio nel 1947 alla morte di VEIII , e furono portate in Portogallo Secondo vico D’Incerti 1956 che ha potuto esaminare in Roma alcuni documenti risultano le schede (non le monete di casa Savoia perchè erano in Portogallo )anche delle monete datate 1910 da lire 100 e 50 e lire 10 con rispettivi dati ponderali, con un piccolo refuso dove il Re ha scritto su una scheda lire 20 invece di lire 10. CAPITOLO 3 - ARATRICE 1912 Dobbiamo attendere due ulteriori anni e finalmente vide la luce nel 1912 l’aratrice UFFICIALE preceduta da una sola PROVA quella del 20 lire QUI Esistono alcuni esemplari datati 1912 che a causa di una piccola differenza del titolo possono tendere al colore rosso. Sono spesso erroneamente definite nelle descrizioni delle aste con “oro rosso” e da un punto di vista commerciale sono maggiormente prezzate essendo più rare. Nell’anno 1926 e 1927 per tutti i tagli dell’ arartrice in oro, sono stati coniati esemplari per numismatici . Per l’anno 1926 40 pezzi per ogni taglio, e siccome erano stati molti gli invenduti (Vico D’Incerti 1956) nell’anno successivo 1927 si scese a 30 esemplari per ogni taglio. 10 lire 1926-1927 QUI 20 lire 1925-1927 QUI 50 lire 1926-1927 QUI 100 lire 1926-1927 QUI Dopo l’anno 1927 e fino al 1931, ad eccezione del campione moneta Elmetto in oro 1928 ,non furono più coniate monete in oro, in attesa dei nuovi provvedimenti sulla stabilizzazione della lira, in attesa delle nuove caratteristiche. La successiva moneta in oro del 1931 da 100 lire, ad esempio passò da 32,25 gr dell ’ arartrice a 8,8 gr del 100 lire Italia su Prora. CAPITOLO 4 -LINK VARI decreto ARATRICE n° 258 5 maggio 1910 SERIE COMPLETA 1926 QUI realizzi aste 2024 TUTTI I TAGLI QUI ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 10 lire 10 LIRE ARATRICE CATALOGO LAMONETA QUI 10 LIRE ARATRICE CATALOGO GIGANTE QUI raro esemplare 1910- moneta normale- da 10 lire QUI 10 LIRE Impronta in piombo QUI 10 LIRE nessuna prova * segnalati esemplari in oro rosso 10 LIRE 1926 ASTA MAISON PALUMBO N° 4 10 LIRE 1926 FDC QUI REALIZZI ASTE 1912 -esemplare platino 700 USD Stack's Bowers Galleries (& Ponterio) - August 2024 Global Showcase Auction, Lot 46903 -10 LIRE 1912 MS63+ 5.500 -1926 18.000 QUI ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 20 lire 20 LIRE 1912 PROVA CATALOGO GIGANTE R4 20 LIRE 1912 ARATRICE PROVA QUI 20 LIRE CATALOGO GIGANTE QUI 20 LIRE CATALOGO LAMONETA QUI 20 lire PROGETTO JOHNSON QUI 20 LIRE 1910 QUI REALIZZI EBAY 20 LIRE SPL non periziato 1300 (proposta d’acquisto) periziato PERRONE qFDC 1281 euro REALIZZI ASTE 1912 -MS64 1.800 USD -SPL-SPL+ 1.100 -qFDC 1.000 -Lievi segni da contatto altrimenti FDC 1.000 -fdc EX VARESI 51/1607 1.700 -FDC bazzoni 1.400 -FDC nomisma 1078 1.700 -unc 1.100 -qFDC 1250 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 50 lire 50 lire catalogo GIGANTE QUI 50 LIRE catalogo LAMONETA QUI 50 lire 1912 QUI moneta normale 50 lire 1912 impronta in piombo QUI 50 lire 1912 asta bolaffi QUI 50 LIRE FALSO 1912 QUI 50 LIRE 1912 esemplare SPL-FDC segnetti 50 lire 1912 qFDC QUI 50 LIRE 1912 esemplare SPL+ e esemplare FDC? POST #17 QUI 50 LIRE 1912 MS64 MS65 post #34 QUI 50 LIRE 1912 alta conservazione QUI REALIZZI EBAY MS62 3.200 euro (proposta d’acquisto)- REALIZZI ASTE 1912 -MS63 2.000 USD ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 100 lire 100 LIRE PROVA 1910 metallo dorato E ORO QUI prova 1910 ARGENTO E BRONZO QUI 100 LIRE PROVA QUI PROVA IN RAME 1910 QUI 100 LIRE 1912 PROVA IN PIOMBO QUI 100 LIRE 1912 32,23-32,25 gr 4.946 tiratura QUI 100 LIRE 1912 CATALOGO LAMONETA QUI 100 LIRE 1912 SPL-FDC QUI ALCUNI ESEMPLARI QUI QUI REALIZZI ASTE 1912 - MS64 SIMA ASTA N°1 uno dei 3 esemplari migliori al mondo 14.000 (maggio 2023) -SPL 4.200 -MS65 26.000 Bolaffi Spa - Auction 45, Lot 1592 -MS62 5.500 a cosa servono le prove in piombo post #3 QUI FALSO BRUTTO QUI FALSO in argento 21 grammi 1910 FALSO QUI 1912 FALSO Post #19 QUI 1926 RICONIO QUI 1926 GETTONE DA GIOCO IN ALLUMINIO QUI 1926 ARGENTO QUI POST #5QUI 1927 esemplari in platino post #40 QUI Chi era Egidio Boninsegna? (articolo e biografia di CRONACA NUMISMATICA QUI)*approfondimento* FONTI Rassegna numismatica di Furio Lenzi Fondazione Vico D'incerti qui gli articoli Forum e catalogo Lamoneta Bollettino di numismatica Cronaca Numismatica Panorama Numismatico
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  47. Ciao! Purtroppo concordo, e te lo dice uno che per questa tipologia ne aveva annoverati ben 4 esemplari; tutti belli, tutti non circolati, non lavati, ma, tranne per uno (molto probabilmente un esemplare tra i primi coniati… trovato con una gran botta di fortuna!) sempre caratterizzati da quelle debolezze e/o piccole imperfezioni di conio. I rilievi sono proprio bassi in partenza, e questo dettaglio, unito con l’imprecisione che ancora affliggeva il processo di coniazione, comprometteva la precisione e la nitidezza dei dettagli. Dei quattro che avevo, il suddetto l’ho venduto a trattativa privata. Gli altri due in asta, e mi sono tenuto quello a cui sono più affezionato. Ha i suoi difetti, anche vistosi, ma ha una patina da collezione che parla da sola; e come giustamente riconosci, trovarlo con una patina “di questo tipo” è cosa (già di per sé) molto rara. Ti posto la foto, anche se sicuramente l’avrai già vista @CdC Cortesemente si potrebbe spostare questa discussione in “Regno d’Italia”? L’ideale sarebbe anche rinominarla in “5 Lire 1911 in Fdc: esiste?” molte grazie
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  48. Ciao Caro Alberto, voglio omaggiare la tua giovane discussione con il pezzo più prestigioso della mia raccolta : La Piastra del 1805 HSIP La prima volta che conobbi e vidi questa moneta con l'errore di inversione di lettere fu nello studio sugli errori nella monetazione Napoletana del Dott Ruotolo, su Cronaca Numismatica. Rimasi folgorato dalla bellezza e particolarità della moneta.... Già le piastre 1805 capelli lisci erano per me molto belle.... Ne possedevo già una con una patina di vecchia collezione. Quando ricevetti il primo catalogo d'asta della ditta Sintoni... Il N°1... Era in vendita una HSIP !!! Da poco avevo deciso di separarmi dalle mie medaglie Borboniche ( amara e sofferta decisione) e avendo anche la possibilità economica, decisi di mandare l'offerta per la Piastra... Era il secondo esemplare conosciuto e in una conservazione Splendida, non volevo perdere un'occasione simile.... Chissà quando sarebbe riapparsa un'altra HSIP. La Piastra per mia fortuna non ricevette offerte e la mia fu l'unica. Il prezzo d'acquisto lo sto dimenticando ? Per la cronaca.... Un altro solo esemplare è apparso in vendita all'asta... Con realizzo molto superiore al prezzo che ho speso per la mia. ? Tre soli esemplari. Un caro saluto, Rocco.
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  49. Era passato un botto di tempo dall'ultima volta che ho aperto una discussione qua, forse troppo... piccolo suggerimento, credo che la cosa andrà per le lunghe, prendetevi un po di tempo. Intro Il fuoco, fin dai tempi più remoti è conosciuto dall'uomo, qualche milione di anni fa quest'ultimo impara anche ad usarlo, ma sa che deve temerlo. L'uomo, però, non si limitò a riscaldarsi, illuminare e cuocere, iniziò a studiarne tante funzioni, tra queste la fusione dei metalli a cui dobbiamo le bellissime monete di ogni epoca, come utilizzo remoto, per fare un'esempio recente basti pensare alle proprie auto. Ma l'uomo è sempre stato affascinato dal fuoco, ha sempre sognato di poterlo dominare, ma il dominio rimane e rimarrà sempre ristretto. Ha anche avuto funzioni e rappresentazioni religiose, lo Spirito Santo viene sotto forma di fiamma, Maometto viene raffigurato spesso dentro una fiamma, e le streghe venivano uccise col fuoco per "purificare" L'inizio La giornata inizia alla grande (si fa per dire...) è l'alba, lo vedo dalla finestra, ma non ho ancora voglia di tirarmi su dal letto, tanto meno dopo tutte le volte che mi sono svegliato di notte (almeno cinque). Mi risveglio dopo un po, il sole è alto (si fa per dire...) sono le 7, esco fuori, la giornata sembra fresca, anzi, a dirla tutta sentivo freddo, apro la fontana, mi butto l'acqua ghiacciata in viso, rimango fuori ancora un po... vedo che si svegliano tutti, allora mentre aspetto la granita faccio un lavoretto con un cavo. Con la granita, il giornale e il caffè arriva anche il momento di prendere in mano la penna e fare qualche cruciverba, poco tempo, vengo interrotto per fare qualche altro lavoretto, ma meglio così, penso, avrò meno seccature dopo, penso. Alla fine riesco a finire anche il sudoku (per la serie "sembrava impossibile, ma ce l'abbiamo fatta"). La mattina corre veloce. Siamo nel pieno pomeriggio, prendo il libro in mano, la mia lettura quotidiana, anche se preferisco leggere prima di dormire, ma il titolo sembrava interessante. L'incendio Mia madre mi interrompe, odio essere interrotto, mi dice che sente puzza di fumo... mah, aspetto di finire il (breve) capitolo e controllo. Il capitolo finisce, ma sfugge di mente la richiesta precedente. Si continua a leggere. Finisco altri quattro capitoli, poso il libro. Si vede un tizio fuori dal cancello che suona col motorino, chiama, si sente scricchiolare... esco fuori calmo... vedo il fumo, le fiamme non troppo lontane, comunico la cosa al resto della famiglia, ai vicini, si esce tutti. Qualcuno si fa prendere un po dal panico, forse la fretta di sgomberare il campo o non so cosa, apro il mio armadietto (si, avete capito bene, quelli col lucchetto tipo alle scuole nei film americani), le prime cose che metto in tasca? L'altro libro (I Pensieri, Marco Aurelio) e in gran fretta le poche monete che mi ero portato con me. Il cellulare mi chiedo? Mah, che resti pur-- Lo metto in tasca, ci rifletto un po su, poi prendo anche il carica batterie e il lettore MP3. Da notare che, mentre per le monete ed il libro è stato quasi un riflesso incondizionato per quest'ultimi ho avuto dubbi sul da farsi. Si scende dalla stradina alla strada, quella vera. L'incendio è vasto. Ci si inizia a lamentare, insieme agli altri, del fatto che i possessori dei terreni vicini non li puliscano quasi mai (toglierei il quasi) quelli che hanno le case più sopra sono preoccupati, il fuoco è più vicino lassù. Nel tempo chiamiamo, mio pare i pompieri, io la forestale. I primi hanno scaricato tutto sui secondi dicendo che già sapevano, i secondi non hanno neanche risposto. Fattostà che dal lato opposto c'era un furgone della forestale (uno solo?!) ma ancora non sapevamo quante forze c'erano dentro tutto quel casino. Mio padre mi chiede di salire con lui per bagnare le sterpaglie attorno, almeno per rallentare nel caso le cose dovessero peggiorare. Gli chiedo perché io e non il fratello maggiore... la risposta? "Mi scantu chi iddu si scanta" (mi spavento che lui abbia paura). Daje, a volte sono un pezzo di ghiaccio, forse, però si esagera. Diciamo che mascheravo bene la paura ma non le facevo prendere il sopravvento, non potevo. Si vede una fiammata enorme, neanche troppo lontano... scendiamo di nuovo, non possiamo fare niente in nessun caso. Si fermano dei "ragazzacci" per ammirare le fiamme, sento qualcuno di loro dire "andiamo dall'altro lato che si vede meglio". Saranno stati loro ad appiccicare l'incendio? Non lo sapremo mai, ma di certo so dove trovarli (okay, abbiamo la trama per il terzo film della serie "Io vi troverò" :P ) L'Eroe Arriva il possessore del terreno dietro casa, inizio a guardarlo male, arriva con l'autobotte. Sembrava l'eroe dei film che arriva per salvare il mondo all'ultimo minuto, ma in un primo momento la metto giù sul ridere. Cosa si scopre poi? Che la forestale non c'era... c'era solo lui con la sua pompa a getto limitato (molto a confronto delle lance in dotazione alla forestale. Inizia a spegnere le zone più pericolose, vicino alle abitazioni lambite dalle fiamme che,pare , nonostante sia stato fatto notare, per i pompieri e la forestale non valevano più di tanto. Una signora ha perso i cani, qualcuno le galline, ma il peggio è passato, sembra. Il viaggio In tanto dal lato opposto divampa ancora qualche fuocherello, passa la protezione civile (evvai! ... no, no) spegne il pezzetto vicino alla strada ma del "grosso" rimanente non interessa, se ne vanno. Vado avanti, la zona colpita è enorme, c'è chi si dimena dalla propria dimora con la pompa per assicurarsi che l'incendio già spento li vicino, possa evitare di riprendersi. Decido di salire, per controllare la situazione, il nostro Eroe è andato a riempire l'autobotte, si sale. Ogni passo è un'inferno, il luogo di una desolazione incredibile. Sono caduti anche due pali (il legno [giustamente...]) che tenevano i cavi del telefono (o della luce). Insomma, la zona vasta in cima, piena di vegetazione era solo una collina di cenere. La fine Alcuni alberi hanno i rami in alto ancora in fiamme, leggere. Si spengono ma rimane tipo rosso come quando si spegne il fiammifero. Tutto sembra calmo, tranne "spisiddi" che cadono dai rametti ancora accesi... un'albero però aveva ancora una luce strana, diversa dagli altri... penso che in cuor proprio tutti pensino che non si fermerà solo a quel ramo. I miei decidono di scendere in città, la sorellina ha paura... ma la desolazione fa decisamente più paura delle fiamme. Sperando di non avervi annoiato e di non avere un sequel concludo. Ce ne sarà qualche altra sul libro di cui sopra, ma non ora. Saluti, ggpp The Top :) P.S.: aggiungiamo qualche particolare. La Forestale è arrivata circa due ore dopo la chiamata (nostra), alla fine passa una suora con l'auto, si ferma e dice che aveva visto l'incendio sul nascere ed aveva subito avvisato la forestale. C'è da dire, però, che stando a quanto letto sui giornali ci sono stati circa 90 incendi solo ieri, e pensare che (dicono) i piromani siano circa l'1% della popolazione mondiale, secondo me è una stima al ribasso. La scena triste è stata vedere un'uccellino posarsi su di un'albero ormai in cenere, forse, era li che aveva il nido...
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