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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/14/26 in tutte le aree

  1. Questa volta portare monete d'oro del '200 diventa impegnativo 😁 Vedremo cosa potremo vedere nel dopo conferenza....... Qualcosa di interessante però c'è sempre! A presto!!
    4 punti
  2. Theodore Roosevelt nella cultura pop americana Il 6 gennaio 1919 muore l'uomo, sopravvive, e si espande sempre più, il suo mito. Theodore Roosevelt occupa un posto di rilievo nella cultura pop americana, venendo ricordato come un'icona di vigore, avventura e conservazione ambientale. La sua immagine pubblica si è evoluta in vari ambiti della cultura di massa, tra cui giocattoli (Teddy Bear ), cinema e fumetti. Nell'impossibilità di citarli tutti, cercheremo in questo post di raccontarne alcuni. Incominciando con l'Arte, con la A maiuscola. Nel 1986, Andy Warhol crea la serie Cowboys and Indians. L'artista ha reinterpretato il Vecchio West americano, sfidando gli ideali romantici che si erano radicati così profondamente nella storia culturale americana. Warhol ha raffigurato eroi americani come John Wayne e Annie Oakley, così come figure meno note della storia dei Nativi. Tra gli eroi rappresentati nella serie, figura anche un'immagine del giovane tenente colonnello Theodore Roosevelt in uniforme da equitazione, da una foto scattata nel 1898. La sua immagine, le sue frasi celebri, sono poi comparse su ogni genere di prodotti commerciali, dalle t-shirt, ai bicchieri, (Ci vuole più di una pallottola per uccidere un alce maschio ) alle tazze da té o caffellatte, e molto altro ancora. (Puoi essere figo, ma non sarai mai figo quanto Teddy Roosevelt che cavalca un alce che nuota ). Tornando a parlare di cose più serie come la letteratura, abbiamo già visto come lo stesso Roosevelt abbia scritto diversi libri (i due citati in discussione sono solo una minima parte), ma ancora di più sono le biografie e i libri di vario genere a lui dedicati. A chi volesse accostarsi per la prima volta a essi, consiglio A Strenuous Life, di Kathleen Dalton. https://www.worldofbooks.com/en-gb/products/theodore-roosevelt-book-kathleen-dalton-9780679767336#9812269072657 Ma anche una letteratura ancora, spesso, considerata a torto minore, come il fumetto, si è occupata di lui. Abbiamo visto la citazione che Charles M. Schulz fa del "grosso bastone", ma l'opera probabilmente più rappresentativa in cui compare Roosevelt è la saga di Don Rosa sulla dinastia dei paperi. Don Rosa fa incontrare per la prima volta un giovane Roosevelt e un altrettanto giovane Paperone nel 1882, nel capitolo Il cowboy delle terre maledette. I due non si presentano, ma nell'ultima vignetta un altro personaggio si rivolge a Roosevelt chiamandolo T.R. Paperone però è già lontano, così, quando lo reincontra, nel 1902, non sa con chi ha avuto a che fare, e che quel giovane cowboy, nel frattempo, è diventato presidente degli Stati Uniti. Accade nel capitolo intitolato L'invasore di Forte Paperopoli, dove i due, dopo un iniziale lotta, si riconoscono a vicenda e si abbracciano. E per finire c'è il cinema. Che inizia a occuparsene già nel 1901, con un cortometraggio muto, Terrible Teddy, che è una parodia delle decantate capacità venatorie di Theodore Roosevelt, da poco eletto vice-presidente degli Stati Uniti. Da allora sono stati decine i film che lo hanno visto protagonista, sia come personaggio cinematografico, che in documentari su di lui. Uno di questi ha dato il titolo alla discussione di altri due abbiamo parlato. Ne cito ancora un paio, recenti, che passano spesso in tv e che molti di voi sicuramente avranno visto. Il primo è Il vento e il leone, diretto nel 1975 da quel John Milius che ha diretto anche la serie tv sui Rough Riders. A interpretare Roosevelt, in una storia basata su fatti reali (ma assai romanzati), è l'attore Brian Keith. E poi ci sono i tre film della serie Una notte al museo, dove una statua di Roosevelt, e molti altri personaggi, prendono vita di fronte a uno sbalordito guardiano notturno. E a interpretare, splendidamente, Theodore Roosevelt, è il grande, indimenticabile, Robin Wiliams petronius
    3 punti
  3. Condivido questa busta che ritengo interessante per più motivi. Affrancata con 2p verde grigio dell' emissione ordinaria irlandese mappe, della serie simboli emesso nel 1922 + 1/2p verde brillante Sword of Light della serie simboli emesso nel 1923. Questi i francobolli: L'Alba dell'Indipendenza Filatelica Il francobollo da 2 penny (2d) con la mappa dell'Irlanda rappresenta una delle pietre miliari della sovranità irlandese. Dopo secoli di dominio britannico con la nascita dello stato libero d'Irlanda nel 1922 il nuovo governo ebbe la necessità di affermare la propria identità visiva. Inizialmente furono sovrastampati i francobolli britannici di Re Giorgio V, ma l'obiettivo era creare una serie interamente nazionale. L'immagine mostrata appartiene alla prima serie definitiva "made in Ireland". Il soggetto scelto la mappa dell'isola, fu profondamente simbolico. Raffigurava l'intera isola senza segnare i confini politici con l'Irlanda del Nord, un messaggio di aspirazione all'unità nazionale. La cornice presenta nodi celtici e trifogli (shamrocks), richiamando l'eredità culturale gaelica. L'iscrizione "Éire" e l'indicazione del valore "Dá Phingin" (due pence) segnarono il ritorno ufficiale della lingua irlandese sui documenti di Stato. Il francobollo da mezzo penny 1/2p di colore verde smeraldo, noto come "La Spada della Luce" (An Claidheamh Soluis), rappresenta una pietra miliare della filatelia irlandese, segnando la transizione visiva e politica dall'occupazione britannica all'indipendenza. Contesto Storico: emesso originariamente nel 1923, questo francobollo faceva parte della prima serie "definitiva" dello stato libero d'Irlanda. Prima di questa serie l'amministrazione irlandese utilizzava francobolli britannici con in sovrastampa "Rialtas Sealadach na hÉireann" (Governo Provvisorio d'Irlanda). La creazione di un design originale fu un atto di forte affermazione dell'identità nazionale. Il bozzetto fu realizzato dall'artista dublinese John J. O'Reilly e la scelta del soggetto non fu casuale, il simbolismo mitologico della a spada raffigurata è quella di Nuada, re dei Tuatha Dé Danann, simbolo di giustizia e sovranità. Il design è intriso di estetica celtic revival con cornici a nodi intrecciati e scritte in carattere gaelico. Dietro a questo Francobollo vi era ovviamente un forte messaggio politico, Il nome "An Claidheamh Soluis" era anche il titolo del giornale della Gaelic League diretto da Patrick Pearse, leader dell'insurrezione del 1916. I francobolli furono entrambi annullati da questo meraviglioso esagonale LATE FEE DUBLIN del 19 dicembre 1924 delle ore: 7:30 pomeridiane. (Questo è un annullo non comune). La "Late Fee" (Tassa per Ritardo). "Late fee" fu anche manoscritto al centro in alto sulla busta e i relativi timbri indicano che la lettera è stata imbucata a Dublino dopo l'orario ordinario di raccolta per il dispaccio serale. Per far sì che la lettera partisse comunque lo stesso giorno, dovette sborsare una sovrattassa di mezzo penny (½d), rappresentata dal francobollo verde in alto a sinistra. Sulla destra è presente un francobollo da 2 pence (2d) che copriva la tariffa standard per una lettera primo porto verso la Gran Bretagna. La lettera è indirizzata a "Messrs Kirkhope & Son" al numero "59/63 Cambridge St" di Glasgow, in Scozia. L'indirizzo su Cambridge Street a Glasgow ci porta dritti nella storia commerciale della città vittoriana, i Kirkhope & Son erano rinomati mercanti di vino e liquori (Wine & Spirit Merchants). La ditta fu fondata da John Kirkhope, una figura di spicco nel commercio scozzese del XIX secolo.
    3 punti
  4. Buonasera. Complimenti per il ritrovamento. Si tratta di un meraviglioso falso. Eccellente qualità. Raramente si vedono falsi così ben fatti. Ovviamente il valore è 0€ tondi tondi. Se fosse stata autentica avrebbe avuto il valore di 2€. Mai fidarsi di Internet per queste ricerche, è pieno di sciocchezze, meglio chiedere qui (e magari meglio imparare a riconoscere i falsi per non rimanere truffati). @Carlo. @santone ingrandite la cartina e noterete subito che è un falso.
    2 punti
  5. Sempre Chambre de commerce...
    2 punti
  6. Condivido queste due cartoline postali.
    1 punto
  7. Conferenza stupenda! Complimenti alla Professoressa Baldassarri e a voi per organizzare presentazioni di così alto rilievo, consentendo la partecipazione anche da remoto! Mi porto a casa degli spunti molto interessanti non solo sul tema della serata ma anche su quanta attenzione occorre nell'interpretate le fonti. Grazie davvero!
    1 punto
  8. Fa fare la coda così si rimane allenati mentalmente e non ci si dispera x quando ci sarà qualcosa da prendere
    1 punto
  9. Da Ilio nella Troade, un " unpublished in the standard reference " esemplare in Ae per Caracalla, con al diritto suo busto laureato ed al rovescio una particolare scena mitologica ( dalla generazione antecedente alla guerra di Troia dell' Iliade ) con Esione ed Eracle, allora espugnatore di Troia . Sarà posdomani, il 17 Aprile, in vendita ConcordiaNum. 41 al n. 692 .
    1 punto
  10. Belle entrambe. Quella sul libro dice una grande verità.
    1 punto
  11. Scoperto nel Sinai il tempio del dio Pelusio: un santuario riscrive la storia di Pelusium Dopo sei anni di scavi a Tell el-Farama, nel nord del Sinai, una missione egiziana ha identificato i resti di un edificio sacro dedicato al dio locale Pelusio. Il complesso, con un grande bacino circolare collegato a un ramo del Nilo, rivela nuovi elementi sul ruolo religioso e culturale dell’antica città di Pelusio (o Pelusium). Una scoperta archeologica nel nord del Sinai potrebbe contribuire a ridefinire il ruolo religioso e culturale dell’antica città di Pelusio (o Pelusium) nel Mediterraneo orientale. Dopo sei anni di scavi nel sito di Tell el-Farama, corrispondente alla storica Pelusio, una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità ha portato alla luce i resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio (o Pelusium). Secondo quanto comunicato dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, la struttura rinvenuta presenta caratteristiche architettoniche inedite e documenta un importante intreccio culturale tra tradizioni egizie e modelli architettonici di epoca ellenistica e romana. Il ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha sottolineato come la scoperta confermi l’importanza archeologica e strategica dell’area del Sinai settentrionale, ricca di siti ancora poco indagati e potenzialmente rilevanti per la ricerca storica. Il ministero ha inoltre ribadito l’intenzione di proseguire gli scavi e le indagini scientifiche nel sito per ampliare le conoscenze sulla regione. I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità Per Hisham El-Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, il ritrovamento contribuisce a chiarire la posizione occupata da Pelusio nell’antichità. La città costituiva infatti un punto di passaggio tra Egitto e il Levante e svolgeva un ruolo importante nella diffusione di idee religiose e culturali nel mondo antico. Le evidenze archeologiche indicano inoltre una continuità d’uso dell’edificio compresa tra il II secolo a.C. e il VI secolo d.C., con modifiche architettoniche limitate nel corso dei secoli. Mohamed Abdel-Badi, responsabile del Settore Antichità Egizie presso il Consiglio Supremo delle Antichità, ha indicato che il complesso sacro è caratterizzato da un grande bacino circolare con un diametro di circa 35 metri, collegato a un ramo del Nilo pelusiaco. La vasca veniva riempita con acqua carica di limo del fiume, elemento che suggerisce un preciso valore simbolico. Il nome della divinità Pelusio deriverebbe infatti dal termine greco “pelos”, che significa “fango” o “argilla”. Intorno al bacino si sviluppa un articolato sistema di canali destinati al deflusso delle acque, mentre al centro è stata individuata una base quadrata che potrebbe avere sostenuto una statua monumentale della divinità. I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità I resti di un edificio religioso dedicato al dio locale Pelusio nel sito di Tell el-Farama. Foto: Ministero del Turismo e delle Antichità Il responsabile della missione, Hisham Hussein, direttore dell’Amministrazione centrale per le Antichità del Basso Egitto e del Sinai, ha spiegato che le indagini archeologiche nel sito sono iniziate nel 2019, quando la missione identificò una porzione limitata, pari a circa il 25 per cento, di una struttura circolare costruita in mattoni rossi. In una prima fase l’edificio era stato interpretato come possibile sede del consiglio cittadino. Le campagne di scavo successive hanno però consentito di mettere in luce l’intero complesso e di comprenderne la funzione. Il monumento presenta infatti un articolato sistema di cortili, cisterne e canali d’acqua, oltre a ingressi multipli situati sui lati orientale, meridionale e occidentale; il settore settentrionale risulta invece gravemente danneggiato. Il riesame scientifico, svolto anche in collaborazione con studiosi internazionali tra cui l’archeologo Jean-Yves Carrez-Maratray dell’Università della Sorbona di Parigi, ha portato alla conclusione che la struttura non fosse un edificio civile, bensì una installazione sacra legata a rituali religiosi connessi all’acqua. https://www.finestresullarte.info/archeologia/scoperto-nel-sinai-tempio-del-dio-pelusio-santuario-riscrive-la-storia-di-pelusium
    1 punto
  12. Lettera spedita da Adigrat per Gorizia, con annullo di Posta Militare PM12 (sezione A) all'epoca a Massaua, assegnato al Comando Superiore AO pur non seguendolo nei suoi spostamenti.
    1 punto
  13. Diciamo che testimonia come il dubbio venisse fin dagli albori degli studi su questa monetazione… non ricordo però cos’ho letto in proposito, ma nel complesso resto convinto del fatto che si trattasse di una figura angelica anche nei coni successivi, per quanto degenerata: per essere un’aquila a due teste mi sembra troppo stilizzata per essere convincente… E anche di questa, come dell”VRBS VALENTIAE”, non ho mai visto l’ombra… nemmeno spulciandomi i 635 elementi che escono dalla ricerca “Valence denier” su ACSearch…😅
    1 punto
  14. Comunque l'esemplare NAC ha realizzato 7500 euro esclusi i diritti😬 Se autentica, non mi pronuncio in merito perché non me ne intendo a pieno, ottima pescata!! Personalmente non ero neanche a conoscenza del fatto che in quel periodo venissero coniati i quinari.
    1 punto
  15. Come detto da @gpittini moneta estremamente comune, ne esistono diverse varianti, una volta si riteneva di area sicula, oggi a causa dei diversi ritrovamenti in diverse aree (più frequentemente in sicilia, sardegna, spagna) si ritiene di coniazione più ampia. Per quanto riguarda la genuinità così è difficile dire (il rovescio in effetti qualche dubbio lo solleva) però sono d'accordo con Gianfranco sarebbe più il costo che il guadagno. Da tenere in considerazione inoltre che in Area africana e in Sardegna soprattutto non sono stati infrequenti i ritrovamenti di monete cartaginesi fuse.
    1 punto
  16. Buongiorno a tutti chiedo il vostro parere per questa lira che vorrei comprare ,secondo voi che valore ha questa moneta. Grazie per il vostro aiuto.
    1 punto
  17. Sito IPZS e' ritornato attivo
    1 punto
  18. Buon giorno E' veramente insolito vedere insieme gli scudi Angioino e Aragonese... considerando la loro perenne rivalità. Sarei grato di un parere. Trattasi di Rame: Diametro 25 mm - Peso 2,8 grammi Grazie
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  19. Sommi le 3 cifre che ti sono state date e togli il 15% 🤔 Sui 44 euri. Anche se secondo me il 15% in meno è ottimista, ho visto offrire di meno
    1 punto
  20. Ma allora ce n’è, di questa tipologia… non ne avevo mai visti, ma cerca cerca… …e sembrano proprio E.T.😂…
    1 punto
  21. @Ajax Never say never 😁 Buonanotte 😉
    1 punto
  22. Vi ringrazio, spero di tornare presto tra voi amici del forum, un abbraccio
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  23. A mano a mano che leggo suoi lavori me ne convinco sempre più… Grazie di cuore, @numa numa! Erano proprio le pagine che cercavo! Sei stato gentilissimo! Immaginavo ci fosse anche qualche dato relativo ad analisi composizionali (a cui so che Metcalf si è dedicato alquanto, da cos’ho letto) anche per Melgueil, ma evidentemente la nota di Bompaire si riferiva ad altro…
    1 punto
  24. Ciao, sono nuovo in questo forum e purtroppo non parlo italiano - quindi ho usato Google Translate - spero che vada bene. Colleziono monete dello Stato Pontificio e ho alcuni esemplari di Sede Vancante. Questo è del 1555 (Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora)
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  25. Che i convegni facciano fatica è un dato di fatto, ma nella fattispecie questo Bologna mi è sembrato più che buono soprattutto il venerdì- Un plauso poi all'organizzazione per la sicurezza sempre attenta e disponibile appena si facevano notare presenze sospette. E' vero che ci sono tante aste soprattutto online, ma mi chiedo: vedere le monete a video è come vederle dal vivo? Per me assolutamente no. Inoltre il rapporto diretto commerciante con collezionista è fondamentale.
    1 punto
  26. Belle medaglie, un saluto e abbraccio Borgho.
    1 punto
  27. Non sono visibili ma è un bellissimo certificato azionario francese del 1899, l'autore Alphonse Mucha è stato uno dei più influenti artisti dell'Art Nouveau.
    1 punto
  28. come si dice "ogni morte de papa" 🤣
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  29. Buongiorno e buona Domenica. Complimenti a @Releo per i suoi 3 esemplari postati. Tutti e tre in conservazione ottima per il millesimo. In soldoni direi 3 e 9 in BB e il 6 decisamente superiore. Il BB per queste monete è gia una conservazione rara. Scrivo una banalità, ma il 6 cavalli è davvero strepitoso, moneta rara in conservazione migliore di SPL, variante con punto di compasso evidente. Si vedono le ciglia di Ferdinando IV!!! Sono anni che controllo e ricerco online questo nominale , ma il tuo almeno a memoria, non credo sia passato in qualche asta o vendita pubblica. Complimenti per averlo in collezione è un pezzo invidiabile! Uno degli esemplari più belli che io abbia mai visto. Posto i miei due 6 cavalli, il più bello è moneta che avete già visto e che ho condiviso con il mio primo post qui su lamoneta...due monete con delle piccole differenze in legenda. Qualche altro 6 cavalli 1804? Postatelo. Un caro saluto.
    1 punto
  30. Perdonate se faccio il bstian contrario, ma il colore ottenuto è del tutto non naturale. Magari, patinando, tornerà ad essere accettabile, ma ci credo poco: l'uso del sidol ha pregiudicato il risultato. Comunque "la speranza è l'ultima a morire" e può darsi che, fra qualche anno, la moneta tornerà ad avere un colore "congruo". Aggiungo questa briciola tratta dal Gazzettino di quelli del Cordusio #11 del settembre 2024 dove è possibile vedere il bel colore ramato nella prima immagine in alto a sinistra, ma è anche possibile vedere gli altri colori assunti dalla lega negli anni 1942 e 1943 in seguito alle alterazioni subite dalla lega durante la guerra per la difficoltà di reperire i metalli necessari..
    1 punto
  31. Tornando alle monete in rame, sinceramente io eviterei il Sidol o chi per esso che distrugge completamente la patina e, molto spesso, ne impedisce la riformazione in parte o in toto. Mi permetto di riproporre questo articolo apparso sul Gazzettino di Quelli del Cordusio #6 del novembre 2019: Pulire rame.pdf
    1 punto
  32. Buonasera a tutti, ciao @Releo ... complimenti! Quando vidi all'asta questa piastra con variante "doppio punto", pensai subito che l'avresti vista anche tu - da buon cacciatore di "doppi punti" quale sei - e che di certo non te la saresti fatta scappare Comunque, se può esserti utile, é la seconda volta che vedo questo conio al D/... Allego l'immagine di un'altra 1795 (non mia), in questo caso però, con una doppia variante, al D/ "SICILIAR:" - al R/ "gigli invertiti". Un caro saluto
    1 punto
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