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Showing content with the highest reputation on 03/04/2020 in all areas

  1. apollonia

    corona virus

    Condivido questo messaggio appena ricevuto. La Dottoressa Lidia Rota Vender collabora da anni come Volontaria della nostra Onlus, Ematologa e Presidente ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e le malattie cardiovascolari. La dottoressa ci spiega cos’è il Coronavirus e come comportarci. Il corona virus non lo ferma il panico, ma l'intelligenza. Da un giovane ricercatore che da Shenzhen è stato trasferito a Wuhan per collaborare con la task force che sta combattendo contro l’epidemia da coronavirus riceviamo e volentieri trasmettiamo a tutti queste informazioni chiare, semplici e accessibili a tutti, che descrivono esattamente che cos’è il virus, come si trasferisce da una persona all’altra e come può essere neutralizzato nella vita di tutti i giorni. L’infezione da corona virus non provoca raffreddore con naso sgocciolante o tosse catarrosa, ma tosse secca e asciutta: questa è la cosa più semplice da sapere. Il virus non resiste al calore e muore se esposto a temperature di 26-27 gradi: quindi consumate spesso durante il giorno bevande calde come the, tisane e brodo, o semplicemente acqua calda: i liquidi caldi neutralizzano il virus e non è difficile berli. Evitate di bere acqua ghiacciata o di mangiare cubetti di ghiaccio o la neve per chi si trova in montagna (bambini)! Per chi può farlo, esponetevi al sole! Il corona virus è piuttosto grande (diametro circa 400-500 nanometri), quindi ogni tipo di mascherina può fermarlo: non servono, nella vita normale, mascherine speciali. Diversa è invece la situazione dei medici e dei sanitari che sono esposti a forti cariche del virus e devono usare attrezzature speciali. Se una persona infetta starnutisce davanti a voi, tre metri di distanza faranno cadere il virus a terra e gli impediranno di atterrare su di voi. Quando il virus si trova su superfici metalliche, sopravvive per circa 12 ore. Quindi, quando toccate superfici metalliche come maniglie, porte, elettrodomestici, sostegni sui tram, ecc., lavatevi bene le mani e disinfettatele con cura. Il virus può vivere annidato nei vestiti e sui tessuti per circa 6/12 ore: i normali detersivi lo possono uccidere. Per gli abiti che non possono essere lavati ogni giorno, se potete esponeteli al sole e il virus morirà. Come si manifesta: Il virus si installa prima di tutto nella gola, provocando infiammazione e sensazione di gola secca: questo sintomo può durare per 3 / 4 giorni. il virus viaggia attraverso l’umidità presente nelle vie aeree, scende nella trachea e si installa nel polmone, causando polmonite. Questo passaggio richiede circa 5/6 giorni. La polmonite si manifesta con febbre alta e difficoltà di respiro, non si accompagna al classico raffreddore. Ma potreste avere la sensazione di annegare. In questo caso rivolgetevi immediatamente al medico. Come si può evitarlo: La trasmissione del virus avviene per lo più per contatto diretto, toccando tessuti o materiali sui quali il virus è presente: lavarsi le mani frequentemente è fondamentale. Il virus sopravvive sulle vostre mani solo per circa dieci minuti, ma in dieci minuti molte cose possono accadere: strofinarvi gli occhi o grattarvi il naso per esempio, e permettere al virus di entrare nella vostra gola … Quindi, per il vostro bene e per il bene degli altri, lavatevi molto spesso le mani e disinfettatele! Potete fare gargarismi con una soluzione disinfettante che elimina o minimizza la quota di virus che potrebbe entrare nella vostra gola: così facendo lo eliminate prima che scenda nella trachea e poi nei polmoni. Disinfettate la tastiera del pc e il mouse! Dobbiamo tutti avere migliore cura di noi, per il nostro bene e per il bene degli altri. Dalla redazione di ALT / Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus - Milano www.trombosi.org
  2. Ciao Cari Amici, innanzitutto complimenti ad Alberto che ha ricordato la figura spesso dimenticata e mai valorizzata di Francesco II detto "Franceschiello". Ebbe la sfortuna di ereditare dal Padre una situazione politica ormai compromessa, anche grazie agli errori diplomatici di Ferdinando II. Poverello cosa poteva ormai fare? Avesse avuto il carattere, la personalità e degli abili diplomatici poteva combattere paese per paese i garibaldini con il solo risultato di allungare l'agonia di una Casa Regnante ormai abbandonata da tutti e con il destino segnato. Sarebbe stato un inutile bagno di sangue. Era probabilmente la persona sbagliata nel posto e nel tempo sbagliato. Lo stesso ritratto effigiato nelle monete non ha nulla di "Regale". Mi è sempre sembrato un giovane impiegatino di Banca. Probabilmente sarebbe stato un buon Re essendo mite, pio ai limiti della bigotteria e consapevole che i tempi erano cambiati, quindi disposto a concessioni più democratiche di quelle che avevano fatto i suoi avi. Ritornando alla Monetazione e leggendo le dettagliate note del Magliocca ( complimenti Rex Neap!), si comprende come anche questo lato della Storia sia stato travagliato e confuso e probabilmente si presti ancora a nuovi studi e magari a nuove scoperte. Della monetazione di Francesco II mi manca il Tarì che mi sembra non facile da trovare in buone condizioni ( eccetto che per motoreavapore che ne ha ben 5 !!!!) Posto la mia Piastra. Ciao Beppe
  3. Cari Forumisti ultima entrata in collezione, una data comune (ma forse non comunissima) che si porta abbastanza benino i suoi 167 anni, che dite? Buona serata a tutti gli amanti delle partenopee e no 😀
  4. Buonasera a tutti Accolgo il suggerimento di @Litra68 sul mio post di benvenuto, di postare nella sezione Napoletana la mia 5 Tornesi 1798 per farla controllare da chi può capire se si tratta di un falso oppure no Questa moneta mi è stata regalata anni fa da mio padre, era la sua unica moneta antica ed io la custodisco gelosamente, poco importa se è autentica o meno perchè prima di tutto è un dono di mio padre e teneva moltissimo a questa moneta. Però la curiosità resta e vorrei sottoporla alla vostra visione. Mi piacerebbe sapere anche la classificazione, non ho libri in materia e da qualche ricerca in rete ho creduto si trattasse di MIR 392 - 2 , potete confermarlo? Sollevo dei dubbi riguardo la sua autenticità per via di una sorta di "incrostazioni dorate" sparse un pò su tutta la moneta, allego le foto (è una moneta che ha circolato un pò, non ha un buon grado di conservazione, specialmente il rovescio). Per questa moneta non ho nessun certificato di lecita provenienza ma spero che non mi verrà sequestrata in futuro, il valore sentimentale è enorme. Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarmi
  5. Vi giro questa offerta dell'IIN Questo Istituto si trova nella necessità di alleggerire il magazzino di deposito delle sue edizioni. In via eccezionale propone quindi agli studiosi e alle istituzioni pubbliche l’acquisto al 50% del prezzo di copertina dei volumi sottoindicati: - Atti dei convegni del Centro Internazionale di Studi Numismatici di Napoli, nn. I – VI; VIII – XIII - Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica, nn. 4 (1957) – 51 (2004-2006) - Studi e Materiali, nn. 1 (1988), 3 (1993) – 15 (2013) I titoli dei singoli volumi componenti le collane, così come il sommario di ciascun numero degli Annali, sono indicati nel sito: www.istitutoitalianonumismatica/pubblicazioni Su tutti gli altri titoli disponibili è offerto lo sconto del 30% : - Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica, nn. 52 (2006) – 61 (2015) - Studi e Materiali, nn. 16 (2013) – 19 (2018) Le spese di spedizione sono a carico dell’acquirente. Con l’ordine si prega di trasmettere i dati necessari all’emissione della fattura. L’offerta è valida fino al 15 maggio p.v. * * *
  6. Buonasera, amici lamonetiani! Come alcuni di voi già sapranno, a seguito della proposta avanzatami dal coordinatore @Rapax (che ringrazio fin d'ora), sono stato nominato Curatore di sezione. Nello specifico, il mio ruolo riguarderà la sfera della monetazione napoleonica. Tuttavia, come ben sapete, nel nostro forum non esiste una vera e propria sezione dedicata esclusivamente al periodo napoleonico. Pertanto, i miei interventi si snoderanno trasversalmente a varie sezioni: da questa degli Stati Preunitari, passando per le napoletane di Murat e Giuseppe Bonaparte, per concludere, infine, nell'universo delle monete contemporanee estere. Lo scopo primario della mia attività sarà quello di suscitare e alimentare l'interesse nei confronti di uno dei personaggi più celebri ed iconici della Storia dell'Umanità. Partirei, quindi, con un approccio molto conviviale, ponendovi una semplice domanda: secondo voi, chi era Napoleone? Come lo definireste in poche parole? Vi prego di non copia-incollare la definizione "asettica" presente su Wikipedia ma di dare una vostra personale interpretazione/descrizione.
  7. Buonasera....proseguo la carrellata , con un 9 cavalli del 1756 che ho in collezione da un po'...niente motti sul rovescio ma il valore della monetina in questione, "9" cavalli appunto...moneta rara, introvabile in fdc. Nulla a che vedere con la sorella del 57 rarissima (r4) (se qualcuno ce l'ha in collezione la posti) e che latita ancor di più a livello di conservazione. 25 mm di diametro per un peso di 4,67 (questo esemplare) Taglio con treccia in rilievo come per tutti questi tondelli di rame. Come sempre i pareri e foto di altri tondelli sono sempre graditi.
  8. Buongiorno, alle tue domande risponderanno gli esperti, io vorrei semplicemente dire che quel "gufo" è... una civetta: è la civetta sacra ad Athena/Minerva, simbolo come lei della filosofia e della saggezza, che da Omero in poi accompagna le rappresentazioni della dea glaucopide nei miti sia dell'antica Grecia che dell'antica Roma e appare sulle monete attiche di Atene.
  9. Penny d'argento anglosassone di Offa re di Mercia 757-796 DC, zecca Canterbury, monetiere Eoba. Al diritto contornato da 3 croci OF tra 2 linee - in fondo RE-X / Rovescio E O B A in losanga a fiore, molte varianti del tipo. Una ad esempio:
  10. lorluke

    corona virus

    Ciao Massimo. Apprezzo che, alla luce dei recenti sviluppi, tu abbia deciso di cambiare opinione in merito. Non devi, tuttavia, sentirti in colpa per aver sottovalutato l'intera faccenda. Illustri medici virologi anche di fama internazionale hanno fatto nei giorni scorsi affermazioni che si stanno rivelando completamente inesatte. Va bene che nessuno ha la sfera di cristallo ed è difficile prevedere l'evolversi di certe situazioni, ma cosa dovremmo pensare di loro? Tra l'altro non ho sentito nessuno avere il coraggio di ritrattare o, tanto meno, scusarsi... Vorrei che ricordassimo una cosa: il coronavirus ha un tasso di letalità stimato intorno al 2-3%. Ciò significa che l'umanità non scomparirà a causa di questa epidemia. A conferma di ciò, basti guardare alle centinaia di persone già guarite. Tuttavia, ci terrei a sottolineare che il coronavirus non è paragonabile ad un semplice raffreddore (o poco più): nonostante i sintomi siano, per certi versi, simili nella maggior parte dei casi, esiste una percentuale consistente che richiede il ricovero ospedaliero e, nei casi più gravi, la terapia intensiva. Inoltre, guardando il tasso di letalità stimato, quello del coronavirus è circa 20 volte superiore rispetto a quello della classica influenza stagionale: 2-3% contro lo 0,1% (o anche meno) del comune raffreddore. In conclusione, questo coronavirus non è sicuramente la malattia infettiva più letale della storia dell'umanità. Ciononostante, alla luce dell'estrema rapidità di diffusione che sta dimostrando, anche un semplice 2-3% di letalità risulta essere alquanto preoccupante e, per questo, non dev'essere sottovalutato. In qualità di bravi cittadini, il nostro unico compito è quello di attenerci alle disposizioni dei medici e del governo che, attualmente, stanno operando per cercare di contenere il più possibile il contagio. Dispiace a tutti non andare allo stadio, non frequentare i mercatini ed i convegni, non guardare i film al cinema, ecc. ma questi sono tutti sacrifici temporanei necessari a preservare la nostra salute e quella di chi ci circonda.
  11. Ciao a tutti! Vi posto una delle nuove entrate in collezione:
  12. Meravigliosa… una moneta che ho sempre voluto anche in scarsa conservazione, ma capisco che sarà difficile se non impossibile per me trovarla in ciotola. ps: abbine cura, vedo che ne hai già perso un minuscolo frammento
  13. Era tanto che ne volevo uno ma passava sempre in secondo piano oggi finalmente posso postare questo Due Baiocchi e Mezzo Ridotto 1797 Viterbo,non è in eccelsa conservazione ma si legge quasi tutto bene.🧐 Bella monetina più che ridotto direi circa la metà di uno normale, sia per peso che per diametro g. 8,15 - mm.26,5 , sembra un'altra moneta o meglio un'altro nominale. Mi piacerebbe approfondire la motivazione,non testi specifici, che hanno portato ad emettere uno stesso nominale ma con peso dimezzato,forse era d'emergenza o erano in emergenza? Grazie F.
  14. apollonia

    corona virus

    Buondì Alberto. Senz'altro.
  15. TIBERIVS

    corona virus

    Giusto farsi delle domande, però fasi delle "diagnosi" non essendo uno specialista del campo, è fuori luogo, aggiungendo allarmismo su allarmismo, panico su panico, a volte è meglio tacere piuttosto che straparlare. saluti TIBERIBS
  16. TIBERIVS

    corona virus

    Sei un medico?
  17. Taglio: 20 cent Nazione: Malta Anno: 2019 Tiratura: 15.000 (da Numista) Condizioni: fdc Città: Roma Moneta trovata (con mia meraviglia) tra gli spiccioli che aveva in tasca mia moglie; resto di qualcosa che ha comprato. Forse la tiratura di 15.000 non è quella reale ?
  18. Un po’ di prudenza - per come stanno andando le cose - non e’ poi male
  19. Stasera ho sentito un commerciante che mi ha detto che il convegno è ad oggi confermatissimo e che non son disposti ad un rimborso per quei commercianti italiani che non andranno, anche se provenienti da Lombardia Veneto ed Emilia Romagna. A parte le opinioni personali sul grado di allarme che ognuno ha, penso che da commerciante, recarsi in Germania con tanto di materiale al seguito sia un rischio non da poco....perche se ti partono anche solo due linee di febbre(indipendentemente che sia il virus o meno), sei in Germania appunto e non a casa...e c'è anche da vedere che non ti facciano tornare...con tutti i casini annessi. Marco
  20. Buongiorno a tutti, ieri sera durante il tentativo di fare delle buone foto, ho tirato fuori le mie monete e mi sono soffermato però su quelle di Francesco II, lo osservavo e il ritratto mi infondeva una certa dose di nostalgia, pensavo al suo brevissimo regnare, a cosa potesse passare nella sua testa in quel breve periodo e soprattutto negli anni a venire. Francesco II di Borbone, battezzato Francesco d'Assisi Maria Leopoldo e soprannominato Franceschiello (Napoli, 16 gennaio 1836 – Arco, 27 dicembre 1894), fu l'ultimo re delle Due Sicilie, salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 dopo l'annessione al Regno d'Italia. Posto i miei unici tre pezzi ai quali sono molto legato. Piastra 120 grana Tornesi 10 Tornesi 2 Desidero poter aggiungere un giorno anche il Tarì. Come al solito mi scuso per la qualità delle foto. Saluti Alberto
  21. CARLO EMANUELE II (1638-1675) SOLDO 1641 III TIPO REGGENZA MADRE Dritto Verso Scudo semplice coronato, intorno: CHR FR CAR EM DUC SAB P P PE R CYPRI Croce mauriziana accantonata da due C intrecciate, intorno IN TE DOMINE CONFIDO 1641 Nominale: 1 Soldo Materiale: Mistura di Argento Diametro: 20 mm Peso: 1,48 g Mir Savoia 767 - Biaggi 642 - Simonetti 29 Rarita' R
  22. nikita_

    Trova l'intruso - Monete del mondo

    Esatto Juan Carlos è l'unico italiano
  23. Non deve essere una ciotola da 50 cent al pezzo od un euro (che solo quelle che solitamente mi diverto a rovistare), ma anche quelle da due/tre euro, e magari cinque euro dai! crepi l'avarizia!
  24. incuso

    corona virus

    https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2020/02/24/bere-acqua-calda-contro-coronavirus-scienziata-smonta-fake-news_XRkYJJK5rye2ORf4C9x3zM.html
  25. Buonasera a tutti, @ferdinandoII, @Rex Neap Alessandro, Pietro Purtroppo ho solo un Carlino del 1846 da poter condividere ( è il primo in alto, al post #1), sto cercando un secondo esemplare per poterlo confrontare dal vivo perché dalle foto non sempre si riesce a notare la differenze del Busto. Ne avevamo discusso anche noi a suo tempo e conservo ancora l'immagine del dritto dei due Carlini 1846. Un caro saluto, Rocco
  26. Ciao @ferdinandoII, si sono diversi.... a parte la legenda, sembra che hanno due teste diverse; ricordo che ne parlammo anche su FB, un utente posto due esemplari in bella conservazione, ma se non ricordo male uno dei due era anche ancora diverso dei due che hai messo.
  27. Il profilo, simile stilisticamente a quelli impressi in alcune varianti di bronzetti di zecca sarda tipo Kore-Toro, Kore-spighe, e, per lo stile abbastanza raffinato, ai profili impressi in alcuni medi bronzi del tipo Kore-cavallo stante, è sempre quello di Kore. Il ritratto, negli esemplari già noti, se non fosse per l'orecchino che porta la divinità sembra quello di un giovane uomo, piuttosto che della divina Kore; questa sarebbe quindi la prova eloquente della poca professionalità delle maestranze operative in quel determinato momento (238/216 a.C.) nelle officine monetarie delle zecche sardo-puniche. Non credo esista una moneta del tipo in questione con aratro e spiga. Il conio di cui trattasi è probabilmente di epoca precedente l'emissione degli esemplari a me noti e pubblicati nel mio testo. G.L.
  28. Ciao Beppe, Hai dimenticato di dirci che è un 10 Tornesi Zecca di Roma. Complimenti
  29. Il cartaceo e' stimabile sui 150-250 euro Mi risulta disponibile il PDF https://books.google.it/books?id=sS5RAAAAYAAJ&pg=PA1335&hl=it&source=gbs_selected_pages&cad=2#v=onepage&q&f=false
  30. babelone

    Diobolo di Alessandro Magno

    Buonasera @apollonia bella discussione che mi ha fatto ricordare che parecchi decenni fa avevo comprato in un convegno un piccolo lotto composto da n. 2 monete simili e n. 2 monete di Istros Ero alle prime armi e naturalmente la fregatura poteva essere sempre dietro l'angolo ma, pur nella mia esperienza limitata ero convinto della loro autenticità. Dopo tanto tempo che non le guardavo, la tua discussione mi ha spinto ad analizzare bene le monete e sono più che mai convinto della loro autenticità, personalmente credo che ci troviamo di fronte ad un conio unico e che dal punto di vista numismatico probabilmente si dovrà riprendere il discorso sulla sua eventuale emissione. Allego le foto con lo studio delle monete dove soprattutto nel bordo si può notare la cristallizzazione dell'argento interno,purtroppo non ho mezzi fotografici per evidenziare al meglio tale fenomeno ed ho cercato di fare del mio meglio ma più di tanto non riesco. Le monete hanno un peso di Gr. 1.2 - 1.3 ed hanno tutte le caratteristiche dell' autenticità compreso le rimanenze di ossidi da pulitura e linee di espansione da coniatura,i dettagli sono forti e perpendicolari con stacchi dai piani netti ( si può notare nelle foto del bordo ) ed il tondello è compatibile con il periodo. Delle monete d'argento oggetto della discussione,invece credo che sia autentica solo quella del post n.1. Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti Babelone
  31. non c'è dubbio che la moneta è stupenda... anche nel caso fosse lavata.. non c'è nessun problema.. ha dei fondi e dei rilievi perfetti
  32. Io dico che qui ci vorrebbe il saggio parere di @Tinia Numismatica...
  33. Intanto grazie per il tempo che ci stai dedicando.
  34. Al momento no ma ora apro una nuova discussione relativa alla prossima edizione così se ci sono aggiornamenti continuiamo a parlarne lì. Saluti Simone
  35. Fare le foto fuori dalla plastica è troppo innovativa come idea?
  36. Mi viene da ridere se penso al tutte le mie supposizioni, dopo il tuo foglietto mi accorgo di non averne azzeccata una... 😄
  37. Buongiorno a tutta la sezione. Complimenti per la tua prima Cingranella Alberto, millesimo molto comune il 1838....anche se trovarlo in questa conservazione e con questa patina è molto difficile. Ora che la tieni in mano, la puoi confrontare con i Tarì.... Visto quanto è minuscola? 😊 Ho fatto un confronto con la mia 1838 e con quella di @nikita_ e l'unico particolare diverso è questa T Un caro saluto, Rocco.
  38. Purtroppo si vede male dalla foto la lettera dell'officina. Si può escludere la gamma e l'epsilon (che tra l'altro è solo ipotizzata, vedi nota), ma le altre tre sono possibili ovvero alfa, beta e delta. Comunque le rarità del RIC vanno prese con i guanti. Si riferiscono alla presenza nelle collezioni museali e poco più. Quindi la rarità è spesso relativa. Inoltre credo che i collezionisti di officine di Arcadio siano veramente pochi. Arka Diligite iustitiam
  39. PriamoB

    corona virus

    Correva l'anno 1968... ma quante analogie.
  40. Il fantomatico "Giuseppe Graziano" è un ladro di polli, che vivacchia organizzando truffe da 10 euro. Il peggiore stereotipo dell'italianità.
  41. L. Licinio Lucullo

    Denari della Carisia

    Interessante teoria. Del resto, la raffigurazione di Vulcano su altre emissioni aveva, probabilmente, il significato di invocazione con un valore gentilizio. La sua effige compare per la prima volta sul dodrans Cr. 263/2 firmato da M. Caecilius Q. F. Q. N. Metellus, poi sul dodrans 266/2 della gens Cassia (e sono gli unici due dodrans della monetazione repubblicana) e infine sul denario 314/1 di L. Aurelius Cotta. Secondo Belloni, sulla pèrima di tali emissioni (datata 127 a.C.) Vulcano ha appunto un significato gentilizio, vale a ricordare che a suo figlio Caeculus si faceva ascendere l’origine della Cecilii, come tramanda Festo. Se è vero, considerato la sua ripresentazione da parte della gens Cassia, databile forse all’anno successivo, significherebbe che i contemporanei avevano riconosciuto a M. Cecilio Metello il merito di aver “inventato” il tipo del dodrans. Può essere interessante aggiungere che Vulcano compare su alcuni bronzi della monetazione "provinciale" di epoca repubblicana: un famoso di bronzo di Ariminum del 268-225 a.C., un altro (più o meno contemporaneo) di Aesernia, una moetina abbastanza rara (sempre più o meno della stessa epoca) a legenda PALACINV (dubitativamente attribuita a Pallanum, città dei Frentani, Palatium, città dei Sabini o al popolo dei Peligni; Rutter propone invece che si tratti di una semioncia romana della fine del II secolo) e, infine, un bel quadrante inedito con legenda CL. VAL. I. L., attribuito a Carteia e datatao al 40-20 a.C., battuto da asta Jesus Vico 121 (2009), lotto 37 e Roma Numismatics Ltd. VII (2014), lotto 1
  42. simonesrt

    Strana moneta in asta austriaca

    Mi sembra un esemplare autentico pesantemente lavorato, ma andrebbe visto dal vivo per togliersi ogni dubbio
  43. Orodicarta

    Le nuove arrivate dal Marocco

    Proseguo: 10 Dirham P.54c del 1965 a firme Ahmed Bennani e Driss Slaoui. Al fronte il profilo di re Mohammed V a sinistra e la torre Hassan (Rabat) con le colonne dell'incompiuta moschea più grande del mondo al centro. (Non sono orgoglioso di questa banconota, l'ho comprata in preda ad una forte astinenza da acquisti numismatici... La sostituirò appena mi capiterà l'occasione.) 50 Dirham 2009 P.72, commemorativa del 50esimo anniversario di Bank al-Maghrib. Di questa mi piace molto il prefisso 00 😜 100 Dirham P.65c 1987. Le firme sono di Noureddine Omary e Mohamed Es Sakat. Al fronte, il ritratto è quello di Re Hassan II mentre il minareto sullo sfondo è quello della moschea Koutoubia di Marrakech. Al retro, una rappresentazione della "marcia verde" del 1975 nel Sahara occidentale, al tempo occupato dalla Spagna e rivendicato dal Marocco. Il sud del Marocco è tutt'oggi militarizzato e considerato obiettivo sensibile dal governo marocchino. Questa tipologia presenta 3 varietà di filigrana (3 tipi diversi di ritratto di re Hassan II): questa in particolare ha il ritratto tipo 1 (per dettagli vedere qui: http://www.banknote.ws/COLLECTION/countries/AFR/MRQ/MRQ0065.htm) Continua...
  44. Scudo1901

    Alterco col postino..

    Chi di noi abita in centro città e ha come me il privilegio di disporre della portineria nel palazzo non subisce questi soprusi, che peraltro capisco essere estremamente fastidiosi. Quindi tutta la mia solidarietà ad @Adelchi66
  45. giuseppe ballauri

    Monete Contemporanee Estere (dal 1900 a oggi) parte III

    Chiedo aiuto a Nikita, perchè dopo molti anni, avendo sfogliato la raccolta tipologica delle Banconote di mio padre ( io le apprezzo esteticamente ma non le colleziono e sono totalmente ignorante in proposito ) posto un 100 Lire Banca d'Italia che ha ben 4 date tra le quali anche il 1925. Se non c'entra niente con il 1925 la cassiamo... Ciao Beppe
  46. Di nuovo buonasera, prima di cena, causa cattivo tempo, sono riuscito a fotografare la mia Piastra da 120 Grana di Francesco II. Questa moneta la comprai da un caro Amico collezionista di Formia, ed è stata per molti anni il mio avatar su Whats-App. Sarei curioso di sapere, secondo Voi, quale conservazione sarebbe più appropriata (foto permettendo). Grazie e saluti. Sergio.
  47. E anche Raffaello AG 5 euro si avvia
  48. Sfogliando un vecchio catalogo d'asta della mia biblioteca ho trovato un manoscritto scritto da Vittorio Emanuele III presso la Palazzina Reale di San Rossore in data 4.9.1929 Ne riporto integralmente il testo: Signor Cavaliere, qui unito troverà i conti dell'agosto e L. 50.391,95 per pagarli. Troverà pure il conto Cecchini già pagato il 28 luglio. A quest'ora Ella avrà già ricevuto la dichiarazione desiderata da Dante Ricci. La ringrazio per i due pezzi da cent. 50 godronati; questi due pezzi portano la data 1925; desidererei avere anche due pezzi godronati di ogni millesimo portato dai pezzi da Cent. 50; mi risulterebbe che tali pezzi vennero battuti e messi in circolazione con le date del 1919, 1920, 1921 e 1924; tali date saranno facili a trovarsi nel grande numero di pezzi che saranno godronati; nella mia raccolta ho anche pezzi da Cent. 50 degli anni 1926, 1927 e 1928 ma questi tre pezzi sono stati battuti in numero assai limitato e per i numismatici e sarà molto poco probabile di poterne avere esemplari godronati. Grazie per i libri che mi ha mandato............(ecc. ecc. ecc.) Trovo che questa lettera metta la figura del Re numismatico sotto un'altra luce. Abbiamo sempre ritenuto che Vittorio Emanuele III fosse colui che aveva "l'ultima parola" in merito alla realizzazione delle monete che recavano la sua effigie, dal disegno alla battitura finale. Senza la sua approvazione nulla poteva essere fatto e "lui" sapeva sempre cosa usciva dalla "sua" zecca; neanche ipotizzabile poi che una moneta prodotta (legalmente) all'interno della zecca non fosse presente nella magnifica raccolta che coltivò per tanti anni e che lasciò al popolo italiano. Eppure.....pare che così non fosse. Sembra di leggere la lettera di un normalissimo collezionista: "mi risulterebbe che tali pezzi siano stati battuti e messi in circolazione....:" e ancora "desidererei avere due pezzi godronati per ogni millesimo".... Ogni commento in merito é gradito.
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