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L. Licinio Lucullo

Denario con scena di venationes

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L. Licinio Lucullo

Tradizionalmente, si ritiene che il R/ commemori la vittoria riportata nel 121 su Bituito, capo degli Arverni, da Gneo Domizio Enobarbo, console nel 122 e proconsole in Gallia nel 121 con Q. Fabio Massimo, padre del monetario, al comando della guerra contro Allobrogi e Arverni. Casolari (come Cr.) data la moneta al 128, ma recepisce in nota l'interpretazione tradizionale del R/, chiaramente incompatibile. A favore di questa datazione c'è lo stile del D/ (sensibilmente diverso nei denarî del decennio successivo). In questo caso, la spiga al D/ potrebbe riferirsi alla carica di edile plebeo ricoperta nel 196 da Gneo Domizio Enobarbo, console nel 192, mentre l'animale al R/ sarebbe un leone (così, appunto, Casolari) e la scena di lotta richiamerebbe le venationes (Tito Livio riferisce che, durante la sua edilità, Enobarbo arganizzò i Giochi Plebei). Varesi data invece la moneta tra il 119 e il 110 (uno Gneo Domizio sarebbe stato magistrato monetario nel 116/115). Lo stile al D/ non giustifica questa datazione, ma permette di interpretare la spiga come un richiamo alle distribuzioni istituite da C. Gracco nel 122/121 (e terminate nel 119 per opposizione di Mario) e il R/ come uno scontro fra legionari e cani (così, appunto, Varesi), impiegati da Bituito contro i Romani

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