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Illyricum65

Beau Street Hoard

Risposte migliori

Illyricum65

Ciao,

ecco un altro deposito monetale britannico di un certo interesse e molto oserei dire... "didattico".

Il Beau Street Hoard, rinvenuto a Bath, nel Somerset, è il V° più ampio hoard trovato in Britannia e il più grande in assoluto mai scoperto in una città romana britannica.

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Ricostruzione Aquae Sulis in epoca romana.

Si tratta di circa 22.000 monete romane d’argento datate dal 32 a.C. al 274 d.C.; fu trovata a circa 150 mt dai famosi Bagni Romani di Bath, costruiti quando la località era la colonia di Aquae Sulis. E' chiaro che il motivo di questo deposito è di tipo cultuale e legato alla presenza della sorgente termale/cultuale e ai servizi ad essa collegata.

L'acqua scorge da una riserva sotterranea naturale a una temperatura di 47°C. Sopra una delle tre sorgenti termali di Bath, tra il I e il V secolo d.C. i Romani edificarono un complesso termale, costituito da un bagno e un tempio dedicato a Sulis, dea celtica identificata dai colonizzatori come Minerva. Gli scavi cominciati a fine '800 hanno portato alla luce rilevanti resti dell'imponente struttura e di elementi decorativi, che oggi formano il Roman Baths Museum.

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Bagni Romani

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Ricostruzione museale di tempio.

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Oggetti rinvenuti presso i Bagni ed esposti nel Museo.

http://www.romanbaths.co.uk/Tours/Panomorphic_Room_Hire_Tour/Great%20Bath.html

Link per una visita 3D dei Roman Bath.

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Illyricum65

Sulis era adorata dai Romano-Britannici e dai suoi oggetti votivi si è capito che era considerata la Grande Madre donatrice di vita, ma anche fonte di maledizioni mediante defixiones. Le tavolette votive erano spesso scritte in codice, grazie a lettere o parole scritte al contrario. L'ordine delle parole poteva essere invertito, e le righe scritte in direzione alternata. Anche se molti testi sono in latino, occasionalmente si possono trovare in lingua celtica. Solitamente le tavolette facevano riferimento a furti di oggetti per Sulis, piccole quantità di denaro o abiti dai bagni delle terme. In linguaggio legale, le tavolette sembrano preghiere rivolte alla dea di punire i noti o ignoti autori dei furti. A Sulis si chiedeva solitamente di nuocere alla salute mentale e fisica del colpevole, mediante la negazione del sonno o addirittura con la morte. Una delle tavolette riportava un messaggio che diceva: "Dodimedis ha perso due guanti. Egli chiede che la persona che li ha rubati possa perdere la memoria e la vista nel tempio in cui prega".

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Statua in bronzo dorato di Sulis.

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Illyricum65

L’ hoard è stato rinvenuto nel 2008 durante dei sondaggi per la costruzione di una piscina per un albergo collegato alla spa.

Le monete erano fuse assieme in un unico blocco formatosi all’interno di un pozzetto ovale di circa 30 cm x 40 cm; stimato inizialmente in 30.000 pezzi, venne poi ridotto come contenuto nei definitivi 22.000.

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Scavo del blocco.

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Alcune monete "sciolte".

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Asportazione del blocco per lo scavo successivo in Museo (British Museum).

post-3754-0-16170400-1365709487_thumb.jp

Il blocco asportato.

In un primo tempo fu ritenuto che fossero state deposte all’interno di un contenitore ligneo ma successive analisi hanno dimostrato che le monete erano raccolte in 8 sacche di cuoio.

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Rx che dimostra l'esistenza di varie sacche.

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Illyricum65

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Il deposito in varie fasi di scavo.



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Restauratrice al lavoro.


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Illyricum65

Tra i vari imperatori del III secolo rappresentati ci sono Settimio Severo, Gordiano III, Filippo I, Traiano Decio, Treboniano Gallico, Emiliano, Valeriano I, Gallieno e Postumo.

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Questi i contenuti delle 8 sacche, con indicazione generica del contenuto e la datazione cui si riferiscono.

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Ed alcune monete:

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La più antica: denario legionario di Marco Antonio, consunta... dopo 300 anni circa di circolazione.

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Gordiano III

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Settimio Severo... primo imperatore romano deceduto in Britannia.

Spero di avervi incuriosito...

Illyricum

:)

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Nadir86

Molto...peccato che ho finito i "mi piace" :(

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caiuspliniussecundus

Eccezionali queste terme di Bath, che sito!

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rick2

interessante che nel 270 c erano ancora denarii d argento che circolavano , anche se per me al tempo valevano di piu` del denario comune

stesso discorso per i radiati d argento del 240-250 , anche qui secondo me han iniziato a circolare a premio

mi intriga anche il denario legionario che son sempre di argento scarso quando non son suberati , mi sa che erano alla canna del gas e l han accettato anche lui

chissa in che anno l inflazione e` diventata cosi forte da scollegare i valori dei denari e degli antoniniani dal loro nominale e han iniziato a trattare a premio

e poi sarebbe anche interessante capire il rapporto tra gallieni e postumi visto che al tempo l impero era diviso

ah dimenticavo a bath l anno scorso ne han trovato un altro di ripostiglio , fatto da sesterzi e non grande come questo

certo pero` che e` strano che dalla povera inghilterra saltan sempre fuori questi ripostigli mentre dalla ricca italia non salta mai fuori niente.......

che siano piu` fortunati ?

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Paleologo

certo pero` che e` strano che dalla povera inghilterra saltan sempre fuori questi ripostigli mentre dalla ricca italia non salta mai fuori niente.......

che siano piu` fortunati ?

Quanto ce piace chiacchierà...

SOVANA, IL TESORO RITROVATO

Se poi mi dici che gli inglesi sono più svelti a pubblicare, più bravi a divulgare, e ogni ferraccio che tirano fuori diventa una scoperta di importanza planetaria, ti do pienamente ragione.

C'è anche da dire che in Inghilterra qualche volta saltan fuori anche ripostigli che finché erano sotto terra non stavano davvero in Inghilterra. Vedi qualche asta recente.

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rick2

Quanto ce piace chiacchierà...

SOVANA, IL TESORO RITROVATO

Se poi mi dici che gli inglesi sono più svelti a pubblicare, più bravi a divulgare, e ogni ferraccio che tirano fuori diventa una scoperta di importanza planetaria, ti do pienamente ragione.

C'è anche da dire che in Inghilterra qualche volta saltan fuori anche ripostigli che finché erano sotto terra non stavano davvero in Inghilterra. Vedi qualche asta recente.

ma questo l han trovato nel 2004 !

sai quanta roba e` saltata fuori da allora ?

solo l anno scorso qui son saltati fuori 5 ripostigli piu` il discusso proculo

cmq lasciam stare tanto lo sappiamo che siete ideologicamente prevenuti contro una legislazione liberale

povera italia

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Illyricum65

Ragazzi, lasciamo stare...

nel nostro piccolo non ne veniamo fuori... lo status quo è questo, a ciascuno le proprie conclusioni.

L'ho già detto tempo fa... leggi e realtà in contesti troppo diversi...

Ciao

Illyricum

:)

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rick2

si va lasciam stare

tanto e` ovvio che con una mentalita` del genere e` chiara la ragione del declino dell italia.

comunque sarebbe interessante sapere come mai son stati separati i radiati di biglione (base metal) da quelli di argento (sacco2)

e come mai ci fossero ancora in giro denarii d argento

non si hanno i dati del rapporto tra postumi e gallieni ?

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Illyricum65

Ciao,

non ho trovato un bell'elenco dettagliato delle monete.

E mi son rifatto a quanto messo on-line dal British Museum.

Questo è un articolo della Ghey dal titolo:

Beau Street Hoard: what's in the box

http://blog.britishmuseum.org/2012/05/25/the-beau-street-hoard-whats-in-the-box/

Ritengo che non abbiano ancora concluso il lavoro di restauro e quindi di catalogazione.

Ciao

Illyricum

:)

Modificato da Illyricum65

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rick2

non dicono molto purtroppo , peccato

son curioso anch io , terro` gli occhi aperti

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Illyricum65

Si tratta di un deposito monetale di un certo interesse per vari motivi.

Non ultimo quello di poter cercare di individuare differenze tra la massa circolante nelle campagne e quella nelle città in quanto il grosso degli hoard del III secolo, come sappiamo, sono rurali.

C'è da considerare comunque che questo hoard può risentire della connotazione cultuale del sito che potrebbe aver portato alla selezione di monete circolanti di valore.

Come hai già sottolineato conferma il fatto già segnalato che Denari legionari di Marco Antonio, per quanto all'epoca dell'emissione "impoveriti" del tenore di argento, continuavano a circolare (o almeno ad essere tesaurizzati) nonostante la loro consunzione.

Ciao

Illyricum

:)

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rick2

ma sai nel 270 di argento in giro per battere moneta credo ce ne fosse poco , questo penso spieghi la tesaurizzazione del legionari

che come sai circolavano visto che nessuno li voleva

per quanto riguarda poi la differenza tra circolazione monetaria in citta` o campagna non credo sia cosi importante

credo la circolazione monetaria vada guardata tra provincia e provincia

cioe` la circolazione monetaria della britannia e` diversa da quella della ionia o dell egitto

io comunque son sempre piu` convinto che i denari d argento erano fiduciari (con la valuta di base l aureo) e che ad un certo punto il sistema salta e queste monete d argento si apprezzano di valore e non scambiavano piu` al nominale

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Illyricum65

credo la circolazione monetaria vada guardata tra provincia e provincia

cioe` la circolazione monetaria della britannia e` diversa da quella della ionia o dell egitto

Questo assolutamente sì.

ma sai nel 270 di argento in giro per battere moneta credo ce ne fosse poco , questo penso spieghi la tesaurizzazione del legionari...

Questo fatto è certo ma abbastanza generalizzato. In realtà nella Provincia Britannia l'argento c'era in quanto estratto dai Monti Pennini dove era presente legato al piombo sottoforma di galena. Infatti anche nel IV-V secolo di ritrovano in territorio britannico lingotti di argento, talvolta usati come donativum o come stipendi per gli ufficiali romani.

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Roman Britain, late 4th or early 5th century AD
Tower of London

Silver ingots like this were used to pay soldiers and civil servants in the Late Roman Empire. The stamped inscription reads EX OFFE HONORINI, which translates 'from the workshop of Honorinus'. It was found in 1777 with two gold coins of the emperor Arcadius (AD 395-408) and one of Honorius (AD 395-423), and dates to the end of the Roman period in Britain. The site, later to be occupied by the Norman Tower of London, lay inside the south-east corner of the Roman city wall, and it is possible that it had been a late Roman military stronghold. (British Museum)

Lo stesso Carausio, seppure isolato, emetteva antoniniani rivestiti d'argento per cui questo metallo sull'isola anche durante l'embargo dal governo centrale era a disposizione...

Questo non vuole d'altra parte smentire che la massa d'argento richiesta per la produzione della massa di monete fosse sovrannumeraria rispetto alla reale produzione britannica e soprattutto ispanica (se ben ricordo in epoca tarda la produzione di argento da fonti greche termina). Inoltre con il rarefarsi dei bottini di guerra legati all'espansionismo romano (vedi ad esempio Guerre Giudee o Daciche) e gli aumentati costi in termine di salari erogati ai militari... "stranamente" la Crisi inizia con i Severi che si imbarcarono nelle campagne della Caledonia (che non portarono benefici a livello di ritorno economico ma solo costi), aumentarono i salari all'esercito (nel tentativo di imbonirsi l'esercito, come sembra raccomandò Settimio al figlio Caracalla in punto di morte) e quindi svalutarono il denario con il "progetto antoniniano"...

ma sai nel 270 di argento in giro per battere moneta credo ce ne fosse poco , questo penso spieghi la tesaurizzazione del legionari

"piuttosto che (poco) niente è meglio il piuttosto..."

Mi spiego:

meglio un dischetto semi consunto con un basso tenore d'argento (rispetto ai denarii dell'epoca di emissione) che un dischetto di bronzo rivestito di una sottile lamina di argento (opinione personale).

Ciao

Illyricum

:)

Modificato da Illyricum65

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rick2

e` anche una questione di domanda e offerta

anche se c eran le miniere l offerta d argento credo non fosse sufficiente per compensare la domanda di moneta

quindi giocoforza il prezzo sale

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Paleologo

ma questo l han trovato nel 2004 !

cmq lasciam stare tanto lo sappiamo che siete ideologicamente prevenuti contro una legislazione liberale

povera italia

Esatto! Trovato nel 2004 in uno scavo archeologico regolare, pubblicato mi pare nel 2009 e l'anno scorso esposto in via definitiva a Sovana. Tempi lunghi, come ho detto: se fossero più brevi sarebbe meglio, ma il punto è che in Italia questa è l'unica via per pubblicare il materiale. In Inghilterra sicuramente sono più rapidi, da verificare se lo studio sia altrettanto completo e accurato. Il mondo accademico anglosassone è molto competitivo, e la differenza tra salvarsi il posto e non salvarselo può stare anche nella rapidità. A parte questo, solamente io, che tutto sono meno che un professionista, ho notizia di almeno una mezza dozzina di ritrovamenti consistenti fatti negli ultimi anni nel corso di scavi regolari e in corso di studio, solo per l'area di Roma e solo per le monete antiche. Poi, se tu vuoi attaccarti a tutto pur di fare le tue solite sparate fai pure, non credo valga neanche più la pena risponderti.

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luke_idk
Supporter

Se poi mi dici che gli inglesi sono più svelti a pubblicare, più bravi a divulgare, e ogni ferraccio che tirano fuori diventa una scoperta di importanza planetaria, ti do pienamente ragione.

E su questo è più che giusto criticare e spronare. Non solo in questo campo, a dire il vero. Noi non sappiamo assolutamente valorizzarci e "venderci" (termine brutto, ma indicativo).

Per il resto, è la solita solfa ed è inutile proseguire, temo.

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Nadir86

Io studio archeologia e bene o male un minimo nell'ambito ci sono (perlomeno ho a che fare con archeologi che scavano in diverse parti del mondo).

Sicuramente le due realtà presentato differenze evidenti.

1) Come diceva Paleologo una maggiore competizione nel mondo anglosassone, statunitente soprattutto. Perlomeno gli inglesi riescono genericamente parlando, a differenza degli americani, a produrre ricerche di qualità elevata (un problema degli americani è la ricerca del mirabile, spesso a discapito dell'attenersi ai fatti).

2) I fondi per la ricerca. Non prendiamoci in giro, attualmente in Italia non ci sono soldi per fare nulla (le fabbriche chiudono, la gente si suicida per mancanza di lavoro, difficilmente si investirà in attività "a perdere"). Le stesse università navigano in cattive acque (mi sembra di aver letto tempo fa che Siena, nonostante la lunga tradizione dell'ateneo, rischi il fallimento totale).

3) La tendenza di molti nostri connazionali a ricercare il guadagno personale, l'arricchimento oppure ad accettare bustarelle e mazzette per potersi procurare materiale che dovrebbe essere considerato bene comune.

4) La scarsa preparazione di molti "esperti" nel settore. Buona parte di questi sono andati avanti grazie alla teoria del "6 politico" o storie affini (l'opposto della meritocrazia) e alla spintarella al momento giusto ---> si fanno più danni che altro. Purtroppo questi rovinano anche l'ottimo lavoro dei numerosi esperti veri che sono stati formati in maniera adeguata.

Vogliamo fare qualche esempio? Vogliamo parlare della camera di una nota villa romana dove il soffitto con motivi egizi sta finendo in malora a causa degli scarichi della stanza superiore, dove vive il custode? Lo stesso custode che usa la camera con i motivi egizi come magazzino per le sue derrate? Oppure della nota città romana trovata scavando dove sono presenti oltre 150 custodi armati di quaderni e penna per segnare eventuali danni o problemi alle strutture? Peccato che questo metodo costringa il responsabile tecnico dell'area a leggere ogni settimana decine e decine di quaderni, senza ricavare nulla --> si evita di farlo --> una nota struttura crolla al suolo come niente fosse. Non sarebbe meglio avere 10 persone qualificate e dotate di attrezzatura idonea, piuttosto che una masnada di persone non qualificate? Probabilmente sì, ma spesso in Italia non si bada a ciò che è meglio.

Detto questo, dato che non siamo in grado nemmeno di valorizzare e conservare ciò che abbiamo, è opportuno procurarci altre tonnellate di materiale e poi lasciarle lì a marcire in preda al degrado?

Poi per carità, io stesso (anche perchè è il lavoro che vorrò fare) ogni giorno mi auguro che siano fatte nuove scoperte, ma al tempo stesso sono consapevole che se qualcosa non cambia si fanno più danni che altro...

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