Gicacci Inviato 22 Aprile, 2006 #1 Inviato 22 Aprile, 2006 Quando mi è stata regalata questa moneta, solo la forma tondeggiante faceva pensare ad una moneta.... il resto era tutto incrostazioni...... Un po maldestramente , come si può vedere dai graffi sono riuscito a far venire in superficie ciò che era nascosto sotto... Sul fronte mi sembra di vedere la testa di giano e sul retro un altare... Ringrazio chiunque riesca ad identificarla.... Cita
Giovenaledavetralla Inviato 22 Aprile, 2006 #3 Inviato 22 Aprile, 2006 E' un vittoriato repubblicano, ma se ti capita un altro puliscilo con l'elettrolisi e non a mano perchè, come hai visto, si riga molto facilmente l'argento. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 22 Aprile, 2006 #4 Inviato 22 Aprile, 2006 Confermo, anche a me sembra un vittoriato anonimo. Si può incorrere in confusione con un quinario della Gens Cornelia (88 aC) identico nei tipi se non che al rovescio invece di ROMA c'è scritto CN LENT. Caius Cita
Gicacci Inviato 22 Aprile, 2006 Autore #5 Inviato 22 Aprile, 2006 Come si pulisce con l'elettrolisi? Quanto potrebbe valere? Cita
tacrolimus2000 Inviato 22 Aprile, 2006 #6 Inviato 22 Aprile, 2006 Sul fronte mi sembra di vedere la testa di giano e sul retro un altare... 117453[/snapback] Per la precisione, al dritto non è raffigurato Giano, ma Giove ed al una Vittoria che incorona un trofeo (con scudo e lancia), non un altare. Luigi Cita
Giovenaledavetralla Inviato 22 Aprile, 2006 #7 Inviato 22 Aprile, 2006 Sul fronte mi sembra di vedere la testa di giano e sul retro un altare... 117453[/snapback] Per la precisione, al dritto non è raffigurato Giano, ma Giove ed al una Vittoria che incorona un trofeo (con scudo e lancia), non un altare. Luigi 117467[/snapback] Vero ed è proprio da quello che deriva il nome di Vittoriato per via della Vittoria che incorona il trofeo. Per l'elettrolisi credo che ci sia un post, comunque in un bicchiere di carta metti nel fondo un pezzo di stagnola ripiegato 3-4 volte poi metti una faccia della moneta a contatto della stagnola e dopo un pò di sale (o limone) e acqua distillata tiepida. Poi segui il processo e vedrai delle bolle di sporco salire, quando vedi che è abbastanza pulita fai l'altra faccia. Per completare l'opera puoi togliere gli ultimi residui (di piombo) ora molto più malleabili con un coton fioc. Cita
Gicacci Inviato 23 Aprile, 2006 Autore #8 Inviato 23 Aprile, 2006 Grazie tente Giovenaledavetralla , ma è una moneta rara? Cita
LUCIO Inviato 23 Aprile, 2006 #9 Inviato 23 Aprile, 2006 Confermo, anche a me sembra un vittoriato anonimo. Si può incorrere in confusione con un quinario della Gens Cornelia (88 aC) identico nei tipi . . . 117461[/snapback] Magari prima di chiudere definitivamente il discorso varrebbe la pena di dare una controllatina al peso. Non si sa mai. Però se il peso non tornasse presumo che il Tribunale de LAMONETA infliggerebbe il taglio della mano al buon Gicacci. Se invece è come stiamo prevalentemente pensando (cioè un vittoriato) NON si tratta di una moneta rara, ma pur sempre di una moneta particolarmente antica e significativa, con una sua apprezzabilità presso il collezionista e di conseguenza anche come mercato (nell'ordine di grandezza di un denario anonimo o appena qualcosina di più). Peccato che si sia conciata così. Cita
Gicacci Inviato 23 Aprile, 2006 Autore #10 Inviato 23 Aprile, 2006 Il peso, misurato con una bilancia da cucina ( quindi non garantisco l'attendibilità) è di 4 g . Quanto potrebbe valere? il diametro 1,5 a 1,3 In che periodo veniva coniata? Cita
LUCIO Inviato 23 Aprile, 2006 #11 Inviato 23 Aprile, 2006 Il peso direi che vada benone per un Vittoriato, magari anche pensando che tu possa averlo sovrastimato di due o tre decimi. Bene. Sul periodo di coniazione è difficile essere precisi, comunque stiamo parlando MOLTO approssimativamente di un'epoca intorno al II sec. a.C. . Sul valore non sono io la persona più adatta a fornire un parere, non essendo io né collezionista né commerciante, però immagino che una moneta del genere in condizioni di conservazione "umane" si potrebbe trovare in commercio a qualche decina di euro. Così non ne ho la più pallida idea. Cita
Aristofane Inviato 23 Aprile, 2006 #12 Inviato 23 Aprile, 2006 Si pensa che il Vittoriato sia stato introdotto contemporaneamente al denario. I vittoriati si dividono essenzialmente in tre gruppi: anonimi (che sono la stragrande maggioranza), con lettere o monogrammi al rovescio, con simboli, unicamente al rovescio. Si conoscono anche rarissimi mezzi vittoriati e doppi vittoriati. Intorno al 120 a.C. la coniazione del Vittoriato cessò, per riprendere poco prima del 101 a.C., con il peso di mezzo denario (andava così a sostituire il quinario). Il Vittoriato rappresenta una moneta per certi aspetti enigmatica: la dottrina tradizionale ha dibattuto molto sulla sua cronologia e sulla sua funzione, senza raggiungere risultati apprezzabili: è impensabile, ad esempio, che il nominale avesse una qualche funzione commerciale, dato che il suo contenuto d'argento si aggira tra il 65% e l'80%. Uno studioso belga ha sostenuto l'ipotesi che il Vittoriato avrebbe costituito la valuta con cui i Romani, almeno durante la guerra annibalica, pagavano le truppe ausiliarie straniere, che percepivano una paga inferiore ai soldati romani. Per lo studioso, infatti, 1 Vittoriato sarebbe stata la paga per 4 giorni di un soldato ausiliario mentre, per il medesimo tempo, un soldato romano avrebbe percepito 1 Denario. Il Vittoriato di peso pieno veniva coniato sul piede di 1/96 di libbra, quindi circa g 3.4... Cita
Gicacci Inviato 23 Aprile, 2006 Autore #13 Inviato 23 Aprile, 2006 Grazie Aristofane, sei stato chiarissimo e la tua spiegazione è stata molto interessante Cita
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