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eg1979

Dibattito

Risposte migliori

eg1979

Alcuni testi di storia considerano Costantino I imperatore d'Oriente... che ne dite?

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Giovenaledavetralla

Ogni studioso ha la sua tesi, e delle volte sono in contrasto per questa o quell'altra interpretazione, per me è uno dei tanti imperatori romani ancora con qualche autorità.

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caiuspliniussecundus

.. che sono d'accordo. Chi abbandona Roma non può essere considerato imperatore romano.

Ti spiace specificare i testi cui alludi ??

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eg1979

ad esempio il Norwich e il "Bisanzio" di Ducellier e Kaplan

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legioprimigenia

Ritengo esatto considerare Costantino il primo degli imperatori d'Oriente: non solo perché la sua capitale fu Bisanzio ma anche perché, pur essendo divenuto signore e dell'Oriente e dello Occidente, dopo aver travolto l'ordinamento di Diocleziano, egli mostrò di preferire sempre all'Occidente l'Oriente ed in Italia ed a Roma non volle più tornare nell'ultimo decennio della sua vita e del suo impero, inoltre fu egli il primo che cercò di accordare i concetti giuridici romani con le norme del Cristianesimo e con la sua etica; perché con lui ha inizio uno dei caratteri più distintivi dell'impero d'Oriente, il cosiddetto cesaropapismo. Come faranno poi indistintamente tutti gli imperatori d'Oriente, Costantino «tendeva di contìnuo ad ingerirsi di questioni interne non solo di organizzazione, ma dogmatiche e teologiche del Cristianesimo... Il suo zelo per l'unità e fortuna del Cristianesimo, di cui egli si considerava episcopos (sia pure esterno), lo portava non solo ad intervenire contro gli eretici ed i miscredenti ma a perseguitare i filosofi neoplatonici o Porfiriani». Egli fu il primo, inoltre, che considerò il Cristianesimo, in pari tempo, come strumento di dominio e di unificazione spirituale dei sudditi. Di fatto poi, tale prassi «cesaropapista» fu, invece, deleteria per la auspicata unità, perché favorì - pur contro le intenzioni sue e dei suoi successori, - che anche essi tesero, come lui, all'unità religiosa, proprio mentre prendevano parte più o meno attiva, ai dissidi religiosi ed a lotte antieresiarche - non solo la supremazia delle zone orientali su quelle occidentali dell'Impero, ma anche la scissione dei Cristiani in due gruppi diversi d'indole e di tendenze; uno orientale, seguace di Ario, fedele ai vescovi, a loro volta devoti alla volontà dei signori di Bisanzio ; ed uno occidentale, retto dai Pontefici cattolici. Questi ultimi non rinunciarono mai non solo al primato religioso — già affermato nella lettera di Clemente Romano ai Corinzi, ammesso da Aureliano nella controversia con Paolo di Samosata e proclamato solennemente nel Concilio di Nicea del 525 —, ma neppure alla loro indipendenza dall'imperatore, nelle questioni dogmatiche. Come si vede la storia già prendeva due strade diverse.

Costantino, fondando in Bisanzio una nuova capitale e trasportando il centro dell'Impero da Occidente in Oriente preparò il distacco dell'Impero dalla tradizione romana ed italica. Egli fu il primo imperatore cristiano, riconobbe il Cristianesimo quale religione dello Stato, fece della Chiesa una funzione dello Stato; e caratteristica precipua della civiltà bizantina, di fronte all'antichità ed al medioevo occidentale, è appunto il Cristianesimo ortodosso, che considerava l'imperatore capo della Chiesa.

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Satrius

andrò controcorrente ma mi pare azzardato definire Costantino I imperatore d'oriente.

concordo con quello che ha scritto legioprimigenia ma non dimenticate che in quel periodo le pressioni sui confini erano forti e questo influenzò molto la decisione di spostare la capitale a Costantinopoli.

per quanto riguarda la religione...secondo me è tutto da collegare alla battaglia del ponte milvio, secondo alcuni storici il cristianesimo di costantino fu una scelta "di campo" che trovò largo consenso tra i cittadini...niente di più.

fu una sorta di furbata :)

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crivoz

Sara' un parere personale ma pure io come Vento non ritengo corretto definire Costantino primo imperatore d'Oriente...

Legioprimigenia ha perfettamente inquadrato il periodo...anche se oramai viene ritenuto probabile che Costantino si sia convertito al Cristianesimo solamente in punto di morte..

Va fatto notare che Bisanzio non e' stata la prima citta' ad essere capitale oltre Roma...

Tralasciando per ovvi motivi le citta' sedi degli usurpatori non dimentichiamoci della Tetrarchia e delle sue 4 capitali...Nicomedia, Sirmium, Mediolanum e Treviri...anche se sicuramente con valenza completamente diversa da Roma...

Diocleziano con le sue provincie orientali ?? Prima di Costtantino di sicuro...E' vero che era il massimo in grado superando come poteri il suo collega Massimiano per cui in un certo modo era "tutto" suo...ma stava comunque ad Est...

Sono solo semplici considerazioni ma pensiamoci bene sopra...stesse monete...stesse leggi...stesso esercito (anche se in seguito diviso in legioni pro o contro un imperatore...come tante volte nella Storia di Roma)..

E se Costantino era il primo imperatore d'Oriente...facendo 1+1 o meglio 1-1 ...chi era l'imperatore d'Occidente ??????

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teodato

Discussione molto interessante, però faccio notare che perché vi sia un Imperatore d'Oriente deve essercene anche uno d'Occidente.

Costantino invece riunì il potere Imperiale in un unico Impero.

Fu Diocleziano che statuì la Divisione tra Impero Romano d'Occidente e d'Oriente con la Creazione di 2 Augusti e 2 Cesari (Tetrarchia). Massimiano in Occidente e Diocleziano in Oriente.Ambedue gli Augusti avevano la Tribunicia Potestas ed il Consolato ma Diocleziano si riservò una leggera preminenza attribuendosi il titolo di Iovius e dando a Massimiano il titolo di Herculius. I centri di comando e di potere furono per Diocleziano -Nicomedia e per Massimiano -Milano.

Roma restava capitale morale dell'Impero ma non era più sede degli Imperatori.

Tale predominanza morale continuerà anche in seguito perchè il regno che noi chiamiamo Bizantino (nome dato in epoca relativamente recente) in quel periodo si chiamava più correttamente Impero Romano d'Oriente.

Si potrebbe obiettare che il territorio Romano era di fatto suddiviso in quattro porzioni perchè Vi erano anche i Cesari Costanzo a Treviri e Galerio a Sirmio (Pannonia). A parte che per un po' i due Cesari erano sottomessi agli Augusti, allora si potrebbe arrivare alla prima diarchia che vede però Costantino come imperatore d'Occidente e Licinio come Iperatore d'Oriente

Teodato

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roth37

Ai miei tempi (illo tempore...) a scuola, si studiava che Costantino era Imperatore Romano di tutti i territori, anche se fondò Bisanzio (Costantinopoli), e che fu Teodosio I°, il Grande, che lasciò e divise l'Impero in due parti dando ad Arcadio l'Oriente e ad Onorio l'Occidente.

roth37

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chersoblepte

Ritengo sia un azzardo considerare Costantino il primo imperatore romano d'Oriente, se non altro perché riguardo a tali eventi (questo come, per esempio, la fine dell'Impero) tanto epocali, preferisco le vecchie interpretazioni classiche (quelle che impari sin dall'età del "sussidiario") alle nuove teorie, spesso, per così dire, un po' stravaganti :rolleyes:...

Credo sia noto a tutti che il primo a fregiarsi del titolo di imperatore d'Oriente fu Arcadio, secondo la decisione presa dal padre Teodosio quasi in punto di morte di dividere l'Impero tra i suoi due figli (e la cui "esecuzione" fu affidata al fedele Stilicone), considerando, quindi, da questo momento, i domini romani separati in due entità differenti, ognuna con una propria storia ed evoluzione non necessariamente legate alle vicende dell'altra (come, invece, era accaduto prima)... e questa, a mio parere, è già una considerazione importante, perché la fondazione di Costantinopoli non comportò di per se' la divisione dell'Impero romano in due parti separate.

Costantino è certamente un personaggio fondamentale nel corso della Storia (non solo di quella romana) e lo dimostra questa discussione: è fuori di dubbio che, nel bene e nel male, egli fu un grande innovatore... ma se guardiamo allo sviluppo dell'età successiva, quella medievale, non possiamo non trovarne numerosi principi nel regno di Diocleziano, dal punto di vista politico (primo fra tutti la divisione in diocesi) come da quello socio-economico (la riforma della tassazione con il caput-iugum e l'inasprimento dell'obbligo, per taluni categorie, di passaggio della professione da padre a figlio). Peraltro, come ben osservato da chi mi ha preceduto, Diocleziano scelse di propria volontà, all'interno del nuovo sistema tetrarchico, di governare direttamente sulla parte orientale dell'Impero, e, quando non era impegnato (soprattutto all'inizio del suo regno, poi affidò a questo compito sempre più al Cesare Galerio) nella difesa delle frontiere, usava risiedere nella sua residenza di Nicomedia, prima di ritirarsi nel suo palatium-castrum di Spalato: durante tutto il suo principato, dal 285 al 305, visitò Roma solo in un brevissimo periodo in occasione dei festeggiamenti per i 20 anni del suo regno... eppure non mi pare che nessuno avanzi l'improbabile ipotesi di considerarlo primo imperatore d'Oriente :huh:.

Certo, Costantino fu innovatore, ad esempio, per quel che riguarda più strettamente il sistema monetario (con perno la nuova moneta aurea, il solido), ma, soprattutto, quello religioso, portanto alla ribalta un fenomeno come il Cristianesimo, che aveva raggiunto ormai dimensioni difficilmente non considerabili ai fini del governo dell'Impero: è vero, però, che, se si parla di "cesaropapismo" egli, da un lato, riprende quell'idea di stampo orientale (spesso tentata nella corso dell'età imperiale da Caligola ad Aureliano, passando per Nerone e Caracalla, ma mai realizzata), portata a compimento proprio da Diocleziano, dell'imperatore come essere "superiore" mentre ancora è in vita (e non semplicemente divo alla sua morte) ed emanazione della stessa volontà divina, che aveva prodotto un ferreo ed elaboratissimo cerimoniale, non mera ostentazione di potere ma simbolo di una nuova concezione della figura imperiale (il fatto che l'organo esecutivo divenga, di fatto, il consilium sacri cubiculi dell'imperatore ne è un esempio).

Infine, molto si è discusso sulla reale conversione di Costantino: egli è considerato il primo imperatore cristiano, ma sta di fatto che egli, inizialmente, si dichiarava protetto dalla "triade" Apollo-Sol-Mitra, che il simbolo del crisma era probabilmente (ma non vorrei sbagliarmi) adottato dalle sue truppe sin dall'assedio a Marsiglia contro Massimiano e che, quasi sicuramente, ebbe il battesimo solo in punto di morte (anche se questa può essere considerata in quel periodo quasi una prassi); ad ogni modo, che la sua conversione sia stata sincera o di comodo, da abile impertore qual è stato non poteva non considerare una nuova concezione religiosa e sociale, il Cristianesimo, che, soprattutto ad Oriente, non poteva più essere sottovalutata, pur non essendo i Cristiani stessi, di fatto, la maggioranza assoluta (ma ormai il gruppo più forte)... egli prese atto di un cambiamento, a mio parere, ormai inevitabile e lo pose tra le basi (se non come base fondamentale) del suo regno. A tal proposito aggiungo (e mi scuserete, spero, per la lungaggine :P) che già ai tempi di Valeriano i Persiani ritenevano l'Impero romano come un impero di Cristiani (considerando, comunque, che il loro punto di riferimento era l'Oriente, e, pertanto, non avevano una visuale del tutto obbiettiva): se a qualcuno interessasse posso fornire il riferimento bibliografico... ma domani, magari, l'ora s'è fatta tarda :blink:!

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apostata72

L'aver spostato la capitale a costantinopoli non fa di Costantino Il primo imperatore d'oriente. Credo che i suoi contemporanei l'abbiano semplicemente considerato imperatore di Roma. Ma attenzione: nella società del tardo impero Roma non è solo una città... è un conglomerato di popoli , di culture e di città.

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tacrolimus2000

A chi volesse approfondire questa tematica, per nulla scontata, mi permetto di consigliare la lettura di un libro di Ralph-Johannes Lilie dal titolo: Bisanzio, La seconda Roma. La storia dell'Impero Romano d'Oriente dalla sua nascita nel 330 d.C. alla sua caduta definitiva nel 1453.

Due i passi a mio avviso significativi per capire il punto di vista dell'autore:

"L'impero Bizantino si differenzia da tutti gli altri stati del Medioevo per un aspetto fondamentale; non possiede una data di inizio! Tutti gli altri stati d'Europa medievale hanno una data di fondazione o, perlomeno, è possibile determinare un periodo in cui uno di questi regni si è formato, anche se in modo embrionale."

(.....)

"Se si vuole in qualche modo determinare una data concreta d'inizio per Bisanzio, ovvero l'Impero Romano d'Oriente, allora questa è senz'altro costituita dall'epoca di Diocleziano e Costantino I, che impressero una trasformazione all'Impero Romano, come nessun altro imperatore prima di loro, se non Augusto."

Si tratta ovviamente del punto di vista di uno studioso di storia bizantina, ma ho trovato le sue argomentazioni decisamente interessanti; Bisanzio si trasformò da Impero Romano in uno stato regionale improntato sulla cultura greca e limitato alla parte orientale del mondo mediterraneo, un processo di mutazione assai graduale e sempre negato in ogni modo dai Bizantini.

Luigi

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yafet_rasnal
un processo di mutazione assai graduale e sempre negato in ogni modo dai Bizantini.

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Infatti sulle monete gli imperatori di bisanzio si definivano "re dei romani".

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chersoblepte
un processo di mutazione assai graduale e sempre negato in ogni modo dai Bizantini.

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Infatti sulle monete gli imperatori di bisanzio si definivano "re dei romani".

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Vero, anche nelle fonti i Bizantini si definiscono, o vengono chiamati, "Romani".

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