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Veneto triste moneta d'occupazione...


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mi è capitata l'occasione di acquistare una pezzo che esula un po' dalla mia area d'interesse ma che tuttavia riguarda la mia città.

riguarda la mia città probabilmente per quello che è stato il periodo più buio della sua storia, seppure abbastanza breve.

parlo del periodo di dominazione viscontea sulla città di Verona (1387-1402).

il periodo inizia esattamente alla fine della signoria Scaligera che tanto lustro aveva dato alla città di Verona, lustro che proseguiva ininterrotto fin dal periodo comunale.

Il Visconti di turno, Gian Galeazzo, conquistò la città di Verona grazie all'aiuto di una sorta di "lega antiveronese" contro lo sprovveduto ultimo scaligero, Antonio della Scala e, si dice, anche grazie all'esborso di un quantitativo di denaro nei confronti dell'Imperatore.

L'arrivo dei milanesi fu per Verona traumatico, in 25 anni ci fu terrore e saccheggio, la città venne fortificata e trattata più o meno come una preda. All'interno della Basilica di San Zeno ci sono dei graffiti (tra i tanti di varie epoche) che parlano in termini terrorizzati dell'arrivo proprio dei Visconti e della popolazione che si rifugiò all'interno della Basilica).

Giusto per capire quanto volessero bene a Verona e quanto i veronesi volevano bene a loro, basti pensare che fu costruita a due passi dall'Arena una cittadella quadrangolare fortificata per difendersi e asseragliarsi al centro della città (le mura di questa cittadella sono ancora in parte visibili e vanno da Piazza Brà fino alla riva dell'Adige). Si difendevano dalle rivolte veronesi e poi uscivano a saccheggiare e compiere le peggiori azioni.

Durante il periodo di espansione viscontea, fu portato avanti un preciso progetto di omegeneizzare la monetazione delle città assogettate assimilando le tipologie monetarie a quelle di Milano: furono coniati il grosso o pegione del valore di un soldo e mezzo, il soldo, il sesino o mezzo soldo del valore di sei denari e il denaro.

I conii delle monete erano più o meno tutti uguali, alcune variazioni venivano fatte su misura per le città, usando sempre la stessa figura di Sant'Ambrogio ma cambiando la didascalia. Quindi a Verona il S.Ambrogio di Milano diventa San Zeno de Verona. Cercavano così di far digerire ai veronesi la nuova monetazione d'occupazione.

Così, eccoci a noi con questa monta da 1 soldo per Verona,

D/ + COMES • VIRTVTVM • D • MLI • VONE • 3C’
D/ Conte di Virtù di Milano e Signore di Verona ed altre città
R/ • S • 3ENO • DE • VERONA •
R/ San Zeno di Verona
scusate se ho scritto imprecisioni, non è la mia monetazione.
tra l'altro non so nemmeno se terrò la moneta perchè la coperta è corta e devo dire che non posso definirla una "moneta felice" :P, e poi quello lì è un San Zeno finto...quella moneta trasuda del sangue della mia città!

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Suvvia, non condivido le tinte così fosche della dominazione viscontea! Anche Antonio della Scala ne aveva combinate delle belle e alla fine la città gli voltò le spalle, nonostante lo strettissimo legame secolare con la famiglia della Scala.

Quanto alle fortificazioni per difendere la città/difendersi dalla città, anche Castelvecchio fu costruito con lo stesso scopo. Il saccheggio ci fu, ma solo nel 1390...

Dai un po' di ottimismo per questi Visconti (e se lo dice un veneziano...)

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Suvvia, non condivido le tinte così fosche della dominazione viscontea! Anche Antonio della Scala ne aveva combinate delle belle e alla fine la città gli voltò le spalle, nonostante lo strettissimo legame secolare con la famiglia della Scala.

Quanto alle fortificazioni per difendere la città/difendersi dalla città, anche Castelvecchio fu costruito con lo stesso scopo. Il saccheggio ci fu, ma solo nel 1390...

Dai un po' di ottimismo per questi Visconti (e se lo dice un veneziano...)

no dai non si annoverano eccidi, infanticidi, saccheggi e stupri perpetrati dagli scaligeri nei confronti della propria città.

alcuni scaligeri saranno anche stati dei poco di buono ma era pur sempre la signoria di casa, non una dominazione straniera. prima si era padroni in casa propria, bene o male, poi si è diventati sudditi a casa di altri.

comunque, il malcontento e l'insofferenza nei confronti del potente di turno è insito nell'animo veronese (e forse non solo)...salvo poi accorgersi che si stava meglio prima quando si passa appunto dalla padella alla brace.

dagli scaligeri ai visconti, da venezia ai francesi, dai francesi agli austriaci e, sebbene i sussidiari dicano il contrario, dagli austriaci agli italiani.

Edited by scheo
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Parlando della moneta, diciamo che ho visto di meglio.

E tornando ai Veronesi, Padova preferisce darsi agli imperiali piuttosto che a Cangrande. ;)

Arka

ah beh, di come si comportassero i veronesi fuori Verona non metto in discussione :P

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  • 1 month later...

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