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IGNORED

Quel berretto che tanto fa sognare......


dabbene
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per quanto mi riguarda mi trovi pienamente d'accordo sulla bellezza di questo testone .

ne approfitto per rilanciare il sondaggio che avevo proposto sulla ricerca dei pezzi conosciuti con al rovescio il mantello floscio. ricordo

ai lettori che siamo fermi a quota 3 esemplari conosciuti. asta 1903, 1963 (coll.dolivo ritornato in un'asta Lanz a dicembre scorso).

inasta 2009.(stesso di Astarte 2002). il MIR cataloga questa variante R4.possibile che non riusciamo a trovarne altri?

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Complimenti Mario l'iconografia di questo regnate mi ha sempre colpito, siamo in pieno Rinascimento e la sua influenza e visibilmente nota, comunque anche il rovescio non scherza per dinamicità.

A questo punto visto che parliamo del famoso berretto non possiamo non citare un altro esemplare degno di nota:

ASTI - LUDOVICO II D'ORLEANS - (1465-1498) - TESTONE -

1052518.jpg

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Vediamo la moneta di Milano un po' nel dettaglio :

Argento, gr.9, 07 - 9,74, diametro 28 mm.

D/ + LUDOVICVS D G FRANCOR REX busto di Ludovico II corazzato a destra con berretto gigliato, giglio sul petto

R/ + MEDIOLANI DUX Sant'Ambrogio a cavallo con staffile verso destra, sotto scudo di Francia coronato

Crippa evidenzia due tipologie di questa moneta il Crippa 3/A con la varietà con il mantello di Sant'Ambrogio teso al vento, ritenuto R2, e il Crippa 3/b varietà con il mantello di Sant'Ambrogio non teso al vento, ritenuto R3 per Crippa e R4 per il MIR.

Nelle monete di Ludovico XII c'è una influenza della ritrattistica dell'epoca, anche di pittori francesi, c'era una spola culturale ed artistica tra le corti francesi e Milano di artisti, in particolare si ritiene che ci sia stata una influenza sui disegni preparatori dei conii da parte di Jean Perreal.

Il Perreal tra l'altro nel 1499 è in Italia e nel 1500 ci rimane tutto l'anno. Nel contempo anche pittori italiani facevano il viaggio inverso, tipo Andrea Solario, era un periodo di scambi artistici e l'influenza si riversò anche sulle monete.

In un certo qual senso anche tutte queste notizie non fanno che avvicinare ulteriormente la monetazione ad arti ovviamente più considerate come la pittura e la ritrattistica in particolare, certo un legame tra esse sicuramente ci fu.

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per quanto mi riguarda mi trovi pienamente d'accordo sulla bellezza di questo testone .

ne approfitto per rilanciare il sondaggio che avevo proposto sulla ricerca dei pezzi conosciuti con al rovescio il mantello floscio. ricordo

ai lettori che siamo fermi a quota 3 esemplari conosciuti. asta 1903, 1963 (coll.dolivo ritornato in un'asta Lanz a dicembre scorso).

inasta 2009.(stesso di Astarte 2002). il MIR cataloga questa variante R4.possibile che non riusciamo a trovarne altri?

Avevo partecipato massivamente alla ricerca di questa variante........... non ho trovato altri esemplari.

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Ma torniamo dopo questa analisi iconografica e la catalogazione al sogno....di questo parlavo, la moneta è di quelle che non passano inosservate per tanti motivi come abbiamo visto, ha un solo problema è rara e costa molto.

Quando apparve il primo catalogo CRONOS, siamo nel 2008, fu presentato questo testone di Ludovico XII con forti mancanze , sia per ossidazione che per traccia al bulino al diritto.

Ma l'esemplare c'era, era lì, con quel busto col profilo severo, il giglio sul petto e poi quel berretto.....dove comunque si vedevano i gigli e allora provai.....era quello che potevo fare, oggi certamente per una moneta così BB devi aggiungere uno 0 e altro ancora e poi sperare.....

E quindi, pur con tutte le limitazioni del caso, la moneta arrivò col suo berretto e i suoi gigli....

Alla fine queste sono storie vere del collezionismo, di piccoli sogni, di piccole conquiste.....ed è giusto ogni tanto raccontarle....

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parpajola grazie, allora il mir con R4 dovrebbe essere più vicino al reale grado di rarità. speravo anche nell'esperienza di qualche commerciante per individuare eventuali altri esemplari.

dabbene il ritratto c è tutto e anche un bel rovescio.

Edited by dux-sab
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Supporter

Ma torniamo dopo questa analisi iconografica e la catalogazione al sogno....di questo parlavo, la moneta è di quelle che non passano inosservate per tanti motivi come abbiamo visto, ha un solo problema è rara e costa molto.

Quando apparve il primo catalogo CRONOS, siamo nel 2008, fu presentato questo testone di Ludovico XII con forti mancanze , sia per ossidazione che per traccia al bulino al diritto.

Ma l'esemplare c'era, era lì, con quel busto col profilo severo, il giglio sul petto e poi quel berretto.....dove comunque si vedevano i gigli e allora provai.....era quello che potevo fare, oggi certamente per una moneta così BB devi aggiungere uno 0 e altro ancora e poi sperare.....

E quindi, pur con tutte le limitazioni del caso, la moneta arrivò col suo berretto e i suoi gigli....

Alla fine queste sono storie vere del collezionismo, di piccoli sogni, di piccole conquiste.....ed è giusto ogni tanto raccontarle....

Ciao Mario!

E hai fatto bene .... molte volte capita al collezionista (almeno così lo è per me e per altri Amici con i quali mi sono confrontato sull'argomento) che la conservazione deve passare in second'ordine rispetto alla particolarità, alla rarità, alla valenza storica di una data moneta.

Siamo appassionati di monete, dopo tutto. Le collezioniamo per tutto ciò che queste possono rappresentare storicamente, economicamente, socialmente e non in funzione del loro stato di conservazione.

Certamente se sono ben tenute è meglio, ma purtroppo, per alcune monete, è già un successo riuscire a trovarle.

saluti

luciano

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Ciao a tutti, devo dire che le monete che avete postato incarnano perfettamente l'ideale estetico rinascimentale che più amo. Trovandosi sulle monete prima o poi sarò costretto a comprare qualcosa del genere:)

Grazie per la carrellata che, spero, continui!!

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Allora alziamo il tiro sempre rimanendo con Ludovico XII, con Milano e il suo berretto, passiamo a questo grosso da soldi 12 a 15, di cui si ignora a oggi il contenuto argenteo e quindi fa sorgere ancora dei dubbi.

Moneta sempre molto rara R/3 per Crippa e MIR, pezzo NAC 68 del 04 - 12 - 2012 lotto 127, qui il berretto ancor più delineato e preciso va a toccare il cerchio in campo, il busto del Duca si prende tutto lo spazio possibile su una moneta a maggior diametro del testone.

Interessante anche vedere la leggenda che dal diritto prosegue anche al rovescio con " Ludovico per grazia di Dio Re dei Franchi e Duca di Milano etc. "

Al rovescio invece stemma inquartato con biscia e tre gigli, ai lati due piccole corone.

post-18626-0-42857100-1391267246_thumb.j

Edited by dabbene
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Ma Ludovico XII lo troviamo anche in una prestigiosa medaglia in oro, RRRRR, Crippa 24, risultano solo quattro esemplari conosciuti, uno in Collezione Reale a Roma, una a Parigi alla Bibliotheque Nationale di Parigi, uno citata dai Gnecchi facente parte dell'allora collezione Marignoli di Roma e l'esemplare qui postato presentato in asta Cronos 1, 2008, lotto 269.

I Gnecchi e il CNI lo definirono pezzo " da dieci ducati ", in realtà è una serie commemorativa che parte da Gian Galeazzo Visconti ed arriva a Francesco II Sforza.

Credo che sia utile richiamare e far vedere ogni tanto pezzi che fanno la storia per prestigio, rarità e bellezza della numismatica e medaglistica milanese, questo è sicuramente uno di questi, tra l'altro di un enorme valore anche commerciale.

post-18626-0-62058300-1391338085_thumb.j

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Intanto la medaglia ha un peso di 34,90 gr. e un diametro di 37,70 mm.

Su questa serie viscontea - sforzesca e dei re francesi di medaglie si hanno idee varie, i fratelli Gnecchi pensano a pezzi del1500, ai primi decenni del 1500, mentre Crippa rileva che solo alcuni pezzi sono da ritenersi antichi, mentre alcuni sono eseguiti con fusione di epoche successive.

Altro aspetto anomalo sono gli abbinamenti tra conii dove per esempio quello di rovescio viene utilizzato varie volte per più personaggi.

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Vedo che gira che ti rigira il simbolismo si affaccia, questo sognante berretto o copricapo ricorrente nel XVI sec., ci da spunti per poter comprendere come certi accessori possano essere l'emblema di un ambito o di un messaggio...

Altri esempi nella monetazione Italiana ne risaltano la sua valenza.

- VERCELLI - CARLO II ( 1504 - 1553) - TESTONE

49810.jpg

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A cavallo tra la fine del 1400 e l'inizio del 1500 Casale conia con Guglielmo II Paleologo ( 1494 - 1518 ) questo testone che rimane ed è tra " i must " della monetazione italiana, ritratto che a buon diritto rimane tra quelli di maggior impatto e bellezza e anche qui abbiamo un grosso berretto sul capo e una folta capigliatura che sovrastano la stessa testa del marchese.

Quello che impatta è il grosso berretto, a dimostrazione ulteriore che un copricapo può essere il primo biglietto da visita di una moneta, l'insieme è sicuramente di effetto straordinario.

Moneta che è giusto riproporre e che merita la più ampia divulgazione.

Casale - testone - Guglielmo II Paleologo ( 1494 - 1518 )

D/ GVLIELMVS MAR MO FE Z C busto barbuto con berretto

R/ SACRI RO IMP PRINC VICQ PP stemma inquartato

Bibl. : MIR 185, Ravegnani Morosini 8

Prov. Asta Numismatica Ranieri, 5, 21 - 04 - 2013, lotto 71

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Un berretto abbiamo visto può essere tanto, può essere look, biglietto da visita, logo, può essere altro col " a pan di zucchero ", qui entriamo nell'eccellenza dell'iconografia monetaria in genere e milanese in particolare.

Il berretto" a pan di zucchero " è il copricapo di un giovanissimo Gian Galeazzo Maria Sforza ( 1476 - 1494 ), è un doppio ducato, moneta in oro, è una emissione sprovvista del nome dei tutori e quindi dovrebbe essere antecedente alle emissioni di Bona di Savoia.

E allora questo copricapo serve per rappresentare e far capire che siamo di fronte a un adolescente, a un giovane, il berretto di questo tipo amplifica cosa le leggende non dicono e in un certo qual senso ci indica la cronologia.

E' evidente il progetto molto strutturato e studiato di questa moneta, d'altronde è il periodo in cui grandi maestri influenzano la monetazione milanese.

Doppio ducato - Gian Galeazzo Maria Sforza ( 1476 - 1494 ), Milano

D/ ( testina di Sant'Ambrogio ) IO G3 M SF VICECOS DVX MLI SX , busto di Gian Galeazzo Maria Sforza col caratteristico berretto " a pan di zucchero "

R/ + PP ANGLE Q3 COS 7C, stemma inquartato con l'aquila imperiale e la biscia sormontato da due elmi coronati con cimiero

Rif. : Crippa 1, MIR 215/1, CI 4 - 13

Da Asta NAC 76, 10 - 12 - 2013, lotto 124

Pezzo tra l'altro con una conservazione eccezionale, ritenuto R/2 da Crippa

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Buona serata

Faccio un salto carpiato e dalle monete passo alle medaglie.

Vi dice nulla l'avatar di Paleologo, più caratteristico di quel copricapo..... (Sto usando il telefonino e non c'è la faccio a postarne l'immagine) :(

Saluti

Luciano

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Buona serata

Faccio un salto carpiato e dalle monete passo alle medaglie.

Vi dice nulla l'avatar di Paleologo, più caratteristico di quel copricapo..... (Sto usando il telefonino e non c'è la faccio a postarne l'immagine) :(

Saluti

Luciano

Certo Luciano anche qui il famoso berretto diventa ornamento ma più di ogni altra cosa simbolo.

581735.jpg

Casale - Guglielmo II Paleologo (1494-1518) - Testone

Fronte: busto drappeggiato di Guglielmo II a sinistra con folta capigliatura e berretto - Retro: stemma completo del casato - gr. 9,18 - (C.N.I. II/106/38) (Biaggi Piem. II/802/927) (Ravegnani III/38/8)

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Il berretto diventa distintivo, caratteristica e quindi segno di distinzione per il casato del Paleologo di Casale, per il casato dei duchi di Savoia, ma anche per il casato dei Saluzzo di Carmagnola, quindi un chiaro indirizzo per casati, alberi genealogici, anche per ambiti territoriali, poi sicuramente il tutto può anche essere approfondito, certamente un segno anche di evidente orientamento numismatico.

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Bravo Dux mi piace l'idea di far indovinare, potremmo ogni tanto ad orologeria usarla come norma, con premio l'unico possibile per un forum , un mi piace, che comunque è sempre qualcosa..... :blum:, chi vuole provarci ?

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In attesa di una risposta, mi domandavo o meglio domandavo anche a Magdi, ma il berretto " a pan di zucchero " non è poi usato anche ora dai giovani, è un capo che mi sembra alla moda, è giusto ? Scusate l'excursus con l'attualità.....

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Mentre cercate di ragionare sulla data ammiravo questo cervo, che figura fantastica, entriamo qui nella discussione sui simbolismi, un bel cervo accovacciato con lo stemma al collo...che grandi monete che ha anche Casale, ogni tanto bisognerebbe tornarci su Casale e le sue monete in modo più specifico....

Mi domandavo, Eros ma hai una certa velocità a tirar fuori la moneta giusta ....usi sempre mcsearch ?

Per la data non c'è fretta il mi piace vale sette giorni da oggi...... :blum:

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