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magellano83

PERCHE' SEMPRE ALLA MASSIMA OFFERTA?

Risposte migliori

magellano83

E' mai possibile che ogni volta che invio un'offerta ad un'asta nel 99% dei casi se me l'aggiudico é sempre alla mia massima offertanon voglio pensar male anche se come dice il detto a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si indovina peró non é possibile che vada a finire sempre cosí

Ci si lamenta tanto di ebay e dei rilanci a trabocchetto ma almeno sulla baia si possono avere sotto controllo gli offerenti e soprattutto chi vende non conosce la tua massima offerta

A questo punto invece di aste pubbliche o per corrispondenza non sarebbe meglio avere dei listini a prezzo fisso??

Vi capita anche a voi quanto appena descritto?

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incuso
Supporter

No, per i miei ultimi acquisti (Nomisma, Sincona, Inasta) non mi è capitato.

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rickkk

Nella Negrini di ieri in effetti dovrei aver preso 4 monete alla massima offerta, una persa per 5 euro e 2 per 10 euro (altre invece sono andate più su). Nel mio caso erano marenghi quindi l'offerta corrispondeva a poco più della base e comunque al prezzo di mercato

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aemilianus253

Anche io ieri da Negrini dovrei aver preso un lotto alla mia max offerta. A volte succede così ed altre di acquistare a un prezzo inferiore di qualche scatto rispetto a quanto offerto. Non mi piace fare dietrologia ogni volta. Mi do un limite e se entro quello riesco a prendere qualcosa sono contento.

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PierluigiRoma

Capita ma se non si crede ad una vendita di questo tipo l unico modo per non aver dubbi e' non partecipare

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magellano83

Si ma una cosa é se capita di tanto in tanto… un'altra se diventa una consuetudine…

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Gallienus

Capita ma se non si crede ad una vendita di questo tipo l unico modo per non aver dubbi e' non partecipare

Esatto. A me è capitato spesso, e all'ultima asta per corrispondenza cui ho partecipato mi sono aggiudicato diversi lotti (7 o 8) tutti esattamente alla massima offerta, a prezzi anche un po' alti.

Infatti ho smesso di partecipare alle aste e mi limito a ritirare di quando in quando i lotti invenduti.

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cembruno5500
Supporter

probabilmente sono monete richieste dai collezionisti perciò ci sono i rialzi.

Comunque a pensare male............

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snam

a me é capitato sempre.........avvolte l'ho fatto anche presente. Lo so che possono darmi mille motivazioni e ragioni, pero' intanto gli faccio presente che e'molto strano che ogni volta che faccio un'offerta, se vinco, vinco al massimo.

Mi e' successo sia in Italia che all'estero.

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Charis

unica soluzione per fugare ogni dubbio è partecipare in sala

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sixtus78

esperienza comune ( e molto ) tra noi collezionisti. ne parlavo proprio a Verona con altri amici, dipende dove si offre, in alcune aste pur indicando 1 prezzo di riserva riesco sempre ad essere aggiudicatario x 1 offerta inferiore. ma in altre aste....

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iachille

ma non è mica ebay che si deve superare l'ultima offerta.

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iachille

sia in sala che online la moneta la prende chi offre di piu'

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Civitas Neapolis

Capita spesso anche a me.. la cosa strana è che se si sbaglia a fare un'offerta per una moneta che ne vale (per ipotesi) 100 e per la quale nessuno arriverebbe ad offrire mai 101 e se ne offrono 400 euro per un errore assurdo, stranamente si finisce per aggiudicarsi la moneta per 399 o poco meno, allora la cosa si fa molto strana e misteriosa.. o si è alla sagra degli errori dove tutti sbagliano a formulare le offerte o forse si è protagonisti inconsapevoli di Scherzi a Parte?!

eBay ha fatto scuola in tutto e per tutto e molti hanno usato pregi e difetti di quel sito di vendite online, trucchetti al rialzo compresi, ma su eBay i venditori non conoscono assolutamente la massima offerta formulata dagli offerenti fino a quando questa non venga superata, le case d'asta invece quando si inoltrano le offerte via posta, via email, via fax, via telefono e chi più ne ha più ne metta... loro le offerte massime le conoscono fin da subito..

Proprio non so fino a quando possa convenire continuare a fare offerte nelle case d'asta dove si verificano questi "misteri sovrannaturali" se consideriamo ad esempio che in eBay chi partecipa alle aste e si aggiudica il materiale non deve pagare assolutamente alcuna commissione di vendita che nelle case d'asta incide non poco sul totale con percentuali cha variano dal 15 al 22%, perchè devono pagare i collezionisti, se è grazie a loro che tutta la baracca va avanti?! E' come se andando a far la spesa, alla cassa oltre al prezzo da pagare per i prodotti, inserendoci dentro anche l'IVA ci venisse calcolato una percentuale in aggiunta quali diritti per il negoziante.. :shok:

Dovrebbero essere esclusivamente i venditori a pagare le commissioni di vendita, proprio come accade in eBay, perchè sono loro a trarre profitti dalle aste, i collezionisti sono quelli che i soldi li cacciano, non li intascano!!

Presso alcune case d'asta mi è capitato anche di pagare cifre astronomiche (fino a 20 euro!!!) per la spedizione di una semplice raccomandata del valore di 5 euro (esclusa la tariffa per assicurare il plico..)

Penso sempre più spesso che i collezionisti vengano ritenuti dei veri e propri limoni da spremere fino all'ultima goccia (fino all'ultimo euro possibile) in essi contenuta, ma prima o poi i limoni finiranno e con essi finiranno anche i tempi delle limonate e non so poi quanti chioschetti resterebbero ancora aperti.. <_<

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vwgolf

Buongiorno , sempre alla massima offerta.... ( perche' loro sanno) quanto si è disposti a spendere per "quella moneta " per fortuna non tutte le case d`asta sono uguali : sta a noi distinguerle , magari non partecipando alle loro aste.. " solo in casi di rarità assolute si è quasi obbligati " altrimenti le monete prima o poi capitano anche in quelle case che noi apprezziamo.

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giustinianoI

Secondo il mio punto di vista chi non ha la possibilità di partecipare di persona in un' asta, lo può fare telefonicamente il giorno stesso, per capire il vero andamento di quel lotto e farsi un tetto massimo di quanto si è disposti a spendere, senza incappare a spiacevoli sorprese.

Io adopero questo sistema e mi trovo bene, proprio per non rischiare di pagare quel lotto alla mia massima offerta.

Saluti

Gian

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aemilianus253

Chi non si fida partecipi di persona, oppure al telefono, o ancora tramite amico o professionista numismatico affidabile (ce ne sono tanti). Altrimenti lasci perdere, non offra, e lasci perdere soprattutto la dietrologia o i sospetti senza riscontri.

Modificato da aemilianus253
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scheo

Scusate ma se vi scoccia pagare il prezzo dell'offerta massima allora fate offerte massime più base!

Io se partecipo non lo faccio per prendere pezzi ad un decimo del valore. Mi fisso un prezzo massimo che ritengo ragionevole spendere ed offro.

Se va bene che spendo meno ok altrimenti spendo la cifra che ho deciso

È ovvio che se ritengo una spesa equa 100 e poi offro 200 allora sono io che sbaglio in peimis, al di la di ogni dubbio che posso avere sulla casa d'aste.

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francesco77

Chi non si fida partecipi di persona, oppure al telefono, o ancora tramite amico o professionista numismatico affidabile (ce ne sono tanti). Altrimenti lasci perdere, non offra, e lasci perdere soprattutto la dietrologia o i sospetti senza riscontri.

Il mio stesso pensiero, ma dopo l'esperienza avuta in questi anni penso che sia più proficuo e conveniente lasciar perdere le critiche e le polemiche e agire con i fatti. Basta delegare qualche conoscente che partecipa a quell'asta o telefonicamente e il problema è risolto. Tutto qui.

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vickydog
Supporter

Alcuni non si comporteranno correttamente. Ma voi leggete sempre bene le condizioni di vendita! Perché non tutte le case (anzi poche) affermano di "difendere" la puntata del cliente (come per es. Soler y Llach) così che se offro 100 e l'offerta inferiore è 70 mi aggiudico il lotto a 75 (o a 80). In mancanza di questa precisazione la mia offerta può venire considerata come nuova base di prezzo senza che la casa d'asta sia tenuta a comportarsi diversamente. Sixbid ha un sistema che consente di specificare tra offerta e incremento massimo. Ma se mi si rivolgo direttamente alla casa io specifico molto bene tra offerta e incremento con una nota a parte.

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cippal
Supporter

Anche a me è capitato più di una volta con una asta per corrispondenza. Ma ci ho fatto caso solo tre anni fa quando ho acquistato dei libri. In pratica ho offerto per i tre volumi del libro A (di cui erano disponibili tre differenti lotti identici) e il primo volume del libro B (disponibili due lotti distinti). Ho scelto a caso i lotti su cui puntare dato che si riferivano tutti a volumi nuovi. Ho aumentato la mia offerta massima di circa il 50% rispetto alla base e me li sono aggiudicati alla mia offerta massima. Il sospetto che fosse accaduto qualcosa di strano mi è venuto perchè gli altri lotti identici sono andati invenduti. Così ho contattato la casa d’aste che mi ha confermato che c’erano stati altri offerenti su quei lotti. Che coincidenza mi sono detto, proprio i lotti con le mie offerte. Così sono andato a rivedere i miei precedenti acquisti relativi ad aste per corrispondenza della stessa casa d’asta e ho realizzato che i pezzi che mi ero aggiudicato erano passati sempre alla mia offerta massima.

Da allora cerco di evitare di partecipare a questo tipo di vendita e quando non ne posso proprio fare a meno, perché c’è qualcosa che mi interessa davvero tanto, offro sempre il minimo, la base.

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rorey36
Supporter

. In mancanza di questa precisazione la mia offerta può venire considerata come nuova base di prezzo senza che la casa d'asta sia tenuta a comportarsi diversamente.

Che operano in questo modo c'è soltanto Thesaurus.

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