Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
  • Annunci

    • Reficul

      Aggiornamento   15/10/2017

      Oggi inizia l'aggiornamento del forum v2018. Potrebbero verificarsi problemi e il forum potrebbe rimanere per pochi minuti non raggiungibile.
      Comunicherò successivamente con un topic in sezione news tutte le novità.  
Accedi per seguire questo  
min_ver

SAVOIA 20 lire 1854, 1856 e 1858 Genova

Risposte migliori

min_ver

Ciao a tutti

Sfogliando il Montenegro 2015 ho scoperto - alla mia veneranda e non più verde età - che i marenghi 1854, 1856 e 1858 coniati sotto Vittorio Emanuele II Re di Sardegna nella zecca di Genova possono presentare la variante di avere l'asse spostato di 15 gradi per 1854 e 1856 e di 30 gradi per il 1858.

Recuperando il mio plateau dei marenghi collo lungo dalla banca oggi ho rilevato che ben tutte e tre le date i miei rispettivi esemplari (tutti sopra lo SPL) presentano questa particolarità che ignoravo. Il Montenegro non le valuta e assegna un grado R3 alle tre varianti. Tendo personalmente a non attribuire una particolare rilevanza a queste varietà, assegnandole al rango di curiosità o poco più, ma avrei piacere di leggere l'opinione di qualche savoiardo preparato sul tema. Sempre Montenegro segnala altresì un asse spostato di 40 gradi anche per il 1857 Torino, ma il mio esemplare in questo caso e' normale e ha solo il pregio che e' un FDC.

Grazie in anticipo!

M

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

niko

Ciao a tutti

Sfogliando il Montenegro 2015 ho scoperto - alla mia veneranda e non più verde età - che i marenghi 1854, 1856 e 1858 coniati sotto Vittorio Emanuele II Re di Sardegna nella zecca di Genova possono presentare la variante di avere l'asse spostato di 15 gradi per 1854 e 1856 e di 30 gradi per il 1858.

Recuperando il mio plateau dei marenghi collo lungo dalla banca oggi ho rilevato che ben tutte e tre le date i miei rispettivi esemplari (tutti sopra lo SPL) presentano questa particolarità che ignoravo. Il Montenegro non le valuta e assegna un grado R3 alle tre varianti. Tendo personalmente a non attribuire una particolare rilevanza a queste varietà, assegnandole al rango di curiosità o poco più, ma avrei piacere di leggere l'opinione di qualche savoiardo preparato sul tema. Sempre Montenegro segnala altresì un asse spostato di 40 gradi anche per il 1857 Torino, ma il mio esemplare in questo caso e' normale e ha solo il pregio che e' un FDC.

Grazie in anticipo!

M

varianti che lasciano il tempo che trovano, come la F puntata o senza punto... Piccolezze che in pochi apprezzano.

N.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

uncledear

varianti che lasciano il tempo che trovano, come la F puntata o senza punto... Piccolezze che in pochi apprezzano.

N.

E per la prima volta dopo anni che ti conosco...la penso "diversamente" da te! :D

Capisco che ti potrà sembrare strano ma, commercialmente, le monete che presentano un errore/variante sono abbastanza ricercate.

L'asse spostato, viceversa, non ha mai trovato un consistente apprezzamento per il semplice fatto che potenzialmente esistono 360 variabili di una stessa moneta. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

niko

E per la prima volta dopo anni che ti conosco...la penso "diversamente" da te! :D

Capisco che ti potrà sembrare strano ma, commercialmente, le monete che presentano un errore/variante sono abbastanza ricercate.

L'asse spostato, viceversa, non ha mai trovato un consistente apprezzamento per il semplice fatto che potenzialmente esistono 360 variabili di una stessa moneta. :)

Hai visto? :D

Cmq il mio discorso era riferito alle varianti "senza senso"... come i 2 gradi in più o in meno di sfasamento tra gli assi ;) Oppure la F. di Ferraris sotto il collo di VEII: puntata, con punto evanescente, senza punto ..........

Ciao Zio,

N.

Modificato da niko

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

tuttonero

Concordo con Uncledear.

Ci sono alcuni errori/varianti che sono senz'altro ricercati.

I citati colli lunghi del 1851 e 1852 senza la f dell'incisore sono, ad esempio, catalogati e prezzati persino dal Gigante (contrariamente a quello che molti pensano - Gigante compreso - il 51 è però decisamente più raro del 52).

Nelle aste restano difficilmente invenduti e raggiungono realizzi ben maggiori dei loro equivalenti "normali".

Persino uno come Rauch, numismatico di fama e di cui nessuno può dubitare, ha in questo momento un 1852 in asta in conservazione BB con base di partenza a 400 Euro + diritti...

Poi, ovviamente, non è obbligatorio averli in collezione.

Salto di palo in frasca, ma rammento che un'altra duplice variante viene, del pari, catalogata e riconosciuta: si tratta dei venti lire di Carlo Felice 1830 senza punto e 1831 con il punto. Di solito si trova il contrario. Si tratta di monete pressoché introvabili, non ancora adeguatamente apprezzate nei cataloghi.

Anche qui vale però il discorso di cui sopra: non è obbligatorio averle in collezione. Io però farei "carte false" per avere un 31 con il punto...

Quanto ai colli lunghi di Min Ver e fermi restando i miei complimenti vivissimi per la sua meravigliosa e inestimabile collezione (chapeau!), devo invece ammettere che, almeno fino ad oggi, pochi hanno attribuito valore all'asse spostato.

Oltre al Montenegro, segnalo comunque che anche Attardi-Gaudenzi nel loro libro sulle varietà si sono soffermati lungamente sulla tipologia in questione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

min_ver

Come al solito @@tuttonero è preparato e gentile. Qualche suo intervento in più non guasterebbe!

Circa Carlo Felice anch'io sto cercando invano il marengo '31 col punto, ma invano. Da un paio d'anni Montenegro lo valuta R4 mentre mantiene il R sul '30 senza punto, secondo me meno difficile da reperire (io ce l'ho ad esempio).

Quanto alla mia collezione non è né meravigliosa né tanto meno inestimabile. Ma lo ringrazio degli apprezzamenti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

niko

Come al solito @@tuttonero è preparato e gentile. Qualche suo intervento in più non guasterebbe!

Circa Carlo Felice anch'io sto cercando invano il marengo '31 col punto, ma invano. Da un paio d'anni Montenegro lo valuta R4 mentre mantiene il R sul '30 senza punto, secondo me meno difficile da reperire (io ce l'ho ad esempio).

Quanto alla mia collezione non è né meravigliosa né tanto meno inestimabile. Ma lo ringrazio degli apprezzamenti!

Non sto sindacando su tutte le varianti, dico solo che ogni variante è da considerare e studiare. Un punto evanescente a fianco della F di FERRARIS su un marengo di VEII per la Sardegna non crea una variante a mio parere, mentre un punto dopo REX nella leggenda si, così come il 1913 senza punto per VEIII.

Ognuno fa storia a sé. Poi, commercialmente, sono d'accordo che ogni variante rappresenti un possibile guadagno.

N.

Modificato da niko

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

tuttonero

Non sto sindacando su tutte le varianti, dico solo che ogni variante è da considerare e studiare. Un punto evanescente a fianco della F di FERRARIS su un marengo di VEII per la Sardegna non crea una variante a mio parere, mentre un punto dopo REX nella leggenda si, così come il 1913 senza punto per VEIII.

Ognuno fa storia a sé. Poi, commercialmente, sono d'accordo che ogni variante rappresenti un possibile guadagno.

N.

Ciao, Niko.

Non voglio assolutamente contraddirti, ci mancherebbe. Il tuo punto di vista è rispettabilissimo e più che comprensibile: la famosa ed impareggiabile collezione De Michelis non schierava infatti né il 51 o il 52 senza la f, né, se non erro, il 1831 con il punto dopo Rex.

Però... è un dato di fatto incontrovertibile che il 51 senza la f dell'incisore sia ormai riconosciuto come una rarità (direi tra R2 ed R3) e che a questa rarità sia attribuito un valore di gran lunga superiore a quello del 51 normale. Idem per il 52 (tra R e R2) senza f. Ma vi dirò di più: pochi lo sanno, ma esiste anche qualche 56 Genova senza la f. Ne avevo visti un paio quando ancora non davo importanza a queste varianti. Non li ho acquistati: peccato.

Non entriamo poi nell'argomento dei marenghi di Carlo Alberto del 1840 con il 4 della data ribattuto sul 3 (ancorché molto bene, così da lasciare poche tracce del numero sottostante). Il sig. Pastrone, a suo tempo, me ne fece vedere almeno due. Credo però che questi siano più facilmente reperibili di altre tipologie.

Per contro, è curioso (e, a mio personalissimo avviso, anche sbagliato), che al 31 con punto - secondo me R4, proprio come dice il Montenegro - il catalogo Gigante attribuisca un valore di pochi euro in più del 31 senza punto, rinvenibile in moltissime aste. La quotazione andrebbe senz'altro rivista.

A Minver dico solo questo: hai una collezione fantastica con pezzi introvabili. Come potrei non complimentarmi con te?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×