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      Aggiornamento   15/10/2017

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anto R

I nominali minori

Risposte migliori

anto R

Se siete amanti delle alte conservazioni potete anche tornare all'indice di sezione: in questa discussione sarà già difficile superare il BB :blum: . Premesso ciò questa discussione vorrebbe essere un po' una piccola galleria di quello che il papalista appassionato e squattrinato (come il sottoscritto) può trovare nella classica ciotola. Monete piccole, di difficile lettura, spesso sporche nel vero e proprio senso della parola. Monete che però possono regalarci sorprese inaspettate in valore storico e, in qualche caso, anche in grado di rarità. Ovviamente serve l'animo giusto per apprezzare questi pezzi, spero siate clementi coi miei e magari abbastanza coraggiosi da condividere i vostri. Partiamo.

 

 

Iniziamo con un esempio di cosa voglia dire valore storico. Siamo a L'Aquila, 26 settembre 1485. La città, facente parte del Regno di Napoli, viene assediata dalle forze baronali (siamo nel periodo della Congiura dei Baroni) ed il presidio napoletano subisce una pesante sconfitta. I Baroni riconoscono quindi sulla città la sovranità a papa Innocenzo VIII ed iniziano a coniare moneta in nome del pontefice. L'unico nominale emesso è tipicamente napoletano, sebbene con un'iconografia inedita: il cavallo. Al diritto troviamo le chiavi decussate sovrastate dalla tiara, al rovescio lo stemma della città con l'esplicita leggenda AQVILANA LIBERTAS.

 

Peso 1,46 gr. Muntoni 17

 

diritto:

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Modificato da anto R
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anto R

Questo pezzo non ha un valore storico elevato come il precedente, ma è pur sempre testimone di uno dei periodi di maggior sfarzo dell Stato Pontificio.

 

Paolo II (1464 - 1471)

Ancona - Quattrino

0,88 gr.

Serafini 130.a (o Muntoni 66 var. se preferite)

 

Moneta più rara rispetto alla precedente, parliamo comunque di pezzi che si vedono raramente apparire sul mercato "tradizionale" di aste ecc....come dicevo le chance d'incontrare questi tondelli sono molto più alte in ciotole e lotti.

 

post-32073-0-61373300-1441034754_thumb.j

 

post-32073-0-87886400-1441034989_thumb.j

 

Modificato da anto R
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anto R

Vi auguro buona serata con questa chicca, decisamente bruttina ma rara:

 

Sisto IV (1471 - 1484)

Fano - Picciolo

0,20 gr.

Muntoni 54

 

post-32073-0-64997600-1441047921_thumb.j

 

post-32073-0-00986200-1441047948_thumb.j

 

Un esemplare era presente alla Kunst und Munzen XXI, lotto 114, considerato R/3. Per dare un'idea della rarità del pezzo Nascia mise questa nota a catalogo:

"Vedasi al 362 della Collezione Ruchat, l'esauriente nota che illustra questa rarissima piccola moneta di Fano. Raggiunse allora 110 lire, quando un fiorino di camera per Roma dello stesso papa raggiungeva 60 - 100 lire."

Non possiedo il catalogo della Collezione Ruchat e di conseguenza non posso riportare la nota, se qualcuno ne avesse l'opportunità... :hi:

 

Buona serata,

Antonio

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attila650

Non riesco a capire se è il tipo con al drito "x SIXTVS * PAPA * III" oppure "x SIXTUS * FANI"

probabilmente la prima, Ciavaglia 6; CNI 1,2,3,6; muntoni 54-55

 

R3 ci può stare, oggi il valore è estremamente minore purtroppo. Posseggo l'esemplare classificato Ciavaglia 6b in condizioni BB che ho pagato circa 80 euro....

 

Alessandro

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anto R

@@attila650 si tratta come dicevo del Muntoni 54, quindi al diritto abbiamo il numerale IIII e non FANI.

Sul valore economico odierno credo influisca molto il gusto del pubblico, interessato a monete più "spettacolari".

Grazie per l'intervento,

Antonio

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anto R

Siamo sempre durante il pontificato di Sisto IV. Sebbene al rovescio sia raffigurato S. Pietro, Muntoni attribuisce questa emissione alla zecca di Viterbo. Infatti la rosetta posta sotto il santo costituisce il simbolo dello zecchiere Pier Paolo Mariani, operante nell'Urbe ed appunto a Viterbo. Il Muntoni, riprendendo l'attribuzione del Martinori, attribuisce a Viterbo le monete con il simbolo del Mariani ma senza indicazione del luogo di coniazione.

 

Sisto IV (1471 - 1484)

Viterbo - Picciolo

0,67 gr.

Muntoni 69

 

post-32073-0-81987900-1441127099_thumb.j

 

post-32073-0-90326500-1441127113_thumb.j

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anto R

Altra monetina, ancora Sisto IV, ancora Viterbo.

 

Sisto IV (1471 - 1484)

Viterbo - Quattrino

1,01 gr.

Muntoni 68

 

post-32073-0-56564700-1441128140_thumb.j

 

post-32073-0-59339900-1441128096_thumb.j

 

Moneta relativamente comune, questo esemplare è già di una qualità superiore alla media (soprattutto al diritto). Particolare la raffigurazione del patrono S. Lorenzo con al fianco la graticola del martirio.

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anto R

Proseguo con un'altra moneta, forse la papale in mistura più comune del periodo medievale:

 

Giovanni XXII (1316 - 1334)

Macerata - Picciolo

0,39 gr.

CNI 7

 

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Comune sì, però anche questa emissione ha una particolarità: si tratta infatti della prima produzione della zecca di Macerata, che venne aperta proprio durante il pontificato di Giovanni XXII. Sempre a Macerata vennero coniati anche due nominali in argento, il grosso e la sua metà.

Da notare come il nome del Papa compaia al diritto mentre il numerale è posto al rovescio (D: PP IOhANNES , R: VICESIMVSEC DVS nel campo), non vi è nessun riferimento a santi o alla città.

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anto R

Questa volta vi propongo un nominale che, nella serie papale, vediamo comparire solamente una volta:

 

Bonifacio IX (1389 - 1404)

Roma - Denaro provisino

0,37 gr.

Muntoni 6.1

 

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Il denaro provisino a Roma non era una novità da un bel pezzo, circolando sin dagli anni '80 del XIII secolo nell'Urbe. Imitante in origine i denari di Provins, in Francia, il nominale andò man mano corrompendosi nella lega, nel peso e nello stile. E con questa emissione di Bonifacio IX non solo abbiamo l'unico provisino papale (quelli "tradizionali" erano coniati in nome del Senato) ma anche l'ultima coniazione di provisini. Moneta molto rara e praticamente impossibile da trovare in alta conservazione, comunque per le particolarità sopracitate credo possa tranquillamente rientrare tra i nominali minori da ricordare.

 

Vedo che in molti leggono ma solo uno ha scritto (i "mi piace" invece arrivano, e fanno piacere!), possibile che sia il solo a portarmi a casa queste monetine?! In caso meglio, vorrà dire che le trovo e le troverò con maggiore facilità!! :D

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dabbene
Supporter

Ciao Antonio sulle papali proprio nulla posso per quanto abbastanza eclettico, trovo che la discussione sia validissima e divulgativa, di solito bisogna perseverare, che è' la virtù dei forti....i mi piace indicano e segnalano la tua indiscussa bravura ma anche personalità che su un forum e' poi importante, quando ti stufi continuiamo con i Visconti, gli Sforza, Lucca, Pavia .....su queste sono sempre disponibile .....

Modificato da dabbene

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slapdash84

Caro @@anto R, anche io purtroppo non posso fare altro che leggere i tuoi bellissimi interventi senza poter però contribuire con alcunchè di propositivo, occupandomi di monetazione papale in solo argento. Devo però ammettere che ora conoscendo le singole storie che ci sono dietro queste monetine finalmente riesco a valorizzarle anche io come meritano.. e di questo ti ringrazio! Continua così, questa sezione ha bisogno di linfa vitale e di discussioni come questa..

 

Marco

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anto R

@@dabbene di colpi da sparare ne ho ancora e stufarsi con le papali per me è durissima...poi se escono spunti "dall'altra parte" sai che ci sono...

@@slapdash84 sono molto contento di aver incuriosito ed interessato un estimatore delle papali "nobili" come te! Poi sai, magari inizierai a studiare anche queste, poi guarderai in una ciotola...e passerai al lato oscuro della Forza!

Intanto penso alla protagonista del prossimo post...

Saluti a tutti,

Antonio

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DARECTASAPERE

Ciao Antonio,

complimenti per i tuoi post.

anch'io sono un estimatore dei nominali minori, in particolare apprezzo i Mezzi Grossi quanto le relative

Piastre...

Voglio contribuire alla tua discussione con un Quattrino dello Stato Pontificio decisamente raro...

Premesso che qualsiasi moneta del Camerlengo Guastavillano è almeno R3, di questo per Macerata della Sede Vacante 1585 non mi risultano altre apparizioni in tutta la bibliografia consultata.

Ex Negrini 2011,asta 34, riferimento Muntoni 6.

Saluti

Daniele

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anto R

Complimentissimi Daniele, questa è davvero notevole!!! Tra l'altro noto anche che il santo al rovescio è S. Pietro e non S. Giuliano patrono di Macerata...

Visto che siamo sfociati nel XVI secolo posto un paio di cosine del periodo.

La prima: un quattrino comunissimo, però è da notare la conservazione decisamente insolita:

 

Paolo III (1534 - 1549)

Ancona - Quattrino

0,70 gr.

Muntoni 84 var.

Ex InAsta 40 lotto 1819

 

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anto R

La seconda invece è una monetina di cui ignoro la reale rarità, nel senso che non ho notizia di altri esemplari passati sul mercato pubblico..se qualcuno avesse notizie in merito si faccia avanti!

 

Leone X (1513 - 1521)

Avignone - Denaro

0,52 gr.

Muntoni 95

 

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Buona serata,

Antonio

 

 

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mariov60

Evvabbè @@anto R visto che si parla di monetucole e/o di quasi rottami... provo a farti compagnia ma partendo dalla mia terra :crazy:.

Siamo in Emilia nel 1508 e papa Giulio II, un pontefice più guerriero che pastore di anime, chiama Alfonso I d'Este a far parte della Lega di Cambrai, alleanza che aveva lo scopo di strappare i territori romagnoli a Venezia.

Nel 1510 Giulio II, preoccupato dell'espansione francese in Italia, firmò un trattato di pace con Venezia e promosse la Lega Santa proprio in funzione antifrancese, intimando ad Alfonso I di aderirvi. Il duca di Ferrara rimase a fianco dei francesi e per questo venne scomunicato e privato dei propri possedimenti. Nonostante l'importante vittoria del 1512 nella battaglia di Ravenna, a causa dell'abbandono francese, Alfonso I non fu in grado di difendere Reggio che il 4 luglio si arrese alle truppe pontificie.

Iniziò in questo modo un decennale dominio papale. Nel corso di questo periodo nella zecca cittadina vennero coniate monete nel nome di tre papi:

Papa Giulio II (1512 - 1513); e qui vi mostro un bagattino:

post-20130-0-80326100-1441443329.jpgpost-20130-0-95705000-1441443360.jpg

 

Papa Leone X (1513 - 1521); anche in questo caso allego un bagattino

post-20130-0-96498200-1441443463.jpgpost-20130-0-83940800-1441443484.jpg

 

di questo bagattino esiste una variante in cui il dritto riporta LEO X PAPPA (errore forse non casuale?)

post-20130-0-83115400-1441443582.jpgpost-20130-0-96031700-1441443598.jpg

 

Papa Adriano VI (1521 - 1523) del cui raro bagattino non possiedo immagini (sob!)

 

Di queste monete trovate schede, riferimenti e dati ponderali nelle pagine del nostro catalogo on-line

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-GEORE

 

Dopo questa breve incursione in territorio papale....mi ritiro in buon ordine...

un saluto

Mario

   

 

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anto R

Bellissimi bagattini Mario, io per ora sono fermo al solo tipo di Leone X con PAPA...Di Giulio II non ne ho mai tenuti in mano, Adriano VI....è un po' una chimera :crazy:

 

Posto un altro paio di quattrini del '500, il primo non troppo comune:

 

Paolo III (1534 - 1549)

Fano - Quattrino

0,56 gr.

Muntoni 130

 

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Nella K&M XXI un esemplare analogo era considerato R.

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anto R

Questo invece è un quattrino abbastanza difficile da reperire, personalmente gli attribuirei un R/2 senza problemi.

 

Sisto V (1585 - 1590)

Ancona - Quattrino

0,45 gr.

Muntoni 86

 

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DARECTASAPERE

Questo ha preceduto il "precedente" di Sisto V sempre per Ancona:

Quattrino della S.V. del 1585

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DARECTASAPERE

Avignone, Bologna, Ancona, Fano, Macerata e Roma, coinvolgiamo anche Ferrara !

Siamo circa un secolo dopo gli esemplari postati in precedenza, ed era questa probabilmente la moneta "meno importante" ( ma non numismaticamente) che circolava in quel periodo :

Sede Vacante 1676, Quattrino, Zecca di Ferrara

Ex Negrini 2010, classificata RRRR con nota "pochissimi esemplari noti e tutti di bassa conservazione"

a me piace anche così....

Scusate ma non riesco più a girarè le immagini

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sixtus78

Leggo in silenzio ma con piacere e curiosità quanto state qui scrivendo, non posso contribuire in alcun modo collezionando altri nominali di periodi successivi, comunque grazie ! Continuate.

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anto R

Altri due quattrini del XVI secolo, zecca Roma. Sono abbastanza comuni, trovo che su questi due esemplari S. Pietro sia particolarmente ben riuscito.

 

Clemente VII (1523 - 1534)

Roma - Quattrino

0,57 gr.

Muntoni 72

 

post-32073-0-40342000-1441618981.jpg

 

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anto R

Pio V (1566 - 1572)

Roma - Quattrino

0,47 gr.

Muntoni 28

 

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Da notare come i quattrini di questo pontefice siano molto differenti da quelli dei papi precedenti e successivi. Nè stemma nè busto, solamente le chiavi decussate con sotto PIVS V P M.

 

 

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DARECTASAPERE

Ottima definizione del Santo per questa tipologia (PIO V)....complimenti !

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