gigipaola2012 Posted October 11, 2015 #1 Posted October 11, 2015 saluti a tutti... sapreste aiutarmi con l'identificazione di questa moneta? dalla croce e dal leone alato credo si tratti di un sesino di venezia. ho letto qualche post di questo sito fantastico ma non riesco a venirne a capo, più che altro non riesco a decifrare le lettere che si conservano sulla mia moneta. vedo bene il DVX seguito da un rombo o una V qualcos ache sembra un 2 o una Z (che stia per VENEZIA?). il nome é: _OV:_C ho letto che ci sono state anche molte contraffazioni...con leggenda diversa, che sia una di queste? grazie per l'aiuto d 16mm p 0,8 circa Quote
fabry61 Posted October 11, 2015 #2 Posted October 11, 2015 Ciao @@gigipaola2012 direi proprio di sì, probabile contraffazione. Se guardo il leone il mio primo istinto è.: falsa. grammi 0,80 cioè la metà del normale pero teorico, millimetri 16 quindi circa 2 millimetri in meno. Ma la leggenda è più chiara. Se ruoti la moneta vedi DVX VE CROCE. Buttata così: FRINCO Leggenda NON NOBIS DEVX VE ossia Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam è il motto dei Cavalieri templari dell'Ordo Templi e significa: "Non a noi, o Signore, ma al tuo nome da' gloria". Il testo è la traduzione dei versetti mediani del Salmo 113 (Antica Vulgata) o dell'"incipit" del Salmo 115 (secondo la numerazione ebraica) della Bibbia ed è anche inciso su una fascia di basamento che occupa l'intera larghezza della facciata di Ca' Vendramin Calergi sul Canal Grande a Venezia. Questa stessa scritta è riportata anche sulle finestre della facciata di Palazzo Zabarella a Padova e sul basamento del campanile parrocchiale di Santa Barbara[1] di Mestre (2001). La sola scritta Non nobis domine non nobis è incisa su una lapide incastonata nella facciata lato lago di Garda del Municipio di Salò (BS). Prendi tutto ciò con le dovute cautele. 4 Quote Awards
417sonia Posted October 11, 2015 Supporter #3 Posted October 11, 2015 Buona Domenica Anche a me il leone - soprattutto - mi lascia perplesso. Riguardo al tipo di moneta, il sesino, fu copiato da tante zecche; Frinco fu una di queste. saluti luciano Quote
gigipaola2012 Posted October 11, 2015 Author #4 Posted October 11, 2015 quindi un "tarocco" del passato... ho letto qualcosa sulla zecca di Frinco che c'è in rete...però non ho trovato niente a riguardo dei sesini in questione mi sorge spontanea la domanda, ok imbrogliare su monete d'argento o con valore più elevato...ma che senso aveva falsificare i sesini? sarebbe come falsificare gli euro in moneta di adesso, no? sempre nell'idea di catalogarlo, è possibile stabilire un intervallo di tempo in cui questa zecca funzionava? la dicitura NON NOBIS DEVX VE non può esserci d'aiuto? Quote
profausto Posted October 11, 2015 #5 Posted October 11, 2015 (edited) come detto, è una contraffazione, pero' piu' che Frinco, mi pare della zecca di di Messerano Qui c'è un lavoro di Luca Giannazza dove puoi trovare a pag 42 il sesino http://www.sibrium.org/Materiali/MesseranoZeccaMonete.pdf Edited October 11, 2015 by profausto 1 Quote
profausto Posted October 11, 2015 #6 Posted October 11, 2015 per confronto, questa è una contraffazione di Frinco Quote
fabry61 Posted October 11, 2015 #7 Posted October 11, 2015 @@gigipaola2012 Carissimo il senso è molto semplice: guadagno. Il sesino aveva un valore di 2 quattrini cioè 8 soldi. Lo Stahl aveva calcolato che dalla produzione di monete minute la Zecca di Venezia aveva un guadagno di circa il 40%. Se facciamo un calcolo sono 3 piccoli o denari per moneta. La stessa zecca finanziò le guerre con i turchi con la produzione massiccia di monete fiduciarie come quattrini, sesini, soldi da 12 bagattini ecc. ecc. Eccome se c'era un senso. 3 Quote Awards
gigipaola2012 Posted October 12, 2015 Author #8 Posted October 12, 2015 grazie a tutti! siete sempre super-competenti! questa delle confraffazione è un tema che sino a prima ignoravo, ed è, alquanto affascinante. disturbo ancora per chieder un paio di cose: la prima, perchè non limitarsi a falsificare le monete, facendone semplici copie, in un certo senso mettendo delle modifiche è come mettere la propria "firma", ho letto dal pdf di PRINCIPE che questo poteva essere giustificativo...ma prima o poi...la cosa finiva male... perchè dunque non renderli uguali un pò come succede oggi con le banconote false? seconda, attualmente per un collezionista, un pezzo falso vale più o meno di un originale? immagino che essendo così comuni valgano di meno, giusto? io non sono certo uno che si fissa sul raro o sulla qualità, mi accontento di avere anche un pezzo falso. diciamo che mi interessa quasi quasi di più scoprire le vicende che portano a coniare certi pezzi...cercare di cogliere l'universo di simboli e figure dei tempi andati. grazie ancora per la vostra pazienza. buona settimana! Quote
fabry61 Posted October 12, 2015 #9 Posted October 12, 2015 Ciao @@gigipaola2012 sul fatto delle imitazioni, contraffazioni e falsificazioni ti invito a leggere un pò di post nel nostro forum tra cui quello da me iniziato http://www.lamoneta.it/topic/134547-il-soldino-veneziano/ Troverai chiarimenti. Se dovessi avere ancora dubbi chiedi e vedremo di risponderti. 1 Quote Awards
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