Illyricum65 Inviato 30 Ottobre, 2015 #1 Inviato 30 Ottobre, 2015 (modificato) Ciao, sul web ho visto un esemplare di questo sesterzio di Antonino Pio. Antoninus Pius. AD 138-161. Æ Sestertius (30mm, 27.40 g, 11h). Struck circa AD 141-143. Laureate and draped bust right / Concordia standing left, holding Victory and vexillum. RIC III 600b; Banti 59. Good VF, dark green patina. Bold portrait. (http://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=98296) MI pare una bella iconografia, con la Concordia che regge uno stendardo ovvero i signa legionari (sui quali spesso compare l'aquila) e una Vittoria alata, a rappresentare la forza dell'esercito romano, cui è dedicata appunto l'emissione (CONCORDIA MILITVVM). Francamente non mi pare una moneta molto frequente, sono andato sul RIC e me la sono trovata indicata come "comune". Prima domanda per gli amici della Sezione: di solito i rating del RIC sono superati e non corrispondono alla realtà attuale (e questo è noto) ma è una mia lacuna conoscitiva o questi esemplari sono stati segnalati troppo generosamente come ben diffusi? Seconda domanda: non ho notizie storiche di disordini nell'esercito durante il regno di Antonino Pio. Se non erro (sempre mettersi in dubbio) si tratta quindi di un omaggio alla fedeltà dell'esercito o viceversa vi furono tensioni? Ciao Illyricum ;) Modificato 30 Ottobre, 2015 da Illyricum65 Cita
Anniovero Inviato 30 Ottobre, 2015 #2 Inviato 30 Ottobre, 2015 Ciao Illyricum....io ho il dupondio con lo stesso rovescio,per cui sono spettatore interessato alla eventuale discussione che si potrà sviluppare... Cita
Illyricum65 Inviato 30 Ottobre, 2015 Autore #3 Inviato 30 Ottobre, 2015 Ciao, Ciao Illyricum....io ho il dupondio con lo stesso rovescio,per cui sono spettatore interessato alla eventuale discussione che si potrà sviluppare... nella descrizione di un esemplare venduto ho trovato l'indicazione del sesterzio come "scarce" ... ma su che base? Dell'effettiva presenza sul mercato? O semplicemente con un occhio ad invogliarne l'acquisto ;) ? Ciao Illyricum ;) Cita
Anniovero Inviato 30 Ottobre, 2015 #4 Inviato 30 Ottobre, 2015 Mmmmh,ti dirò...propenderei quasi per la seconda.Peró a mio avviso ci sono tipologie di imperatori,seppure comuni,che non si vedono spesso o non si vedono punto;a fronte di tipologie come i sesterzi di Agrippina maggiore,che seppur visibili con buona frequenza sui vari listini cartacei ed on-line,vengono definiti rari...c'avete fatto caso? 1 Cita
Tinia Numismatica Inviato 30 Ottobre, 2015 #5 Inviato 30 Ottobre, 2015 Mmmmh,ti dirò...propenderei quasi per la seconda.Peró a mio avviso ci sono tipologie di imperatori,seppure comuni,che non si vedono spesso o non si vedono punto;a fronte di tipologie come i sesterzi di Agrippina maggiore,che seppur visibili con buona frequenza sui vari listini cartacei ed on-line,vengono definiti rari...c'avete fatto caso?Si, ma è, credo, solo la conseguenza delle richieste del mercato...in ogni asta che si rispetti non possono mancare i "must", come l'Agrippina, mente alcuni rovesci, decisamente di rara apparizione, magari poi sono censiti in maggior numero di esemplari...quindi, in effetti ,sarebbero più comuni, ma di più difficile reperibilità in quanto sacrificati , spesso, sull'altare della maggior vendibilità. 1 Cita
Anniovero Inviato 30 Ottobre, 2015 #6 Inviato 30 Ottobre, 2015 Esco un po' dal seminato del post di Illyricum..(non me ne vogliate)...oppure ci sono monete che sarebbero comuni ma rare da trovarsi in buona conservazione... Cita
Tinia Numismatica Inviato 30 Ottobre, 2015 #7 Inviato 30 Ottobre, 2015 anche....vedi gli assi di Agrippa, comunissimi, ma rari in alta conservazione... 1 Cita
Legio II Italica Inviato 31 Ottobre, 2015 #8 Inviato 31 Ottobre, 2015 Ciao, sul web ho visto un esemplare di questo sesterzio di Antonino Pio. antonino pio concordia exercitus.jpg Antoninus Pius. AD 138-161. Æ Sestertius (30mm, 27.40 g, 11h). Struck circa AD 141-143. Laureate and draped bust right / Concordia standing left, holding Victory and vexillum. RIC III 600b; Banti 59. Good VF, dark green patina. Bold portrait. (http://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=98296) MI pare una bella iconografia, con la Concordia che regge uno stendardo ovvero i signa legionari (sui quali spesso compare l'aquila) e una Vittoria alata, a rappresentare la forza dell'esercito romano, cui è dedicata appunto l'emissione (CONCORDIA MILITVVM). Francamente non mi pare una moneta molto frequente, sono andato sul RIC e me la sono trovata indicata come "comune". Prima domanda per gli amici della Sezione: di solito i rating del RIC sono superati e non corrispondono alla realtà attuale (e questo è noto) ma è una mia lacuna conoscitiva o questi esemplari sono stati segnalati troppo generosamente come ben diffusi? Seconda domanda: non ho notizie storiche di disordini nell'esercito durante il regno di Antonino Pio. Se non erro (sempre mettersi in dubbio) si tratta quindi di un omaggio alla fedeltà dell'esercito o viceversa vi furono tensioni? Ciao Illyricum ;) Ciao @@Illyricum65 , rispondo prima alla tua ultima domanda : da quanto ci tramandano le fonti antiche non ci furono tensioni interne all' avvento al potere di Antonino Pio , tranne un fatto di aspirante al trono da parte di un certo Atilio Tiziano durante il suo lungo regno , che gia' al tempo di Adriano aveva tentato l' impresa , questo fatto non giustifica pero' una emissione della Concordia Exerciti non essendoci stata alcuna guerra civile . Forse l' emissione di questa moneta si riferisce ad alcune guerre avvenute durante l' impero di Antonino contro i Mauri , i Germani , i Daci , i Giudei ed anche gli Alani , nelle quali tutto l' esercito romano dislocato per diverse Legioni nelle zone operative combatte' Concorde . Oppure la moneta rientra nelle normali emissioni di "rappresentanza imperiale" atte ad esaltare il Principato e l' Esercito , del quale , l' Imperatore ne e' anche il capo supremo . Per quanto riguarda la rarita' del RIC , piu' volte discusse , le reputo come parere personale , piuttosto approssimative e "vecchie" , non aggiornate , in quanto i gradi di rarita' segnalate si riferiscono al numero degli esemplari conservati nei piu' importanti Musei mondiali dell' epoca . Un saluto Claudio Cita
Illyricum65 Inviato 31 Ottobre, 2015 Autore #9 Inviato 31 Ottobre, 2015 Sí, anch'io ritengo sia piú probabilmente omaggiante la Concordia tra l'Imperatore e l'esercito e in particolare la fedeltá di quest'ultimo verso il primo. Interessante quello spunto su Attilio Tiziano di cui non ero a conoscenza. Altri pareri sulla questione relativa alla frequenza di questo sesterzio sui mercati? Ciao Illyricum ;) Cita
Legio II Italica Inviato 31 Ottobre, 2015 #10 Inviato 31 Ottobre, 2015 La figura di Atilio (non Attilio) Tiziano , personaggio di difficile identificazione , viene citata nella Storia Augusta relativamente alle Vite di Adriano , dove Tiziano venne proscritto ma non ucciso e nella Vita di Antonino Pio dove fu di nuovo proscritto e forse eliminato , ma Antonino salvaguardo' i figli anche aiutandoli , in entrambi i casi per avere Tiziano aspirato all' Impero . Cita
Illyricum65 Inviato 31 Ottobre, 2015 Autore #11 Inviato 31 Ottobre, 2015 Ciao, La figura di Atilio (non Attilio) Tiziano , personaggio di difficile identificazione , viene citata nella Storia Augusta relativamente alle Vite di Adriano , dove Tiziano venne proscritto ma non ucciso e nella Vita di Antonino Pio dove fu di nuovo proscritto e forse eliminato , ma Antonino salvaguardo' i figli anche aiutandoli , in entrambi i casi per avere Tiziano aspirato all' Impero . il nome latino completo dovrebbe essere Titus Atilius Rufus Titianus che agì assieme a tale Cornelius Priscianus. Purtroppo come già scritto sopra non si conosco i dettagli della cospirazione. da Lives of the Caesars a cura di Anthony A. Barrett Traslato in italiano a rigore dovrebbe essere Tito Attilio Rufo Tiziano. Tiziano in quanto appartenente alla gens Titia. Non lo scrivo per spirito polemico ma solo a titolo di chiarimento in quanto anni fa ebbi uno scambio di MP con un utente che mi segnalava (giustamente) che Julia, a dispetto di quanto si scrive correntemente (es. Divisione Julia) in latino era Iulia e alla peggio è riportato erroneamente in questa forma quando avvengono traduzioni di testi o brani dall'inglese, dove esiste invece la forma Julia. Al limite è corretto Giulia, riferendo in un testo scritto in lingua italiana. So che in termini pratici equivale a discutere de lana caprina ... ma negli anni ho acquisito una certa maniacalità verso la forma scritta :D . Ciao Illyricum :) 1 Cita
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