babelone Inviato 10 Novembre, 2015 #1 Inviato 10 Novembre, 2015 (modificato) Premetto che non ho testi di riferimento per poter fare delle ricerche su questo tetradramma molto bello e molto interessante, soprattutto perché firmato dall' incisore, gradirei l'intervento di qualche forumista che sia ben documentato per poter approfondire la discussione e soprattutto sapere se si tratta di un conio unico, se ci sono state delle vendite in qualche asta e se ci sono degli esemplari in qualche museo. La moneta, credo che sia giusto segnalarlo, è in vendita nell'asta ACR Saluti Babelone Modificato 10 Novembre, 2015 da babelone Cita
babelone Inviato 11 Novembre, 2015 Autore #3 Inviato 11 Novembre, 2015 (modificato) che provenienza ha la moneta ? Non ho chiesto di stabilire la provenienza della moneta, anche perché non lo so e non sono interessato a questo ed ho già detto che e' in vendita da ACR, ma solo di approfondire lo studio di questa emissione, che richiama la tipologia di alcune monete di katane, se poi tu vuoi sapere della provenienza puoi aprire una discussione a parte. Modificato 11 Novembre, 2015 da babelone 3 Cita
babelone Inviato 11 Novembre, 2015 Autore #5 Inviato 11 Novembre, 2015 Ha fatto 10.000€ + diritti. Per la bellezza, lo stile e la firma ha fatto anche poco....!!!! Cita
acraf Inviato 12 Novembre, 2015 #6 Inviato 12 Novembre, 2015 Spero di contribuire a conoscere meglio queste particolari monete veramente belle. Proprio all’inizio della serie reggina dei nuovi tetradrammi con Testa di Leone/Testa di Apollo, all’inizio del periodo 420-410 a.C., almeno tre conii del rovescio risultano essere stati firmati dall’incisore greco Kratesippos, il cui nome non comparirà in altre monete. Manca ancora uno studio su questo incisore, se si esclude un breve servizio a cura di Attilio Stazio, per la pagina 403 del vol. IV di Enciclopedia dell’Arte Antica, della Treccani. Riporto testualmente la nota di Stazio. KRATESIPPOS – Incisore monetale della fine del sec. V a.C. – inizio IV, la cui firma si legge sotto il mento della testa laureata di Apollo su alcuni conii del rovescio di un tetradramma di Reggio. Nell’evoluzione stilistica della testa di Apollo sulle monete di Reggio, i tipi firmati da K. si distaccano dagli altri, pur nell’uniformità esteriore di atteggiamento e di acconciatura, per un’attenuata plasticità del rilievo ed un gusto più delicatamente disegnativo, non alieno da qualche accademica leziosità, soprattutto nel trattamento della chioma in cui una serie di riccioletti turba la severità ancora arcaica dell’acconciatura. L’iscrizione, su due linee e in scrittura bustrofedica, fu in principio letta anche Hippokrates. (mia nota: la vecchia attribuzione a un incisore di nome Hippokrates fu fatta da Brunn nel 1889, ma già Head, nel 1911, aveva definitivamente chiarito la corretta lettura in Kratesippos. Poi l'opinione di Stazio sulla resa stilistica di questo incisore è sempre un pò personale). Riporto le due pagine di Herzfelder che descrive i tre conii firmati da questo incisore (nn. 62-64) Passando al dettaglio scopriamo che l’esemplare di ACR, asta 19/2015, n. 95, peso 17,32 g diam. 24 mm, orientamento assi 12 h, senza pedigree e classificato come Herzfelder 63 in realtà il conio del rovescio appartiene a Herzfelder 64 (R53). I tre conii firmati R51-R53 noti all’Herzfelder sono combinati con un solo conio del diritto, con testa di leone, D36, che risulta ritoccato dall’incisore ad ogni nuovo abbinamento. Vediamo un esemplare autenticissimo di Herzfelder 62 (conio R51), da Berlino. Berlino 18219201 (ex 1860/21289), peso 17,25 g diam. 24 mm orientamento assi 10h. Ecco il dettaglio della firma dell’incisore, che è dentro la foglia dietro il collo di Apollo ! Passiamo ad Herfelder 63 (conio R52), da Parigi: Parigi, coll. Luynes 798, peso 17,19 diam. 24 mm. E il dettaglio della firma, sotto il mento: Per Herzfelder 64 (R53) non trovo la foto del BMC 26 e riproduco quello passato in asta Tkalec (aggiudicato a 12.000 CHF): Tkalec 2005, 12 g. 17,37 diam 24 mm E confronto il dettaglio della firma tra questo esemplare, che è autentico, con quello di ACR: Non giudico il pezzo ACR, che però a prima vista sembra genuino e le minime difformità dovrebbero essere attribuite a una diversa battitura…. Il prezzo aggiudicato da ACR è buono per la qualità della moneta e mi auguro che venga apprezzato dal possessore. Con Herzfelder 65 scompare la firma del maestro incisore e lo stile decade un poco…, come si può vedere in questo esemplare di Parigi, Luynes 796, g. 17,30 diam 24mm. 4 Cita
babelone Inviato 12 Novembre, 2015 Autore #7 Inviato 12 Novembre, 2015 @@acraf Ringrazio Alberto per il contributo che ritengo abbastanza esaustivo considerato che di studi per questa bellissima emissione ne esistono pochi e soprattutto per essere venuto a conoscenza di un esemplare che sconoscevo e cioe' quello firmato sulla foglia. In altri periodi credo che il prezzo sarebbe stato più alto ma le persone ormai hanno troppa paura dei falsi e se non sono abbastanza competenti preferiscono non acquistare ma in questo caso chi ha comprato ha dimostrato di averne, mi ero illuso di poter concorrere ma ho visto il preasta ed ho rinunciato ma si sa sognare non costa niente ed ho rimesso il sogno nel cassetto pazienza....!!!! Saluti Babelone Cita
acraf Inviato 12 Novembre, 2015 #8 Inviato 12 Novembre, 2015 Per curiosità, accenno che due esemplari di Herzfelder 64 (e non uno solo) erano presenti nel famoso ripostiglio di Ognina 1923: Il pezzo 301 (peso 17,36 g diam 24 mm e orient. 6) dovrebbe stare nel museo Orsi di Siracusa mentree il pezzo 302 (peso 17,19 g diam 24 mm e orient. 6) è di incerta ubicazione, forse in mani private.... 1 Cita
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