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gigipaola2012

monetazione non decimale sabauda

Inviato (modificato)

spero di scrive nella sezione corretta.

sto riorganizzando un po' le mie monete e mi è venuto un dubbio...perché fare un pezzo da 2,6 soldi? posso capire il 1/2, il 2,5...ma che senso ha 2,6 e 7,6? evidentemente ci deve essere qualche multiplo che ignoro...

 

 

ho cercato in rete ma ho trovato ben poco...ho trovato solo un passaggio del Promis, che citando le monete di V. E. I dice che si erano svalutate e 8 pezzi (da 2,6) non bastavano a fare una lira. (2,6 x 8 = 20,8 ?!)

 

grazie del vostro supporto!

Modificato da gigipaola2012

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Ciao, semplifico per essere breve:
oggi siamo abituati a contare (e a pensare) in base 10.
Sino alla riforma napoleonica si è (quasi) sempre usato il sistema duodecimale (base 12).
Questo per ovvie ragioni pratiche: dividere una dozzina peermette di farlo in 2, in 3, in 4 e in 6. Una decina solo in 2 e in 5 :)

Ecco perché compriamo le uova a dozzine :O  (retaggio anch'esso del lunghissimo passato duodecimale)

Ecco perché 2.6 (e non due virgola sei): due soldi e mezzo (un soldo = 12 denari; 2.6 soldi = 2 soldi e 6 denari)

 

Riassumendo:

1 lira = 20 soldi = 240 denari

1 soldo = 12 denari

 

Ciao

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ok! non è una virgola ma un punto...elementare effettivamente!

grazie!

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Beh, in realtà 2.6 x 8 dovrebbe fare 20 soldi ossia una lira.

per intendercii 2.6 x 2 = 4 soldi + 12 denari = 5 soldi

 

2.6 per 8 = 16 soldi+ 48 denari = 20 soldi 

Il promis vuol probabilmente dire che l'argento contenuto in 8 monete da 2.6 soldi non equivaleva a quello contenuto nella moneta da una lira, e per questo non erano ben accette.

 

i frazionali da 2.6 e 7.6 soldi avevano senso perchè la moneta di riferimento all'epoca era lo scudo da 6 lire e i suoi frazionali ottenuti dividendo mano a mano a metà lo scudo.

7.6 soldi corrispondevano a 1/16 di scudo,

infatti 7.6 x 16 = 112 soldi + 96 denari, ma 112 soldi equivalgono 5 lire da 20 soldi + 12 soldi, mentre i 96 denari ad 8 soldi da 12 denari per un totale appunto di 6 lire.

 

il 2.6 soldi probabilmente era un frazionale utile del 7.6 soldi (ne valeva un terzo)

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