yafet_rasnal Inviato 5 Ottobre, 2006 #1 Inviato 5 Ottobre, 2006 Oggi mi e' arrivato un testo sui pesi monetali bizantini e mi e' saltato subito all'acchio questo qui di cui vi metto la legenda dei due lati Dritto: SALVO DN ZENON ET DOMINO ODOVACRE Rovescio: SYMMACHVS V C PRAEF VRB FECIT Cita
crivoz Inviato 5 Ottobre, 2006 #2 Inviato 5 Ottobre, 2006 Mai visto prima... :o Neanche su cataloghi d'asta vari.. Tu ne eri a conoscenza ?? Cita
apostata72 Inviato 6 Ottobre, 2006 #3 Inviato 6 Ottobre, 2006 Bellissimo documento storico, odoacre viene riconosciuto come dominus, ma formalmente, il primato di zenone resta indiscusso Cita
yafet_rasnal Inviato 6 Ottobre, 2006 Autore #4 Inviato 6 Ottobre, 2006 Per informazione comunque e' alla Bibliotheque Nationale di Parigi Cita
Agostino Inviato 23 Febbraio, 2007 #5 Inviato 23 Febbraio, 2007 Oggi mi e' arrivato un testo sui pesi monetali bizantini e mi e' saltato subito all'acchio questo qui di cui vi metto la legenda dei due latiDritto: SALVO DN ZENON ET DOMINO ODOVACRE Rovescio: SYMMACHVS V C PRAEF VRB FECIT 158858[/snapback] Quale è il testo in questione , dove si puo' acquistare ? Grazie Cita
yafet_rasnal Inviato 26 Febbraio, 2007 Autore #6 Inviato 26 Febbraio, 2007 Byzantine weights di Simon Bendall Cita
gzav Inviato 13 Maggio, 2009 #7 Inviato 13 Maggio, 2009 non si tratta di un peso, ma probabilmente di una tessera di fondazione per un edificio. Anche Bendall è dubitativo sul fatto che si tratti di un peso Saluti a tutti gzav Cita
filippocarl Inviato 30 Giugno, 2009 #8 Inviato 30 Giugno, 2009 Il problema di distinguere alcuni pesi da tesserulae o simili oggetti di uso non molto chiaro è piuttosto complicato... Io propendo per pensare che questo sia effettivamente un exagium, con il prefetto urbano, altri pezzi dubbi sono: CIL V, 8119, 2: D(ominis) n(ostris) Leone / et Iul(io) Maiori/ano p(erpetuis) Aug(ustis) / Caecina Deci/us Basilius p(raefectus) p(raetorio) fecit). Agli anni 461-463 rimonta invece un esemplare di provenienza romana, CIL XV, 7108 = ILS 811, del prefetto al pretorio Celio Aconio Probiano. Ho letto il Bendall molto tempo fa, e quindi non ricordo il suo caso, ma nel caso degli altri due il problema è che nessun editore cita il PESO del pezzo. Sapendo quando pesano si potrebbe almeno capire se si avvicinano in qualche modo ad una normale unità di misura da exagium o se sono del tutto esorbitanti... Saluti! Cita
gzav Inviato 10 Luglio, 2009 #9 Inviato 10 Luglio, 2009 queste "tessere" sono elencate in H.Dressel "Corpus inscriptionum latinarum" I pesi variano tra i 3 e i 4,4 grammi. I testi finiscono sempre con "fecit" e alcuni con "reparavit", termini più compatibili con attività di costruzione o restauro. Per questo tenderei ad escludere che si tratti di pesi monetali. Gzav Cita
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