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Collezione in Anciensiciliancoins


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Mi è stato segnalato un interessante sito, dove è illustrata una grande collezione privata di monete greche della Sicilia, con ogni moneta illustrata e schedata.

Il sito è:

 

http://ancientsiciliancoins.com/ascoins/catalogue

 

dove ad esempio è possibile ritrovare il famoso e discusso aureo di Stiela (... ecco dove era finito...)

 

http://ancientsiciliancoins.com/ascoins/view/642

 

Da quello che si può capire, consultando il sito, è che il collezionista è un tedesco, un certo Hermann Twiehaus.

Non lo conosco e penso che abbia anche una buona disponibilità economica e la maggior parte delle monete hanno una chiara provenienza da varie aste.

 

Sempre nel sito si legge che per la schedatura è stato aiutato da Calogero Lauricella, del quale viene riportato anche il recapito email...

Questo nominativo non mi è nuovo e sembra di chiare origini siciliane e dovrebbe avere una certa competenza sulla monetazione siceliota, anche se non ricordo qualche sua pubblicazione.

 

In ogni caso una collezione molto ricca, con esemplari mediamente in buona conservazione e si intuisce la grande passione di questo collezionista per le zecche siceliote e mi sembra una iniziativa molto lodevole mettere a disposizione la consultazione della sua raccolta, una iniziativa ovviamente possibile solo all'estero.

Ovviamente ci sono esemplari sui quali non posso mettere la mano sul fuoco.....

 

Qualche commento?

 

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Ringrazio Acraf per il post, sito che non conoscevo.

Che dire, molte monete raccolte nei vari metalli con provenienza oltre da aste anche da web (ebay).

Alcuni dei pezzi li abbiamo discussi in parecchie discussioni qua sul forum, e credo di dubbi ce ne siano pochi.....Personalmente, consiglierei al collezionista, oltre a farsi seguire dal proprio mentore, di consultare maggiormente i testi di riferimento oltre a preferire canali di acquisto più filtrati.. 

 

skuby

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Buona Domenica,

Grazie @Acraf per la segnalazione.

Direi che si tratta di un sito che offre una panoramica molto ampia ed interessante della monetazione della Sicilia antica.

Una iniziativa che sarebbe bello poter vedere fiorire in molte altre occasioni!

In particolare ho notato una serie di esemplari di bronzo fuso di Selinunte con i particolari delle raffigurazioni eccezionalmente ben conservati a pagina 50 del suddetto sito; tre esemplari di hexas, privi di catalogazione : l'esemplare al centro a giudicare dai particolari del volto al dritto parrebbe da attribuire alla serie leggera che Lazzarini distingue da quella pesante, tra le altre cose, per una costante rappresentazione delle foglie al rovescio con caratteristiche più naturalistiche (le nervature della foglia e le frastagliature del suo perimetro); tuttavia in questo esemplare le nervature non sono più visibili mentre i particolari del dritto sono ancora molto definiti.. Ciò può essere dovuto alla tecnica produttiva usata, la fusione?

O anche per questo come per altri pezzi "un po' strani", ci potrebbero essere dei dubbi a cui rispondere?

Modificato da Archestrato
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Almeno ho notato che in un commento a pagina 52 per un bronzo dei Sileraioi viene citata la possibile falsità del pezzo..

 

ciao, togli "possibile" ...

 

skuby

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In effetti credo che due o tre dubbi per pagina di media siano troppi anche con il mio occhio ancora poco esperto..

Comunque mi pare ci siano anche monete belle ed interessanti come la quarta di quelle di Akragas a pagina 4 (un tetradramma), che parrebbe avere anche un origine di tutto rispetto.

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In ogni caso una collezione molto ricca, con esemplari mediamente in buona conservazione e si intuisce la grande passione di questo collezionista per le zecche siceliote e mi sembra una iniziativa molto lodevole mettere a disposizione la consultazione della sua raccolta, una iniziativa ovviamente possibile solo all'estero.

Salve @@acraf e tutti gli altri. Perché è possibile solo all'estero?

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In linea di principio e anche per la nostra normativa, nulla vieta che un collezionista italiano possa creare un proprio sito per mostrare le monete antiche in suo possesso, se sono state acquistate con tutti i crismi di legalità e con tanto di certificato di provenienza...

Però nel caso della collezione tedesca in esame ci sono monete che sembrano esere state acquistate da possessori privati e qui bisogna vedere quanto sono conformi alle leggi italiane, mentre per quelle tedesche possono non dare alcun problema.

 

Posso intanto assicurare che questo Hermann Twiehaus è una persona molto perbene e stimata anche nell'ambiente accademico, con buoni amici fra docenti universitari. Era presente anche al Congresso internazionale di Taormina. Il problema è che mi sembra abbia effettuato diversi acquisti di monete non proprio autentiche, anche se per buona parte le monete appaiono autentiche....

Si è lasciato andare da un eccessivo e genuino entusiasmo per le belle monete siceliote, fino a voler condividere con altri la visione della sua collezione attraverso un apposito sito Web, forse sottovalutando la diffusione del serio problema dei falsi e di monete pesantemente ritoccate che hanno molto contaminato questa monetazione.

 

Non posso ancora sapere se è stato anche male consigliato.....

Modificato da acraf
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ho analizzato il sito segnalato da ACRAF con attenzione.

Confermo che molte monete sono false (ahimè per il collezionista appassionato), soprattutto quelle di origine unknown o Aitnacoins....

Qualche chicca autentica come una litra arcaica di siracusa FIOR DI CONIO ex NFA o degli aurei siracusani con patina dell'oro riposata.

 

Purtroppo l'ambito scelto dal collezionista tedesco (specie per i bronzi) è molto pericoloso...

Ritengo sia il classico collezionista che non abbia un mentore o una guida alle spalle ma che compri (o abbia comprato) seguendo il proprio gusto e i propri orientamenti...

 

Ciò spiegherebbe i vari falsi e/o sospetti tali in AU AR (es i decadrammi in AR di Siracusa) ed AE presenti in collezione.

 

Per il resto una bella iniziativa di un amatore delle monete siceliote.

 

Odisseo

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A tale proposito che impressione vi fa la decadramma di Kimon? La seconda intendo (ID 611). Così come in generale gli argenti la cui provenienza è del medesimo collezionista privato? (E tra i quali vi è anche la celebre tetra di Akragas)

Modificato da deadhead
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Ritengo che le monete in questione siano falsi abbastanza evidenti, compreso il "doppia aquila" di Agrigento.

Non capisco come il collezionista in questione, essendo abituato con altre monete importanti e autentiche nei plateaux della sua raccolta, non se ne sia accorto almeno negli anni.....

Mah.....

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Qualcuno magari dovrebbe approcciarlo con il dovuto tatto secondo me. E' un collezionista appassionato che ha fatto un notevole sforzo divulgativo, chiede tra l'altro anche un "feedback" sui suoi pezzi tramite apposito form di contatto.

Se gli hanno venduto per buoni quei deka di Siracusa magari è il caso che qualche "dubbio" venga a lui piuttosto che ai suoi eredi tra qualche anno...

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Ritengo che le monete in questione siano falsi abbastanza evidenti, compreso il "doppia aquila" di Agrigento.

Non capisco come il collezionista in questione, essendo abituato con altre monete importanti e autentiche nei plateaux della sua raccolta, non se ne sia accorto almeno negli anni.....

Mah.....

È lo stesso dubbio che mi sono posto anche io. Mi pare incredibile che dopo aver "maneggiato" un numero così grosso di monete ed averle studiate e collezionate per anni ed anni si possa incappare in falsi così evidenti. Ma oltre a Siracusa e Akragas, la tetra tardo arcaica di Selinos? Quelle più "strane"danno quasi l'impressione di essere state acquisite in stock, tutte assieme. Modificato da deadhead
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Sì, la quantità di falsi è veramente imponente, quasi incredibile... anzi senza il quasi !

 

Immagino che più di uno lo pensi :  non sarà un tentativo di nobilitare monete che di nobile non hanno niente ?

 

Certo, Alberto ci parla di una persona benestante e colta, ma mi sembra pazzesco che una tale messe di pezzi chiaramente falsi e neanche troppo difficili possa essere stata acquistata così, alla buona e senza porsi domande... e poi pubblicata come nulla fosse.

 

Persino Aitnacoins... e 'sto Filippo dei deka...

 

Mah !

 

Cordialmente,

Enrico

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Credo che nei precedenti post si sia già detto tutto quello che si doveva dire, personalmente dal punto di vista umano mi immedesimo nel dispiacere che avrà questo signore se magari leggerà i nostri post e si renderà conto che purtroppo i pezzi più importanti e belli sono dei falsi ed oltre a quelli segnalati nei post, credo che ce ne sia  un altro molto importante che potrebbe essere un riconio su tondello antico.

Nello specifico credo che questo è il classico esempio di persona inesperta, ma in perfetta buona fede, che si è fidato di persone che non meritavano questa sua fiducia e mi auguro che la cosa sia circoscritta a questo " Filippo e ad ebay " e che magari dietro questi acquisti non ci sia qualche esperto di fama che li abbia avallato per interessi personali, il che renderebbe la cosa ancora più grave, personalmente penso che potrebbe essere così visto che si parla di monete di migliaia di euro e che prima di essere acquistate bisogna avere l' OK di persone di estrema fiducia, in ogni caso la collezione va filtrata per ripulirla dai pezzi inquinati, per il danno economico ed anche umano sarà cura del collezionista, se lo potrà fare, attivare i canali giusti.

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Caro #deadhead a quale tetradramma di Selinus ti riferisci? al ID 620 per caso? Ho qualche dubbio anch'io....

 

Perchè gli altri tre (ID 621 622 e 623) li ritengo buonissimi.....

 

GRAZIE
Odisseo

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Esatto proprio quella. Son due giorni che la guardo e la riguardo, le corrispondenze stilistiche mi pare che ci siano ma nel rovescio c'è qualcosa che non mi torna e non capisco cosa. I fondi poi hanno una nettezza e una pulizia strana. Sbaglierò eh! Però la confronto con un esemplare che ho in mano acquistato di recente e i dubbi non fanno che aumentare.

Modificato da deadhead
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A mio avviso andrebbero approfonditi i canali di approvvigionamento e acquisto di queste monete, non mi riferisco per forza alle case d'asta, dove difficilmente pezzi di dubbia autenticità sarabbero potuti transitare, ma ad altri tipi di vendita che non hanno nessun margine di garanzia per l'acquirente.

 

A tal proposito ricordo che circa  l'80% di monete scavate clandestinamente in Sicilia sono dirette principalmente al mercato svizzero e tedesco. In questa grossissima percentuale un posto a parte spetta ai bronzi che nella maggior parte dei casi vengono quasi tutti "smerciati" direttamente ai collezionisti locali; infatti solo una minima quantità di bronzi sicelioti - spesso falsi - raggiunge gli altri paesi europei.

 

Non vorrei sembrare malpensante facendo dietrologia ma mi suona strano il fatto che il collezionista tedesco si sia affidato per schedare le proprie monete a questo fantomatico Calogero Lauricella.

 

A questo punto mi chiedo:

 

perchè mai scegliere un siciliano quando in Germania ci sono degli ottimi numismatici che conoscono  benissimo la monetazione siceliota ?

 

Lauricella non si è accorto che nella collezione ci sono dei falsi ?

 

Forse mi sbaglio ma tutta la faccenda ha degli aspetti poco chiari che lasciano aperti molti interrogativi.

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Supporter

Qualche pacchianità tra gli argenti ed un certo gusto  in stile " piazza di monaco di baviera con diversi negozi" per molti bronzi siciliani.

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Cromio però non è del tutto vero che pezzi di dubbia autenticità difficilmente possono transitare nelle case d'asta... magari fosse così. E a tal proposito nelle aste soprattutto teutoniche di patacche improponibili ne passano a bizzeffe. Senza far nomi né cognomi - se ne è già discusso tanto - a mio modestissimo avviso di case d'asta la cui affidabilità si avvicina non dico al 100 ma almeno al 90% le conti sulle dita di una mano. E non arrivi al 5...

Modificato da deadhead
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Cromio però non è del tutto vero che pezzi di dubbia autenticità difficilmente possono transitare nelle case d'asta... magari fosse così. E a tal proposito nelle aste soprattutto teutoniche di patacche improponibili ne passano a bizzeffe. Senza far nomi né cognomi - se ne è già discusso tanto - a mio modestissimo avviso di case d'asta la cui affidabilità si avvicina non dico al 100 ma almeno al 90% le conti sulle dita di una mano. E non arrivi al 5...

 

be....ovvio mi riferivo a case d'asta serie e affidabili, dove gli acquirenti hanno una certa sicurezza, per il resto so benissimo che molte patacche sono passate da diverse case d'asta anzi forse è improprio chiamarle "case d'asta".

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Esatto proprio quella. Son due giorni che la guardo e la riguardo, le corrispondenze stilistiche mi pare che ci siano ma nel rovescio c'è qualcosa che non mi torna e non capisco cosa. I fondi poi hanno una nettezza e una pulizia strana. Sbaglierò eh! Però la confronto con un esemplare che ho in mano acquistato di recente e i dubbi non fanno che aumentare.

Io in particolare sul pezzo ID 620 ho notato una zona di concentrazione di porosità appena dietro la caviglia destra della divinità fluviale..

Magari era solo un residuo di corrosione (?) ... Però non fa che rendere più complicato ogni giudizio su quell'esemplare di tetradracma..

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