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Cesare

gli errori che... si pagano (aste)

33 risposte in questa discussione
Probabilmente, l'argomento è stato più volte discusso, ma ora vorrei dire la mia e raccontarvi questa esperienza.

Scusate, ma da qualche parte devo sfogarmi.

Succede che sfogliando un catalogo d'asta on line vedi una monetina che ti piace.

La base d'asta è un tantino elevata, forse l'oggetto è già in questa fase sopravvalutato.

Ma la moneta ti piace, e pensi: "Spenderò qualche euro in più" ma la metto in collezione....

e fai la tua offerta al prezzo base.

Poi, passata la foga iniziale vai a leggerti le condizioni di vendita:

Diritti d'asta = + 17 %

Spedizione: 8 Euro

Assicurazione 5 euro

 

e cosi va a finire che un oggetto (di per se già sopravvalutato) in asta a 40 euro, verrà a costarti circa 60 euro. un netto 50 % in più.

Troppo secondo me !!!

 

Fino alla fine ho sperato che che qualcuno rilanciasse anche di un solo cent per togliermi questo rimorso... ma non è successo.

Pagherò il dovuto, in fondo è un mio errore. Avrei dovuto leggere attentamente le condizioni di vendita prima di fare la mia offerta.

Naturalmente eviterò di partecipare ad altre aste di questa casa.

 

Vado a sottolineare che per altre aste on line (soprattutto estere) ai prezzi (abbastanza convenienti) ci aggiungi solo le giuste spese di spedizione... resti soddisfatto  ed acquisti sempre.

Politica commerciale vincente ???

Posso capire che l'Italia è il paese delle "anomalie" e che i venditori hanno obblighi che all'estero paiono ridicoli...

però... però....

 mi piacerebbe avere il vs. parere ....

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Supporter

Diritti d'asta al 17% sono fin pochi...Ormai si viaggia intorno al 25% in diverse case d'asta internazionali :) I diritti d'asta sono presenti in ogni asta; soltanto su ebay e simili non sono presenti.

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Supporter

Inviato (modificato)

Ciao,

mi sembra che ti sei già risposto ampiamente...informarsi prima e nel

caso ciò che appuriamo non ci soddisfa passare oltre.

Ovviamente spedizione ed assicurazione(se obbligatoria)per piccoli

importi incidono molto sulla cifra finale.I diritti al 17% tra l'altro non mi

sembrano esagerati..

Modificato da papalcoins

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Inviato (modificato)

Mi associo alle tue lamentele anch'io mi sono trovato nelle stesse condizioni ,se ti capita di prendere un solo oggetto le varie spese fanno notevolmente lievitare il prezzo tanto che lo si poteva prendere senza asta,una volta ho fatto offerte per tre pezzi ne presi uno e' ho dovuto prendere un invenduto per cercare di spalmare le spese,ma non so quanto mi sia poi convenuto.Ora cerco solo di andare su pezzi che considerando tutto restano al di sotto del prezzo in giro ,infatti e' da un po che non prendo piu niente,mi rivolgo sempre piu' spesso a negozianti, dico la verita' mi sto trovando bene.

Modificato da zenith1
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Ti capisco...eccome..pero' oggi come oggi il 17% di commissioni e' nella parte bassa del range...verrebbe da dire come battuta,che e' ancora economica come spesa!! Purtroppo siamo gia' arrivati chi al 20% chi al 23% ed oltre!! :unknw:

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E pensare che agli inizi del '900 i diritti d'asta erano pari al 5%...  :unknw:

 

Arka

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Supporter

Sì, per monete di scarso valore economico i costi fissi sono penalizzanti. Conviene offrire se ne interessano diverse. Se no le conclusioni sono quelle da te espresse e ci si rimane un po' male. Ma per 5 o 6 Euro in più o in meno, poi...pazienza, dai!

I  diritti d'asta a 17% invece sono la consuetudine per le E-Auction Europee e più convenienti che pe le aste in sala, come già saprai.

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Fermo restando che come detto il 17% è nella parte bassa del range dei diritti d'asta oggi chiesti, credo che comunque si tratti di cifre eccessive, se consideriamo oltretutto che il più delle volte i diritti li paga anche il venditore...

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Supporter

Inviato (modificato)

Mah il mercato è libero, le case non sono a numero chiuso, accordi sottobanco tra case (cartelli) non credo ce ne siano... Quindi forse eccessive -anche se ci rode- non lo sono per fasce basse di prezzo. Non dimentichiamo che devono fare un bel po' di lavoro anche per un acquisto di una sola monetina da 20/30/40 Euro (per cui i diritti ammontano magari a 3, 4 o 5 Euro): foto, inserimento su piattaforme, slezione offerte, fatturazione, confezionamento, spedizione...

Per monete costose, da 3 zeri o più, il discorso potrebbe essere diverso. Purtroppo non è il mio problema, né quello di molti  :)

Modificato da vickydog

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Posso confermare quanto scritto in precedenza, A conti fatti non sempre è conveniente e alle volte si va a strapagare qualcosa che con un po di pazienza si reperisce o al mercatino o in negozio.Io stesso ho avuto questa esperienza in questo senso,   vuoi la fretta di avere il pezzo mancante  o la paura di non trovarlo. dopodichè la soluzione è una sola o ti fai i conti con i costi che sono specificati su tutti i cataloghi oppure non partecipi più e ti servi altrove .

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Supporter

Proprio per questo in asta acquisto sopratutto lotti e il ritiro lo faccio anche ai convegni...

Roberto

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Probabilmente, l'argomento è stato più volte discusso, ma ora vorrei dire la mia e raccontarvi questa esperienza.
Scusate, ma da qualche parte devo sfogarmi.
Succede che sfogliando un catalogo d'asta on line vedi una monetina che ti piace.
La base d'asta è un tantino elevata, forse l'oggetto è già in questa fase sopravvalutato.
Ma la moneta ti piace, e pensi: "Spenderò qualche euro in più" ma la metto in collezione....
e fai la tua offerta al prezzo base.
Poi, passata la foga iniziale vai a leggerti le condizioni di vendita:
Diritti d'asta = + 17 %
Spedizione: 8 Euro
Assicurazione 5 euro
 
e cosi va a finire che un oggetto (di per se già sopravvalutato) in asta a 40 euro, verrà a costarti circa 60 euro. un netto 50 % in più.
Troppo secondo me !!!
 
Fino alla fine ho sperato che che qualcuno rilanciasse anche di un solo cent per togliermi questo rimorso... ma non è successo.
Pagherò il dovuto, in fondo è un mio errore. Avrei dovuto leggere attentamente le condizioni di vendita prima di fare la mia offerta.
Naturalmente eviterò di partecipare ad altre aste di questa casa.
 
Vado a sottolineare che per altre aste on line (soprattutto estere) ai prezzi (abbastanza convenienti) ci aggiungi solo le giuste spese di spedizione... resti soddisfatto  ed acquisti sempre.
Politica commerciale vincente ???
Posso capire che l'Italia è il paese delle "anomalie" e che i venditori hanno obblighi che all'estero paiono ridicoli...
però... però....
 mi piacerebbe avere il vs. parere ....

 

Mi pareva di aver letto che le aste estere( non ebay che non è nulla di tutto questo e non da garanzie se non in pochissimi casi isolati)

, ormai veleggiano tutte o quasi oltre il 22%....a cui vanno aggiunti i costi di spedizione dall'estero, possibilmente, se la moneta merita, assicurata o con corriere.

I prezzi sono forse un po' più convenienti per la media e bassa conservazione, ma assolutamente inarrivabili per l'alta.

Aggiungi i diritti e le spese di incasso e spedizione e l'incremento è notevole anche per loro, forse ancora di più.

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Mi pareva di aver letto che le aste estere( non ebay che non è nulla di tutto questo e non da garanzie se non in pochissimi casi isolati)

, ormai veleggiano tutte o quasi oltre il 22%....a cui vanno aggiunti i costi di spedizione dall'estero, possibilmente, se la moneta merita, assicurata o con corriere.

I prezzi sono forse un po' più convenienti per la media e bassa conservazione, ma assolutamente inarrivabili per l'alta.

Aggiungi i diritti e le spese di incasso e spedizione e l'incremento è notevole anche per loro, forse ancora di più.

 

Esatto!

Hai mai la sensazione, pur vivendo in mezzo ai tuoi simili, di vedere un mondo molto diverso ?

Eppure almeno sui "numeri" si dovrebbe concordare tutti, quando sono semplici come dei diritti di commissione. Basta leggere e confrontare!

Per quanto riguarda i "pezzi migliori", ormai, per qualsiasi tipologia di monete, sono rimasti pochi gli italiani che possono pagarli come all'estero (che traducono in un meno scomodo e colloquiale "essere disposti a pagare").

Ci sono una serie di colleghi che ormai di mestiere fanno i mietitori in patria, e i venditori all'estero. :(

Riguardo alle aste poi, mi sono spesso chiesto in passato come mai lo stesso compratore fosse disposto a pagare la stessa moneta molto di più in un'asta che direttamente e comodamente presso un professionista: poi ho capito :)

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Supporter

Riguardo alle aste poi, mi sono spesso chiesto in passato come mai lo stesso compratore fosse disposto a pagare la stessa moneta molto di più in un'asta che direttamente e comodamente presso un professionista: poi ho capito :)

Cioè? Per avere il pedigree?

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Personalmente non amo molto le aste, tuttavia ci possono essere casi fortunati (ed isolati purtroppo)  nei quali si possono fare anche degli affari.

 

Devo sottolineare che è meglio rivolgersi direttamente al professionista e posso testimoniare che è più conveniente, si instaura un rapporto non dico proprio di amicizia ma al meno di una cordiale conoscenza, se ci sono problemi si può sempre risolverli in modo più diretto e semplice.

 

Avevo osservato tempo fa una moneta in un'asta tedesca e mi sembrava interessante ma un po' cara.

Rimasto invenduto il pezzo avevo contattato la casa e questa mi ha proposto di acquistarla ad un prezzo inferiore al prezzo base e senza neppure i diritti d'asta.

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Ho avuto un piacevole scambio di email con la casa d'aste, che si è riconosciuta in questo thread.

Mi pare opportuno ribadire qui, come come ho riferito al mio interlocutore e laddove non fossi stato esplicito,  che io non nutro alcun dubbio sulla professionalità della casa d'aste nè metto in discussione le spese che si aggiungono all'importo di aggiudicazione.

 

il mio commento è scatenato dalla riflessione che lo strumento delle aste on line non si rileva efficace per lotti di modesto valore, e per i pezzi reperibili in qualsiasi negozio on line poichè le spese incidono in misura spropositata sul prezzo finale.

 

Ritengo che questa considerazione sia incontrovertibile, e che ogni acquirente debba tenerne conto prima di partecipare ad un'asta.

Ritengo peraltro che la riflessione possa interessare soprattutto i siti di aste on line ed i venditori, che , per gli articoli di comune reperibilità e prezzo modesto, potrebbero pensare a strumenti più "convincenti" per penetrare il mercato degli appassionati.

 

Detto questo, e tornando al mio gentile interlocutore, posso dire che questi si è mostrato attento e disponibile ad illustrarmi alcune possibilità per abbattere le spese.

Abbiamo concordato di evitare le spese di assicurazione. Ritengo già sufficientemente sicura la spedizione a mezzo raccomandata !

 

Ho molto apprezzato l'attenzione e la disponibilità della casa d'aste, che denota una rara professionalità.

Sapere che il "mercato" è "controllato" da professionisti attenti e disponibili per la soddisfazione dei propri clienti mi rinfranca, e questo (non i 5 miseri euro di risparmio) rende un po' meno dolorosa la mia "disavventura" che in futuro, e con qualche attenzione in più saprò certamente prevenire.

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Se consideriamo che spesso i commercianti si rivolgono per qui acquisti alle aste  (anche perché visti i realizzi, molti privati si rivolgono direttamente alle case d'asta stesse) cè da chiedersi se realmente poi certi pezzi si vanno a pagare meno. Certo su lotti di poco valore più che le commissioni sono le spese di spedizione ad incidere, ma queste si pagherebbero anche se si acquista da un commerciante che risiede lontano da casa.

Pertanto è evidente che su lotti di poco valore si spende più di spese accessorie che del lotto stesso. In un mercato come quello attuale chi acquista deve sempre essere molto attento (che poi è anche un aspetto dell'acquisto stesso)..

 

skuby

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Ritengo già sufficientemente sicura la spedizione a mezzo raccomandata !

 

Assolutamente no!! Primo le poste scrivono chiaramente di non spedire valori dentro le raccomandate, secondo non è affatto così sicura come si crede. A mio avviso, a fronte di spese medio-alte (per pochi spiccioli posso capire...) è assolutamente da evitare. Vuoi mettere che oltre al "danno" di un realizzo oltre la quotazione di mercato e i diritti devi anche aggiungerci la beffa di vedere la raccomandata misteriosamente sparita in un centro postale senza alcun rimborso?? Ripeto, questo è un mio personale parere, ma per 5 euro in più scegli l'assicurata, ci metterà una settimana o più per arrivare (...va lentissima...) ma almeno, se non stiamo parlando di 10 euro di contenuto, hai la certezza che in caso di smarrimento avrai indietro i tuoi soldi. Dalle poste non si sa mai cosa aspettarsi.....

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forse sono io fortunato ?
raccomandate sempre ricevute.
Certo, è importante che l'imballo non faccia capire cosa contiene :)

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Inviato (modificato)

@Cesare Si tratta solo e semplicemente di acquisire esperienza. Acquistare una moneta di modesto valore, a parte casi più unici che rari si rivela più costoso che acquisirli da un professionista, o nel caso del regno, su ebay. Diverso il discorso per monete più rare e costose, o per grossi lotti, in cui spesso (ma non sempre) l'acquisto da casa d'aste, diventa molto interessante e anche conveniente. 


L'asta è a mio avviso un canale di acquisto preferenziale per acquisti un pò di nicchia, come le medievali e le antiche, che è difficile trovare in gran numero tutte dallo stesso commerciante. Diciamo che acquistare una moneta comune del regno in asta difficilmente sarà un affare.


Se può esserti utile racconto  il mio errore maggiore ad un asta, quello di acquisire diversi mesi fa da una casa d'aste britannica, senza valutare le condizioni di vendita e quelle "al contorno".


Il prezzo era molto conveniente, ma non mi ero reso conto che dall'ultima acquisto in terra d'albione la sterlina si era parecchio rivalutata.


E non ricordavo neanche che, oltre alle commissione d'aste per gli acquisti, oltremanica sono previsti delle commissioni bancarie per il bonifico. In conclusione ho pagato molto ma molto di più di quanto precedevo in partenza.


La colpa ovviamente è mia, il pezzo nonostante tutto valeva la cifra che avevo speso (anche se io ero partito per prenderlo sottocosto), ma mi servirà d'esperienza per il prossimo acquisto.


Succede... 


Modificato da azaad
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Da Heritage, escluse commissioni e tasse di importazione, vengono addebitati 45 dollari per "handling and shipping". Assurdo.....

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Bisogna leggere sempre le condizioni di vendita prima di fare le offerte. Confesso che negli ultimi mesi preferisco comprare monete e libri dai commercianti. Almeno se il libro o la moneta sono disponibili pago solo quello che è scritto, quindi niente competizioni pericolose che fanno salire il prezzo e niente commissioni assurde sempre più alte. Al massimo ci devo aggiungere le spese postali, 5 o 10 euro.

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Qualche volta si sbagliano i conti....si vede una monetina a 50 euro e magari dici....mah si la prendo!! Poi dopo aver fatto l offerta ti rendi conto che con le varie voci spenderai 90!!!! Succede.

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A me è capitato un pò di tempo fa di evitare di offrire ad un'asta svizzera a causa di alcune spese "accessorie" che non avevo preventivato, e che avrebbero inciso sul prezzo in modo molto rilevante.

 

Al momento tuttavia sono alla ricerca di una moneta che non riesco a trovare da nessuna parte.. Beh, se dovesse essere messa all'asta in Cina e andasse ben oltre il sue effettivo valore la prenderei comunque..

 

Ovvio che se la trovassi da un commerciante, magari ad un convegno, anche se a prezzo di catalogo preferirei questa ultima opzione cento volte, perchè vedere una moneta in foto non è mai come vederla in mano..  :good:

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Supporter

Inviato (modificato)

hihihi, l'Italia è il paese de: "IL PREZZO TOTALE" +IVA, +ONERI, AL NETTO DELLE IMPOSTE, GIA' SCONTATO, +SPESE, ecc (e senza contare che di persona tanti listini sono in base "alla faccia della persona")  :crazy:

 

all'estero solitamente i prezzi devono essere col prezzo finale totale (che in Italia credo si chiamerebbe "totale onnicomprensivo"!) cioè in mezzo al preventivo ci puoi scrivere tutte le supercazzole che vuoi, ma alla fine c'è scritto il totale che il cliente pagherà e basta.

 

c'est la vie ;)

Modificato da rintintin

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