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pedro_88

Miscellanea di circolanti dal 1610 al 1630

Risposte migliori

pedro_88

Facciamo un passo avanti di 50 anni e vediamo ora quali pezzi passavano per le mani della gente nel ventennio 1610-1630!

Chiunque può aggiungere un esempio, utilizzando lo schema:

Zecca

Autorità emittente

Nominale

Metallo

Anno

Rarità

Note

Grazie a chi darà un contributo! :)

Modificato da pedro_88
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pedro_88

Rompo il ghiaccio con una parpagliola di Casale per Francesco IV Gonzaga.

 

Zecca: Casale

Autorità emittente: Francesco IV Gonzaga
Nominale: Parpagliola
Metallo: Mistura
Anno: 1612
Rarità: R
Note: Figlio di Vincenzo I Gonzaga e di Eleonora de' Medici, Francesco sposò Margherita di Savoia e regnò solo per pochi mesi nel 1612, prima della sua morte. D/, aquila coronata. R/, San Francesco riceve le stigmate dalla colomba dello Spirito Santo. Tale iconografia fu utilizzata, sotto i vari regnanti, dal 1588 al 1621.

 


Fonte Cataloghi Online


Fonte Cataloghi Online

 
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aleale

Zecca: Messina

Autorità emittente: Filippo III (1598-1621) 

Nominale: 2 tarì
Metallo: Ag
Anno: 1610
Rarità: C

 

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aleale

Zecca: Napoli

Autorità emittente: Filippo III (1598-1621) 

Nominale: 15 grana
Metallo: Ag
Anno: 1619
Rarità: C

Note: notare la rappresentazione al rovescio col castello dal quale fuoriescono figure mitologiche.

post-26304-0-71980700-1460805502_thumb.j

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savoiardo
Supporter

ecco i colletti alla spagnola!!!

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savoiardo
Supporter

un paio di esempi..

ecco il primo.

 

Zecca  Vercelli
Autorità emittente Carlo Emanuele I
Nominale fiorino II tipo
Metallo Mistura

Anno 1630
Rarità R
Note siamo alla fine del periodo e alla fine del regno di Carlo Emanuele I, e da un ventennio si è cominciato a contare in "fiorini" cosa inusuale per la monetazione sabauda, finito il periodo di Carlo Emanuele I questa cosa svanisce.

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savoiardo
Supporter

ed il secondo, sempre un fiorino...

 

Zecca Vercelli
Autorità emittente Carlo Emanuele I
Nominale Fiorino III tipo
Metallo Mistura
Anno 1629
Rarità R

Note   particolare e tipica del periodo la figura a mezzo busto del duca corazzato con il colletto alla spagnola, con la mano sulla spada per indicare che il duca era pronto al combattimento. 

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dabbene
Supporter

A Milano abbiamo un po' Filippo III e un po' Filippo IV, partiamo dal primo Filippo III e partirei alla grande col massimo che si può vedere una quadrupla d'oro dal peso di gr. 13,14, il tipo è ormai immobilizzato con busto / stemma, moneta di rappresentanza e per grandi transazioni,però è giusto anche ogni tanto sognare....

 

Zecca : Milano

Emittente : Filippo III ( 1598 - 1621 )

Nominale : quadrupla

Metallo : oro

Anno : 1617

Rarità : R3 per MIR

Prov. : NAC 69

 

 

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dabbene
Supporter

Vorrei anche, ogni tanto è giusta qualche digressione, complimentarmi con @@pedro_88, ottima idea questa delle miscellanee e ottimo format, a volte le idee poi sono tutte in particolare nella divulgazione....

Vedo giovani con personalità e intraprendenza, uno in Piazzetta mi sorprende con una fantistica discussione, altro gran format, ma pure questo è estremamente valido, quindi i miei migliori complimenti ancora e allora forza anche con questa seconda parte !

Modificato da dabbene
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Paolino67

1610-1630, a Mantova è un altro ventennio di altissima importanza storica.

A differenza del ventennio precedente però stavolta si parla di un periodo che più buio non si può, che vede, dopo la morte del duca Vincenzo I nel febbraio del 1612, il rapido susseguirsi al potere dei suoi tre figli, Francesco IV (morto nel dicembre di quello stesso 1612), Ferdinando (morto nell'ottobre 1626) e Vincenzo II (morto nel dicembre 1627). Con la morte di Vincenzo II si estinse la linea principale della famiglia, e il ducato di Mantova venne trasmesso ai parenti francesi di Nevers. La successione, come è noto, fu tutt'altro che pacifica, e sfociò nella guerra di successione di Mantova e del Monferrato, con i relativi, tragici assedi.

 

Preferisco però ricordare numismaticamente questo ventennio con due monete (una per la zecca di Mantova e l'altra per quella di Casale) rappresentative di un periodo che ha probabilmente visto le vette artistiche più alte per quel che riguarda le monete gonzaghesche, ossia il periodo del duca Ferdinando. Ultimo barlume di grandezza prima dell'inizio della tempesta.

 

Zecca : Casale Monferrato

Emittente : Ferdinando Gonzaga

Nominale : ducatone

Metallo : argento

Anno : 1617

Rarità : R

Prov. : ex Astarte 22/2010

 

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Zecca : Mantova

Emittente : Ferdinando Gonzaga

Nominale : Tallero da 4 giustine (sui principali cataloghi classificato come ducatone)

Metallo : argento

Anno : 1615-1626

Rarità : R2

Prov. : ex Kuenker 266/2015

 

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pedro_88

Vorrei anche, ogni tanto è giusta qualche digressione, complimentarmi con @@pedro_88, ottima idea questa delle miscellanee e ottimo format, a volte le idee poi sono tutte in particolare nella divulgazione....

Vedo giovani con personalità e intraprendenza, uno in Piazzetta mi sorprende con una fantistica discussione, altro gran format, ma pure questo è estremamente valido, quindi i miei migliori complimenti ancora e allora forza anche con questa seconda parte !

Grazie dabbene! Ma ci sono tanti altri giovani più intraprendenti e brillanti di me, che tanto giovane non sono più purtroppo.. :) L'idea derivava solo dal fatto che le zecche moderne sono tante e ognuna ha le sue peculiarità, per chi come me inizia ad esplorare questo mondo non è immediato farsi un'idea delle similitudini/diversità tra le varie aree in momenti comuni. Il merito più grande ce l'ha chi partecipa e contribuisce a formare il puzzle, per cui grazie a tutti i partecipanti!! Modificato da pedro_88

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dabbene
Supporter

Rimaniamo su Filippo III con una moneta che ha un fascino anche storico e letterario, entriamo nei Promessi Sposi con una moneta citata dal Manzoni a proposito del debito di Tonio nei confronti di don Abbondio e dove si parla di una moneta col Sant'Ambrogio a cavallo.

E' opinione corrente che la moneta di cui parla il Manzoni sia questo denaro da 10 soldi, moneta difficilmente in buona conservazione, spesso tosata.

Al dritto il busto di Filippo III e al rovescio un Sant'Ambrogio a cavallo al galoppo mentre cerca di colpire con lo staffile dei guerrieri atterrati.

Moneta a cui sono molto affezionato e che ritengo più rara di quanto dichiarato dai testi , per il tipo è sicuramente in buona conservazione, in particolare è difficile vedere il valore cioè il 10 che al rovescio è in esergo e in questa si legge bene e altrettanto per la data del 1614 che è pure leggibile, la scena poi è ben definita e coniata.

 

Zecca : Milano

Emittente : Filippo III ( 1598 - 1621 )

Nominale : denaro da soldi 10

Materiale : Argento

Anno : 1614

Rarità : R2 per Crippa

Prov. : Collezione privata

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eliodoro
Supporter

Buon giorno a tutti,

il ventennio 1610 - 1630, è anche quello di Filippo IV°, non soltanto di Filippo III°.

Vi posto, pertanto, un carlino di Filippo IV°, maestro di zecca Fabrizio Biblia ( Sigle FB C);

Zecca di Napoli, anno 1624.

La particolarità è che era prevista una misura molto efficace per evitarne la tosatura, vera e propria piaga del periodo del vicereale spagnolo a Napoli...Il bordo è fatto da cerchi concentrici; man mano che la moneta veniva tosata, se ne riduceva proporzionalmente il valore ( foto presa da Artemide Aste)

Grado di rarità R2

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Saluti Eliodoro

Modificato da eliodoro
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dabbene
Supporter

Rimanendo ancora su Filippo III a Milano non abbiamo ducatoni dopo il 1610, c'è però il mezzo ducatone del 1611, moneta molto rara con lo spallaccio leonino, da tener presente che la data non voleva dire che venivano emessi solo in quell'anno ma anche nei successivi finche non si decideva di cambiarla. 

 

Zecca : Milano

Emittente : Filippo III ( 1598 - 16219

Nominale : mezzo ducatone

Metallo : argento

Data : 1611

Rarità : R3 per MIR Milano

Prov. NAC 76

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savoiardo
Supporter

io ne voglio aggiungere ancora una...

 

Zecca Chambery
Autorità emittente Carlo Emanuele I
Nominale 6 Soldi
Metallo Mistura
Anno 1629
Rarità R

 

Note: moneta battuta "a freddo", cioè senza fondere le monete precedenti, in seguito ad un'ordinanza speciale, questo porta a vedere quasi sempre l'impronta della moneta precedente, il due fiorini, come in questo caso che da un lato, in alto, si intravede la data 1629 e sull'altro lato la data della moneta precedente, in basso, 1626.

moneta di conio molto poco curato, quasi una moneta "di necessità"...

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dabbene
Supporter

Milano come ho detto nel periodo è divisa tra Filippo III e Filippo IV, i ducatoni li abbiamo però con Filippo IV dal 1622 e poi con data 1630.

La monetazione segue l'immobilizzazione nelle tipologie, quadrupla, doppia d'oro, ducatoni, mezzi ducatoni d'argento, le differenze sono minime negli stemmi o nello spallaccio leonino.

Zecca : Milano

Emittente : Filippo IV ( 1621 - 1665 )

Nominale : ducatone

Anno : 1622

Metallo : argento

Prov : NAC 50

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Modificato da dabbene

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fabry61

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Zecca Venezia
Autorità emittente Doge Antonio Prioli 1618-1623
Nominale bezzo da 6 bagattini
Metallo bassa Mistura
Anno non determinabile
Rarità C
Note Insieme al soldo da 12 bagattini è la nuova tipologia di monete emesse per venire incontro alla popolazione di Venezia.

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pedro_88

Zecca: Casale

Autorità emittente: Ferdinando Gonzaga

Nominale: Mezzo Bianco

Metallo: Mistura

Anno: 1615-1626

Rarità: R

Note: Al D/ Monte Olimpo (figura comparsa per la prima volta per Casale con il predecessore, Vincenzo I Gonzaga. Al R/ Croce di Gerusalemme, comparsa per Casale nel 1612 con Francesco IV Gonzaga.

​Ne approfitto per chiedere se qualcuno sa fornirmi qualche delucidazione sulla figura del Monte Olimpo per i Gonzaga e sulla croce di Gerusalemme, che già avevo notato per Napoli nel post di @@aleale nell'altra discussione.

Grazie :)

Fonte Cataloghi Online

Fonte Cataloghi Online

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Paolino67

Zecca: Casale

Autorità emittente: Ferdinando Gonzaga

Nominale: Mezzo Bianco

Metallo: Mistura

Anno: 1515-1526

Rarità: R

Note: Al D/ Monte Olimpo (figura comparsa per la prima volta per Casale con il predecessore, Vincenzo I Gonzaga. Al R/ Croce di Gerusalemme, comparsa per Casale nel 1612 con Francesco IV Gonzaga.

 

​Ne approfitto per chiedere se qualcuno sa fornirmi qualche delucidazione sulla figura del Monte Olimpo per i Gonzaga e sulla croce di Gerusalemme, che già avevo notato per Napoli nel post di @@aleale nell'altra discussione.

 

 

Una puntualizzazione: questa moneta, unanimemente definita dalla letteratura contemporanea come "mezzo bianco", è in realtà quasi certamente da definirsi "grosso", come quelli omologhi e con i medesimi disegni coniati successivamente da Carlo I e Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers.

Per quel che riguarda le simbologie, il monte Olimpo/Olympos è una impresa che deriva dal duca Federico II, gli fu concessa dall'imperatore (e amico) Carlo V per i suoi servigi e la sua fedeltà. Come scrive Giancarlo Malacarne sul volume II dei cataloghi BAM "l'Olimpo è impresa di fedeltà[...] per quelle ceneri che rimangono immobili sopra l'altare posto alla sommità del monte" "si dice che l'altezza della cima del monte, che pareva superare le nubi, veniva chiamata da quegli antichi abitanti e, per questo motivo, dai poeti, il cielo. Vi si riporta ancora la credenza che sulla sommità dell'Olimpo fosse stato dedicato a Giove un altare, e che quanto dei sacrifici restava su di esso non veniva disperso dal vento, ne era dilavato dalla pioggia ne corrotto dall'aria: quanto era stato consacrato a Giove rimaneva tale e quale era stato lasciato"

In sostanza questo simbolismo, accompagnato dal motto FIDES, indica l'immutabilità della fedeltà di Federico verso l'imperatore.

Questo motto è stato poi usato da praticamente tutti i duchi che si sono succeduti a Federico II.

La croce di Gerusalemme al rovescio (antico simbolo dei cristiani d'oriente) è invece un simbolismo ereditato dai Paleologi del Monferrato, che come è noto erano imparentati con l'ultima dinastia di imperatori di  Bisanzio.

Modificato da Paolino67
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pedro_88

Grazie dux-sab, ho corretto.

Grazie per la precisa analisi Paolino67, gentile come sempre!!

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dabbene
Supporter

Si, 1622 @@dux-sab

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dabbene
Supporter

E pensare che in Toscana le belle monete ci sono, ma anche a Genova e non solo....

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dabbene
Supporter

Mi piange il cuore non vedere monete toscane, @@fofo dove sei :blum: ?

E allora questo monetone con lo splendido ritratto di Cosimo II, sono le monete per il commercio, per il Levante, monete coniate a Firenze per Pisa, le grandi monete del 1600....

 

Zecca : Firenze per Pisa

Emittente : Cosimo II dè Medici ( 1608 - 1621 )

Nominale : tallero

Metallo : argento

Anno : 1620

Prov. NAC 30

 

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dabbene
Supporter

Parlavamo delle grandi monete del 1600 come si fa a terminare una discussione così senza postare una moneta come questa ?

Qui siamo a Firenze con Ferdinando dè Medici, un testone che riporta il ritratto giovanile di Ferdinando e al rovescio una grande scena religiosa con quel S. Giovanni seduto e benedicente con lunga croce astile....arte e temi alti religiosi....

 

Zecca . Firenze

Emittente : Ferdinando II dè Medici ( 1621 - 1670 )

Nominale : testone

Metallo . argento

Anno : 1624

Prov. NAC 85

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