Oppiano Inviato 8 Gennaio, 2022 #26 Inviato 8 Gennaio, 2022 Continuo nella ricerca bibliografica ed e’ chiaro che non posso non citare il Papadopoli, Le monete anonime di Venezia dal 1472 al 1605 (Milano 1906). Il Papadopoli descrive l’esemplare del Bagattino di Sebenico e le sue 24 varianti, di cui agli allegati. 2 Cita
417sonia Inviato 9 Gennaio, 2022 Supporter #27 Inviato 9 Gennaio, 2022 21 ore fa, Oppiano dice: L’esemplare di cui al post #17 e’ in rame (CU) secondo la descrizione fatta dall’asta. La circostanza di avere un primo esemplare della città di Sebenico, mi ha spinto a ricercare qualche riferimento tra il materiale bibliografico a mia disposizione, con taglio più storico. Cercando e ricercando, ho rinvenuto in un testo un lavoro a firma del noto Antonio Patrignani dal titolo Le zecche ed i tipi monetari della Dalmazia (con illustrazioni). Questo lavoro, a mio avviso molto utile per avere una panoramica generale sull’argomento, trovasi nella pubblicazione mensile fondata da Antonio Cippo, allora senatore del Regno, dal titolo Archivio storico per la Dalmazia, Roma, Vol. XII, marzo 1932 fasc. 72. Patrignani dedica circa quaranta righe a Sebenico, e, da subito, evidenzia che le monete di questa città, che non ebbe Zecca, furono tutte coniate nell’officina monetaria di Venezia, come ne fanno fede i decreti di battitura del 1458, 1491 e 1498. Precisa altresì che la classificazione di queste monete non può essere fatta secondo il tradizionale ordine cronologico, perché mancano in esse le sigle o gli stemmi dei Conti reggenti il possedimento. Passata nel 1327 sotto il dominio di Venezia, Sebenico veniva in seguito ceduta da Venezia al Re d’Ungheria che la teneva fino al 1416. Nello stesso anno, la Serenissima riaveva la città, che poneva sotto il governo di un Patrizio col titolo di Conte, al quale si aggiungeva poi, a partire dal 1526, anche l’altro titolo di Capitano. Dal punto di vista numismatico, le monete di questa città dalmata “non presentano un grande interesse numismatico”, perché conservano dal principio alla fine una “monotona uniformità “, nel metallo, nel diametro, nelle leggende e nelle figure. Le figure sono identiche appunto dal principio alla fine. Al D/ è rappresentato l’Arcangelo Michele, alato e nimbato, mentre trafigge con la lancia e calpesta col piede il drago che si contorce, al R/ il Leone di S. Marco in soldo. La leggenda, parte più importante della moneta, poiché essa sola serve a differenziare le varietà, si conservò costante eccettuata la punteggiatura che subì innumerevoli variazioni. Il Corpus, sulla traccia di un lavoro del Papadopoli, enumera 53 varietà del bagattino sebecinense, battuto sotto il dominio veneziano, classificandole secondo le infinite interpunzioni delle leggende, uniche -come detto- differenze obiettive che si riscontrano in tutta la serie delle coniazioni. Il Patrignani sottolinea che il nome della moneta bagattino trae la sua origine da un’antica denominazione popolare data al denaro piccolo in molte zecche dell’Italia settentrionale. Nei Regimina Paduae (ann. 1274) si legge: Dms. Gotifredo de la Turre de Mediolano Podestas Paduae hoc anno de mense Feb. fuit inventum in clausura Domus Dei par fratrem Rolandum tantum aurum in Meaglis (medaglie) quod valuit circa XVII millia librarum bagatinorum. Nel territorio della Serenissima, troviamo -scrive il Patrignani- che i bagattini sono nominati, per la prima volta, in un decreto datato 1317 da Treviso. A Venezia, essi invece fecero la loro apparizione sui documenti ufficiali solo dal 1442, nel quale anno il doge Francesco Foscari li batteva in mistura, adottando la Croce accantonata e il Leone di S. Marco accovacciato (il CNI, vol. VII, pag. 135, n. 98, denomina questa moneta piccolo o bagattino per Brescia). Secondo il Martinori, il nome bagattino proveniva da bagattella, parola usata in Italia e Francia per denotare “cosa di poco conto o di valore minimo”. Patrignani specifica che delle 53 varietà conosciute di tale esemplare, 51 sono in ottone. I due esemplari in rame esistenti, uno nel medagliere di S.M. il Re d’Italia, l’altro nel Museo Bottacin di Padova, “non sono, probabilmente, che prove di conio”. Il diametro si mantenne presso che uniforme fra i 16 e 19 mm. Più discontinuo invece fu il peso che oscillo’ da un minimo di gr. 0,79 ad un massimo di gr. 2,5. Conclude il Patrignani informando che il bagattino di Sebenico venne in seguito adottato da Trau’, da Spalato e da Zara. A parziale completamento, riporto in allegato quanto descrive Edoardo Martinori nel suo celebre lavoro La Moneta - Vocabolario generale sotto la voce Bagatino, Bagattino, Bagatinus, Bagatenus. Saluti, Domenico Ciao! Non so perché hai inserito in questa discussione il "Bagattino dei due metalli", in ogni caso ti comunico che esiste una discussione specifica di un decennio fa .... Questa sera, quando ritorno a casa, dovrei avere anche le foto dei Bagattini presenti al museo Correr da allegare. saluti luciano Cita
Oppiano Inviato 9 Gennaio, 2022 #28 Inviato 9 Gennaio, 2022 Grazie @417sonia, il Bagattino di due metalli chiaramente non c’entra con la discussione che ci occupa, se non per il riferimento alla voce presente nel Martinori e che ho voluto richiamare solo per fornire una visione del Tipo Bagattino. L’occasione del riferimento al Correr, mi induce anche a postare quanto presente nel noto Catalogo della Raccolta numismatica Papadopoli-Castellani compilato da Giuseppe Castellani ed edito dal Civico Museo Correr di Venezia. Il volume 2 raccoglie sette esemplari tutti in rame -R- (esclusione quindi di esemplari in ottone -Ot-). La loro conservazione varia da: c1 (conservazione prima) : quando nulla manca per la lettura e interpretazione completa. c2 (conservazione seconda) : quando manchi qualche cosa. c3 (conservazione terza o cattiva) : quando occorrono confronti per la lettura o l’interpretazione. Domenico Cita
417sonia Inviato 9 Gennaio, 2022 Supporter #29 Inviato 9 Gennaio, 2022 Buona serata Ecco i bagattini di due metalli 1 Cita
Oppiano Inviato 9 Gennaio, 2022 #30 Inviato 9 Gennaio, 2022 Ed ecco il secondo Bagattino per Sebenico dell’anno acquisito. L’esemplare appare più definito rispetto al precedente #17. Domenico Cita
Oppiano Inviato 10 Gennaio, 2022 #31 Inviato 10 Gennaio, 2022 (modificato) Da Il “Capitolar dalle Broche” della Zecca di Venezia (1358-1556): Legge 21 Maggio 1485 Modificato 10 Gennaio, 2022 da Oppiano Cita
Oppiano Inviato 10 Gennaio, 2022 #32 Inviato 10 Gennaio, 2022 Da Il “Capitolar dalle Broche” della Zecca di Venezia (1358-1556): Legge 11 Febbraio 1491 Cita
Oppiano Inviato 10 Gennaio, 2022 #33 Inviato 10 Gennaio, 2022 Da Il “Capitolar dalle Broche” della Zecca di Venezia (1358-1556): Legge 13 Luglio 1491 Cita
Oppiano Inviato 10 Gennaio, 2022 #34 Inviato 10 Gennaio, 2022 Da Il “Capitolar dalle Broche” della Zecca di Venezia (1358-1556): Legge 25 Febbraio 1499 Cita
Oppiano Inviato 18 Maggio, 2022 #35 Inviato 18 Maggio, 2022 Ulteriore esemplare acquisito durante l’ultima asta Varesi 79 Lotto 891: SEBENICO - Bagattino CNI 94 Cu g 1,28 mm 17 R • Ex Varesi 59, n. 1210 MB+ Saluti, Domenico 3 Cita
Arka Inviato 19 Maggio, 2022 #36 Inviato 19 Maggio, 2022 14 ore fa, Oppiano dice: Ulteriore esemplare acquisito durante l’ultima asta Varesi 79 Lotto 891: Non è affatto male per la tipologia. Tant'è che un colpetto l'avevo dato anch'io... Arka Diligite iustitiam Cita
Oppiano Inviato 19 Agosto, 2022 #37 Inviato 19 Agosto, 2022 Riprendo questa discussione, per postare il riferimento al Sigillo della Città di Sebenico. 1414 - Sigillo di cera rossa, rotondo (52 cm circa di diametro), in culla di cera vergine (diametro mm 60), già pendente tramite filo serico rosa e giallo, ora staccato; conservazione discreta, male improntato. Apposto ad un atto di dedizione alla Repubblica di Venezia (Sebenico, 16/7/1414). Rif.: Il sigillo nella storia e nella cultura. (Catalogo a cura di Stefania Ricci), 1985. d Cita
fabry61 Inviato 16 Luglio, 2024 #38 Inviato 16 Luglio, 2024 Da oggi posso partecipare pure io😂 Asta Priapus Numismatic lotto 873 con descrizione molto scarna. In compenso la variante SIBNIC e S.MARCVSV ENETI molto interessante ed al momento poco presente. Venezia (Venice), Bronze , Æ 17.00 mm., 1.59 g. Good Fine 7 Cita Awards
417sonia Inviato 16 Luglio, 2024 Supporter #39 Inviato 16 Luglio, 2024 ciao Ottimo acquiso. Complimentoni 1 Cita
Arka Inviato 16 Luglio, 2024 #40 Inviato 16 Luglio, 2024 @fabry61 Bella la moneta, bellissimo il prezzo. 😉 Arka Diligite iustitiam 1 Cita
fabry61 Inviato 16 Luglio, 2024 #41 Inviato 16 Luglio, 2024 42 minuti fa, Arka dice: @fabry61 Bella la moneta, bellissimo il prezzo. 😉 Arka Diligite iustitiam Quando si spara bisogna colpire bene 1 Cita Awards
DOGE82 Inviato 16 Luglio, 2024 #42 Inviato 16 Luglio, 2024 Ottimo acquisto per questa rara moneta. Bravo!! Cita
chievolan Inviato 16 Luglio, 2024 #43 Inviato 16 Luglio, 2024 5 ore fa, fabry61 dice: Quando si spara bisogna colpire bene Erano giorni che il cacciatore seguiva quel camoscio. Non era mai arrivato abbastanza vicino per colpirlo col suo vecchio fucile. Ora il camoscio era fermo in quel piccolo prato fra le rocce. Il caccaiatore strisciava avvicinandosi lentamente, stringendo il fucile con mani sudate. Il suo timore era di vedere il camoscio saltare e cadere inerte; sapeva che non avrebbe neppure sentito il rumore dello sparo, se dal paese a valle quel cacciatore col suo fucile di precisione avesse sparato. Ultimamente tutte le prede più belle erano state sue. Ma forse non stava puntando il binocolo su quel prato; era discosto, forse non l'aveva notato. Ancora un metro. Il camoscio brucava l'erba chiara. Lo sparo fu assordante. Lo aveva colpito. Era suo. 2 Cita
fabry61 Inviato 17 Luglio, 2024 #44 Inviato 17 Luglio, 2024 1 ora fa, chievolan dice: Erano giorni che il cacciatore seguiva quel camoscio. Non era mai arrivato abbastanza vicino per colpirlo col suo vecchio fucile. Ora il camoscio era fermo in quel piccolo prato fra le rocce. Il caccaiatore strisciava avvicinandosi lentamente, stringendo il fucile con mani sudate. Il suo timore era di vedere il camoscio saltare e cadere inerte; sapeva che non avrebbe neppure sentito il rumore dello sparo, se dal paese a valle quel cacciatore col suo fucile di precisione avesse sparato. Ultimamente tutte le prede più belle erano state sue. Ma forse non stava puntando il binocolo su quel prato; era discosto, forse non l'aveva notato. Ancora un metro. Il camoscio brucava l'erba chiara. Lo sparo fu assordante. Lo aveva colpito. Era suo. Parole che emozionano. Grazie Cita Awards
Oppiano Inviato 28 Luglio, 2024 #45 Inviato 28 Luglio, 2024 Molto bella @fabry61, complimenti. Sono felice per te. Sei riuscito a classificarla? Ritieni che la E di SIBENIC manchi del tutto oppure è "coperta" dalla B? Da bocciare la Casa d'Aste per la descrizione fornita. Saluti. 1 Cita
fabry61 Inviato 28 Luglio, 2024 #46 Inviato 28 Luglio, 2024 Il 17/07/2024 alle 03:02, fabry61 dice: Parole che emozionano. Grazie 5 ore fa, Oppiano dice: Molto bella @fabry61, complimenti. Sono felice per te. Sei riuscito a classificarla? Ritieni che la E di SIBENIC manchi del tutto oppure è "coperta" dalla B? Da bocciare la Casa d'Aste per la descrizione fornita. Saluti. Manca del tutto. È una variante.v Cita Awards
Oppiano Inviato 28 Luglio, 2024 #47 Inviato 28 Luglio, 2024 7 minuti fa, fabry61 dice: Manca del tutto. È una variante.v Ottimo! Cita
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