foti.l Inviato 20 Maggio, 2016 #1 Inviato 20 Maggio, 2016 (modificato) Questo rarissimo zecchino di Giovanni Batista Ludovisi, Principe di Piombino, è stato aggiudicato per Euro 37.800,00 + Diritti. Complimenti all'acquirente. Modificato 20 Maggio, 2016 da foti.l 1 Cita
Lu.Giannoni Inviato 20 Maggio, 2016 #2 Inviato 20 Maggio, 2016 Mi piacerebbe sapere chi è il "fortunato" - ma è forse più giusto dire il "danaroso" - acquirente. Se è un collezionista lo terrà stretto, altrimenti lo rivedremo presto, penso. Per curiosità, questo zecchino era apparso l'ultima volta nel 1903, nella vendita della collezione Gnecchi. Cita
foti.l Inviato 20 Maggio, 2016 Autore #3 Inviato 20 Maggio, 2016 (modificato) Il Morosini riporta solo quattro passaggi in asta dello zecchino anno1696: Asta Rossi del 1880 rarità R8, FDC, aggiudicato 210 Asta Gnecchi 1903 S. Schön, aggiudicato DM 155 Asta Caruso 1923 rarità Rarissimo, FDC, aggiudicato 3.100 Asta MM/VI 1946 rarità ER Beau aggiudicato FrS 190 Sarebbe interessante confrontare le foto (se reperibili) dei vari passaggi in Asta, per stabilire se è la stessa moneta dell' Asta Nomisma Sincona. Modificato 20 Maggio, 2016 da foti.l Cita
fofo Inviato 20 Maggio, 2016 #4 Inviato 20 Maggio, 2016 Bellissima moneta!! ma non li spendereì mai per uno zecchino anche se estremamente raro. Preferireì spenderli per altri pezzi di largo modulo. Complimenti cmq per il pezzo!! Cita
foti.l Inviato 22 Maggio, 2016 Autore #5 Inviato 22 Maggio, 2016 Nel Bollettino online n.21 della Collezione Reale sono riportati due esemplari dello zecchino. Il n. 134 è un falso ottocentesco. Cita
fofo Inviato 22 Maggio, 2016 #6 Inviato 22 Maggio, 2016 Accidenti, é talmente fatto bene che non si direbbe affatto il n 134 un falso, proprio per niente!! Cita
dabbene Inviato 22 Maggio, 2016 #8 Inviato 22 Maggio, 2016 Non conosco la moneta ma effettivamente se lo e' , è un gran bel falso....vedo che proviene da un acquisto fatto a Londra a fine 1800... Cita
fofo Inviato 22 Maggio, 2016 #9 Inviato 22 Maggio, 2016 Impressionante la somiglianza del ritratto col Granduca della Toscana di quel momento Cosimo III. Bell incisore indubbiamente. Cita
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