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Reboldi

RIC e perplessità

Risposte migliori

Reboldi

Buongiorno,

Mi sto rendendo conto di quanto sia difficile determinare il prezzo di una moneta romana, tempo fa mi trovavo da un privato numismatico della mia città il quale mi voleva offrire per la somma di 30 euro due antoniniani (ce ne saranno stati una trentina), alche dando un rapido sguardo senza dare l'impressione di essere un rapace, nella mente mi sfiorano due idee

La prima (stupida) è concentrarmi sui più belli, fortunatamente come imperatori eravamo tutti sui classici Gordiano III, Filippo, Alessandro Severo, Aureliano e li cominciavano quelli un po più consumati

La seconda idea un po meno stupida della prima è stata concentrarmi se ci fosse stato qualche imperatore più raro, e li mi salta fuori in mezzo al mucchio una Otacilia (tenuta bene) e un Valeriano (pittosto usurato)

Torno a casa lieto di aver trovato qualcosa di diverso dai soliti imperatori che si vedono ai mercatini e cerco sul RIC queste due monete, prendiamo il caso di Otacilia è un RIC 130, a parte ragazzi che io sarò stupido ma uso il RIC online perché non lo ho cartaceo ma io ancora non ho capito dove è scritto il grado di rarità.. premesso questo facendo una ricerca sui siti d'aste la stessa moneta mi spazia dai 40 ai 150 euro (con conservazioni non troppo differenti)

Nel caso di Valeriano I che non è presente nella mia collezione RIC 93 e ne trovo un paio sulle 40 euro.

Avevo ragione a pensare non fosse comunissima, ma ho sbagliato a prenderla. Ora il punto quel'è.. di fronte ad una situazione del genere, c'è una possibilità di trovarsi davanti delle monete e poterne riconoscere il valore (che dipende dalla rarità e dalla conservazione)? Io non ci riesco, sopratutto per quanto riguarda i rovesci spesso cerco di ricordare cosa mi manca piuttosto che magari trovare qualcosa che sia raro.. perché poi capiamoci se trovo una moneta rara e la pago poco sono più contento che non trovarne una che mi manca e pagarla cara non so se mi spiego..

Tanto sicuramente fa l'esperienza, ma io di fronte a quel negoziante mi sono reso di non averne ancora, oppure non ho i mezzi giusti su cui lavorare, possibile che se esiste un catalogo come ad esempio il RIC poniamo di trovarmi di fronte 50 sesterzi tutti uguali di che ne so Alessandro Severo.. ci sarà pure un rovescio più raro di altri e quindi avrò successo nella scelta, a me sembra sempre di andare in un campo di banane e prendere un po quello che capita e poi trovarmi pentito.. bah

 

 

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eliodoro
Supporter

Ciao @reboldi,

ottima descrizione della scarsa attendibilità del RIC in materia di rarità.

Ormai, per quanto mi riguarda, mi affido a siti come acsearch. info,  ai passaggi d'asta ed alle vetrine dei negozi on line.

In ogni caso, bisognerebbe specializzarsi su singoli Imperatori.

Riguardo la rarità, per esempio Alessandro Severo i cui denari sono molto numerosi:
Comune:

1496130.m.jpg

Raro:

2996949.m.jpg

Saluti Eliodoro

 

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Reboldi

Mi sono registrato al sito d'aste che mi hai suggerito ma per vedere i prezzi a cui sono andate le monete bisogna essere utenti premium.. per il grado di rarità non so come riesci a capirlo grazie

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Sator

@Reboldi a mio avviso il miglior modo per saper grosso modo valutare le monete romane è seguire il mercato, cosa che giustamente ha già detto @eliodoro . Conoscere il mercato, tuttavia, significa anche saper filtrare le case d'aste, è ovvio che una moneta dalla NAC in media verrà esitata a cifre di molto superiori rispetto ad altre case minori, e così occorre tener presente che nel mare magnum di aste online la rarità può sempre sfuggire, o essere preda di due soli collezionisti molto determinati che si stuzzicano con rilanci fino all'inverosimile (ed oltre....). Come valutare la rarità di una moneta romana? Ancora, a mio avviso, seguendo il mercato e valutando quanto spesso la vedi, non esiste un catalogo affidabile e il RIC è il primo da evitare in merito. Dunque... tanta pazienza, tanto tempo e... tanti cataloghi d'aste :) 

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eliodoro
Supporter
3 ore fa, Reboldi dice:

Mi sono registrato al sito d'aste che mi hai suggerito ma per vedere i prezzi a cui sono andate le monete bisogna essere utenti premium.. per il grado di rarità non so come riesci a capirlo grazie

Intanto, come giustamente diceva @sator, un controllo, costante nel tempo, delle aste ti permette di verificare rarità e prezzi.

Inoltre, tanto sixbid, quanto deamoneta, hanno gli archivi con le aste completate..già dando un'occhiata a queste aste, puoi farti un'idea.

Saluti Eliodoro

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Reboldi

Mi avete convinto, credo che creerò una specie di catalogo con i prezzi anno per anno delle aste.. e poi quando sono in giro a fare acquisti lo porto con me magari su tablet..

Se avete altri siti da propormi.. anche se a me li sembra che i prezzi siano d'occasione.. qualcuno di voi partecipa alle aste? è difficile? Sator sei tu vento?

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Personalmente, forse per motivi di età, non riesco a stare a lungo in rete e preferisco il cartaceo. Per cui, riguardo alla rarità ed ai prezzi, mi affido in parte al Sear: riporta i prezzi in sterline ed è abbastanza affidabile. Certo, la nuova edizione costa un sacco di soldi, ma per cominciare può bastarti quella vecchia (un solo volume), che trovi facilmente usata, e contiene la maggior parte delle monete che si incontrano comunemente. Per quelle che mancano, devi affidarti alle aste e al RIC (che comunque un orientamento lo dà, salvo forse che per il periodo 250-350 d.C. in cui è del tutto inaffidabile) ;  per i sesterzi anche il Cohen può dare un'idea.

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