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ciosky68

Chi fu il primo AUGUSTO ?

Risposte migliori

ciosky68
Supporter

 Avevo pensato fosse Ottaviano...

Da wikipedia......Il Senato romano assegnò per la prima volta questo titolo a Ottaviano, dopo che questi aveva rifiutato il titolo alternativo di Romolo nel 27 a.C. In questo stesso anno Ottaviano era stato eletto princeps senatus.

ma allora le monete di M. Antonio e Silano?

Marcus Antonius with M. Silanus. Denarius 33, mobile mint of Marcus Antonius. ANTON AVG IMP III COS DES III III V R P C Head of M. Antonius to r. Rev. In two lines: M SILANVS AVG / Q PRO COS. 3,61 g. Cr. 542/1. 

 

Denarius 33, military mint (Athens) with Marcus Antonius. ANTON AVG IMP III COS DES III III V R P C Bare head of Marcus Antonius to r. Rev. ANTONINVS / AVG IMP III. 3,73 g. Cr. 542/2. Syd. 1209. C. 2. Sear 347. 

 

Roberto

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ciosky68
Supporter

Mark Antony. 31 BC. AR Denarius. Cyrenaica mint. L. Pinarius Scarpus, moneyer. M ANTO COS III IMP III, head of Jupiter-Ammon right / SCARPVS I-M-P left, ANTONI[O]/AVG in two lines right, Victory walking right, carrying wreath & palm. Cr546/2d; Syd 1280.

Marc Antony and L. Munatius Plancus, AR denarius. 40 BC. 4.14 g. Mint in central Greece. M ANTON IMP AVG III VIR RRPC (!), lituus and sacrificial vase / L [PLANCVS P]RO COS, sacrificial vase between winged thunderbolt and winged caduceus. Obv. legend var of Cr. 522/2; Syd 1190

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Poemenius

forse dico sciocchezze ma ricordo dei denarini di Marco Antonio AVGVR

quindi penso che non sia per AVGustus... Ma é domanda da "repubblicani" ;)

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Illyricum65

Domanda lecita alla quale non so rispondere. AVGVSTVS è il titolo da Ottaviano in poi secondo le mie conoscenze.

Accolgo la richiesta di Poemenius e chiedo una gradita consulenza da parte di @g.aulisio e @L. Licinio Lucullo .

Ciao

Illyricum

;)

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Poemenius

saggia decisione... come dico, da ignorante mi viene da pensare al titolo di augure...chissà se mi "suona giusta"

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ciosky68
Supporter

Sì quella dell' Augure  l' ho pensata anche io ma poi non l' ho seguita....

R.

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Legio II Italica

Salve , l' appellativo di Augusto , come sopra ben precisato da @Illyricum65 , fu dato per la prima volta ad Ottaviano .

L' Aug che compare sulle monete postate , non e' un diminutivo di Augusto , ma di Augure , come gia' giustamente sospettato da qualcuno , in quanto i personaggi repubblicani su nominati facevano parte del Collegio degli Auguri .

Per maggiori chiarimenti : https://it.wikipedia.org/wiki/Augure

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ciosky68
Supporter

E già avevo visto bene su un' Altra di Antonio con AVGUR ...grazie a tutti gli amici per le importanti informazioni.

Roberto

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ciosky68
Supporter

Che gli Auguri vi siano propizi.......

R.

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ciosky68
Supporter

Che coincidenza....ora sto' studiando con mia figlia:

ÀUGURI, ARUSPICI, ÀUSPICI..

Fine del mondo Etrusco  e fondazione di Roma......

R.

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L. Licinio Lucullo

In effetti, si deve tener conto che augure e augusto hanno la stessa radice, quella di augere, un termine che significa a un tempo "aumentare", "completare", "fecondare", "dare pienezza", "rendere effettivo". Oggigiorno usiamo con una simile moltitudine di significati il bruttissimo neologismo "implementare" (che io personalmente aborro, perché nasce da una traslitterazione, pure errata, di un termine straniero). 

Indica un potere meta-giuridico, religioso e quasi magico (non per niente, oggi formuliamo gli "auguri" per far mostra di voler procurare la buona sorte al nostro interlocutore). 

A un certo punto, dopo molti auguri, arriva sulla Terra un "Augustus": il suffisso indica colui che ha ricevuto la pienezza dell'azione (come in ustus, "bruciato", da uro).

Insomma: un mero augure poteva mettere, nelle cose della vita, quel qualcosa di più che avrebbe permesso di ottenere il buon fine auspicato (notate: anche "auspicato" viene dalla stessa radice ...), ma non poteva garantire il risultato. Questa idea nasce dall'osservazione della fecondazione animale: il seme è quel qualcosa che permette alla nuova vita di manifestarsi da un ventre altrimenti sterile, ma la deposizione del seme è condizione necessaria, non sufficiente, per la gravidanza; non sempre alla deposizione del seme consegue una nuova vita. Analogamente, non sempre agli auspici consegue la vittoria in battaglia.

Augusto, invece, aveva ricevuto dagli dei la pienezza di questa potere, era in grado di far andare a buon fine qualunque cosa che egli decidesse di benedire. Non lui personalmente, ma Marcantonio e Agrippa avevano vinto, con il potere magico conferito loro dall' "Augusto", battaglie memorabili. Così sarebbe stato nella vita pubblica: egli non avrebbe assunto un potere politico proprio, ma avrebbe garantito il suo potere magico ai consoli, per permettere loro di salvare la Repubblica

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Afranio_Burro
2 ore fa, L. Licinio Lucullo dice:

 In effetti, si deve tener conto che augure e augusto hanno la stessa radice, quella di augere, un termine che significa a un tempo "aumentare", "completare", "fecondare", "dare pienezza", "rendere effettivo". Oggigiorno usiamo con una simile moltitudine di significati il bruttissimo neologismo "implementare" (che io personalmente aborro, perché nasce da una traslitterazione, pure errata, di un termine straniero). 

Indica un potere meta-giuridico, religioso e quasi magico (non per niente, oggi formuliamo gli "auguri" per far mostra di voler procurare la buona sorte al nostro interlocutore). 

A un certo punto, dopo molti auguri, arriva sulla Terra un "Augustus": il suffisso indica colui che ha ricevuto la pienezza dell'azione (come in ustus, "bruciato", da uro).

Insomma: un mero augure poteva mettere, nelle cose della vita, quel qualcosa di più che avrebbe permesso di ottenere il buon fine auspicato (notate: anche "auspicato" viene dalla stessa radice ...), ma non poteva garantire il risultato. Questa idea nasce dall'osservazione della fecondazione animale: il seme è quel qualcosa che permette alla nuova vita di manifestarsi da un ventre altrimenti sterile, ma la deposizione del seme è condizione necessaria, non sufficiente, per la gravidanza; non sempre alla deposizione del seme consegue una nuova vita. Analogamente, non sempre agli auspici consegue la vittoria in battaglia.

Augusto, invece, aveva ricevuto dagli dei la pienezza di questa potere, era in grado di far andare a buon fine qualunque cosa che egli decidesse di benedire. Non lui personalmente, ma Marcantonio e Agrippa avevano vinto, con il potere magico conferito loro dall' "Augusto", battaglie memorabili. Così sarebbe stato nella vita pubblica: egli non avrebbe assunto un potere politico proprio, ma avrebbe garantito il suo potere magico ai consoli, per permettere loro di salvare la Repubblica

E se, oltre a quanto giustamente già detto, il termine "Augustus" nascondesse un significato più sottile? Un significato che magari sfugge a noi moderni ma che invece era colto dagli antichi? 

Pensiamoci: Ottaviano, l' uomo che ha ricostituito, restaurato se vogliamo, la Repubblica, riportando a Roma la stabilità. In latino, il termine "status" può significare "condizione stabile, sicura", o "prosperità". "Auctor" (da augeo) è invece "il fondatore, colui che istituisce", ma anche "l'artefice, il RESTAURATORE". Quindi, Augusto come restauratore della prosperità, colui che ha risollevato (altro significato di auctor) la Repubblica dopo le tragiche guerre civili, l' Auctor Status.. Insomma, AUCtor StaTUS=AUCSTUS.. Augustus.

Troppo folle come idea? :)

Modificato da Afranio_Burro

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vickydog
Supporter

Augusto si è poi trasformato in Maestà, Eccellenza, Altezza. Il concetto è sempre quello dell'apice massimo.

In Greco antico, in Arabo, in Persiano questo concetto era espresso, rispettivamente, da AUGE, AUG, AUK

da qui al latino AUG il passo è quasi automatico

http://www.etimo.it/?term=auge

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L. Licinio Lucullo
10 ore fa, Afranio_Burro dice:

E se, oltre a quanto giustamente già detto, il termine "Augustus" nascondesse un significato più sottile? Un significato che magari sfugge a noi moderni ma che invece era colto dagli antichi? 

Pensiamoci: Ottaviano, l' uomo che ha ricostituito, restaurato se vogliamo, la Repubblica, riportando a Roma la stabilità. In latino, il termine "status" può significare "condizione stabile, sicura", o "prosperità". "Auctor" (da augeo) è invece "il fondatore, colui che istituisce", ma anche "l'artefice, il RESTAURATORE". Quindi, Augusto come restauratore della prosperità, colui che ha risollevato (altro significato di auctor) la Repubblica dopo le tragiche guerre civili, l' Auctor Status.. Insomma, AUCtor StaTUS=AUCSTUS.. Augustus.

Troppo folle come idea? :)

Credo che -stus derivi da -rtus (augur-tus) ... se così fosse non ci sarebbe posto per il concetto di status

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Legio II Italica

Salve a tutti , ho letto diverse ipotesi circa l' origine del termine AUGUSTUS , vorrei esprimere anche la mia : e' indubbio che la radice AUG. sia comune ad entrambi i termini AUG.URE e AUG.USTO derivanti probabilmente dal latino AUG.EO che vuol dire : accrescere , aumentare , ampliare , fare piu' grande , moltiplicare , mentre la desinenza .USTUS credo non possa essere presa in considerazione in quanto significa : bruciato , arso ; in pratica mentre il primo termine AUGURE determina una carica sacerdotale , importante , ma comunque una carica come altre a carattere civile , il secondo termine AUGUSTO , derivante anch' esso da AUG.EO , chiarisce che e' superiore alla prima (AUG.URE) , termine (AUGUSTUS) forse paragonabile al superlativo .

In base a quanto esposto , in teoria , dovremmo pensare che il termine AUGUSTO sia stato "inventato" li' per li' in occasione del conferimento ad Ottaviano di una carica onorifica superiore all' antico termine PATER PATRIAE , in sostanza AUGUSTUS dovrebbe essere la massima carica a carattere SACRO , cioe' simile al DIVINO ; termine che un giorno sara' soppiantato dal DOMINUS .

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quattrino
Supporter

Il titolo di AVGure per Marco Antonio compare anche sui denari legionari.

 

E' interessante notare che sui denari di restituzione di Marco Aurelio e Lucio Vero, il titolo "AVGURE" è scritto per esteso, probabilmente per evitare confusione proprio con il titolo di AVGvstvs riservato agli imperatori che compare sul dritto. 

Denario legionario Leg VI.jpg

Restituzione di Marco Aurelio e Lucio Vero - legio VI.jpg

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