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IGNORED

denaro scodellato da catalogare


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un'interessante lettura su queste falsificazioni è :

GELICHI S., PIUZZI F., CIANCIOSI A. (a cura di) 2008, “Sachuidic presso Forni Superiore”. Ricerche archeologiche in un castello della Carnia.

di @Andreas

https://www.academia.edu/29816414/Zecca_clandestina_e_reperti_monetali

Edited by ak72
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Supporter

Ciao!

non mi riesce nemmeno di leggere a nome di quale doge è stato coniato .... lettere di fantasia?

luciano

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super fantasia... leggi l'articolo di Saccocci. La località Sacuidic, vicino a Forni di Sopra (UD) la frequentavo come campeggiante nei primi anni '90, ma non sono stato io!

Una situazione di zecca clandestina molto simile a quella di Toppo (PN), anche se molto precedente. Anche di questa Saccocci mi pare abbia scritto in passato. Se non ricordo male, erano stati rinvenuti dei tondelli pronti da coniare.

Certo in Friuli la falsificazione era una pratica ben comune, pare, nel medioevo...

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La foto è molto scura, ma io ci leggo ENRIC D e quindi dovrebbe essere Enrico Dandolo. Le S coricate sono tipiche di queste emissioni. Per me è genuina.

Arka

Edited by Arka
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@Arka sono in disaccordo con te Arthur. Per me falso. La leggenda al R è indicativa: S VIIV S (S coricate).

I massari non l'avrebbero fatto passare. Se leggiamo Il castello di Toppo, Saccocci riporta che la qualità era molto elevata (tra l'altro hanno ritrovato 6 denari di Enrico

Dandolo) con grosse difficoltà a distinguere gli esemplari buoni da quelli falsi.

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8 ore fa, Arka dice:

Hai ragione. Ho guardato il dritto e le S coricate... :blink:

Arka

Eeeeh ....ecco la prova di come potevano circolare queste monete. :)

Abbiamo guardato con attenzione questa moneta, ... nella parte concava (quasi sempre leggibile) abbiamo visto le due S coricate e ci siamo accorti che ... non c'era sicuramente il resto (MARCV) . Ergo: falsa. Anche senza cercare di interpretare il resto.

@Arka però l'ha guardata con la veloce superficialità con cui potrebbe averla guardata ed intascata un oste, un mercante, una puttana, un artigiano, un operaio, pagati con denari piccoli tra cui questo. L'ha vista bella, con "lettere" ben marcate, di aspetto "normale". Ed Arthur è indiscutibilmente un esperto. Ha sbagliato solo per superficialità, per fretta. Guardandola con più attenzione, rigirandola fra le dita, non ha ora dubbi che non sia uscita da zecca ufficiale.

Ciò spiega bene come questi falsi circolassero, perché convenisse realizzarli. 

Bella moneta. Bella testimonianza.

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I

16 ore fa, Arka dice:

Tutto verissimo. Anche la scodellatura è giusta...

Arka

Infatti.

E' già meraviglia che riuscissero a maneggiare e contare monetine così piccole, ... figuriamoci se potevano identificarne correttamente le leggende.

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