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Buona Domenica

Venezia è una città sul mare, o meglio tra mare e laguna; il suo potere è sempre stato correlato alla sua marineria ed all'intraprendenza dei suoi marinai che, con le loro navi, sotto la protezione della bandiera marciana, hanno fondato un impero durato secoli.

Eppure, escludendo le oselle, le loro navi sono quasi sempre state avulse dalla monetazione.

Unica eccezione è una moneta coniata per il Levante; il "Leone per le Provincie Marittime" ed i suoi sottomultipli, subito chiamata, appunto, Galeazza. Monete peraltro R3/R4........

Poche volte sono state inserite come sfondo in alcuni ducati con S. Giustina, ma comunque sempre eccezioni.

Perché secondo voi?

Di seguito un quarto di Galeazza

saluti

luciano

Galeazza.jpg

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da levantinofilo quale sono (ho coniato un nuovo termine? :) ) non posso che apprezzarla, vieppiù. Fa parte dei miei "vorrei ma non posso"... ricordo però che rappresentazioni di galeazze ricorrono in alcune oselle e anche in alcune Giustine del primo periodo. Tutte sempre eccessivamente rare, è vero. Perché non fossero rappresentate più comunemente sulle monete veneziane, non saprei. Forse l' arzanà dei veneziani era già sufficientemente conosciuto come potenza militare e commerciale, e non era necessario ribadirlo sulle monete. Per assurdo, credo sia lo stesso motivo per cui (a memoria) non abbiamo una rappresentazione sulle monete del Bucintoro, se non -forse- su qualche osella tarda. Interessantissima discussione comunque, Luciano..

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Buonasera....bella la considerazione formulata. Personalmente ritengo che il "messaggio monetale" intrinseco ad ogni iconografia numismatica non sia mai casuale. Ogni comunità che sia riuscita a dotarsi di un sistema monetario ha via via stilizzato un messaggio che comunicava ben più del semplice valore economico intrinseco nelle sue monete, dove queste fungevano da strumento di scambio commerciale o di pagamento per le truppe. E in questo, credo che ogni comunità abbia volutamente espresso una serie di criteri/valori ben precisi.

Ecco quindi che troviamo comunità rette da forme di potere assoluto che tendono ad esprimere iconografie con l'effigie del sovrano (imperatore, Re, Principe, ecc....) dove il fine propagandistico e/o l'ostentazione di potere affianca il valore economico della moneta, diventando a sua volta veicolo di potere ed affermazione sociale (sia interna che esterna - verso quei paesi con i quali i mercanti intrattengono scambi commerciali).

Ma Venezia è una Repubblica, una sintesi quasi perfetta di un raffinato equilibrio di poteri (durerà quasi un millennio).......con un Santo che la protegge, ed a cui deve rendere omaggio e riconoscenza.....ma che deve contemperarsi anche con gli uomini che quella Repubblica la "costituiscono, formano e alimentano" (e quel simbolico "Doge" che la rappresenta nel mondo non può che esserne la miglior iconografia)......e c'è poi un messaggio di forza, potere e valore che ogni "moneta" deve contenere ben chiaro, oltre a quello intrinseco......e qui il Leone ottempera al meglio nel suo ruolo.

Queste sono a mio modesto avviso le 3 principali "immagini" delle monete di Venezia, quelle che meglio devono esprimere e comunicare i "Valori" della Repubblica............poi, in via sussidiaria, si fanno comunque spazio altre iconografie a tutti ben note........ma credo siano, come dire, iconografie di contorno, perchè credo che in questo, Venezia non fosse seconda a nessuno......

Buonanotte a tutti i Veneziani, sperando che queste semplici considerazioni non abbiano sconfinato oltre il normale buon senso.....

Paolo

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19 ore fa, Bassi22 dice:

Buonasera....bella la considerazione formulata. Personalmente ritengo che il "messaggio monetale" intrinseco ad ogni iconografia numismatica non sia mai casuale. Ogni comunità che sia riuscita a dotarsi di un sistema monetario ha via via stilizzato un messaggio che comunicava ben più del semplice valore economico intrinseco nelle sue monete, dove queste fungevano da strumento di scambio commerciale o di pagamento per le truppe. E in questo, credo che ogni comunità abbia volutamente espresso una serie di criteri/valori ben precisi.

Ecco quindi che troviamo comunità rette da forme di potere assoluto che tendono ad esprimere iconografie con l'effigie del sovrano (imperatore, Re, Principe, ecc....) dove il fine propagandistico e/o l'ostentazione di potere affianca il valore economico della moneta, diventando a sua volta veicolo di potere ed affermazione sociale (sia interna che esterna - verso quei paesi con i quali i mercanti intrattengono scambi commerciali).

Ma Venezia è una Repubblica, una sintesi quasi perfetta di un raffinato equilibrio di poteri (durerà quasi un millennio).......con un Santo che la protegge, ed a cui deve rendere omaggio e riconoscenza.....ma che deve contemperarsi anche con gli uomini che quella Repubblica la "costituiscono, formano e alimentano" (e quel simbolico "Doge" che la rappresenta nel mondo non può che esserne la miglior iconografia)......e c'è poi un messaggio di forza, potere e valore che ogni "moneta" deve contenere ben chiaro, oltre a quello intrinseco......e qui il Leone ottempera al meglio nel suo ruolo.

Queste sono a mio modesto avviso le 3 principali "immagini" delle monete di Venezia, quelle che meglio devono esprimere e comunicare i "Valori" della Repubblica............poi, in via sussidiaria, si fanno comunque spazio altre iconografie a tutti ben note........ma credo siano, come dire, iconografie di contorno, perchè credo che in questo, Venezia non fosse seconda a nessuno......

Buonanotte a tutti i Veneziani, sperando che queste semplici considerazioni non abbiano sconfinato oltre il normale buon senso.....

Paolo

Buona serata.

Le considerazioni che hai espresso sono piu' che condivisibili; credo anche che Venezia avesse un problema in piu', che era un "imperativo"; comunicare i "Valori" della Repubblica -come hai scritto- era essenziale per il fatto che le monete veneziane erano conosciute dall'India alla Spagna, dall'Africa al Baltico. Ovvio che l'iconografia non poteva essere "piaciona"........non potevano cambiarla ad libitum; anzi l'iconografia doveva essere ripetitiva, "ingessata" ai simboli conosciuti e conoscibili da un numero impressionante di persone, di razza, cultura, consuetudini, condizioni e lingua diversissime..... spessissimo analfabete; pensa a monete che ogni anno cambiavano iconografia.

Che impatto avrebbero avuto queste monete nel mondo mercantile? Considerato che le informazioni viaggiavano al "rallentatore" su lunghe

distanze, con quale fiducia quelle persone avrebbero accettato una moneta diversa dallo standard? Tante monete con iconografie belle e varie, che avrebbero appagato noi collezionisti, ma che avrebbero messo in difficoltà i fruitori dellepoca.

Coniare monete ben accette dal mercato, significava coniarne molte e di conseguenza trarne un guadagno cospicuo.

Saluti

luciano

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facciamo un po' di ragionamenti possibilmente "oggettivi".

Dunque questa moneta, e anche le altre che rappresentano galeazze, sono estremamente rare. Perché?

A questa domanda rispondo in modo provocatorio: Perché non esistono monete che rappresentino una gondola? o un bragozzo? o una caorlina? o una peata?

Forse perché imbarcazioni meno grandi e meno importanti di una galeazza? mmm non credo proprio sia questo il motivo.

è un falso problema, a mio avviso, altrimenti, almeno negli ultimi decenni della repubblica, avremmo dovuto avere monete o oselle con il Bucintoro, che era l'imbarcazione più sontuosa e importante di Venezia, nonché il simbolo della repubblica stessa.

Per esempio, se paragoniamo le monete alle stampe, la partita è nettamente diversa: a centinaia sono le stampe (mappe, frontespizi di libri, capilettere  ecc.), nonché dipinti più o meno ufficiali pieni di tutte le varietà delle imbarcazioni veneziane - peraltro riportate con estrema precisione -, mentre sulle monete si possono contare sulle dita di due mani o forse anche meno.

Rimango dell'opinione che la gloria marittima veneziana non avesse bisogno di indicare i suoi mezzi (navi), tranne che in pochi sparuti episodi, e soprattutto penso che la monotona iconografia delle monete (san marco, doge, giustizia, leone) forse ne sarebbe stata paradossalmente svantaggiata.

 

 

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Forse una belle monete più belle coniate da Venezia escludendo alcune oselle vere e proprie opere d'arte.

Da notare il nome "Leone per le province marittime" nome che riporta ai Leone per la Dalmazia e l'Albania di cui questa moneta ha solo ..... la fortezza sullo sfondo.

Una bella moneta che ricorda la vocazione marinara di Venezia sono le Giustine che hanno sullo sfondo le galere.

Ma il mare è sempre accennato lievemente, fa parte della vita reale veneziana con le alte maree e non c'è bisogno di ricordarlo che è lì a 2 passi da casa.

Per finire vi posto una vecchia discussione dove c'è un inconsueto abbinamento tra Leone di San Marco ed una Galeazza. Forse la vera moneta doveva essere

questa?

 

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1 ora fa, fabry61 dice:

Forse una belle monete più belle coniate da Venezia escludendo alcune oselle vere e proprie opere d'arte.

Da notare il nome "Leone per le province marittime" nome che riporta ai Leone per la Dalmazia e l'Albania di cui questa moneta ha solo ..... la fortezza sullo sfondo.

Una bella moneta che ricorda la vocazione marinara di Venezia sono le Giustine che hanno sullo sfondo le galere.

Ma il mare è sempre accennato lievemente, fa parte della vita reale veneziana con le alte maree e non c'è bisogno di ricordarlo che è lì a 2 passi da casa.

Per finire vi posto una vecchia discussione dove c'è un inconsueto abbinamento tra Leone di San Marco ed una Galeazza. Forse la vera moneta doveva essere

questa?

 

Ciao!

e chi se la ricordava più? Bravo Fabrizio .... quella fu veramente una incognita; un mix di iconografie, peso, dimensioni, tutte assemblate ..... ed anche suggestioni oo)

D'altra parte le monete veneziane sono così tante, anche se spesso ripetitive e ricordarsele tutte è un'impresa se non si hanno testi ai quali fare riferimento.

Un appassionato/collezionista alle prime armi, che non dispone di libri, ma vuole una "veneziana" appariscente, diventa facile preda di una suggestione e poi scopre di aver acquistato una patacca.

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Ieri sera mi sono chiesto quale fosse la prima rappresentazione del mare sulle monete di Venezia. Avevo un'idea, ma ho preferito aspettare di poter controllare sui libri. Ebbene la prima volta che compare il mare è sul ducato d'argento di Gerolamo Priuli (1559-1567) dove il leone di S.Marco tiene due zampe sulla terraferma e due sul mare. Successivamente furono coniate molte monete e oselle (la prima fu quella di Sebastiano Venier con la veduta aerea su Venezia) che avevano il mare tra i protagonisti.

Arka

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9 ore fa, Arka dice:

Ieri sera mi sono chiesto quale fosse la prima rappresentazione del mare sulle monete di Venezia. Avevo un'idea, ma ho preferito aspettare di poter controllare sui libri. Ebbene la prima volta che compare il mare è sul ducato d'argento di Gerolamo Priuli (1559-1567) dove il leone di S.Marco tiene due zampe sulla terraferma e due sul mare. Successivamente furono coniate molte monete e oselle (la prima fu quella di Sebastiano Venier con la veduta aerea su Venezia) che avevano il mare tra i protagonisti.

Arka

Buona serata

vero, il mare c'è sui ducati; non è il fulcro dell'iconografia (incentrata sul leone), ma c'è ...... anche se da "comprimario".

Però ...... se posso andare in analogia considererei anche le onde dal quale sorge il leone in moleca. 8)

Eee vabbé, non mi lapidate!  :vava:    Le onde non sono il mare; sono tre o quattro lineette sinuose, nascoste e stilizzate, spesso consumate e irriconoscibili come tali, tanto che molte volte si legge del leone in moleca, che è accosciato ...... però...... si può dire: non ci sono onde senza il mare?

:lol: ciao

luciano

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L'osella ANNO I è una delle tante opere d'arte. Si capisce bene il perchè della scelta di ingessare le monete. La bellezza era riservata alle Oselle e la Galeazza è stata una piacevole deviazione.

Risultati immagini per sebastiano venier osella anno I

A proposito per chi ben sa........ bella la foglia di palma vero?

 

Modificato da fabry61
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5 ore fa, fabry61 dice:

L'osella ANNO I è una delle tante opere d'arte. Si capisce bene il perchè della scelta di ingessare le monete. La bellezza era riservata alle Oselle e la Galeazza è stata una piacevole deviazione.

Risultati immagini per sebastiano venier osella anno I

A proposito per chi ben sa........ bella la foglia di palma vero?

 

Già .... la foglia di palma! Non mi ricordo il motivo; perché il simbolo del martirio?

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18 minuti fa, Arka dice:

Il Capitano da mar che rende omaggio alla martire che vegliò sulla sua flotta a Lepanto... no?

Arka

Certamente S. Giustina è una martire e tiene la palma in mano!

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  • 2 settimane dopo...
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Ciao!

Di fatti, questa Giustina è stata recuperata dopo il naufragio di una delle due galeazze ..... "All'orzaaaaaa"

luciano

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