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La moneta che cambia la collezione


segusium
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Buongiorno a tutti!

Vi scrivo per un consiglio, io collezione Savoia e Regno d'Italia oramai da qualche anno, gli argenti circolati da mercatino e gli ori in buona conservazione. In questi anni sono riuscito a mettere assieme una discreta raccolta ma che manca di quei pezzi top che purtroppo costano un capitale... Volendo fare una pazzia che moneta da 100 lire mi consigliereste di acquistare per far salire di livello la collezione? PS ho già 80 lire Carlo felice e 100 lire Carlo Alberto che sono un po più abbordabili.... Sarei indeciso se mettere un 100 lire di Umberto o uno di Vittorio Emanuele III.. Sarebbe l'unico acquisto dell'anno quindi sono molto indeciso... Grazie dei consigli a chi risponderà!

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premesso che per quanto riguarda il valore, purtroppo non esiste nulla al mondo che possa garantire quanto tu (e tutti noi) vorremmo ...

Per quanto riguarda un 100 lire di VEIII penso tu intenda uno di grosso modulo. Che ne dici di un 100 Aratrice ? Bellissima moneta ed innovatrice.  Ma anche un bel 100 di Umberto, magari se scegli una data non proibitiva...

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quelle che hai in mente di prendere sono tutte monete molto comuni e non credo che alzino il livello della collezione. avrai più che altro speso di più nella collezione ma sono pezzi che puoi trovare in qualsiasi asta.

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insomma ... mi sembra esagerato "molto comuni" ... certo basta pagare le trovi ... ma a questo punto se cio' è vero per i massimali aurei, cosa si dovrà dire per tutte le tipologie "inferiori"...

Non penso che tutti si possano permettere monete introvabili... e che nemmeno sia necessario per avere delle soddisfazioni...

Poi ci sono fattori emozionali che variano da persona a persona (grazie a Dio, senno' faremmo tutti le stesse cose): a parità di valore commerciale, ad esempio, io non avrei dubbi di sorta tra un sottomultiplo di rame di estrema rarità ed un piu' comune massimale aureo... ovviamente propendendo per il secondo.

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2 ore fa, ihuru3 dice:

premesso che per quanto riguarda il valore, purtroppo non esiste nulla al mondo che possa garantire quanto tu (e tutti noi) vorremmo ...

Per quanto riguarda un 100 lire di VEIII penso tu intenda uno di grosso modulo. Che ne dici di un 100 Aratrice ? Bellissima moneta ed innovatrice.  Ma anche un bel 100 di Umberto, magari se scegli una data non proibitiva...

grazie, avevo già pensato al 100 lire Aratrice, é per me una delle monete più belle al mondo.. La cosa che mi frena é che l'aratrice già é presente in collezione con la pezzatura da 20 e 50 lire... Mentre altri 100 lire di grande modulo darebbero un po di "varietà" alla raccolta..

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1 ora fa, dux-sab dice:

quelle che hai in mente di prendere sono tutte monete molto comuni e non credo che alzino il livello della collezione. avrai più che altro speso di più nella collezione ma sono pezzi che puoi trovare in qualsiasi asta.

Quindi secondo te quali sono le monete in oro da Vittorio Emanuele I a Vittorio Emanuele III davvero rare che danno prestigio ad una collezione? Grazie.

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1 ora fa, segusium dice:

grazie, avevo già pensato al 100 lire Aratrice, é per me una delle monete più belle al mondo.. La cosa che mi frena é che l'aratrice già é presente in collezione con la pezzatura da 20 e 50 lire... Mentre altri 100 lire di grande modulo darebbero un po di "varietà" alla raccolta..

L'unico pezzo da 100 lire di grande modulo che può dare "varietà" alla raccolta è la "Vetta d'Italia". Tutti gli altri sono tipologicamente correlati a moduli di valore inferiore.

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Io voto per una delle due date (1903 o 1905 ) del 100 lire Aquila. Non avrò molti seguaci ma secondo me sono fantastiche. Per anni sono rimaste abbastanza ferme come quotazioni, ultimamente il SPL e il FDC stanno andando benino. 

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38 minuti fa, min_ver dice:

Io voto per una delle due date (1903 o 1905 ) del 100 lire Aquila. Non avrò molti seguaci ma secondo me sono fantastiche. Per anni sono rimaste abbastanza ferme come quotazioni, ultimamente il SPL e il FDC stanno andando benino. 

Come non darle torto... Certo l'acquisto si fa un po più impegnativo rispetto una vetta o un'aratrice... Ma a livello di prestigio non credo ci sia paragone! Lei consiglia un 1903 o un 1905?

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10 minuti fa, segusium dice:

Come non darle torto... Certo l'acquisto si fa un po più impegnativo rispetto una vetta o un'aratrice... Ma a livello di prestigio non credo ci sia paragone! Lei consiglia un 1903 o un 1905?

Ciao

È indifferente. La reperibilità è analoga. Per qualche ragione il 1905 in vero FDC è molto più rara del 1903.

Auguri!

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@segusium

Buonasera.

Se Lei ha già il 20 e il 50 Lire "Aratrice" direi che il 100 Lire possa essere un passo in avanti per la chiusura del giro e, conseguentemente, un acquisto di un certo prestigio e con una logica...

Dopodiché, come assai spesso mi accade, concordo con @min_ver

Un saluto e grazie.

 

 

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10 minuti fa, ihuru3 dice:

certo l'Aquila è sempre l'Aquila... ma qui il "balzello" è notevolmente piu' impegnativo.... 1f61e.png

Sì certamente va tenuto presente che occorre più o meno il doppio rispetto all'Aratrice o alla Vetta. Qualora sussista questo vincolo economico la mia preferenza è per la Vetta. 

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un 100 lire aquila  sabauda...che è una moneta nata per circolare e che aveva il fino pari al valore nominale.

la vetta e il fascione io le reputo meno importanti a livello prettamente numismatico...le considero più delle medaglione.

la spesa però come si è già detto è notevole...io parlo solo esteticamente poi si deve fare i conti col portafoglio :) 

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Awards

Vi ringrazio tutti per i consigli e gli spunti.. Vedo che per ora la moneta più apprezzata sarebbe il 100 lire aquila sabauda. Moneta di grande fascino, ma anche molto cara. Oggi a quanto si può trovare un esemplare tra lo splendido e il fdc? Conviene cercarla in asta o in qualche listino? A Verona a novembre ne ho visto solo un esemplare da Bassani e la richiesta era a mio avviso esagerata...

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10 ore fa, segusium dice:

Vi ringrazio tutti per i consigli e gli spunti.. Vedo che per ora la moneta più apprezzata sarebbe il 100 lire aquila sabauda. Moneta di grande fascino, ma anche molto cara. Oggi a quanto si può trovare un esemplare tra lo splendido e il fdc? Conviene cercarla in asta o in qualche listino? A Verona a novembre ne ho visto solo un esemplare da Bassani e la richiesta era a mio avviso esagerata...

vedendo i vari risultati d'asta del 2016, un spl/fdc si attesta intorno a 12000 (diritti esclusi)

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Staff

Vorrei esprimere quello che è solo un mio pensiero!
Secondo me, non è IL pezzo che eleva la collezione, quanto più invece l'armonicità che lega ogni pezzo della raccolta e dal gusto estetico del collezionista che vi traspare.
Quindi. ogni collezione, anche composta da pezzi umilissimi, può avere un alto livello se composta con mire precise di qualità (non per forza elevatissima) con ricerca e studio.
Sempre a mio parere, ad esempio preferisco una raccolta assemblata con gusto e ricerca, ad una raccolta che può contenere anche grandissime rarità, ma che si compone di monete magari (ex) appicagnolate, con colpetti ripresi o graffiate per maldestri tentativi di pulizia.

Ho avuto modo di vedere collezioni anche complete, ma assemblate senza quel gusto estetico e quella ricerca tipiche del vero collezionista, ma solo grazie all'immensa disponibilità di denaro. E allora vedevi monete che seppur in alta conservazione (molte periziate generosamente, e pagate carissime), ma che mal si armonizzavano tra di loro (ad es. monete MAL lavate o con patine "aiutate").

Guardate che bella questa lontanissima discussione...

... E si parla solo di rame...

Tante sono state le critiche alla collezione ANPB, esitata da Varesi. 
Non è mio intento andare off topic, o toccare altri temi. Quella era una collezione incredibile, certamente allestita con incredibili sforzi economici... 
Ma cappero... un evento, ogni pezzo, trasudava veramente studio, ricerca del bello e molta conoscenza.

Con queste prerogative, credo che ogni raccolta "umile" e "semplice" diventi al tempo stesso impegnativa sotto diversi punti di vista: economico certamente, ma anche di studio, ricerca, tempo e conoscenza.

Avete provato a completare ad esempio il giro delle api, anche escludendo il '19? Si?
Bravi!
Ma avete puntato ad avere, ad esempio, una raccolta "armonica", ad esempio per conservazione, qualità e tonalità naturali della ramatura, senza debolezze nei rilievi (trovatemi un '28 o '32 con queste prerogative...) ?
 

Ovviamente, rimane una mia riflessione, nessuno deve sentirsi toccato o costretto a condividerla.

Saluti, Fab

Edited by Il*Numismatico
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Awards

Supporter

Io contrariamente a quanto tu dici, se devo scegliere tra'un Marengo comune e un 10 cent del 1919 fdc ,non ho  dubbi, scelgo il 10 cent in rame,naturalmente rispetto i tuoi gusti,saluti Aldo.

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  • 2 weeks later...
Il ‎11‎/‎01‎/‎2017 at 11:28, Il*Numismatico dice:

Vorrei esprimere quello che è solo un mio pensiero!
Secondo me, non è IL pezzo che eleva la collezione, quanto più invece l'armonicità che lega ogni pezzo della raccolta e dal gusto estetico del collezionista che vi traspare.
Quindi. ogni collezione, anche composta da pezzi umilissimi, può avere un alto livello se composta con mire precise di qualità (non per forza elevatissima) con ricerca e studio.
Sempre a mio parere, ad esempio preferisco una raccolta assemblata con gusto e ricerca, ad una raccolta che può contenere anche grandissime rarità, ma che si compone di monete magari (ex) appicagnolate, con colpetti ripresi o graffiate per maldestri tentativi di pulizia.

Ho avuto modo di vedere collezioni anche complete, ma assemblate senza quel gusto estetico e quella ricerca tipiche del vero collezionista, ma solo grazie all'immensa disponibilità di denaro. E allora vedevi monete che seppur in alta conservazione (molte periziate generosamente, e pagate carissime), ma che mal si armonizzavano tra di loro (ad es. monete MAL lavate o con patine "aiutate").

Guardate che bella questa lontanissima discussione...

... E si parla solo di rame...

Tante sono state le critiche alla collezione ANPB, esitata da Varesi. 
Non è mio intento andare off topic, o toccare altri temi. Quella era una collezione incredibile, certamente allestita con incredibili sforzi economici... 
Ma cappero... un evento, ogni pezzo, trasudava veramente studio, ricerca del bello e molta conoscenza.

Con queste prerogative, credo che ogni raccolta "umile" e "semplice" diventi al tempo stesso impegnativa sotto diversi punti di vista: economico certamente, ma anche di studio, ricerca, tempo e conoscenza.

Avete provato a completare ad esempio il giro delle api, anche escludendo il '19? Si?
Bravi!
Ma avete puntato ad avere, ad esempio, una raccolta "armonica", ad esempio per conservazione, qualità e tonalità naturali della ramatura, senza debolezze nei rilievi (trovatemi un '28 o '32 con queste prerogative...) ?
 

Ovviamente, rimane una mia riflessione, nessuno deve sentirsi toccato o costretto a condividerla.

Saluti, Fab

Capisco perfettamente ciò che vuoi dire, ma tuttavia non sono d'accordo... Quando osservo una raccolta ciò che mi emoziona sono le rarità, le monete che vedo poco in giro, oltre che la completezza.. Vedere la serie dell'Aratrice completa mi emoziona, vedere tutti i 50 lire di Umberto vicini mi emoziona ancora di più... Il giro delle Api, anche se molto ricercato, mi dice poco.. Gusti personali! Con ciò non voglio sminuire alcune monete, voglio solo ribadire che per me alcune monete "top" possono dare un prestigio totalmente differente ad una collezione.. Ciao!

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scusate ma a me sembra che si stia uscendo da quello che è l'argomento della discussione. la domanda iniziale è: LA MONETA CHE CAMBIA LA COLLEZIONE non la serie di monete che cambiano la collezione. siamo tutti d'accordo che se uno ha tutti i testoni del rinascimento ha una bella collezione, se devi affidare ad una sola moneta questo compito la vedo dura. secondo me potrebbe farlo una moneta mancante nelle più complete collezioni di una certa zecca o tipologia e che sia almeno in argento. quindi monete conosciute in soli 2 / 3 esemplari.

Edited by dux-sab
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16 ore fa, dux-sab dice:

scusate ma a me sembra che si stia uscendo da quello che è l'argomento della discussione. la domanda iniziale è: LA MONETA CHE CAMBIA LA COLLEZIONE non la serie di monete che cambiano la collezione. siamo tutti d'accordo che se uno ha tutti i testoni del rinascimento ha una bella collezione, se devi affidare ad una sola moneta questo compito la vedo dura. secondo me potrebbe farlo una moneta mancante nelle più complete collezioni di una certa zecca o tipologia e che sia almeno in argento. quindi monete conosciute in soli 2 / 3 esemplari.

Temo che una eventuale collezione di testoni rinascimentali avrebbe diversi pezzi conosciuti in soli 2/3 esemplari..

infatti alla pur notevolissima raccolta De Falco, dedicata ai testoni rinascimentali erano diversi i pezzi che mancavano ( anche quelli di cui si conoscevano non 3 ma 15/20 esemplari...)

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18 ore fa, dux-sab dice:

scusate ma a me sembra che si stia uscendo da quello che è l'argomento della discussione. la domanda iniziale è: LA MONETA CHE CAMBIA LA COLLEZIONE non la serie di monete che cambiano la collezione. siamo tutti d'accordo che se uno ha tutti i testoni del rinascimento ha una bella collezione, se devi affidare ad una sola moneta questo compito la vedo dura. secondo me potrebbe farlo una moneta mancante nelle più complete collezioni di una certa zecca o tipologia e che sia almeno in argento. quindi monete conosciute in soli 2 / 3 esemplari.

Monete da due o tre esemplari rendono naturalmente una collezione unica... Ma per rimanere in ambito Regno, quali sono le monete che se presenti rendono la collezione sicuramente di grande livello? Da ciò che é emerso il 100 lire aquila sabauda é una di queste... Banalizzando si potrebbe dire che le monete care sono le più prestigiose, o meglio le più prestigiose son tutte molto costose... Ma forse tra le monete più care ce ne sono alcune che cambiano appunto la collezione, altre che anche se care e rare, molto meno!

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