Illyricum65 Inviato 18 Marzo, 2017 #1 Inviato 18 Marzo, 2017 Buonasera, posto agli esperti della Sezione una domanda tecnica che potrebbe aiutarmi in una ricerca che sto svolgendo. Ho cercato sul web dei dati su analisi XRF delle leghe costituenti gli assi romani con particolare attenzione a quelli emessi a partire dal 200 a.C. ma con esiti vani. Sono a vostra disposizione questi dati? Le proporzioni Cu/Sn sono stabili o cambiano nel tempo? Potete forse indicarmi qualche link o testo di riferimento? Cordiali saluti Illyricum Cita
centurioneamico Inviato 19 Marzo, 2017 #2 Inviato 19 Marzo, 2017 Ciao, ti giro una tabella estratta dal testo "analysis of ancient metals" di Caley. Come vedi, per le monete di rame (anche se quelle elencate sono imperiali) la proporzione tra rame e stagno è piuttosto costante. per gli ottoni il discorso è diverso: la percentuale di zinco calerà sempre più nel corso del tempo. Cita
centurioneamico Inviato 19 Marzo, 2017 #3 Inviato 19 Marzo, 2017 Posto altra tabella estratta dal libro "Orichalcum and related ancient alloys" di Caley: qui prende in esame alcune monete repubblicane che contengono una percentuale alta di zinco definibile anormale per il periodo ma è un'eccezione che spiega nel testo. Cita
Illyricum65 Inviato 19 Marzo, 2017 Autore #4 Inviato 19 Marzo, 2017 Ciao, mi pare curioso quel 28% di zinco nell'esemplare del 45 a.C. quando di norma si considera l'oricalco "invenzione" di Augusto, ma tant'è! A questo punto mi vien da chiedermi quando cominci a comparire il zinco nella monetazione romana. Gli assi imperiali sono pressochè rame puro. Ma perchè non sono testati quelli repubblicani? L'utilizzo della fusione magari non implica l'uso di metalli (Sn, Pb) che agevolino la fusione? Ciao e grazie Illyricum Cita
Illyricum65 Inviato 19 Marzo, 2017 Autore #5 Inviato 19 Marzo, 2017 (modificato) In effetti di questo esemplare se ne era parlato ma me ne ero scordato ed è quello cui fa riferimento Caley per il 45 a.C. Julius Caesar. AE Dupondius, 45 BC. North Italian mint. C. Clovius, Prefect. CAESAR•DIC•TER. Draped bust of Victory right; behind, star. R/ C•CLOVI PRAEF. Minerva walking left, holding trophy over shoulder, spear, and shield, decorated with Medusa; at her feet, erect snake. Cr. 476/1a. AE. g. 14.02 mm. 17.00 Good VF. River patina. Se non erro comunque l'uso dell'oricalco nel periodo è occasionale. Ciao Illyricum Modificato 19 Marzo, 2017 da Illyricum65 Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 28 Marzo, 2017 #6 Inviato 28 Marzo, 2017 Per quanto ne so, questo è proprio il primo esempio di impiego dell'oricalco. Dopo si ripresenterà con la monetazione augustea che, del resto, è di poco successiva. Cita
acraf Inviato 28 Marzo, 2017 #7 Inviato 28 Marzo, 2017 Il bronzo di Clovius (e anche quello di Oppius) fu il primo ad essere coniato in oricalco, anticipando già al tempo di Cesare la lega usata sulle monete di Augusto. In realtà l'oricalco era già noto e usato nell'Europa occidentale e in Italia durante l'età repubblicana, su altri oggetti. Colgo l'occasione per allegare un interessante studio, molto recente (del 2015), su queste emissioni: The_Coins_of_Clovius_and_Oppius_RRC_476.pdf vedere in particolare le pagine 108-109, che si soffermano sulla lega usata per queste monete e per altri oggetti..... 1 Cita
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