gpittini Inviato 21 Aprile, 2017 #1 Inviato 21 Aprile, 2017 DE GREGE EPICURI Questa dovrebbe interessare molto @Illyricum65, viste le ultime monete che ha postato. E' una emissione di Costantino in memoria del padre Costanzo Cloro, coniata in Britannia (zecca di Londinium) dove l'augusto era morto nel 306 (pare a York); ed è anche una moneta, a mio avviso, piuttosto bella, specie al rovescio. D: DIVO CONSTANTIO PIO, busto laureato ma anche velato, come si apprezza bene soprattutto al vertice del capo, e inoltre corazzato. Al R. MEMORIA FELIX, e in esergo PLN. Un altare sormontato da una fiamma, ed ai lati due aquile. Mi pare sia la RIC 790. Pesa 6,9 g, che non è moltissimo, ma non poco per queste emissioni; diametro 24,5 mm. 1 Cita
Illyricum65 Inviato 21 Aprile, 2017 #2 Inviato 21 Aprile, 2017 Ciao Gianfranco,in effetti è una moneta che si vede passare abbastanza spesso ma ció nonostante raggiunge buone valutazioni se in simili condizioni di conservazione.Il Clooke Toone la dá in effetti comune. E come RIC 110.Ciao Illyricum [emoji6] Cita
Illyricum65 Inviato 15 Ottobre, 2018 #4 Inviato 15 Ottobre, 2018 Gianfranco, ripesco questo post per ... mettere il tuo esemplare in compagnia di un suo simile. Pesa 5,5 mm per 27 mm sull'asse lungo (la moneta ha una forma ovale). Si tratta di nummi della seconda riduzione ( 48 esemplari per oncia per un peso teorico di 6.72 g cadauno). Ciao Illyricum 1 Cita
Stilicho Inviato 15 Ottobre, 2018 #5 Inviato 15 Ottobre, 2018 Scusate la mia ignoranza, cosa significa "nummi della seconda riduzione"? Grazie e un saluto a tutti Stilicho Cita
Illyricum65 Inviato 15 Ottobre, 2018 #6 Inviato 15 Ottobre, 2018 4 minuti fa, Stilicho dice: Scusate la mia ignoranza, cosa significa "nummi della seconda riduzione"? Grazie e un saluto a tutti Stilicho Si tratta del termine utilizzato da Toone (colui che ha scritto assieme a Clooke il testo sulle emissioni romane londinesi) per indicare le cosiddette Riforme monetali che si sono succedute nel periodo tetrachico con il passaggio dai Follis grande modulo ai nummus (io preferisco Ae3) dell'inizio IV secolo d.C. E' un fenomeno generalizzato, chiaramente. In breve: 10.08 g (32 esemplari x oncia) --> 7.68 (42 x oncia) --> 6.72 g (48 x oncia) --> 4.48 g (72 x oncia)--> 3.36 g (96 x oncia) Ciao Illyricum Cita
Poemenius Inviato 15 Ottobre, 2018 #8 Inviato 15 Ottobre, 2018 Per oncia io intendo 1/12 di libbra quindi 27 grammi circa Cita
Illyricum65 Inviato 15 Ottobre, 2018 #9 Inviato 15 Ottobre, 2018 4 minuti fa, Poemenius dice: Per oncia o per libbra romana? Hai ragione... Roman pound fa Libbra romana, non Oncia. Chiedo venia . Illyricum 1 Cita
Illyricum65 Inviato 16 Ottobre, 2018 #10 Inviato 16 Ottobre, 2018 Riflettevo a schema libero... Mi va bene l'ara, tipico simbolo delle monete postume e indicanti le preghiere in onore del defunto. Parimenti mi sta bener l'aquila, simbolo di Zeus/Giove in generale ma soprattutto simbolo del volo che compie per scortare le anime all'Olimpo. L'aquila ricorrerà anche nel Cristianesimo e simboleggerà l'ascesa del Cristo defunto al Cielo ovvero il distacco dalle spoglie corruttibili. Ma Costanzo Chloro e suo figlio al momento si riferiscono alla religione pagana, tradizionale. Ma perchè le aquile sono due? Semplice espediente dell'incisore per dare equilibrio a un'iconografia altrimenti sbilanciata o a vostro parere vi sono dei motivi reconditi? Ciao Illyricum Cita
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