fabry61 Inviato 30 Aprile, 2017 #1 Inviato 30 Aprile, 2017 Con piacere posto l'ultima arrivata. Bel sesino e raro di Masserano. 2 Cita Awards
fabry61 Inviato 30 Aprile, 2017 Autore #2 Inviato 30 Aprile, 2017 Abbiamo molte discussioni sui sesini, una moneta che risulta essere tra le più contraffatte o imitate. In questo caso Domenico Promis prima la assegna a Frinco tra le contraffazioni dei Mazzetti, per poi cambiare idea e darla a Masserano. Al dritto NON NOBIS DOMINE Al rovescio SED NOMINI DA TVO GLORIAM. Questa riattribuzione è dovuta al ritrovamento di un altra moneta sicuramente attribuibile a Masserano con una scritta simile, il ducatone che riporta la stessa scritta. Vi posto il Promis: http://www.numismaticaitaliana.org/biblioteca/files/libri/promis_messerano_crevacuore.pdf Cita Awards
fabry61 Inviato 30 Aprile, 2017 Autore #3 Inviato 30 Aprile, 2017 (modificato) I sesini sono una moneta poco studiata, ma che riserva molte sorprese. Sono stati utilizzati per coniare i bagattini da I come in questo caso (doge Pasquale Cicogna) oppure abbiamo i sesini contromarcati. Da verificare se in entrambi i casi siano presenti falsi riutilizzati onde evitare le spese di rifusione. Modificato 30 Aprile, 2017 da fabry61 Cita Awards
fabry61 Inviato 30 Aprile, 2017 Autore #4 Inviato 30 Aprile, 2017 (modificato) Fra le contraffazioni non possiamo dimenticare i pù famosi sesini di Frinco oggetto di varie discussioni. Il nostro Andrea ha/aveva un bel sesino. Insomma una monetazione intrigante da studiare più a fondo. Modificato 30 Aprile, 2017 da fabry61 Cita Awards
Doge92 Inviato 30 Aprile, 2017 #5 Inviato 30 Aprile, 2017 Ciao Fabry, piacevole discussione, complimenti per l'ultimo arrivo. Doge92 1 Cita
417sonia Inviato 30 Aprile, 2017 Supporter #6 Inviato 30 Aprile, 2017 7 ore fa, fabry61 dice: Abbiamo molte discussioni sui sesini, una moneta che risulta essere tra le più contraffatte o imitate. In questo caso Domenico Promis prima la assegna a Frinco tra le contraffazioni dei Mazzetti, per poi cambiare idea e darla a Masserano. Al dritto NON NOBIS DOMINE Al rovescio SED NOMINI DA TVO GLORIAM. Questa riattribuzione è dovuta al ritrovamento di un altra moneta sicuramente attribuibile a Masserano con una scritta simile, il ducatone che riporta la stessa scritta. Vi posto il Promis: http://www.numismaticaitaliana.org/biblioteca/files/libri/promis_messerano_crevacuore.pdf Ciao! Non a caso il motto templare è scolpito nel marmo di una delle sale del palazzo Ferrero Fieschi La Marmora Alberti in quel di Biella. Riguardo alla nuova entrata, complimenti! Chissà mai perchè i sesini furono tanto imitati e contraffatti; forse per il periodo "fecondo"? O forse perché era facile farlo, giacché gli originali non valevano molto e quindi non li si controllavano più di tanto ed avevano una iconografia con tante varianti che agevolavano e non insospettivano? saluti luciano Cita
gigetto13 Inviato 30 Aprile, 2017 #7 Inviato 30 Aprile, 2017 bella Fabry, complimenti per l'acquisto (da un venditore autorevole!). Sulle contraffazioni non ne so molto, quindi mi piace leggerti/vi, mentre sui sesini veneziani contromarcati per Candia - per distinguerli dai falsi - come ricordi ci sono alcune suggestioni niente male... dovremmo riscrivere insieme lo Tzamalis Cita
fabry61 Inviato 1 Maggio, 2017 Autore #8 Inviato 1 Maggio, 2017 Suggestioni da approfondire. Dobbiamo andare a fondo della cosa, per quanto possibile. Io ci sono. Cita Awards
fabry61 Inviato 6 Maggio, 2017 Autore #9 Inviato 6 Maggio, 2017 Per divertimento e per una piacevole lettura vi posto le pene per i fabbricatori di sesini nella provincia di Brescia: Fra gli incartamenti che lo storico archivio di Stato di Venezia conserva fra quelli relativi all’organo dello stato veneziano denominato “Capi del Consiglio dei Dieci” si legge, ad esempio, in relazione ad una sentenza datata 25 maggio 1602: “Batta (Battista) di Lorandi da Gardon (Gardone Valtrompia). Condannato, per l’Illustrissimo Signor Nicolò Donato Capitano e vicepodestà di Brescia, che gli sia troncata la testa dal busto et il suo cadavere abbruciato per monetario”. Un altro caso, ancora attinente un falsario di monete, portava invece sulla sponda bresciana del Sebino, circa un paio d’anni dopo, in merito a quanto, sulla scorta di un’analoga trasgressione dalle leggi, l’antico manoscritto dell’autorità di quel tempo ne ascrive al 03 aprile 1604 il succinto dettaglio di una chiara determinazione: “Giacomo Burlotto da Sali de Marasino. Si sia troncata la testa con confisca de beni, per monetario”. Era prevista una pena anche per l’introduzione di monete false, entro i domini della Serenissima Repubblica di Venezia, dove le maggiori cariche istituzionali governative, rispettivamente in capo ad ogni città che di esse ne erano rappresentativamente investite, hanno provveduto, nel ruolo del Podestà e del Capitano, ad amministrare quella giustizia che, nel caso del manoscritto redatto a Brescia il 20 settembre 1603, procedeva a condannare quell’illegalità implicante, nello specifico in questione, i “sesini”, cioè quelle monete del valore di sei denari o mezzo soldo, coniate da quasi tutte le zecche italiane, dalla metà del Quattordicesimo alla fine del Sedicesimo secolo: “Rafael Abramo, figlio di Angelo ebreo mantovano. Fu condannato alla galea per anni doi, per haver portato sesini falsi in questo territorio”. In quegli anni, pare non sia capitato solo ad un, così citato, ebreo di incappare in una condanna che riguardasse l’utilizzo di tali tipi di monete, ma anche ad un personaggio emerso dalle note giudiziarie il 28 febbraio 1604, nella proporzione di un altro tipo di responsabilità, correlata da un diverso tenore punitivo, per quanto riguardante “Lelio Bona, cittadino di Brescia. Fu perpetuamente bandito di terra e di luogo con pena capitale e che il cadavere fosse arso e redotto in cenere, con taglia in terre aliene de lire tremila e confisca de beni che non potesse liberarsi se non passati anni quindici. Per aver fabbricato in questo territorio sesini falsi”. 1 Cita Awards
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