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VALTERI

Apollo : arciere e citaredo

Risposte migliori

VALTERI

Dall'area del Mar Nero ( e Propontide ) due città di regioni confinanti : Sinope di Paflagonia e Calcedonia di Bitinia .

Tra i loro rari tetradrammi di epoca ellenistica , due conii  propongono ai rovesci raffigurazioni pressoché uguali di Apollo seduto verso destra  :  complementari gli attributi del dio , in Sinope ( Nomos 3 , 107 ) in atto di suonare la cetra , in Calcedonia  ( Naumann 44 , 195 ) nell'altra sua veste di arciere .

Inconsueta , sul diritto del tetradramma di Calcedonia , la testa , velata , di Demetra .

Aggiungo ancora un altro esemplare di Calcedonia da BMC

001 Sinope Nomos 3   n. 107.png

002 Sinope Nomos 3  n. 107.jpg

003 Calcedonia Naumann 44 n. 195.png

004 Calcedonia Naumann 44  n, 195.jpg

005 Sear n. 3746  = BMC 13 pag. 126 , 19.jpg

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apollonia
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Sinope è il nome di una ninfa figlia del dio fluviale Asopo, che secondo la mitologia è stata una delle poche, se non la sola, a vanificare le mire sessuali di Zeus. Invaghitosi della giovane, questi le promise di donarle qualunque cosa desiderasse e Sinope chiese la conservazione della sua verginità. Il padre degli dei non poteva certo rimangiarsi la parola data, e così rimase a bocca asciutta.

Il nome della città di Sinope è invece collegato, secondo la tradizione mitografica, a quello di un’Amazzone ai tempi della fondazione della città da parte di coloni greci nel 630 a. C.

Sinope è la città natale di Diogene, il filosofo cinico di cui si ricorda l’incontro con Alessandro Magno, uno degli aneddoti più dibattuti nella storia della filosofia. Ne esistono molte versioni, e le più note lo citano come prova del disprezzo di Diogene per l’onore, la ricchezza e il rispetto.

Mi piace citare questa versione dell’antico storico Diogene Laerzio (Vite dei filosofi, Vita di Diogene il Cinico, VI 60).

« [Alessandro Magno] si fece appresso a Diogene, andandosi a mettere tra lui e il sole. "Io sono Alessandro, il gran re", disse. E a sua volta Diogene: "Ed io sono Diogene, il cane". Alessandro rimase stupito e chiese perché si dicesse cane. Diogene gli rispose: "Faccio le feste a chi mi dà qualcosa, abbaio contro chi non dà niente e mordo i ribaldi." »

Secondo lo stesso storico, Diogene morì nel medesimo giorno in cui Alessandro Magno spirò a Babilonia.

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