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grigioviola

Tresor de la Guerche sur l'Aubois

Risposte migliori

grigioviola

Oggi vi presento un nuovo ripostiglio francese di cui per il momento non sono riuscito a raccogliere molte informazioni in quanto non dispongo dello studio preliminare. Prossimamente sarà però edito uno studio approfondito in una pubblicazione ufficiale (che ovviamente attendo al varco!).

Si tratta di un insieme relativamente piccolo (rispetto ad altri ripostigli del periodo) composto di antoniniani di buona lega che è stato chiuso durante i primi anni del regno di Postumo.

Brevemente questa la sua storia (tratta dal Bulletin Numismatique n. 118 di aprile 2013 edito da CGB):

Cita

Ce trésor, découvert en 2012, au cours de travaux, a été déclaré par nos soins grâce à la diligence d'Arnaud Clairand auprès des services archéologiques compétents. Le trésor a été envoyé au Cabinet des médailles de la Bibliothèque Nationale de France où il a été étudié par Dominique Hollard, conservateur chargé des monnaies romaines. Il fera l'objet d'une publication scientifique dans un prochain Trésors Monétaires. Rendu à son légitime propriétaire, celui-ci a fait appel à nous pour le proposer à la vente ainsi que le vase (brisé) qui le contenait.

L'intero ripostiglio è stato venduto in un'asta pubblica da CGB (asta Rome 34 del 2013) dove ogni singolo pezzo è stato riprodotto fotograficamente e brevemente descritto. Questa la sintetica prefazione del catalogo:

591ed32be1b7d_Senzanome.thumb.jpg.34c15639bdb5439d5e2610a4726ec3bb.jpg

Di più non sono riuscito a trovare. Nel sito del negozio CGB (www.cgb.fr) si trova il catalogo in pdf che costituisce per ora il solo materiale pubblicamente disponibile sul ripostiglio.

Girovagando in rete mi sono imbattuto in un venditore che aveva una moneta proveniente da quest'asta tra le sue inserzioni di vendita e così ho deciso di ampliare la selezione della mia collezione di monete del III secolo di provenienza gallica con pedigree da ripostiglio. E in più mi mancava questa emissione postuma di Valeriano II:

Valeriano_003.thumb.jpg.885d0264e119fe5248e4d912fb8909e8.jpg

VALERIANO II

EX CGB Rome 34 n. brm_291645 - Tresor de la Guerche-sur-l'Aubois

Antoniniano, 257‑258, Treviri, 1 em.

(biglione, Ø 20 mm; 12 h; 3,30 gr).

D\ VALERIANVS CAES, busto radiato e drappeggiato di Valeriano II a destra

R\ IOVI CRESCENTI, Valeriano II a braccia apete con le fattezze di un Giove fanciullo in groppa alla capra sacra Amaltea a destra

MIR. 36/907 e (109 ex.) - RIC 3 - Cunetio 738 (9 ex.) - E. 67 a - Esemplare n. 310 del  Trésor de la Guerche-sur-l’Aubois.

Lascio a voi ogni commento (se ne avete)  io sottolineo unicamente un aspetto, per il momento. Noto con piacere che la Francia, dal punto di vista legislativo, si sta orientando e aprendo verso il modello inglese per quanto riguarda la gestione dei ripostigli monetari: rinvenimento, consegna alle autorità, studio e catalogazione, pubblicazione scientifica e, qualora non ritenuto di pregio o di particolare interesse, restituzione allo scopritore/proprietario del fondo del tesoro con possibilità da parte dello stesso di metterlo in libera vendita.

 

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Illyricum65

Grigioviola ha passato la Manica e dagli hoard britannici del III secolo sta passando a quelli gallici... aperta altra caccia! :D
Ciao
Illyricum

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Direi che Dominique Hollard, che ha studiato il tesoretto, e le altre autorità della Monnaie, sono stati di manica abbastanza larga. Voglio dire che, fra queste monete, ce n'erano di molto pregevoli ed anche di estremamente rare, soprattutto la "milanese" citata nel riassunto (MIR 966u); credo che questo aumenti il loro merito: non vogliono accaparrare tutto, ma studiare il materiale.

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g.aulisio

Conosco personalmente la persona citata. Non lavora alla Monnaie (anche se fa parte de CdA), ma é conservatore delle celtiche e romane alla BnF. La BnF é in ristrutturazione, e così il Cabinet des Medailles. Tutto, tranne le celtiche (e questo lo si deve alla sua determinata opposizione) é stato trasferito nei caveau della Banque de France, e vi rimarrà per almeno 4 anni. Anche volendo non avrebbe potuto "accaparrare". Avesse voluto acquisire qualche esemplare si sarebbe trovato davanti problemi amministrativi enormi. 

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grigioviola

Si tratta comunque di un ripostiglio datato 2012 e venduto 2013... quindi non so se sia da imputare solo all'attuale sistemazione del cabinet la scelta di alienare l'intero hoard.

Ho notato che diversi hoard francesi negli ultimi anni hanno seguito questa strada: scoperta, studio, totale (o parziale) vendita.

Sinceramente non lo vedo un modello malsano. In questo modo vedo un incentivo e uno stimolo a dichiarare l'eventuale fortuita scoperta di un ripostiglio piuttosto che la sua immissione sul mercato facendone perderne ogni contesto.

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g.aulisio

Dipende dall'hoard. In questo caso probabilmente hai ragione, in altri (come nel caso del ripostiglio della courtine) la dispersione del ripostiglio sul mercato ha creato un danno enorme e irreparabile. 

Aggiungo che anche in casi come questo, ossia di tesoretti composti di monete relativamente comuni, prima dell'eventuale dispersione sul mercato, a mio avviso il materiale andrebbe totalmente sottoposto ad analisi chimico-fisiche (cosa fattibilissima, almeno in Francia: l'IRAMAT di Orleans sta lì apposta, e non è certo overbooked).

Comunque rispetto all'emersione la situazione in Francia non è certo idilliaca, tutt'altro. La polizia ha altro da fare, i detectoristi spopolano e il mercato nero ha dimensioni enormi. (Basta anche solo un'occhiata ad eBay per rendersene conto).

 

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grigioviola

Concordo con @g.aulisio Che prima di essere eventualmente immesso nel mercato, il ripostiglio andrebbe studiato nella sua interezza e completezza. Una volta andato non lo si recupera più. 

In questo il sistema inglese è più rodato. 

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g.aulisio

Parlare di "sistema" riferendosi al quadro legale francese relativamente ai beni culturali é un po' forte: in realtà é un guazzabuglio forse ancora più complicato di quello italiano, con stratificazioni che a partire da alcuni articoli del codice napoleonico (1804) arriva al code du patrimoine (che dal 2004 é in evoluzione continua... https://www.legifrance.gouv.fr/affichCode.do;jsessionid=82080C35B1957669B1329F316750CF4A.tpdila11v_1?cidTexte=LEGITEXT000006074236&dateTexte=20170523 ) passando per Vichy con una legge del 1941... Con tutte le contraddizioni del caso.

Per quanto il code du patrimoine sia per molti aspetti simile al codice Urbani, c'é un elemento che differenzia il quadro francese e quello italiano, ed é quanto prevede il codice civile di Napoleone Bonaparte circa la proprietà del sottosuolo:

In francia quanto contenuto nel sottosuolo di un fondo (che si tratti di un giacimento di uranio, di una grotta "affrescata" o meno, delle rovine di Pompei, o di una necropoli) appartiene al proprietario del fondo (salvo modifiche successive...)

Sempre secondo il codice napoleonico, se qualcuno trova un "tesoro" in un fondo altrui, il tesoro viene spartito tra i due.

Questi i due elementi di base su cui vanno a depositarsi tutti i provvedimenti successivi, con esiti talvolta piuttosto contraddittori.

La faccio breve, cercando di riassumere gli aspetti salienti di ciò che ne emerge:

- Scavi e sondaggi archeologici non autorizzati sono proibiti (reato penale), ivi compresa la ricerca col metal detector (che rientra nella fattispece dei "sondaggi")

- La vendita e l'acquisto di materiale proveniente da scavi non autorizzati é proibita (reato penale)

- In caso di rinvenimento fortuito il rinvenitore ed il proprietario del terreno o dell'abitazione in cui il rinvenimento ha avuto luogo devono immediatamente darne comunicazione al sindaco, che si deve a sua volta preoccupare di avvertire il prefetto. Fino all'intervento delle autorità preposte non possono toccare nulla, e sono responsabili della custodia.

- Nel caso in cui lo stato organizzi degli scavi archeologici in un terreno privato, quello che viene trovato viene diviso tra lo stato ed il proprietario, che si tratti di monete, di tombe o del colosseo.

Ovviamente il code dettaglia poi tutta una seri di vincoli e di diritti dello stato atti a preservare il patrimonio.

Per riassumere, i tesoretti in vendita legalmente provengono o da rinvenimenti fortuiti denunciati all'autorità immediatamente, oppure da scavi archeologici autorizzati in quanto quota parte lasciata ai proprietari del terreno.

Tutto il resto (vale a dire l'enorme massa di materiale trovata dai detectoristi che invade ebay ed altri canali di vendita) é di origine delittuosa.

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grigioviola

Ritorno su questo ripostiglio per approfondirlo un attimo dato che sono preda della tentazione di recuperare un altro pezzo del gruzzolo... :)

La "particolarità" di questo ripostiglio è che contiene unicamente monete del regno di Postumo.

Le monete più tarde dell'impero centrale sono due pezzi di Gallieno:

brm_292128.jpg

Antoninien, 262, Milan, 2e ém.,
(Bill, Ø 21 mm, 12 h, 3,21 g). (pd. th. 2,90 g, titre 100 ‰, taille 1/112 L., 2 deniers).
A/ GALLIENVS AVG.
R/ LEG III ITAL VI P VI F. « Legio tertia Italica sextum pia, sextum fidelis », (Troisième légion italica pieuse et fidèle pour la sixième fois). Cigogne passant à droite.
MIR. 36/999 r (63 ex.) - RIC. 339 - C. 487 - Cunetio 1458 (8 ex.).

brm_292129.jpg

Antoninien, 262, Milan, 2e ém., (Bill,
Ø 23 mm, 6 h, 2,15 g). (pd. th. 2,90 g, titre 100 ‰, taille 1/112 L., 2 deniers).
A/ Même description.
R/ Même description.
MIR. 36/999 r (63 ex.) - RIC. 339 - C. 487 - Cunetio 1458 (8 ex.).

I compilatori del catalogo CGB hanno datato il pezzo al 262 d.C. mentre altri lo datano tra il 260 e il 261. Complessivamente le monete "legionarie" di Gallieno presenti nel ripostiglio ammontano a 19 esemplari su di un totale di 554 monete di ripostiglio.

Il Valeriano I/Gallieno è rappresentato da 266 pezzi quindi il 7% di questo periodo è costituito da denari legionari di Gallieno (tenendo conto delle sole monete di Gallieno, la percentuale si alza).

La serie legionaria presente nel ripostiglio è stata emessa dalla zecca di Milano, zecca che doveva servire per approvvigionare le milizie stanziate nel nord dell'Italia a protezione dell'impero centrale e a presidio (assieme ai territori gallici serviti anche dalla zecca di Treviri) della sicurezza dell'impero dalle invasioni delle popolazioni nordiche. Con l'insurrezione di Postumo del 260, Milano rimase l'unica zecca nordica  in mano all'impero centrale e le emissioni legionarie di Gallieno sono databili molto probabilmente nel periodo immediatamente successivo (al più contemporaneo) alla scissione dei territori gallici.

Postumo dicevo, è il solo sovrano Gallico presente nell'hoard con 98 esemplari e le sue emissioni più recenti sono quelle datate "P M TR P COS II P P" risalenti al 261:

brm_292222.jpg

Antoninien, 261, Trèves, 1re ém., phase 4e, (Bill, Ø 22 mm, 6 h, 4,00 g). (pd. th. 3,38 g, titre 200 ‰, taille 1/96 L., 2 deniers).
A/ IMP C POSTVMVS P F AVG.
R/ P M TR P CO-S II P P. « Pontifex Maximus Tribunicia Potestate Consul iterum Pater Patriæ», (Grand pontife revêtu de la puissance tribunitienne consul pour la deuxième fois père de la patrie). Postume ou Virtus (la Virilité) casqué, vêtu militairement, debout à gauche, tenant un globe de la main droite et une haste de la gauche.
EG. 21 - RIC. 54 - E. 185 - Cunetio 2387 - AGK. 60 - RCV. 10971 - MRK. 98 /58 - C. 244.

La datazione della chiusura dell'intero ripostiglio è quindi facilmente individuabile tra la fine del 261 e l'inizio del 262.

La scarsa presenza di monete risalenti agli inizi del III secolo (1 es. di Elagabalo) e la buona rappresentanza di emissioni di Gordiano III fa supporre che si tratti di un ripostiglio che doveva rispecchiare la situazione del circolante nel periodo 240/260 e, più precisamente potrebbe trattarsi di un ripostiglio (dimensioni medio piccole) di recente - rispetto alla data di chiusura - formazione, presumibilmente legato ad eventi contingenti piuttosto che a risparmi accantonati nel corso di vari anni (basti pensare a ripostigli di grandi dimensioni come Cunetio, Normanby ecc per vedere come si tratti di un piccolo, sebbene considerevole, gruzzolo. Il ripostiglio di Reyssouze, di natura differente in quanto rappresenta un accumulo continuativo nel corso degli anni, ad esempio, conta oltre 2000 pezzi).

Interessante sarebbe analizzare le ragioni che possono aver portato alla formazione e al repentino interramento del ripostiglio.

Il gruzzolo rientra in una ben precisa serie di ripostigli di area gallica databili (come chiusura) al 260/261:

260-261.jpg.22f21b0ccf97b8524385447b22d9206f.jpg

al più, possiamo estendere questo gruzzolo all'inizio del 262 e quindi farlo rientrare in questo secondo gruppo di ripostigli:

262.jpg.22732671bd19446a46000768caf918a9.jpg

Tuttavia la zona di occultamento è sensibilmente lontana dalla concentrazione massima di ripostigli spostata maggiormente verso nord dove prima nel 260 e poi nel 268 ci furono due considerevoli ondate di invasioni di Franchi e Alemmani.

A ogni modo la concentrazione di ripostigli riportata in queste due immagini non è relativa a vere e proprie campagne di invasioni da parte di tribù nordiche quanto piuttosto a continue pressioni che rimasero pressoché costanti nell'area.

L'invasione più importante fu indubbiamente quella degli Alemanni che vennero definitivamente sconfitti vicino a Milano. Aurelius Victor così ci racconta di questa invasione (LIBER DE CAESARIBVS: 33,3):

Cita

His prospere ac supra vota cedentibus more hominum secundis solutior rem Romanam quasi naufragio dedit cum Salonino filio, cui honorem Caesaris contulerat, adeo uti Thraciam Gothi libere pergressi Macedonas Achaeosque et Asiae finitima occuparent, Mesopotamiam Parthi, Orienti latrones seu mulier dominaretur, Alemannorum vis tunc aeque Italiam, Francorum gentes direpta Gallia Hispaniam possiderent vastato ac paene direpto Tarraconensium oppido, nactisque in tempore navigiis pars in usque Africam permearet; et amissa trans Istrum, quae Traianus quaesiverat.

e questa era la situazione del fenomeno dell'hoarding (interramento di ripostigli) nel periodo in questione:

258-260.jpg.8d407f37fa0d67440011821c5fb64573.jpg

Il nostro gruzzolo calzerebbe meglio con questo periodo, ma le date di chiusura non tornano.

La presenza di denari legionari emessi dalla "vicina" Mediolanum, rende suggestiva l'idea che questo ripostiglio risalente al pieno 261 possa trovare una motivazione nella prima campagna bellica condotta da Gallieno proprio in quell'anno nei confronti di Postumo per tentare (in vano) di riconquistare l'impero gallico. Non è semplice individuare l'area in cui le campagne di Gallieno (261 appunto e 266 circa) trovarono teatro di scontro, presumibilmente dovettero avvenire in Spagna o in Raetia, ma il campo di battaglia principale è probabilmente da collocare nella provincia Narbonense. Comunque zone relativamente lontane da La Guerche-sur-l'Aubois dato che candidati ripostigli collegabili a questa campagna sono solamente quelli di Saligny-sur-Roudon (n. 176 della cartina di fig. 5) e Clermont-Ferrand Il (n. 182 della cartina di fig. 5) rispettivamente a 100km e 200km circa dal ripostiglio oggetto di questa analisi.

Tendenzialmente è possibile escludere anche questa causa - sebbene non in senso assoluto in quanto alcuni echi della campagna in corso potrebbero essersi espansi fino a La Guerche-sur-l'Aubois - e la ricerca delle possibili cause va diretta verso altre direzioni: banditismo, malattie o morte improvvisa del proprietario del ripostiglio appena dopo qualche anno dall'inizio dell'accumulo... rimane quindi difficile individuare con elevata probabilità la causa della chiusura del ripostiglio al 261. 

Di certo rimane altamente probabile la natura di urgenza del ripostiglio data la sua composizione che doveva riflettere abbastanza bene la situazione del circolante coeva al 261.

---

Bibliografia:

Aurelius Victor, Liber de Caesaribus

Gijs de Greef, Roman coin hoards and Germanic invasions ad 253-259

CGB - Rome 34 - Le Tresor de La Guerche-Sur-L'Aubois (catalogo d'asta)

---

Come sempre sono ben accetti commenti, integrazioni, pareri ecc... ero insoddisfatto di come avevo lasciato la discussione su questo ripostiglio, ora trovo il tutto più sensato e ragionato :)

In chiusura, questa la moneta che ho acquistato giusto oggi, proprio una delle ultime emesse in corrispondenza della chiusura del ripostiglio:

brm_292217.jpg

Esemplare n. 546 del ripostiglio de La Guerche-sur-L'Aubois

 

 

 

Modificato da grigioviola
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Illyricum65

Ciao,

come di consueto per @grigioviolauna bella analisi di un contesto numismatico inserito in quello storico...

Un'unica pecca se mi consenti: manca la localizzazione del Tresor de la Guerche-sur-l'Aubois. Cosa non da poco dal momento che poi proponi le varia mappe con i depositi monetali divisi per anno (e quindi per invasione/evento bellico da parte di popoli germanici invasori). La sua posizione è bella centrale:

tresor.thumb.JPG.2cb3ef665bee4febecfcbc6486f8cb15.JPG

Qui nel confronto l'ho accostato alla cartina di distribuzione del periodo 262-265 (cartina 7) e ci può stare anche se in una posizione un po' marginale.

Per il 258-260 ci sta benissimo ma la escludiamo per l'emissione del 261.

Per il 260-261 abbiamo una situazione simile a quella della cartina 7, ovvero un po' marginale rispetto al grosso dei rinvenimenti ma comunque plausibile.

Deposito collegato a disordini attribuibili ad una avanzata nella Gallia Narbonese da parte di Gallieno (261?) ... la vedrei un po' tirata come ipotesi, le distanze sono abbastanza grandi. E in presenza dell'ultima moneta emessa nel 261 mi fa supporre piuttosto come causa disordini del periodo 262-265...

 Una considerazione un po' off topic.

Se la campagna gallica di Gallieno è del 261 perchè non si ha evidenza nella cartina 6 di depositi monetali nella Narbonese? Si trattò di una campagna di piccolo impatto? Non diede mai la sensazione di "pericolo imminente"? O ancora l'esercito centrale non era sentito come un vero e proprio nemico?

Ciao

Illyricum

;)

 

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grigioviola

Queste erano le domande che mi aspettavo! 

in effetti né la distribuzione dei depositi coevi alla campagna del 261 né quelli della campagna del 266 sono realmente significativi... Non danno evidenza di grossi scontri. 

A mio avviso, qualche battaglia di un certo rilievo deve esserci stata, ma probabilmente si tratta per lo più di operazioni intimidatorie, tentativi di mostrare una forza più di facciata che reale. 

Mentre la messa in relazione con le pressioni nordiche appare più evidente. 

Sarebbe poi interessante vedere come la popolazione percepiva le truppe di Postumo è quelle di Gallieno 

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grigioviola

La "quota" proveniente da questo ripostiglio d'oltralpe si è arricchita di un nuovo esemplare:

brm_291591.thumb.jpg.d8825a459e6fbccdc816762c33cffa97.jpg

Antoniniano; AR; 21,50 mm; 3,06 gr; Zecca di Treviri

D\ GALLIENVS.P.F.AVG; busto radiato e corazzato dell'imperatore a destra

R\ VIRTVS AVGG; Gallieno stante a destra in abiti militari con insegne nella mano sinistra e lancia nella mano destra

L'esemplare presenta il dritto un po' usurato ma è un pezzo molto godibile e Gallieno regno congiunto da zecca gallica pre-secessione ancora mi mancava in collezione... mettiamoci poi il fatto della provenienza da ripostiglio... non son riuscito a resistere! :)

Modificato da grigioviola

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grigioviola

Sì. E' lui.

Quanto a Colonia... chi lo sa! :D

Alcuni la danno per Lione.

Altri per Colonia.

Altri ancora per Treviri.

C'è chi dice che in area Gallica la zecca aperta da Gallieno era inizialmente una zecca militare da campo con maestranze provenienti da Viminacium e inizialemente installata a Colonia dove ha operato inizialmente per poi trasferirsi a Treviri a seguito della morte di Valeriano II e la sua sostituzione con Salonino Cesare (poi diventato per poco Augusto). E che a Treviri sia rimasta finché Postumo a un certo punto (quale che sia il punto anche qui a seconda dei casi è controverso) ha riaperto una seconda zecca a Colonia.

C'è chi dice che in area Gallica la zecca è sempre stata una e soltanto una da quando Gallieno l'ha aperta finché Postumo non ne ha aperto una seconda a Colonia e quindi quest'unicum va identificato in Treviri.

C'è chi ritiene incerta l'identificazione in Treviri e Colonia e preferisce parlare genericamente di Mint I e Mint II.

C'è chi prende per assoluta una di queste teorie e chi ne fa un bel mix prendendo i dati oggettivi che ognuna offre o sembra offrire.

Io al momento do per accreditata la teoria che emerge dall'analisi del Cunetio Hoard (Da Gallieno a un certo punto di Postumo) integrata poi con gli studi di Hollard (individua il "certo punto" di Postumo che ha portato all'introduzione in pianta più o meno stabile della seconda zecca a Colonia).

...ma ovviamente la mia non è né vuole essere l'impostazione definitiva e immutabile! Sto ancora accumulando materiale più o meno illustre e più o meno fondato su fonti ed evidenze varie per cercare di arrivare a una situazione definitiva dell'individuazione e della cronologia della/e zecca/e gallica/e :) 

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grigioviola

Per la serie, se non son da hoard non li pigliamo :P, ecco la nuova arrivata:

brm_292018.thumb.jpg.30414c49209e0d84410ffde107855cf9.jpg

Biglione - 22 mm - 2,81 gr - Zecca di Milano

D\ SALONINA AVG

R\ FECVNDITAS AVG

Mi mancava il tipo per Salonina (di cui in realtà ho gran poco: un solo pezzo ibrido con un rovescio di Gallieno), è della zecca di Milano e quindi ai confini con l'area gallica e soprattutto viene da questo ripostiglio francese di cui ho già altri tre esemplari.

Ogni volta mi dico "è l'ultimo!", ma poi non so resistere se mi vedo passare davanti un imperatore/imperatrice o un rovescio mancanti in collezione! :) 

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Alessandro C.
Supporter

ciao @grigioviola 

anche io sono riuscito ad accaparrarmi proprio l'altro ieri un paio di pezzi provenienti da Guersche sur l'Aubois

VALÃRIEN Ier Antoninien TTB

POSTUME Antoninien TB+

sono soddisfatto, peccato solo per la presentazione delle monete,
poste anonimamente all'interno di una bustina di carta senza un cartellino identificativo che ne sottolinei la provenienza. 

Peccato davvero

Modificato da Alessandro C.
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grigioviola

Belle! Le avevo notate ;)

Beh, la provenienza è dichiarata sull'inserzione di vendita e in più, dal sito cgb.fr sei in grado anche di recuperare l'iniziale catalogo di vendita dell'asta in cui l'intero ripostiglio era stato posto in vendita (sempre da cgb). Tutti questi pezzi altro non sono che gli invenduti confluiti nello shop a prezzo fisso e che, periodicamente, in alcuni esemplari, finiscono nelle aste settimanali dove generalmente fanno realizzi a prezzi inferiori rispetto la stima (anche se non sempre finisce così).

  • Grazie 1

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Alessandro C.
Supporter
18 minuti fa, grigioviola dice:

dal sito cgb.fr sei in grado anche di recuperare l'iniziale catalogo di vendita dell'asta in cui l'intero ripostiglio era stato posto in vendita (sempre da cgb)

grazie mille, provvedo subito ;) 
Un saluto

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Filippo il bello

Belle monete, ottima presa @Alessandro C., hanno sicuramente un fascino particolare quando provengono da ripostiglio. Personalmente mi piace immaginare cosa potrebbe esserci stato dietro il desiderio/necessità di dover accumulare monete per far fronte a necessità future, un problema che purtroppo, in maniera diversa si accompagna alla natura umana da sempre. Se sei riuscito ad accaparrartele anche ad una cifra adeguata ancora meglio, forse erano state nascoste per te...

Buona giornata

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Alessandro C.
Supporter
8 ore fa, Filippo il bello dice:

forse erano state nascoste per te

 forse sì.... e chissà a chi passeranno dopo di noi....
Noi siamo transeunti, questi tondelli eterni o quasi. Viaggeranno ancora parecchio nel tempo e spero che incontreranno altri custodi rispettosi e appassionati. 

Buona giornata a te @Filippo il bello 

a rileggerci 

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grigioviola

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Es. n°491 del "trésor de la Guerche-sur-l’Aubois"

D\ IMP C POSTVMVS.P.F. AVG
R\ VICTORIA AVG

In realtà non sono convinto al 100% della classificazione di cgb.fr perchè non mi sembra, dalla foto, di scorgere i "." nella legenda... controllerò a moneta in mano.

E con questo la quota da questo ripostiglio sale a 5 esemplari, gruzzoletto ridotto rispetto al totale dell'hoard, ma comunque soddisfacente per una piccola collezione di esemplari da ripostigli :)

...sono gli ultimi colpi prima della pausa estiva! :D

 

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grigioviola

Nel ripostiglio di Guerche-sur-l'Aubois sono censiti solamente quattro antoniniani di Otacilia Severa, moglie di Filippo l'Arabo e madre di Filippo II:

- PVDICITIA AVG (RIC 123c) esemplare n. 74 del tesoro GslA
- CONCORDIA AVGG (RIC 126) esemplare n. 88 del tesoro GslA
- PIETAS AVGVSTAE (RIC 130) esemplare n. 99 e n. 100 del tesoro GslA
 

Di questi quattro esemplari, il tipo PVDICITIA AVG è un suberato e si pone quindi l'annoso e consueto dilemma: ufficiale o non ufficiale? Produzione di zecca o con conii di zecca oppure produzione fraudolenta?

Queste le immagini:

273511479_OTAbrm_291311.thumb.jpg.56a838af141c0998ce64b206a17f54fd.jpg

otacil01.jpg.1cae5a6bb851b82bceaa837664ef8173.jpg otacil02.jpg.85ed3b80f11546dc3846ddd37e0c76e1.jpg

Antoniniano; Zecca: Roma (4a officina)(?); 27 mm - 3,35 gr; or. assi 6h
D\ M OTACIL SEVERA AVG
R\ CONCORDIA A[VG]G
RIC 126, ex G.sl.A n. 88

Per dei confronti con tipi regolari di zecca:

ric126-3.jpg.a6e6eaac2b2afada1cadf7cb615c43f5.jpg

126ric.jpg.c467f0d88152dd7caa5c615853e610c6.jpg

ric126-2.thumb.jpg.8ab714b4488bf80b7158452c0d7396c4.jpg

Attendo qualche vostra impressione/parere circa l'effettiva "ufficialità" o meno del pezzo, o comunque circa la sua realizzazione con conii ufficiali o meno.

Ah, dimenticavo di aggiungere che il pezzo è entrato giusto ieri nella mia collezione :)

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ImmensaF

Dico la mia: per me coni ufficiali e si nota qualche somiglianza con la seconda immagine dei confronti da te proposti

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