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RRRRR


Filippo il bello

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Filippo il bello

Buonasera a tutti, sapresti dirmi come si valuta la rarità di una moneta? Quando si esprime con RRR  si indica un numero nell'ordine delle migliaia delle centinaia o delle decine? E questo vale sempre o è comunque in base alla quantità che si presume o si conosce coniata? Cioè se di un sesterzo o se ne conoscono 100 milioni , il fatto che si ipotizza ce ne siano ancora disponibili 1000 lo rende comune , farò, rarissimo etc. Scusate se sono un poco semplicistico nell'esporre l'argomento ma sono sicuro saprete comprendere il nocciolo del problema e darmi una spiegazione. Grazie

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Ottima domanda, anch'io sono interessato All argomento..anche se credo che ci sia un po' di vaghezza su questo punto.

Da quello che ho capito anche le valutazioni di cataloghi fondamentali come il ric andrebbero riviste, non so se la catalogazione della rarità potrà mai andare oltre una indicativa, seppure non precisa, stima di massima.

Del resto una cifra precisa è impossibile darla, vengono trovate monete e quelle che prima erano considerate molto rare diventano di colpo più comuni..

Sentiamo però il parere degli esperti.

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Da quello che so io nelle produzioni moderne si conosce bene o male la quantità di monete coniate,ma se parliamo di monete antiche è tutta un'altra cosa.

Sicuramente in questo ultimo caso non si può sapere quante monete ha coniato quell'imperatore,per stabilire un livello di rarità si dovrebbero (non sono troppo esperto e dico si dovrebbero) vedere le aste e le mostre che si sono susseguite negli anni. Quindi vedere quante volte una tal moneta si è fatta viva......però.....è pur vero che molti collezionisti non ci pensano proprio nè a venderla,nè a mostrarla.

Io ad esempio ho 2 monete R5, conosciute nei vari cataloghi ,mostre ecc... in rispettivamente 2 e 3 esemplari uscito allo scoperto in vecchie aste (esempio l'unica fotografata su un catalogo è la stessa apparsa ad un'asta),però io considero almeno altri 2/3 esemplari nascosti in collezioni private

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savoiardo
Supporter

Potrebbe essere indicativa questa tabella..  ma sopratutto per le prime righe

Bisogna calcolare però che la differenza fra domanda ed offerta fa anche rarità

Se di una moneta si conoscono anche 50 esemplari, tutti in collezioni o in musei, e ci sono 1000 collezionisti che sarebbero disposti a comprarli la moneta è rara sicuramente perché non sul mercato...

Al contrario se una di moneta si conoscono sempre 50 esemplari e solo 5 collezionisti, anche se metà solamente saranno sul mercato (tolte quelle in collezioni o musei) e nessuno interessato all'acquisto, essendo sempre disponibili in vendita non sarà possibile considerarle rare...

Ho cercato di spiegare il mio pensiero, spero di essere stato chiaro...

Poi bisogna calcolare la rarità rispetto le conservazioni... ma questa è un'altra storia...

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Asclepia
29 minuti fa, savoiardo dice:

Potrebbe essere indicativa questa tabella..  ma sopratutto per le prime righe

Bisogna calcolare però che la differenza fra domanda ed offerta fa anche rarità

Se di una moneta si conoscono anche 50 esemplari, tutti in collezioni o in musei, e ci sono 1000 collezionisti che sarebbero disposti a comprarli la moneta è rara sicuramente perché non sul mercato...

Al contrario se una di moneta si conoscono sempre 50 esemplari e solo 5 collezionisti, anche se metà solamente saranno sul mercato (tolte quelle in collezioni o musei) e nessuno interessato all'acquisto, essendo sempre disponibili in vendita non sarà possibile considerarle rare...

Ho cercato di spiegare il mio pensiero, spero di essere stato chiaro...

Poi bisogna calcolare la rarità rispetto le conservazioni... ma questa è un'altra storia...

Ciao:)...io la penso diversamente...rarità, reperibilità e ricercatezza sono  cose diverse, semplicemente se rarità e ricercatezza vanno di pari passo la quotazione della moneta salirà, e quindi ne diminuirà la reperibilità sul mercato...Se la mia moneta è r3 e sul mercato è poco ricercata semplicemente la pagherò meno, ma non significa che per questo diventi meno rara. Altrimenti la rarità fluttuerebbe in base alle richieste di mercato. Secondo il mio modesto parere la rarità è indipendente dal mercato ed è legata al numero di esemplari e quindi può cambiare solo se vengono fuori ripostigli di una data moneta o nuovi pezzi in vendita. 

Altrimenti per assurdo una moneta conosciuta in un solo esemplare ma che nessuno vuole diventerebbe moneta comune!!...e no! Diventa solo facilmente reperibile che è diverso, e questo comporta che potrà essere pagata meno di monete meno rare ma più ricercate.

 

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savoiardo
Supporter
1 ora fa, Asclepia dice:

Ciao:)...io la penso diversamente...rarità, reperibilità e ricercatezza sono  cose diverse, semplicemente se rarità e ricercatezza vanno di pari passo la quotazione della moneta salirà, e quindi ne diminuirà la reperibilità sul mercato...Se la mia moneta è r3 e sul mercato è poco ricercata semplicemente la pagherò meno, ma non significa che per questo diventi meno rara. Altrimenti la rarità fluttuerebbe in base alle richieste di mercato. Secondo il mio modesto parere la rarità è indipendente dal mercato ed è legata al numero di esemplari e quindi può cambiare solo se vengono fuori ripostigli di una data moneta o nuovi pezzi in vendita. 

Altrimenti per assurdo una moneta conosciuta in un solo esemplare ma che nessuno vuole diventerebbe moneta comune!!...e no! Diventa solo facilmente reperibile che è diverso, e questo comporta che potrà essere pagata meno di monete meno rare ma più ricercate.

 

Posso essere d'accordo.. ma come avevo scritto la tabella era da considerare indicativa nelle prime righe quando si parla di grandi rarità ..

 quando saliamo con i numeri, a parer mio, la cosa cambia

Vi sono monete considerate rare che appaiono in tutte le aste e che se a prezzo ragionevole vengono regolarmente vendute

Sono considerate rare proprio perché ricercate e non perché i numeri siano bassi.. o almeno non tanto bassi...

Sono d'accordo con te sulle rarità più alte, se una moneta è conosciuta in 5 o 10 esemplari rimane rara se non vi sono ritrovamenti, non parlo di prezzi,ovvio, quelli variano rispetto il mercato, ma monete di cui si conoscono centinaia di esemplari ma che non compaiono mai sul mercato o solo col contagocce e con molti collezionisti che le attendono vuol dire che sono (dal mercato e dai vari cataloghi) considerate rare.

Questo è il problema ... la rarità su cataloghi normalmente è indicata dalla reperibilità mentre come dici tu sono cose diverse...

 

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Seguo.

Io vorrei capire secondo quali fonti o motivi , le rarità espresse sulla banca dati e dagli esperti del forum sono minori di quelle dei cataloghi.... attualmente io prendo come punto di riferimento il Gigante. 

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25 minuti fa, Emanvele dice:

Seguo.

Io vorrei capire secondo quali fonti o motivi , le rarità espresse sulla banca dati e dagli esperti del forum sono minori di quelle dei cataloghi.... attualmente io prendo come punto di riferimento il Gigante. 

Fai attenzione a seguire i cataloghi, perché in alcuni casi sono considerate comuni delle monete che non lo sono affatto e viceversa.

Anche i cataloghi seguono delle strane leggi di mercato, alquanto soggettive e opinabili, quando indicano le rarità...

Edited by Sirlad
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DARECTASAPERE
3 ore fa, Asclepia dice:

Ciao:)...io la penso diversamente...rarità, reperibilità e ricercatezza sono  cose diverse, semplicemente se rarità e ricercatezza vanno di pari passo la quotazione della moneta salirà, e quindi ne diminuirà la reperibilità sul mercato...Se la mia moneta è r3 e sul mercato è poco ricercata semplicemente la pagherò meno, ma non significa che per questo diventi meno rara. Altrimenti la rarità fluttuerebbe in base alle richieste di mercato. Secondo il mio modesto parere la rarità è indipendente dal mercato ed è legata al numero di esemplari e quindi può cambiare solo se vengono fuori ripostigli di una data moneta o nuovi pezzi in vendita. 

Altrimenti per assurdo una moneta conosciuta in un solo esemplare ma che nessuno vuole diventerebbe moneta comune!!...e no! Diventa solo facilmente reperibile che è diverso, e questo comporta che potrà essere pagata meno di monete meno rare ma più ricercate.

 

CONCORDO IN PIENO !!!

aggiungo anche (ovviamente e' un mio pensiero ma vedo che sta' prendendo sempre piu' campo nella descrizione delle monete in asta...) che la rarita' e' decisamente condizionata dalla conservazione, infatti spesso vediamo monete che sono Non Comuni o al massimo Rare ma di altissima conservazione e quando esitate in asta sono accompagnate da "Rarissima in questo stato di conservazione"...... 

La richiesta del mercato fa' la differenza nel prezzo, ma non nella rarita'

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14 minuti fa, Sirlad dice:

Fai attenzione a seguire i cataloghi, perché in alcuni casi sono considerate comuni delle monete che non lo sono affatto e viceversa.

Anche i cataloghi seguono delle strane leggi di mercato, alquanto soggettive e opinabili, quando indicano le rarità...

Ti ringrazio. Mi chiedo se sia solo una questione commerciale/politica o altro? 

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mazzarello silvio
Supporter

Ciao

vediamo di fare un po' di chiarezza.

non è la domanda che fa la rarità, quella può fare la valutazione, a volte una moneta relativamente comune spunta un prezzo più alto di una rara, il grado di rarità ad esempio sul ric era riferito al momento della catalogazione di quanti esemplari si trovavano nelle collezioni pubbliche o di grossi collezionisti privati, reperibili con i mezzi di allora. Non  potendo contare sulle piccole collezioni private questo dato era puramente aleatorio, però è l'unico in nostro possesso sino ad ora, sino al momento che qualcuno non si prenderà la briga di rifarlo tenendo presente i canoni attuali con i nuovi ritrovamenti e le possibilità che la tecnologia moderna ci mette a disposizione.

Silvio

 

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2 minuti fa, Emanvele dice:

Ti ringrazio. Mi chiedo se sia solo una questione commerciale/politica o altro? 

Difficile rispondere alla tua domanda, posso solo consigliarti di farti una tua bella esperienza numismatica, che senz'altro ti sarà di notevole aiuto anche nel valutare la rarità effettiva di un nummo.

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Sui criteri in base ai quali sono stati di recente assegnati da Carradice e Buttrey i gradi di rarità alle monete coniate sotto i Flavi, mi permetto di allegare il paragrafo dedicato nella seconda ed. del secondo vol. del RIC., utile forse anche per farsi un'idea più generale sulle rarità delle monete romane. 

image.jpeg

Edited by osio
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