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pedro_88

Marche Bolognino nuovo Guidobaldo - Pesaro

Risposte migliori

pedro_88
Supporter

Buonasera a tutti!

Sono ignorante circa le zecche marchigiane, ma questa moneta mi è piaciuta per l’iconografia nonostante sia spezzata.

Ho controllato sul catalogo lamoneta, posso chiedervi conferma che si tratti della prima riportata, “Cavicchi 142”?

Già che ci sono, sapreste dirmi qual era il cambio del bolognino rispetto al quattrino ed al mezzo paolo?

Ringrazio in anticipo :)

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dabbene
Supporter

Mi dispiace lasciarti senza risposta, non conosco Pesaro, però da quel che vedo mi sembra un bolognino nuovo Cavicchi 96, zecca Pesaro, Guidobaldo Della Rovere.

Iconografia suggestiva e simbolica indubbiamente, Cavicchi riporta tre varianti, questa ha due globetti ai lati dell'albero, ci sono anche con rosette o con nessun segno.

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miroita

Si tratta del bolognino nuovo che trovi nella scheda del catalogo come Cavicchi 142 .- Questa classificazione è presa dal volume di Andrea Cavicchi - Le monete della zecca di Pesaro.

Esiste un'altra classificazione di Andrea Cavicchi che viene presa da Le monete del Ducato di Urbino, ove io lo classificherei come Cavicchi 94 var. 

Per quanto riguarda i valori, qui non vorrei sbagliare, ma dovrebbe essere:

1 quattrino = 4 denari

1 bolognino = 12 denari = 3 quattrini

1/2 paolo = 3 bolognini

1 paolo = 6 bolognini

Modificato da miroita
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pedro_88
Supporter

Ringrazio entrambi per le risposte! Nonostante la vistosa mancanza, non avendo altri pezzi di questo genere l’ho presa ugualmente, è lucidata ma nel complesso ha un suo perché! Magari diventerà lo spunto per seguire le compagne maggiori e minori.. :)

 

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dabbene
Supporter

Certamente si, moneta importante e significativa, confermo il Cavicchi 94 var. per la legenda comunque.

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mariov60

In effetti a partire dalla metà del XV° secolo la costante svalutazione della moneta bassa cambiò in modo molto radicale i rapporti nel valore dei differenti nominali.

In particolare lo Zanetti nell'opera "Nuova raccolta delle monete e zecche d'Italia, tomo I. " riporta, per il periodo relativo alle coniazioni a nome di Guidobaldo II della Rovere, che la moneta da prendere a riferimento era quella prodotta a Roma e che il rapporto fra bolognino e quattrino cambiò progressivamente, tanto che, nel decreto di emissione del bolognino oggetto di questa discussione, nel 1538, il bolognino era tariffato a cinque quattrini nuovi (1 quattrino = 2,4 denari); 6 quattrini degl'altri (1 quattrino = 2 denari).

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Nel 1562 l'invasione di moneta bassa straniera (quattrini) costrinse il duca a modificare il rapporto di cambio portando il bolognino a otto quattrini e il giulio (paolo) a 50 quattrini (6 bolognini da 8 + 2 quattrini), pag.80

1562.jpg.f8e0c3e60b7ef463ba23ae873fe65252.jpg

Per cui penso che del periodo in questione si debba sottolineare la grande confusione valutaria, le continue speculazioni e la notevole mobilità nei rapporti di valore fra i vari nominali... 

Un saluto

Mario

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miroita
11 ore fa, mariov60 dice:

In effetti a partire dalla metà del XV° secolo la costante svalutazione della moneta bassa cambiò in modo molto radicale i rapporti nel valore dei differenti nominali.

.......

Per cui penso che del periodo in questione si debba sottolineare la grande confusione valutaria, le continue speculazioni e la notevole mobilità nei rapporti di valore fra i vari nominali... 

Un saluto

Mario

Certamente, e questo è vero sia se prendiamo in considerazione grandi distanze che piccole, al punto che i rapporti di cambio erano diversi in comuni limitrofi, a pochi km di distanza l'uno dall'altro.

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