Alessandro C. Inviato 10 Marzo, 2018 #1 Inviato 10 Marzo, 2018 (modificato) Buonasera e buon sabato a tutti, sicuramente la domanda farà sorridere a molti di voi ma non riesco proprio a spiegarmelo. Mi capita spesso di vedere nelle aste monete con numeri o con sigle scritte sopra tipo questa che senso hanno tali sigle? è una "deturpazione" dovuta a qualche classificazione? o magari la scritta è sulla bustina di plastica che però dalla foto non sembra esserci? Modificato 10 Marzo, 2018 da Alessandro C. Cita
Ospite Inviato 10 Marzo, 2018 #2 Inviato 10 Marzo, 2018 Nell'800 e anche dopo i collezionisti scrivevano sulle monete il numero di riferimento della loro collezione. Il guaio è che lo scrivevano con inchiostro di china.......... Cita
Alessandro C. Inviato 10 Marzo, 2018 Autore #3 Inviato 10 Marzo, 2018 capisco, un'usanza che oggi definiremmo quantomeno anomala, se non "scellerata", grazie mille per la delucidazione. Cita
gennydbmoney Inviato 11 Marzo, 2018 #4 Inviato 11 Marzo, 2018 In questo caso è andata anche bene perché in alcuni esemplari i numeri erano anche a tre cifre, inoltre alcuni collezionisti facoltosi apponevano un loro simbolo con un punzone direttamente nei campi della moneta o anche sul taglio... Cita
O'trebla Inviato 11 Marzo, 2018 #5 Inviato 11 Marzo, 2018 21 ore fa, rorey36 dice: Nell'800 e anche dopo i collezionisti scrivevano sulle monete il numero di riferimento della loro collezione. Il guaio è che lo scrivevano con inchiostro di china.......... Questa davvero non la sapevo... Cita
Alessandro C. Inviato 11 Marzo, 2018 Autore #6 Inviato 11 Marzo, 2018 1 ora fa, gennydbmoney dice: In questo caso è andata anche bene perché in alcuni esemplari i numeri erano anche a tre cifre, inoltre alcuni collezionisti facoltosi apponevano un loro simbolo con un punzone direttamente nei campi della moneta o anche sul taglio... che abominio!!! Cita
FlaviusDomitianus Inviato 11 Marzo, 2018 #7 Inviato 11 Marzo, 2018 Ci sono anche contrassegni che nobilitano, come questa aquila che identificava la collezione Gonzaga. Venduta anni fa da CNG per 16.500 dollari. Ci ho lasciato il cuore. 2 1 Cita
Alessandro C. Inviato 11 Marzo, 2018 Autore #8 Inviato 11 Marzo, 2018 3 ore fa, FlaviusDomitianus dice: Ci sono anche contrassegni che nobilitano, come questa aquila che identificava la collezione Gonzaga. Venduta anni fa da CNG per 16.500 dollari. Ci ho lasciato il cuore. sì effettivamente in questo caso può anche essere considerato un valore aggiunto. Continuo con le domande che potrebbero suscitare risa: i Gonzaga signori di Mantova? anche perché l'aquila mi farebbe pensare a ciò... Cita
gpittini Inviato 11 Marzo, 2018 #9 Inviato 11 Marzo, 2018 DE GREGE EPICURI Nella prima moneta postata, mi pare che si tratti di un prezzo (c'è anche un punto, dopo il 5, e un trattino per dire: niente centesimi). E' difficile dire se la scritta sia sulla moneta, o su un invisibile contenitore di plastica. I numeri ottocenteschi erano molto più sottili, scritti sia in china bianca che, più di rado, in china nera. 1 Cita
FlaviusDomitianus Inviato 11 Marzo, 2018 #10 Inviato 11 Marzo, 2018 2 ore fa, Alessandro C. dice: sì effettivamente in questo caso può anche essere considerato un valore aggiunto. Continuo con le domande che potrebbero suscitare risa: i Gonzaga signori di Mantova? anche perché l'aquila mi farebbe pensare a ciò... Proprio loro. 1 Cita
Alessandro C. Inviato 11 Marzo, 2018 Autore #11 Inviato 11 Marzo, 2018 cavolo, è un valore aggiunto sì!!!! che spettacolo. In questo caso ritiro assolutamente le parole "scellerato" e "abominio" proferite in precedenza. Grazie per la delucidazione @FlaviusDomitianus Cita
Quintus Inviato 11 Marzo, 2018 #12 Inviato 11 Marzo, 2018 1 ora fa, gpittini dice: E' difficile dire se la scritta sia sulla moneta, o su un invisibile contenitore di plastica. Guardandola ben ingrandita direi che la scritta è sulla moneta. E visto cosa c'è scritto direi che è il prezzo di vendita posto, da uno scellerato venditore, direttaemente sulla moneta con un bel pennarello indelebile. :-( @FlaviusDomitianus Io personalmente, per quanto possa "accettare" il Gonzaghesco punzone, continuo a preferire le monete "intonse"! :-) Ciao e buona serata. TWF 1 Cita
vickydog Inviato 12 Marzo, 2018 #13 Inviato 12 Marzo, 2018 Sì sì è proprio scritta sulla moneta, si vede una differenza di tono tra legenda e campo. E mi avete convinto sia il prezzo, chissà in quale valuta e di quando. Incredibile. Aggiungo che molte scritte riportano la classificazione Cohen , spesso preceduta da una C. Cita
cliff Inviato 12 Marzo, 2018 #14 Inviato 12 Marzo, 2018 Spesso ho visto queste scritte con codici alfanumerici anche su monete di collezioni museali, credo fosse una pratica utilizzata in piccole collezioni di musei locali alla fine dell'ottocento. Qui un esempio di un asse di Tito con una scritta in china bianca in un lotto ora da Elsen: http://www.elsen.eu/Auction-136/-1-348-MONNAIES-ANTIQUES-ANCIENT-COINS/-126-226-LOTS/emodule/2816/eitem/63792 Cita
FrancoMari Inviato 12 Marzo, 2018 #15 Inviato 12 Marzo, 2018 Come dice Pittini è sicuramente un prezzo, la notazione con il punto è il trattino successivo è tipica di un prezzo. Probabilmente voleva indicare 5 sterline, 5 dollari, 5 euro ....Da quello che si capisce potrebbe essere benissimo scritta con un pennarello direttamente sulla moneta.... Notazioni ottocentesche moooooolto improbabili Cita
marconfa84 Inviato 12 Marzo, 2018 #16 Inviato 12 Marzo, 2018 A proposito di numeri di Cohen, vi mostro una mia moneta con questa caratteristica. Cita
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