nikita_ Inviato 6 Giugno, 2025 Supporter Autore #26 Inviato 6 Giugno, 2025 (modificato) 21 ore fa, Orodicarta dice: Chissà come facevano ad accertare che chi li rimetteva in circolazione ne conoscesse la falsità. Impossibile accertarlo, si doveva essere colti in flagranza con numerosi biglietti contraffatti, ma in questo caso era assimilabile più ad uno spacciatore e non ad un malcapitato che cerca di riusare la banconota falsa ricevuta in precedenza da chissà chi. O magari l'accertamento doveva provenire da un'autodenuncia: "Sapevo che era falsa è l'ho spesa! e allora?" Diciamo che era solo un forte monito che doveva mettere in soggezione lo sfortunato possessore, nella sua mente doveva insinuarsi l'idea che, anche se non era un fabbricatore od uno spacciatore di biglietti falsi, la sua azione sarebbe stata ugualmente punita dalla legge. Come abbiamo visto nel post #24 la dicitura più completa non è stata presa seriamente in considerazione dalla Banca d'Italia, l'avrà ritenuta superflua ed inapplicabile come hai giustamente evidenziato, diversamente sarebbe stata sistematicamente usata sulla totalità dei biglietti. La dicitura in effetti era più lunga, ma se non è stata largamente utilizzata non era di certo per mancanza di spazio sul piano di stampa! Modificato 6 Giugno, 2025 da nikita_ 1 Cita Awards
nikita_ Inviato 7 Giugno, 2025 Supporter Autore #27 Inviato 7 Giugno, 2025 (modificato) Arricchisco la discussione con una diversa dicitura sino ad ora non menzionata. La 'Banca Nazionale nel Regno d'Italia', nata nel 1866, prima di utilizzare la dicitura lunga sui suoi biglietti, del tipo che abbiamo visto negli ultimi post >> >> agli inizi, ed anche per i biglietti di piccolo taglio, adottava questa dicitura in uso in precedenza dalla 'Banca Nazionale negli Stati Sardi' (chiusa nel 1867). Si nota alla fine "BIGLIETTI FALSI O FALSIFICATI" , letta così i falsi ed i falsificati sembrerebbero di diversa natura, dovrebbero essere la stessa cosa e rendere la parola 'falsificati' superflua, o non è così? Sul verso del 2 lire Cavour del 1866/68 Ripetuta sul biglietto due volte al verso, la dicitura fu utilizzata per l'ultima volta sul 5 lire decreto 15/01/1873 con una grafica suggestiva. Modificato 7 Giugno, 2025 da nikita_ Cita Awards
nikita_ Inviato 8 Giugno, 2025 Supporter Autore #28 Inviato 8 Giugno, 2025 Termino con due diciture bilingue e trilingue presenti su alcune banconote utilizzate all'estero. Occupazione italiana dell'Albania - 1939 (albanese e italiano) Litorale sloveno - 1945 (croato, sloveno e italiano) 1 Cita Awards
Rigel Inviato 10 Giugno, 2025 #29 Inviato 10 Giugno, 2025 (modificato) Il 07/06/2025 alle 11:29, nikita_ dice: Arricchisco la discussione con una diversa dicitura sino ad ora non menzionata. La 'Banca Nazionale nel Regno d'Italia', nata nel 1866, prima di utilizzare la dicitura lunga sui suoi biglietti, del tipo che abbiamo visto negli ultimi post >> >> agli inizi, ed anche per i biglietti di piccolo taglio, adottava questa dicitura in uso in precedenza dalla 'Banca Nazionale negli Stati Sardi' (chiusa nel 1867). Si nota alla fine "BIGLIETTI FALSI O FALSIFICATI" , letta così i falsi ed i falsificati sembrerebbero di diversa natura, dovrebbero essere la stessa cosa e rendere la parola 'falsificati' superflua, o non è così? Sul verso del 2 lire Cavour del 1866/68 Ripetuta sul biglietto due volte al verso, la dicitura fu utilizzata per l'ultima volta sul 5 lire decreto 15/01/1873 con una grafica suggestiva. Falsi sono creati ex-novo dal nulla, falsificati si può intendere, per fare un esempio, un 1000 lire che diventa un 10000 lire... Modificato 10 Giugno, 2025 da Rigel 1 Cita
nikita_ Inviato 11 Giugno, 2025 Supporter Autore #30 Inviato 11 Giugno, 2025 Il 07/06/2025 alle 11:29, nikita_ dice: Si nota alla fine "BIGLIETTI FALSI O FALSIFICATI" , letta così i falsi ed i falsificati sembrerebbero di diversa natura. 9 ore fa, Rigel dice: Falsi sono creati ex-novo dal nulla, falsificati si può intendere, per fare un esempio, un 1000 lire che diventa un 10000 lire... Considerando l'analfabetismo dilagante che c'era in quel periodo ci sta, era una dicitura che è stata utilizzata solo nella seconda metà dell'800, e come già scritto proveniente dalle banconote della 'Banca Nazionale negli Stati Sardi' , fu riportata sui biglietti nella successiva 'Banca Nazionale del Regno d'Italia' solo su alcuni biglietti sino al 1875 per poi essere abbandonata. Un esempio grossolano su di una banconota da 50 lire dell'epoca, un tipografo avrebbe fatto di meglio. PRIMA DOPO Cita Awards
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