VALTERI Inviato 30 Giugno, 2018 #1 Inviato 30 Giugno, 2018 Da vecchi cataloghi, 2 esemplari della stessa moneta, probabilmente ( allora ) unici, comparsi entrambi in aste a distanza di meno di 2 anni l'uno dall'altro ( 08-01-2008 e 07-10-2009 ) . Una particolare tipologia caratterizzata dalla testa di africano al rovescio, battuta non a rilievo bensì in incuso . Praticamente inespressa l'origine : forse dalla Caria, forse dalla Licia, forse neanche. Ipotizzato il taglio, come emistatere di piede eginetico o samio . Il compilatore di Nac ricorda, nel 2009, l'apparente esistenza di questi 2 soli esemplari, entrambi non pubblicati essendo noti unicamente per i passaggi sul mercato, in NAC appunto ed in Gemini . Cita
Ospite Inviato 30 Giugno, 2018 #2 Inviato 30 Giugno, 2018 Hektè di Focea per restare in tema) questa per più di un secolo è stata una moneta Lycia. Non lo era. L'errore di attribuzione (JP Six e Babelon) fu dovuto alla somiglianza con alcune monete che riportavano la scritta OFOV letta in alfabeto Licio come UWUG anche se la G è graficamente diversa assomigliando di più a una Y Del dinasta UWUG non ci sono tracce e finora appariva nell'elenco dei dinasti Lici solo per una serie di monete (frazioni , niente di più pesante di una emidracma) che gli erano state attribuite. Koray Konuk ha semplicemente letto OFOV in alfabeto della Caria e ... OROU è oggi il titolare delle monete che ha usurpato a UWUG che non può per questo lamentarsi perchè non è mai esistito. Non che di OROU si conosca molto. Si ipotizza che le 4 lettere non siano altro che l'inizio di un nome molto più lungo............... @VALTERI Credo di poter escludere che le monete interessantissime che hai postato siano Licie. Cita
VALTERI Inviato 30 Giugno, 2018 Autore #3 Inviato 30 Giugno, 2018 Interessanti @rorey36 le tue informazioni e precisazioni sulla bella frazione, forse della Caria, con scritta OFOV da leggersi OROU... Aggiungo da CNG 334 n. 136 ( 2014 ) un bel 1/8 di statere di pressochè uguale tipologia . Curiosamente la didascalia, che unisco, descrive questa moneta con figure a destra e leggenda OFOV al rovescio, mentre la fotografia ha figure a sinistra e la moneta appare anepigrafe . Cita
apollonia Inviato 1 Luglio, 2018 Supporter #4 Inviato 1 Luglio, 2018 @VALTERI & @rorey36 Grazie a entrambi per le interessanti monete descritte, per me novità assoluta per quanto concerne la persona raffigurata. Nell’emistatere d’argento la testa è descritta come quella di un uomo negroide, mentre nell’Hecte di elettro la testa mi sembra più quella di una donna africana. Cita
VALTERI Inviato 1 Luglio, 2018 Autore #5 Inviato 1 Luglio, 2018 Degli emistateri in argento con testa in incuso, è anche curiosa quella che potrebbe apparire come una grossa collana rigida, alla base del collo . Cita
VALTERI Inviato 1 Luglio, 2018 Autore #6 Inviato 1 Luglio, 2018 Soffermandoci ancora sulla particolare testa di africano e come anche ricordato dal compilatore di Gemini, vale uno sguardo la moneta anch'essa di incerta attribuzione, coniata dagli Etruschi con simile testa al diritto ed elefante al rovescio, censita da F. Catalli al n. 86 del suo " Monete etrusche " del 1998 . Cita
Ospite Inviato 1 Luglio, 2018 #7 Inviato 1 Luglio, 2018 1 ora fa, VALTERI dice: Soffermandoci ancora sulla particolare testa di africano e come anche ricordato dal compilatore di Gemini, vale uno sguardo la moneta anch'essa di incerta attribuzione, coniata dagli Etruschi con simile testa al diritto ed elefante al rovescio, censita da F. Catalli al n. 86 del suo " Monete etrusche " del 1998 . https://www.academia.edu/5388765/Limmagine_dei_neri_nel_mondo_greco_e_romano_spunti_per_uninterpretazione_del_mosaico_di_Populonia Cita
VALTERI Inviato 1 Luglio, 2018 Autore #8 Inviato 1 Luglio, 2018 Scritto che non conoscevo, lo leggerò con interesse ed attenzione : grazie @rorey36 Cita
Matteo91 Inviato 2 Luglio, 2018 #9 Inviato 2 Luglio, 2018 Caro @VALTERI, delle teste africane si era parlato in questa discussione: In quell'occasione, non era tuttavia stato fatto cenno alle interessanti monete che hai condiviso. 1 Cita Awards
VALTERI Inviato 2 Luglio, 2018 Autore #10 Inviato 2 Luglio, 2018 Quando decido di proporre una discussione, cerco sempre prima se l'argomento è già stato almeno di recente affrontato : cercare tra l'elenco degli argomenti del forum non avendone un titolo preciso mi pare non sempre facile Cita
apollonia Inviato 2 Luglio, 2018 Supporter #11 Inviato 2 Luglio, 2018 @Matteo91 Non sapevo delle tua discussione. Volevo informarti (sempre che tu non ne sia già a conoscenza) dell’esistenza di un terzo esemplare della Roma Numismatics oltre a quelli delle aste 6 e X, con lo stesso diritto (compreso il segno a circa h 12) ed esattamente lo stesso peso e diametro dell’esemplare dell’Auction 6. Roma Numismatics Limited, Auction 11, lot 307, 07.04.2016 Ionia, Phokaia EL Hekte. Circa 560-545 BC. Head of African left, seal downward behind / Quadripartite incuse square punch. Bodenstedt 24; SNG Copenhagen -; BMC -; SNG von Aulock -; Boston MFA -. 2.56g, 10mm. Near Extremely Fine. Extremely Rare. Though Aethiopians - the Greek name for all Africans characterised by dark skin and short hair - feature regularly in Greek art, their depiction on coins is by contrast very infrequent. We know that the Greeks were well acquainted with black Africans, since they appear often in Greek literature as mythical or semi-mythical characters and warriors; it appears that they were known in the Greek world as early as the Minoan period, where they were employed by Minoan commanders as auxiliary troops. Indeed, if we may believe Quintus of Smyrna, the Greeks encountered black Africans in the army of Memnon at Troy. Black African contingents also formed a part of Xerxes' army and according to some scholars fought at Marathon (see Frazer, J. G., 1913: Pausanias' Description of Greece, II. Macmillan, London, p 434; and Graindor, P., 1908: Les Vases au Nègre. Musée Belge, p 29). Of the surviving art objects representing black Africans, many appear to be the work of artists who modelled from life. These depictions invariably display an astonishing degree of individuality, vitality, and energy, presenting scenes and designs that appealed to the craftsmen; one might surmise that the exotic appearance of such individuals presented the artist with a challenge to represent the distinctive features of blacks, whose aesthetic qualities are readily conveyed in pieces such as the present hekte. The closest parallels we find in the numismatic record for this portrait can be seen in the silver staters of an uncertain (possibly Karian) mint that have appeared in 2008 (Gemini IV, 195) and 2009 (NAC 52, 177) that bear an incuse head of a negroid man, and a small issue of silver fractions on Lesbos that also show a male head, this time in relief. Both however are highly stylised, and may not necessarily represent the features of a particular individual. Cita
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