ak72 Inviato 23 Dicembre, 2019 #1 Inviato 23 Dicembre, 2019 Segnalohttps://www.academia.edu/41350042/Una_fabbrica_di_falsari_nella_raccolta_numismatica_di_Nicol%C3%B2_Papadopoli_Archeologia_Veneta_XLI_2018_pubbl._dicembre_2019_pp._232-245 2 Cita Awards
417sonia Inviato 23 Dicembre, 2019 Supporter #2 Inviato 23 Dicembre, 2019 Ciao! Grazie dell'avviso; molto interessante. saluti luciano Cita
ciosky68 Inviato 23 Dicembre, 2019 #3 Inviato 23 Dicembre, 2019 grazie Andrea, letto su fb, interessante. Roberto Cita
DOGE82 Inviato 23 Dicembre, 2019 #4 Inviato 23 Dicembre, 2019 (modificato) Interessante articolo. Grazie per la segnalazione!! Ciao. Modificato 23 Dicembre, 2019 da DOGE82 Cita
fabry61 Inviato 2 Gennaio, 2020 #5 Inviato 2 Gennaio, 2020 @gigetto13 Caro Luigi finalmente ho potuto dare un'occhiata al Papadopoli III. Per il dogato di Antonio Prioli c'è un interessantissima notizia. Scrive il Conte: La questione più grave da risolvere era sempre quella della moneta minuta ecc.ecc. Intanto, sulla domanda di Leonardo Loredan per essere sollevato dalla responsabilità delle chiavi del deposito ove erano custoditi i quattrini e sesini ritirati, chiaviche erano sempre rimaste in sue mani dopo l'ultima revisione fatta nel Gennaio 1614, sebbene esso non avesse da lungo tempo più alcuna ingerenza nella zecca, il Senato ordinò con decreto del 6 ottobre 1618 di verificare mediante il peso o in altro modo la quantità di quattrini esistente, riservandosi di deliberare i provvedimenti per la custodia dopo aver letto il rapporto. (qui ci si diverte) In vista poi della malattia del Loredan e della generale ripugnanza ad seguire tale operazione penosa e anche pericolosa per le emanazioni del verderame, il Senato stabilì una multa di 500 ducati ai Conservatori ed Inquisitori in zecca che si rifiutassero di farla. Così finalmente si fece la verifica, misurando la cubatura dello spazio occupato dalla materia metallica (?????) e pesando i quattrini e i sesini contenuti in un piede cubico. Il peso risultò essere di marche 502890, inferiore di poco a quello segnato dai registri e così il Senato, letto il rapporto stabilì che la custodia del deposito fosse affidata a coloro che ne avevano l'incarico per legge. Ora se interpreto bene sarebbero circa117173 kg. circa (502890 marche x gr. 233 e rotti). Ma è una massa enorme. Se fossero stati tutti sesini a 1,76 gr. circa, calcolando che da una marca venivano ricavati 132/133 monete moltiplicato per 502000 avremmo 66 milioni di monete. Sono allibito. Si parla poi di coniare con questa massa metallica in soldi da 12 e bezzi da 6. In effetti oltre alla prima coniazione di 40.000 ducati ne abbiamo altre per un totale di 300.000 ducati cioè all'incirca 37.000.000 milioni di pezzi, solo per il dogado di Antonio Prioli. Papadopoli continua: Qualche parte del grande deposito di metallo (alla faccia) proveniente dal ritiro dei quattrini si pensò di consacrare a vantaggio della colonia più importante della Repubblica, vale a dire dell'Isola di Candia dove pure era sentita la mancanza di moneta minuta. Una scrittura dei Provveditori in zecca in data 12 Dicembre 1620 su analoga richiesta dei Savi espone il parere che per il Regno di Candia si possano coniare soldi simili a quelli che vengono ora stampati, ma ancora meglio e più comodo sarebbe fare pezzi di doppio peso e del valore di 2 soldi, ovverosia i tornesi da 30 e a 32. Ecco dove sono finiti i quattrini ed i sesini....... Senza parole. 3 Cita Awards
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