domenico.mura Inviato 20 Marzo, 2020 #1 Inviato 20 Marzo, 2020 Buona serata a tutti, volevo condividere con voi il primo esemplare bizantino della mia collezione di monete della storia della Sardegna. Si tratta di un mezzo follis del primo regno di Giustiniano II (MIB III n.64 pag. 347, DOC II n.39/40 pag. 592, Piras 46 R3, Muresu pagg. 373-386), molto "sovrappeso" per il tipo, ha un peso e un modulo da folles piuttosto che da mezzo folles: 8.3 g per 26-30 mm di diametro (spessore 2-3 mm). E' ben visibile la parola/motto PAX al rovescio, caratteristica delle coniazioni cartaginesi prima e sarde poi (dopo la chiusura della zecca cartaginese e il suo trasferimento probabilmente a Carales, probabilmente verso il 674); potrebbe riferirsi alla pace ottenuta da Giustiniano II con gli Arabi in Africa. Tra le monete sardo-bizantine questa tipologia è attestata in esemplari relativamente numerosi sia ritrovati in Sardegna che presenti in collezioni (soprattutto straniere); ciononostante gli esemplari conosciuti, tra ritrovati e segnalati sono in tutto circa 30! 8 Cita
domenico.mura Inviato 21 Marzo, 2020 Autore #3 Inviato 21 Marzo, 2020 grazie mille @Poemenius , disperavo di poter avere mai una sardo-bizantina in collezione, sono davvero rare, con questa ne avrò viste 5 in 10 anni... di cui una presentata anche qui sul forum... a questo proposito allego una scansione dalla bellissima opera di Muresu, La moneta "indicatore" dell'assetto insediativo nella Sardegna bizantina, che indica il numero di esemplari sardo-bizantini conosciuti ad oggi... e che rende manifesto come ve ne siano di più in collezioni (l'autore dice) sparse in giro per il mondo (grafico sopra) che documentati da ritrovamenti in Sardegna. Nella fattispecie il mio mezzo follis è stato acquistato da una casa d'aste di Chicago... chissà quale storia si porta dietro! Ma ora possiamo dire che sia "tornato" in Sardegna! 2 Cita
Poemenius Inviato 21 Marzo, 2020 #4 Inviato 21 Marzo, 2020 Si ho letto il libro Complimenti ancora 1 Cita
eliodoro Inviato 22 Marzo, 2020 #5 Inviato 22 Marzo, 2020 Ciao Il 20/3/2020 alle 22:06, domenico.mura dice: Buona serata a tutti, volevo condividere con voi il primo esemplare bizantino della mia collezione di monete della storia della Sardegna. Si tratta di un mezzo follis del primo regno di Giustiniano II (MIB III n.64 pag. 347, DOC II n.39/40 pag. 592, Piras 46 R3, Muresu pagg. 373-386), molto "sovrappeso" per il tipo, ha un peso e un modulo da folles piuttosto che da mezzo folles: 8.3 g per 26-30 mm di diametro (spessore 2-3 mm). E' ben visibile la parola/motto PAX al rovescio, caratteristica delle coniazioni cartaginesi prima e sarde poi (dopo la chiusura della zecca cartaginese e il suo trasferimento probabilmente a Carales, probabilmente verso il 674); potrebbe riferirsi alla pace ottenuta da Giustiniano II con gli Arabi in Africa. Tra le monete sardo-bizantine questa tipologia è attestata in esemplari relativamente numerosi sia ritrovati in Sardegna che presenti in collezioni (soprattutto straniere); ciononostante gli esemplari conosciuti, tra ritrovati e segnalati sono in tutto circa 30! Bellissima ed interessante; non conoscevo bizantine coniate in sardegna; si sa dove si trovava la zecca? Saluti Eliodoro Cita
domenico.mura Inviato 22 Marzo, 2020 Autore #6 Inviato 22 Marzo, 2020 ciao e grazie mille @eliodoro ! 1 ora fa, eliodoro dice: si sa dove si trovava la zecca? Molti storici e studiosi (Serra, Ricotti Prina, Grierson, Piras) sono concordi nell'ipotizzare che la zecca si trovasse a Carales (Cagliari), in quanto "capitale" della Sardegna bizantina, ma non è ancora possibile affermarlo con certezza. Tra l'altro una suggestiva ipotesi sul motto PAX che compare sulle monete sardo-bizantine è che in realtà siano le iniziali di Carales in alfabeto greco e retrograde (XAP)... anche se appunto la P - rho dovrebbe essere invertita anch'essa... 1 ora fa, eliodoro dice: non conoscevo bizantine coniate in sardegna Molti storici concordano che il tracollo bizantino in Africa, a causa della minaccia araba, abbia portato all'istituzione della zecca bizantina nell'isola in via precauzionale, poco prima della caduta di Cartagine. Secondo alcuni, questo "trasferimento" della zecca di Cartagine in Sardegna avvenne già dal 674, subito dopo la prima aggressione all'esarcato nordafricano che portò al saccheggio della residenza dell'Esarca. La zecca sarda dovrebbe essere rimasta in attività fino al regno di Leone III, e dovrebbe aver chiuso i battenti nella prima metà del VIII secolo, a seguito dei rapporti sempre più incrinati tra impero bizantino e Chiesa. 1 1 Cita
Poemenius Inviato 22 Marzo, 2020 #7 Inviato 22 Marzo, 2020 Pare sia stata come giustamente detto Cagliari anche a coniare le monete di Goda, mentre per le probabili vittorie vandale sarde non c'è certezza. Purtroppo un quadro chiaro dei ritrovamenti non c'è... O è troppo scarso o lacunosa nelle descrizioni È un peccato 1 Cita
Samuele contardi Inviato 17 Gennaio, 2022 #8 Inviato 17 Gennaio, 2022 Leggendo quanto scritto da Mura in merito al trasferimento della zecca da Cartagine in Sardegna nel 674 mi sono ricordato di questo pezzo . Avendo classificato la moneta come un 20 nummi per Cartagine di Costante II mi chiedevo cosa significasse la S sopra la croce .Che Cartagine avesse una seconda officina in un periodo così tribolato mi sembrava improbabile ma non avendo testi adeguati ho accantonato il pezzo . Mi chiedo ora se mi trovo di fronte a un riutilizzo di conii trasferiti in Sardegna da Cartagine ? 1 Cita
Poemenius Inviato 18 Gennaio, 2022 #9 Inviato 18 Gennaio, 2022 Mah, direi che questa rimane una moneta di cartagine, quella S bisogna vedere se sia una S o un qualche residuo di sottotipo mischiato con parte della Stella che dovrebbe esserci.... cioè non è che ogni volta che vediamo una S dobbiamo pensare alla Sardegna, perché ricordiamoci che c'è già stato chi ha attribuito alla Sardegna tutte le monete di Onorio con la S di officina Seconda di Roma.... quindi, va tutto valutato con calma e attenzione Cita
Samuele contardi Inviato 18 Gennaio, 2022 #10 Inviato 18 Gennaio, 2022 Concordo con la calma e attenzione e per ulteriori approfondimenti e considerazioni aggiungo questo pezzo di Tiberio III , sempre con una S sopra la M del valore e mi collego alla moneta di Costantino IV attribuita alla Sardegna dove la S si trova sotto la M del valore . Quantomeno si può notare che la continuità dell'apparire della S , la successione dei regnanti e le vicende storiche del periodo darebbero un certo supporto alla teoria del trasferimento della zecca cartaginese in Sardegna. Cita
Poemenius Inviato 18 Gennaio, 2022 #11 Inviato 18 Gennaio, 2022 45 minuti fa, Samuele contardi dice: Concordo con la calma e attenzione e per ulteriori approfondimenti e considerazioni aggiungo questo pezzo di Tiberio III , sempre con una S sopra la M del valore e mi collego alla moneta di Costantino IV attribuita alla Sardegna dove la S si trova sotto la M del valore . Quantomeno si può notare che la continuità dell'apparire della S , la successione dei regnanti e le vicende storiche del periodo darebbero un certo supporto alla teoria del trasferimento della zecca cartaginese in Sardegna. ci tengo a specificare che la storia della monetazione bizantina in Sardegna ha tutta una sua storia, la mia considerazione valeva su quel singolo pezzo di Costante II, ovviamente anche io ho visto numerose monete da zecca sarda con la S etc... non vorrei mai essere frainteso Cita
Poemenius Inviato 18 Gennaio, 2022 #12 Inviato 18 Gennaio, 2022 50 minuti fa, Samuele contardi dice: Concordo con la calma e attenzione e per ulteriori approfondimenti e considerazioni aggiungo questo pezzo di Tiberio III , sempre con una S sopra la M del valore e mi collego alla moneta di Costantino IV attribuita alla Sardegna dove la S si trova sotto la M del valore . Quantomeno si può notare che la continuità dell'apparire della S , la successione dei regnanti e le vicende storiche del periodo darebbero un certo supporto alla teoria del trasferimento della zecca cartaginese in Sardegna. infine per questa azzarderei una attribuzione a Ravenna D'andrea 646, dii cui c'è una foto con S e RAV Cita
Samuele contardi Inviato 18 Gennaio, 2022 #13 Inviato 18 Gennaio, 2022 Non ho testi di sorta sulla monetazione bizantina , uso come bussola quanto scritto dal prof. E.Piras nel suo quaderno n.6 dell'associazione numismatica sarda anno 1992 "a) sono indubbiamente di zecca sarda gli esemplari che recano al rovescio la lettera S-Sardinia" e si riferisce alle monete di rame , del motto PAX dice " sono quasi certamente di zecca sarda gli esemplari che riportano il motto PAX" , il tutto riferito al periodo in questione . Pur tenendo conto di quanto scritto dal Piras non ritengo sia una verità assoluta , tornando alla moneta di Tiberio postata non vedo RAV nonostante sia ben impressa, rimane per me di probabile zecca sarda . Cortesemente se può postare la foto di D'Andrea 646 si potrebbe raffrontare lo stile . Grazie Cita
Poemenius Inviato 18 Gennaio, 2022 #14 Inviato 18 Gennaio, 2022 Scusate l'ho fatta con cellulare Cita
Samuele contardi Inviato 18 Gennaio, 2022 #15 Inviato 18 Gennaio, 2022 Data l'ora ho giusto fatto un raffronto veloce , diritto i due volti mi sembrano abbastanza dissimili, rovescio la S idem , la linea sotto la M più corta in quella di Ravenna . In generale l'incisione del pezzo da me postato è "spigolosa" , non riesco a trovare altro termine per definirla . Cita
Poemenius Inviato 18 Gennaio, 2022 #16 Inviato 18 Gennaio, 2022 Per favorire chi magari ha meno dimestichezza con queste monete posto l'unica tipologia a me nota per Tiberio lll in Sardegna Così magari la lettura diventa più interessante anche per altri lamonetani Cita
Samuele contardi Inviato 19 Gennaio, 2022 #17 Inviato 19 Gennaio, 2022 Supporto l'azione di Poemenius con questo pezzo sempre di Tiberio III attribuito dal Piras alla Sardegna. 1 Cita
Nicodemus Inviato 19 Gennaio, 2022 #18 Inviato 19 Gennaio, 2022 Salve a tutti, piacere Nicola! Leggendo attentamente questa interessante discussione, posto un mio esemplare di mezzo follis di Leonzio II con la "S" retrograda. Dei pochissimi esemplari a noi noti la "S" del rovescio appare sempre dritta, tant'è che alcuni numismatici la confondono col mezzo follis di Artemio Anastasio II. 1 Cita
Nicodemus Inviato 19 Gennaio, 2022 #19 Inviato 19 Gennaio, 2022 Qui posto gli altri mezzi follis conosciuti sempre di Leonzio II. Cita
Nicodemus Inviato 19 Gennaio, 2022 #20 Inviato 19 Gennaio, 2022 (modificato) Infine allego le immagini dei mezzi follis di Artemio Anastasio II per il confronto riguardo la "S" retrograda. Modificato 19 Gennaio, 2022 da Nicodemus Cita
Samuele contardi Inviato 19 Gennaio, 2022 #22 Inviato 19 Gennaio, 2022 Una ciliegia tira l'altra , non so a chi attribuire questo pezzo , forse Artemio Anastasio , ribattuta su altro tondello sardo , l'undertype con la S davanti la K . 1 Cita
Nicodemus Inviato 19 Gennaio, 2022 #23 Inviato 19 Gennaio, 2022 Una curiosità, se posso, le avete prese in asta oppure da venditori sardi locali? Cita
Samuele contardi Inviato 19 Gennaio, 2022 #24 Inviato 19 Gennaio, 2022 Sono passati troppi anni , 30 e forse più , allora non ero così diligente nel segnarmi provenienza ecc . Sicuramente non dai venditori sardi , mai visto un pezzo in Sardegna . Probabilmente mi sono entrati prima gli scritti del Piras , Meloni ecc . Allora si usava frequentare i convegni di numismatica e la conoscenza aiutava tramite scambi a recuperare quello che si riteneva fosse in linea con quanto letto . Cita
Nicodemus Inviato 19 Gennaio, 2022 #25 Inviato 19 Gennaio, 2022 Io ho solo questo mezzo follis sardo di Leonzio II...Tu quanti esemplari hai di monete sardo bizantine? Ne sto cercando Cita
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