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Collezionare monete del Triveneto


Arka

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TRIESTE - WOLCANGO, Vescovo (1190-1199) Denaro. D/ Il Vescovo seduto con pastorale e Vangelo R/ Tempio a 5 colonne. CNI 1/6 (Enrico I Rapicio) Bernardi W1

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Intervengo in ritardo a questa bella discussione proposta ancora una volta da @Arka e mi associo in quanto, come per Venezia, ho anch'io un interesse per quella che @mfalier, assieme ad altri, ha individuato come Area Monetaria Veronese. Anche in questo caso subisco l'influenza della mia terra, quindi è il cuore che fa il primo passo, e ogni tanto spinge la mente verso questi tondelli.

Ho in collezione circa una ventina di pezzi tra Verona, Merano ed Hall, nulla di particolarmente significativo e in una conservazione poco più che modesta; alcuni pezzi anche meno.

Recentemente, un po per curiosità e un po perché un lotto di 4 monete presentava un prezzo non impegnativo, ho unito anche Padova. 

Un saluto.

Paolo 

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Eee Paolo caro, difficile, molto difficile collezionare monete di una sola città dell'area triveneta senza prima o dopo guardare anche oltre... Almeno per me è stato così, ma parlando anche con altri collezionisti è stata la stessa cosa. Se fai Padova poi finisci su Verona e perché no Aquileia e Trieste e altro ancora. Tutto è collegato e tutto diventa interessante. 

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TRENTO
NICOLO' DA BRUNA (1338-1347)
Denaro
M. I. R. 247

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49 minuti fa, Faletro78 dice:

Se fai Padova poi finisci su Verona e perché no Aquileia e Trieste e altro ancora.

Eh... Già, hai proprio ragione su questo, anche se di Padova ho solo quelle 4 iniziali, ma nel tempo chissà. 

Ora ho nel mirino un bel 6 Kreuzer di Sigismondo, e prima o poi punto su qualche pezzo di Trieste, che mi piace molto, e Trento. A proposito, proprio ora su quest'ultima zecca l'amico Andrea @ak72 sta provocando ???.

Buona serata a tutti. 

Paolo 

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TRIESTE
Arlongo von Voitsberg, 1254-1280
denaro con agnello
vescovo con pastorale e libro ARLON.GUS.EP
Agnello con croce +CIVITAS TERGESTUM
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Giulio Bernardi ex libris da notare che il denaro tenuto in mano dalla dama è una moneta della zecca di Trieste
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Le mie "la numero uno", acquistate da Gaudenzi, negozio che si trovava sotto le torri di Bologna, quarant'anni fa.

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Edited by chievolan
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con tutte queste monete di Aquileia, hai sicuramente un numero di varianti anche non catalogate. Ci potresti fare un corpus sulla zecca di Aquileia.

Complimenti per la costanza e la ricerca, storico-scientifica approntata in questa impresa. Un vero numismatico.

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Ringrazio tutti gli intervenuti e coloro che hanno postato immagini delle monete. In questo modo la discussione diventa più completa e interessante. Da parte mia continuo con Padova...

 

                  597707463_PD18JacopoIICarrarinotrifoglio6D.jpg.8e505ee96ba9392c6e49eecd9da42e16.jpg          353652664_PD18JacopoIICarrarinotrifoglio6R.jpg.6348be788a06186e65d7b0d93858dc94.jpg

 

Signoria di Padova

Jacopo II da Carrara (1345 - 1350)

Grosso carrarino

Argento

D/ (rosrtta) CI - VI - T' (rosetta) P - AD' (rosetta), grande croce ornamentale intersecante la legenda e un cerchio di perline accantonata dalle lettera I - A e da due carri schiacciati

R/ (rosetta) S (rosetta) P'SDO - CIMVS (rosetta), S. Prosdocimo nimbato seduto in trono regge con la mano sinistra un pastorale e con la destra la rappresentazione della città in un cerchio di perline, in campo a destra trifoglio

Rif.: Passera 95; CNI VI, 20

La prima moneta grossa dei Carraresi è questo carrarino di Jacopo II. Questa moneta ebbe una notevole fortuna nell'area monetaria e anche fuori, come testimoniano numerosi ritrovamenti in Slovenia e Croazia. E' anche la prima moneta con simbologia carrarese. Infatti, oltre alle lettere iniziali del nome del signore, compare per la prima volta il simbolo della famiglia, il carro schiacciato.Altro elemento di novità è la comparsa del patrono di Padova, il primo vescovo S. Prosdocimo, sul rovescio. Da notare che in questo conio la lettera M è formata da due I senza le barrette di collegamento. Infine di fianco al Santo è presente come segno di zecca il trifoglio. Successivamente compare la lettera P, come nell'esemplare postato da @ak72 qualche post fa.

Arka

Diligite iustitiam

 

Edited by Arka
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2 primi acquisti importanti quelli di Chievolan e certo oggi certamente difficili. I 2 denari di Ludovico I della Torre sono per me non comuni e mi pare abbastanza difficili da reperire in alta conservazione. Chissà se all'epoca dell'acquisto era così.... Io quelli che ho avuto o visto sono sempre stati al massimo BB. Complimenti poi per la tua collezione e numero di esemplari davvero notevole. 

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Infinite davvero le varianti del carrarino di Jacopo II. Moneta bella nel senso di piacevole, sempre ricercata e piuttosto comune ( non di certo però nelle sue varianti... ). Ogni volta che guardo i dipinti sulle mura di Cittadella e Castelfranco Veneto con il carro non posso non pensare a questa moneta. Di grande interesse capire meglio e avere conferme sul fatto che questo carrarino ebbe e ha ancora grande diffusione perché i veneziani dopo la lotta estenuante contro i 2 Francesco senior e junior vollero colpire e cancellare la sola loro memoria anche riguardo la monetazione mentre chi non li fece opposizione come il Jacopo II continuò ad avere i suoi carrarini in circolazione. Siete d'accordo ? Confermate ? Grazie. 

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Ipotesi suggestiva quella di Faletro78. Certo che erano passati più di 50 anni dalla fine della coniazione di queste monete e c'è da considerare che erano di buon metallo...

Arka

Diligite iustitiam

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Sul Carrarino, visto lo spunto offerto da @Arka sulla M, con 2 II, mentre quello di Andrea @ak72 presenta la barretta in leggera diagonale, unisco il mio che la "gambetta" la presenta completamente dritta.

Scusate la scarsa qualità delle foto, ma queste ho ancora in archivio. Durando la quarantena, magari mi decido a prendere dalla cassetta di sicurezza le monete e rifotografarle tutte, o quasi. ?

 

29.jpg

30.jpg

Edited by Bassi22
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@Bassi22 Grazie. Ecco un esempio di quelle piccole ''varianti'' che possono alimentare una collezione specifica. La M nelle monete di Jacopo II veniva ottenuta con due punzoni della I e aggiungendo a mano le linette di congiunzione, più o meno correttamente. In seguito vorrei tornare su questo aspetto con altri particolari che differiscono sui carrarini di Jacopo II.

Arka

Diligite iustitiam

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E no Bassi22 ! Appunto c'è la quarantena le monete restano in banca, non sono essenziali o di necessità... Ovviamente scherzo. 

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Buongiorno. Vi invio la mia, con la legenda al rovescio ( lato del santo ) che al posto delle stellette ha punto-stella

parte 1.jpg

parte 2.jpg

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Buongiorno a tutti, bellissimo l'argomento  e anche se io sono abbastanza scarso nella monetazione del Triveneto mi piacerebbe condividere con voi un soldo del 1739 Carlo VI di Trento, mi scuso per la moneta molto usurata.

Tiziano

1739 2 1739 1

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@tiziano.goffi Se riduci il peso, la moneta comparirebbe direttamente nella discussione. Devi cliccare due volte sull'immagine dentro il post e, quando ti compare la tabella, diminuire i pixel.

Per la qualità non preoccuparti, non è una discussione sulle conservazioni...

Arka

Diligite iustitiam

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Il carrarino postato da @ottone , oltre agli anelli sul rovescio, ha anche un anello alla fine della legenda del dritto. E ha altre due particolarità.

La prima è che il punzone della città è stato inciso prima di quello del busto e in posizione leggermente troppo a destra, così la spalla copre una parte della torre.

La seconda sono le ruote dei due carri che, invece di essere formate da due anelli, sono formate da anelli con un globetto all'interno.

Arka

Diligite iustitiam

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Ti ringrazio per la precisazione, comunque penso che faccia parte delle innumerevoli varianti di questo conio.

Notevole è lo studio fatto da Marco Vidale, apparso sulla R.I.N qualche anno fà

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Sì, il lavoro di Vidale è importante proprio per lo studio dei punzoni. Alla fine le varianti non sono innumerevoli, anche se parecchie. La cosa bella è che studiando i coni e i punzoni si può ipotizzare una sequenza, come fatto da Vidale.

Arka

Diligite iustitiam

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