Ospite Inviato 11 Ottobre, 2020 #1 Inviato 11 Ottobre, 2020 La Pietas e’ una delle divinita’ piu’ antiche che veniva venerata e praticata dai Romani ; faceva parte delle divinita’ astratte ed e’ da notare come la Pietas faccia parte di quelle pochissime altre divinita’ : Clementia , Moderatione , Pudicitia , Concordia , Pax , Iustitia , Spes , ecc. , che ben si adattavano sia ai pagani che ai Cristiani . Prima di proseguire lascio all' autorevole Treccani la parola come introduzione generale della Pietas : PIETAS. - Divinità astratta dei Romani, che esprime l'insieme dei doveri che l'uomo ha sia verso gli uomini in genere e verso i genitori in specie ("iustitia erga parentes pietas nominatur", Cic., Part. or., 78), sia verso gli dei e che in questo caso s'identifica con la religione ("est enim pietas iustitia adversus deos", Cic., De nat. deor., I, 116). Esempio solenne di questo doppio significato di pietas lo porge Enea, il quale, mentre compie verso il padre i doveri di figlio, compie anche scrupolosamente i doveri religiosi che la sua missione gl'impone. Nell'epoca imperiale la pietas degl'imperatori è largamente documentata. Tiberio fece coniare monete con la scritta Pietas Augusta e votò un'ara (poi consacrata da Claudio) in occasione di una malattia di Livia. Quando più imperatori sono al governo, la pietas sta a indicare la buona armonia che regna tra loro, mentre la pietas delle iscrizioni militari esprime l'attaccamento delle varie legioni all'imperatore (Pietas legionis). In questo stesso senso la colonia dedotta a Pola sullo scorcio della repubblica si chiamò Pietas Iulia. Due templi erano in Roma dedicati alla Pietas: uno stava nel Foro Olitorio presso il teatro di Marcello, votato da Acilio Glabrione nella battaglia contro Antioco alle Termopile nel 191 e dedicato da suo figlio dieci anni dopo; l'altro stava nel Circo Flaminio presso il tempio di Nettuno ed era in modo particolare consacrato alla pietas tra genitori e figli. Nelle monete la Pietas è rappresentata spesso con una cicogna a fianco, perché questo animale era ritenuto assai premuroso verso i suoi (ciconia pietatis cultrix). La Pietas venne raffigurata per la prima volta nelle monete imperiali sotto Tiberio dove al dritto compare la madre Livia velata rappresentante la Pieta’ , oppure piu' tardi appare la sola legenda con gli oggetti sacrificali ; ma la rappresentazione piu’ comune della Pietas e’ quella di una figura femminile velata in piedi che regge padera e scettro o cornucopia , altre volte in atto di sacrificare su un braciere o altare reggendo una scatola di profumi , a volte senza braciere o altare . Queste allegorie sono presenti nelle monete in foto . Finche’ si giunge alla moneta che da il titolo al post , ponendo la domanda ; la moneta venne emessa sotto Treboniano Gallo nella quale la Pietas e’ rappresentata da una figura femminile con entrambe le braccia piegate e rivolte verso l’ alto , non ha nulla nelle mani e niente giace ai suoi piedi ; stranamente questa posa con le braccia alzate ricorda l' atto durante la preghiera del Padre Nostro , inoltre e’ una posa ben presente gia’ nell’ epoca cristiana degli albori come si vede in questo pannello funebre cristiano con il Redentore che si rivolge al cielo con le braccia alzate affiancato forse da due Apostoli o come compare in dipinti e pannelli cristiani del medio e tardo Impero . Naturalmente qui non si vuole insinuare che Treboniano Gallo fosse cristiano o che abbia voluto rappresentare la Pietas in atteggiamento non pagano , anche se in occasione della peste scoppiata a Roma sotto il suo regno Treboniano agì con decisione e ordinò che lo Stato si incaricasse di fornire un funerale e una sepoltura appropriati a tutti coloro che erano troppo poveri per permetterselo ottenendo in questo modo il favore popolare , dimostrando in questa occasione una Pietas verso i poveri di Roma ; non e’ attestato che Gallo fosse cristiano , anzi pare che sotto di lui avvenisse una persecuzione , ma se realmente avvenne , fu molto blanda . Ma allora perche’ la Pietas della moneta di Treboniano pare avere un atteggiamento cristiano ? Forse lo era l’ autore di questo conio ? E’ possibile . Una breve rassegna di monete con la Pietas , dipinto e pannelli , moneta di Treboniano Gallo che ha dato il titolo al post . Cita
gpittini Inviato 11 Ottobre, 2020 #2 Inviato 11 Ottobre, 2020 DE GREGE EPICURI E' vero che le braccia aperte, nel cosiddetto "atteggiamento dell'orante" sono diventate simbolo della preghiera cristiana, e in particolare del Padre Nostro. Molte figure di questo genere si ritrovano nelle catacombe. Però questa identificazione col cristianesimo potrebbe essere qualcosa di storico, ex-post; bisognerebbe scoprire se questo gesto in precedenza era pressochè sconosciuto (improbabile!) o almeno poco usato nei riti. Occorre cioè una ricerca iconografica, che potrebbe farci scoprire cose insospettate; però ad esempio per l'ebraismo, che tende a non rappresentare la figura umana, questo non è possibile. Certo, dal punto di vista quantitativo, anch'io ho l'impressione che questa gestualtà diventi abituale col cristianesimo. Cita
apollonia Inviato 11 Ottobre, 2020 Supporter #3 Inviato 11 Ottobre, 2020 Di gpittini voglio ricordare il post https://www.lamoneta.it/topic/60804-caecilis-metellus-cr3742/?tab=comments#comment-632417 in cui si parla della cicogna come simbolo più rappresentativo della pietà filiale, come ritenuto dai Romani e dai Greci che la consacrarono a Giunone/Era. Dal suo nome la lex ciconiaria dei Romani, la legge che imponeva ai figli l'obbligo di assistere i vecchi genitori incapaci di badare a sé stessi. Recentemente ho avuto modo di descrivere in https://www.lamoneta.it/topic/190980-medaglioni-e-miti/?tab=comments#comment-2117791 un medaglione di Antonino Pio con una scena di amore filiale. Del post di Agricola ho apprezzato anche la riconosciuta autorevolezza dell'Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, comunemente nota come La Treccani, la più famosa enciclopedia in lingua italiana edita a cura dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana fondato a Roma il 18 febbraio 1925 da Giovanni Treccani e Giovanni Gentile. Alla faccia di quei “Quattrocani” del forum che snobbano questa opera fortemente interdisciplinare e periodicamente aggiornata da autorevoli autori, ritenendo fondate solo le loro personali, inamovibili convinzioni scientifiche, storiche, lessicali, ecc. Cita
Alessandro0 Inviato 11 Ottobre, 2020 #4 Inviato 11 Ottobre, 2020 (modificato) Il gesto di alzare le mani al cielo pare abbia origini antichissime fatte risalire fino agli antichi egizi. Si tratta probabilmente di un gesto di lode alla figura deificata del sole. Akhenaton alza entrambe le mani al culto del sole Ho trovato in un denario di Adriano coniato tra il 119-122 la stessa raffigurazione della Pietas con entrambe le mani alzate al cielo. Forse è un riferimento più al culto del Sol Invictus o un gesto di lode in generale più che un riferimento alla religione cristiana? Hadrian, AR Denarius, 119-122, Rome IMP CAESAR TRAIAN-HADRIANVS AVG Laureate bust right, aegis on left shoulder P M TR P-COS III Pietas standing facing, head left, both hands raised Fonti https://rsc.byu.edu/ascending-mountain-lord/gestures-praise-lifting-spreading-hands-biblical-prayer https://www.alamy.it/foto-immagine-didascalia-bassorilievo-akhenaton-alza-le-mani-al-culto-del-sole-i-cui-raggi-discendente-fine-nelle-mani-circa-1372-54-bc-akhenaton-noto-prima-del-quinto-anno-del-suo-regno-come-amenhotep-iv-fu-un-faraone-della-xviii-dinastia-egizia-che-dominarono-per-104017640.html Modificato 11 Ottobre, 2020 da Alessandro0 Cita
Matteo91 Inviato 11 Ottobre, 2020 #5 Inviato 11 Ottobre, 2020 Ciao @Agricola, il tema del cristianesimo sulle monete romane è stato a me molto caro e in passato ne ho parlato più volte. Su questa moneta vedo un bell’esempio di come l’arte “pagana” possa poi essere stata usata per raffigurare immagini “cristiane”. Ricordo di un solido con raffigurata una donna con aureola che regge in braccio un bambino: sembrerebbe essere una tipica scena cristiana, della serie “Madonna con bambino”, ma si trattava di una scena pagana. Lo avevo condiviso sul forum anni fa, ma dal telefono ho difficoltà a trovarlo. Cita Awards
Ospite Inviato 12 Ottobre, 2020 #6 Inviato 12 Ottobre, 2020 8 ore fa, Matteo91 dice: Ciao @Agricola, il tema del cristianesimo sulle monete romane è stato a me molto caro e in passato ne ho parlato più volte. Su questa moneta vedo un bell’esempio di come l’arte “pagana” possa poi essere stata usata per raffigurare immagini “cristiane”. Ricordo di un solido con raffigurata una donna con aureola che regge in braccio un bambino: sembrerebbe essere una tipica scena cristiana, della serie “Madonna con bambino”, ma si trattava di una scena pagana. Lo avevo condiviso sul forum anni fa, ma dal telefono ho difficoltà a trovarlo. Ciao @Matteo91 , nel caso riuscissi a rintracciarlo pubblicalo senz' altro , grazie . Cita
Arka Inviato 12 Ottobre, 2020 #7 Inviato 12 Ottobre, 2020 Da tempo mi appassiona il significato dei gesti nell'arte. Sono soprattutto dedito all'arte medievale, ma questa spesso prende spunto da segni del passato. Il gesto delle mani alzate come nelle rappresentazioni mostrate (tranne quella egizia che ha le palme rivolte verso l'alto) significava ''fare testimonianza''. Questo gesto entra nella preghiera perchè i fedeli fanno ''testimonianza'' alle parole del sacerdote. Testimoniano che quello che dice corrisponde a verità. Nel caso della Pietas delle monete penso che la rappresentazione della Pietà testimonia che quella dell'Augusto sia vera. Arka Diligite iustitiam 1 Cita
Matteo91 Inviato 12 Ottobre, 2020 #8 Inviato 12 Ottobre, 2020 2 ore fa, Agricola dice: Ciao @Matteo91 , nel caso riuscissi a rintracciarlo pubblicalo senz' altro , grazie . Ciao Agricola, eccola: Il soggetto era sempre una Pietas. Matteo Cita Awards
Ospite Inviato 12 Ottobre, 2020 #9 Inviato 12 Ottobre, 2020 2 ore fa, Arka dice: Da tempo mi appassiona il significato dei gesti nell'arte. Sono soprattutto dedito all'arte medievale, ma questa spesso prende spunto da segni del passato. Il gesto delle mani alzate come nelle rappresentazioni mostrate (tranne quella egizia che ha le palme rivolte verso l'alto) significava ''fare testimonianza''. Questo gesto entra nella preghiera perchè i fedeli fanno ''testimonianza'' alle parole del sacerdote. Testimoniano che quello che dice corrisponde a verità. Nel caso della Pietas delle monete penso che la rappresentazione della Pietà testimonia che quella dell'Augusto sia vera. Arka Diligite iustitiam Ciao , infatti come supponevo nel post , a proposito della Pietas di Treboniano Gallo dimostrata in occasione della peste a Roma , quando ordino' di prendersi cura di una degna sepoltura dei poveri in Citta' , conferma che quella posa della Pietas nella moneta potrebbe "testimoniare" questa qualita' morale di Treboniano . Se cio' fosse vero forse l' autore del conio' di questa serie di monete con la Pietas potrebbe essere stato Cristiano . Cita
Aristarco Inviato 13 Ottobre, 2020 #10 Inviato 13 Ottobre, 2020 Il 11/10/2020 alle 21:45, gpittini dice: però ad esempio per l'ebraismo, che tende a non rappresentare la figura umana, questo non è possibile Nell'Ebraismo il momento più colmo di significati e di gesti è la benedizione. Quando il Cohèn Gadòl (Sommo Sacerdote) alza le mani al cielo, le dita sono poste in un determinato modo. Zidqya Anav , nello Shibbolè haleqet , secolo XIII, spiegava come la predisposizione delle dita aiutava il Cohèn Gadòl a rammentarsi della successione delle parole del testo che andava a ripetere (il primo verso 3 parole, il secondo 5, il terzo 7) . Però vi è anche l'interpretazione data da un verso del Cantico dei Cantici(2:9) "Eccolo che sta in piedi dietro il nostro muro, che, controlla dalle finestre, sbircia dalle fessure ( metzitz min hacharakhin ) "; La frase è quella di una donna innamorata che si sente osservata di nascosto dal suo amore. Nella tradizione si tratta della comunità d'Israele innamorata del suo Signore, che l'osserva inosservato e il muro è diventato nel midrash (della Pesiqta , citata da Anav) quello delle scuole e delle sinagoghe; le finestre sono le spalle dei sacerdoti benedicenti, e infine le fessure, gli spazi tra le dita; ulteriori elaborazioni giocano. Sulla parola hacharakhin , che viene divisa in he- charakhin , nel senso di "5 spazi" quelli che vanno aperti tra le dita secondo l'uso attuale. Quindi gli spazi aperti tra le dita dei sacerdoti sono quelli attraverso i quali passa l'effusione della berakhà , 1 Cita
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